Nuovo ospedale Taranto, Amati: “Manca 12 per cento produzione e fine lavori edili 30 giugno 2014 e con arredi e attrezzature luglio 2025”

Dichiarazione del Presidente della Commissione Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Manca ancora il 12 % della produzione per il fine lavori previsto per il 30 giugno 2024. Mentre il completamento con arredi e attrezzature è stimato a luglio 2025.
Ad oggi sono state decise dal Collegio consultivo tecnico 3 riserve iscritte dall’impresa, accordando circa 1,2 milioni di euro. L’impresa ha nel frattempo iscritto un’altra riserva.
Per quanto riguarda gli arredi e le attrezzature si registrano: quattro procedure aggiudicate e in corso di contrattualizzazioni, dopo il rigetto di un ricorso; due in corso di aggiudicazione; una in fase di controllo requisiti dopo l’aggiudicazione; una non ancora pubblicata.”

Nuovo ospedale Maglie-Melpignano, Amati: “Ogni riunione un guaio. Ora extra costi. D’accordo con Palese per chiarire questione lunedì prossimo”

Dichiarazione del Presidente della Commissione Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Ogni riunione della I Commissione, convocata per le verifiche sul nuovo ospedale Maglie-Melpignano, presenta un intoppo, un’interferenza o un guaio da risolvere. Oggi è stata la volta di una richiesta di rinvio della periodica audizione, poiché è stato trasmesso alla ASL il progetto definitivo, presumibilmente con le indicazioni progettuali per risolvere tutte le interferenze e i problemi scoperti nei mesi scorsi, ma il quadro economico ha subito un’importante impennata allo stato ignota. Sulla base di questa novità la ASL ha chiesto un rinvio della Commissione per poter meglio valutare le novità intervenute e perciò – anche su richiesta dell’assessore Palese – abbiamo deciso di aggiornare l’audizione a lunedì prossimo.
È giunta l’ora di prendere per mano il cammino amministrativo per la realizzazione di quest’importantissima struttura ospedaliera, la cui mancanza lascia migliaia di cittadini in balia di scarsità assistenziale e nella suggestione, tutta politicista, che le attuali strutture siano ciò che essi meritano per la loro salute.”

HPV e cancro collo utero, Azione: “D’accordo su pdl, ma su screening presenteremo emendamenti per decadenza DG che non estendono invito a tutti. Denunciamo violazioni legge per seno e colon”

“Siamo d’accordo e sosterremo la proposta di legge per incentivare la vaccinazione anti-HPV presentata dai colleghi Lopalco e altri, e in aula presenteremo alcuni emendamenti per estendere la popolazione bersaglio dello screening sulla cervice uterina a classi di età superiori a quelle attuali e la decadenza dei Dirigenti ASL in caso non estendano gli inviti al 100% della popolazione bersaglio, oggi fissata tra i 25 e 64 anni. E denunciamo, nel frattempo, la mancata esecuzione delle leggi regionali sugli screening del seno e del colon retto, nella parte in cui non si invitano le classi d’età 45-49 e 70-75. Un modo terribile per condannare a malattia molte persone che potrebbero essere salvate con la diagnosi precoce.”

Lo dichiarano il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, i Consiglieri regionali Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo, e il responsabile regionale del settore Sanità di Azione Alessandro Nestola.

“Una più efficace campagna di sensibilizzazione sulla vaccinazione anti-HPV è cosa buona e giusta, fino a quando sul piano giuridico non si riuscirà a cogliere una modalità legittima per rendere la vaccinazione un dovere nei confronti di se stessi e della collettività.
La più diffusa vaccinazione, inoltre, servirebbe negli anni prossimi a ridurre il numero di persone eleggibili allo screening, su cui abbiamo molte omissioni nell’assicurare l’estensione obbligatoria degli inviti al 100% della popolazione bersaglio, almeno sino all’ottobre scorso. Infatti, i dati di estensione sono attestati per la ASL Bari al’86,76%, per la ASL BAT all’88,34%; per la ASL Brindisi all’86,20%; per la ASL Foggia all’86,68%; per la ASL Lecce al 92,58%; per la ASL Taranto all’85% per la cervice uterina. Sperando, ovviamente, che nell’ultimo mese del 2023 tutte le ASL possano raggiungere l’obiettivo.”

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Manca il 5% produzione e speriamo che nessuno si azzardi a fare favori a Webuild”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Manca ancora il 5% della produzione per il fine lavori, del quale non si conosce alcuna data, e diffido tutte le amministrazioni pubbliche, o i nominati con ruoli tecnici nei diversi organismi amministrativi, a offrire il proprio supporto favorevole a Partecipazione Italia del gruppo Webuild, in contrasto con quanto abbondantemente è contenuto negli scritti tecnici e difensivi della stazione appaltante e della direzione lavori.
E tutto ciò lo dico perché in queste ore circolano varie previsioni, speriamo del tutto infondate, su incongrue concessioni di giorni (non meno di 200, si dice), soldi (tanti soldi, si dice) o lavorazioni aggiuntive prima escluse dall’appalto così come aggiudicato, per venire incontro all’impresa, e oggi magicamente riportabili nell’appalto, con costi aggiuntivi, sempre per venire incontro all’impresa.
Staremo a vedere, con la certezza che ogni giorno che passa tante persone rischiano la vita per mancanze di cure, senza che questo determini ad aumentare la forza lavoro nel cantiere, attestata vergognosamente a 80 unità, piuttosto che 300 necessarie, nonostante l’avvenuta autorizzazione a servirsi dei subappaltatori che si rifiutano di fornire la prestazione, ovviamente, perché Partecipazione Italia del gruppo Webuild non paga.
Ma come si fa a non destarsi e reagire a questo scempio? Com’è possibile che esseri umani, professionalmente impegnati per governare la sanità come burocrati o imprese, possano dimenticare la propria natura umana e quindi soggetti ai problemi degli umani?
Su questo argomento, come su tutti gli argomenti relativi alla sanità, non darò alcuna tregua e non escludo nessuna iniziativa prevista dalla legge, anche la più dura.
Basterebbe vivere tra le persone per capire che non è la sanità il luogo più appropriato dove poter bivaccare in nome della prevalenza dei soldi e degli interessi.
Ringrazio, in ogni caso, il RUP Nicola Sansolini e il suo staff, nonché il direttore lavori Francesco Ruggiero e il suo staff, per la grande determinazione nel tenere la barra dritta e schivare ogni forma di condizionamento.”

Ex Ilva, Azione: “Stabilimento muore. Una catastrofe economica e ambientale. Consiglio regionale con ministri competenti e parlamentari pugliesi”

“Lo stabilimento ex ILVA sta spirando. E se muore, muore la produzione di acciaio del Paese e molta parte dell’economia pugliese, innescando una catastrofe ambientale. Serve perciò alzare il tono dell’iniziativa, cominciando col convocare un Consiglio regionale straordinario, aperto ai ministri Giorgetti, Fitto e Urso, e ai parlamentari pugliesi. Lo abbiamo chiesto con una nota inviata alla Presidente Capone, su cui speriamo di ottenere la sottoscrizione di tutti i colleghi.”

Lo dichiarano il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, i Consiglieri regionali Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo, e il responsabile regionale industria di Azione Nicola Di Donna.

“In questo momento potremmo sederci, accavallare le gambe e dire: ‘l’avevamo detto’, ‘avevamo avvertito’.
Avevamo detto di non cambiare le condizioni del contratto con Arcelor Mittal, altrimenti sarebbe stata la fine; avevamo detto di non offrire ragioni di disimpegno o pretesti ad Arcelor Mittal, modificando una norma ovvia, una mera replica del codice penale in materia di colpevolezza, travestendola da scriminante per eccitare le paure delle persone; avevamo detto che il disimpegno dei manager Arcelor Mittal dagli stabilimenti di Taranto era un chiaro indizio di abbandono; avevamo detto che Arcelor Mittal aveva abbandonato ogni interesse per l’Italia, provato dall’accordo con il Governo francese per gli investimenti di decarbonizzazione in quel Paese; avevamo detto, anche promuovendo un’audizione in Consiglio regionale con Franco Bernabè, che la chiusura dello stabilimento equivale all’innesco di una bomba ambientale con esiti catastrofici.
Avevamo detto questo e altro. E ora rischia di tornare tutto – ahinoi! – esattamente come l’avevamo previsto.
Per questo, ora che c’è ancora (forse) un po’ di tempo, bisogna fare qualcosa di straordinario, compresa l’ipotesi di assumere la fabbrica nel pieno dominio dello Stato, per poi cederla in rinnovata salute a un privato, salvando più o meno tutto il salvabile e smettendola di sperperare, infruttuosamente, soldi prelevati dalle tasse dei cittadini. E pure questo lo avevamo detto e lo ribadiamo, affinché non sia inserito nell’elenco dell’ultimo ‘l’avevamo detto’.”

SMA, Amati: “È una crudeltà. A 32 bambini l’Italia ha negato, da gennaio 2022 a oggi, le migliori cure e la salute per mancanza di screening”

“Siamo di fronte a una crudeltà. Dal gennaio 2022 a oggi, l’Italia ha negato a 32 bambini malati di SMA le migliori e più innovative cure; e tutto ciò per l’incredibile mancanza dello screening neonatale. Ma come si può continuare in questo modo? Eppure basterebbe un qualsiasi atto del Governo nazionale, per porre fine a una situazione che vede poche regioni avanzate, con in testa la Puglia, e altre in clamoroso ritardo. In questo caso, la differenza tra screening attivato e non attivato consiste nella differenza tra la vita e la morte.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione della Puglia, Fabiano Amati.

“Com’è noto, le più innovative terapie a disposizione per i malati di SMA, assicurano maggiore efficacia se somministrate in fase asintomatica e nei primissimi giorni di vita, con risultati allo stato meravigliosi: molti bambini diagnosticati con lo screening neonatale, infatti, dopo circa due anni dalla somministrazione della terapia non presentano sintomi e registrano una crescita coerente con l’età. Diversamente, ossia con diagnosi tardiva e in fase asintomatica, le terapie non sono in grado di assicurare la regressione della malattia, oppure riparare i gravi danni già realizzati, limitandosi a contenere gli ulteriori aggravamenti.
Tutto ciò renderebbe ovvio l’istituzione dello screening obbligatorio neonatale in tutte le regioni italiane e non solo in alcune, con la Puglia tra le capofila con il suo pannello di 61 malattie – tra cui la SMA – selezionate e verficate in fase neonatale.
Questa puntualizzazione illustra lo spavento nel leggere i numeri dei bambini non sottoposti a screening neonatale, destinandoli quindi alla gravissima disabilità e alla morte; epilogo, questo, su cui non si dispone di parole per contestarlo e contrastarlo.
Infatti, nel 2022 in Italia sono state effettuate 27 nuove diagnosi di SMA, di cui 10 da screening precoce in fase asintomatica e 17 con modalità clinica e in fase sintomatica.
Nel 2023, invece, sono state effettuate 26 nuove diagnosi di SMA, di cui 11 da screening precoce in fase asintomatica e 15 con modalità clinica e in fase sintomatica.
In totale, nel periodo 2022-2023, in Italia sono state effettuate 53 nuove diagnosi di SMA, di cui 21 da screening precoce in fase asintomatica e 32 con modalità clinica e in fase sintomatica.
Occorre aggiungere altro? Sono sufficienti i numeri per decidersi a fare qualcosa?”

Autismo, Azione: “A che punto siamo per i contributi metodo ABA? Fermi al palo nonostante delibere e circolari? Chieste notizie alle ASL”

“A che punto siamo per i contributi alle famiglie di bambini con disturbo dello spettro autistico per l’utilizzo del metodo ABA e altre terapie scientificamente provate? Siamo forse ancora fermi al palo, nonostante la legge di dicembre 2022, la delibera di luglio 2023 e la circolare di novembre 2023? Abbiamo chiesto notizie alle Asl e a oggi ancora non sappiamo nulla. Da questo momento l’argomento autismo entra nella nostra agenda principale, come sempre accade per le questioni che in materia sanitaria si scontrano con la lentezza.”

Lo dichiarano il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, i Consiglieri regionali Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo, e il responsabile regionale del settore Sanità di Azione Alessandro Nestola.

“In Puglia è previsto un contributo di 5milioni di euro per il 2023, per sopperire alla mancata attivazione delle strutture dedicate ai disturbi dello spettro autistico.
Tale misura consiste nella concessione di un contributo alle spese sanitarie sostenute dai cittadini con disturbi dello spettro autistico, residenti in Puglia, che si avvalgono del metodo ABA, di terapie logopediche o di altri metodi sostenuti da evidenza scientifica, quale trattamento riabilitativo presso centri specializzati e accreditati.
Sin da dicembre 2022 il Consiglio regionale aveva disposto il finanziamento di 5milioni di euro e nel luglio successivo la Giunta regionale aveva dettato le modalità di assegnazione, demandando alle Asl la definizione dei criteri.
A oggi non si hanno notizie dell’esecuzione della misura, nonostante l’emanazione di una circolare-sollecito dell’assessorato alle Asl, inviata il 10 novembre scorso.
Nelle prossime ore attiveremo ulteriori iniziative di sollecito, anche con riferimento all’istituzione piena delle strutture territoriali, per sopperire a una clamorosa carenza e inadeguatezza, generatrice di insostenibili liste d’attesa e di extra costi a carico delle tasse dei cittadini.”

Assestamento, Azione: “Bene assestamento bilancio ma rimane lo scempio dei Consorzi di bonifica, che ci vedrà da gennaio ancor più determinati”

“L’assestamento di bilancio contiene norme utili e condivisibili e perciò abbiamo dato il nostro voto favorevole. Rimane lo scempio dei Consorzi di bonifica, ancora una volta destinatari di un contributo di 4milioni di euro con le tasse dei cittadini, per coprire disavanzi clamorosi innanzitutto nel settore dell’acqua, ammontanti a quasi 15 milioni di euro nel 2022, con relativo sperpero di quasi 5milioni di metri cubi d’acqua. Una questione che tocca la coscienza, che non può essere trascinata e che sarà oggetto della nostra più intensa battaglia per una riforma immediata e razionale, chiesta anche dal Commissario dei consorzi, a cui va dato atto di aver fatto tutto il possibile nell’ambito di ciò che è oggettivamente fattibile.”

Lo dichiarano il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati e il capogruppo Ruggiero Mennea.

“E anche questa volta il nostro grido di dolore non è stato accolto, nonostante i numeri ci diano un’indicazione diversissima rispetto a quella di finanziare i loro sperperi.
I numeri, unificando i dati dei quattro Consorzi commissariati: per l’irrogazione il disavanzo 2022 ammonta a euro 5.897.197,85, mentre il disavanzo per gli acquedotti rurali ammonta a euro 9.098.244,17; per un totale di euro 14.995.442,02.
Con riferimento ai consumi d’acqua, invece, sono stati immessi in rete 6.948.844 di metri cubi, dei quali sono stati distribuiti agli utenti solo 1.610.784 di metri cubi, con uno spreco di 5.388.060 di metri cubi.
E con questi numeri non c’è bisogno di alcun commento, perché parlano da soli ed è irresponsabile non tenerli in urgente considerazione.”

Oncoematologia BR, Amati: “Consegnato progetto esecutivo. Ora pressing su verificatori, Comune di Brindisi e Vigili del fuoco”

“È stato finalmente consegnato il progetto esecutivo per il DH di Oncoematologia dell’ospedale Perrino di Brindisi. Nei prossimi due giorni saranno trasmessi gli elaborati al verificatore già nominato, che ha 45-60 giorni per esprimersi. Gli elaborati saranno altresì trasmessi, per i pareri di competenza, al Comune di Brindisi e ai Vigili del fuoco.
Tra quindici giorni inviteremo in audizione i verificatori, il Comune di Brindisi e i Vigili del fuoco, per chiedere di accelerare al massimo il procedimento, scusandoci per il pressing utile solo a fare in fretta per un servizio indispensabile nel processo di cura.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Combatto dal gennaio 2021 per la costruzione del nuovo DH di Oncoematologia del Perrino di Brindisi.
Dopo aver fatto di tutto per reperire la fonte di finanziamento, 8 milioni di euro, trovata nei residui art. 20 della Legge n.67 del 1988, e dopo aver ottenuto l’autorizzazione regionale, attendiamo ora gli ultimi pareri per la pubblicazione della gara d’appalto. L’attuale situazione strutturale del DH di Oncoematologia è insostenibile, come ripetutamente denunciato dai pazienti, dalle loro famiglie e dai direttori delle due unità operative Saverio Cinieri e Domenico Pastore.
Infatti, ci sono circa 130 persone al giorno che si curano per malattie oncologiche in spazi improponibili. Una situazione che non si può tollerare e su cui nessuna giustificazione appare plausibile.”

Centro risvegli, Amati: “Enel non si presenta in audizione. Ignoriamo il cronoprogramma per eliminare interferenza”

Comunicazione del presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione, Fabiano Amati.

“Enel non si è presentata oggi in audizione per far conoscere il cronoprogramma per l’eliminazione dell’interferenza di una linea di tensione con i lavori di realizzazione del Centro risvegli di Ceglie Messapica.
L’interferenza è stata comunicata nell’audizione del 13 novembre scorso, con l’impegno della ASL e della Direzione lavori a presentare un’istanza per la variazione di tracciato. Tale adempimento è stato realizzato ed Enel ha approvato il progetto, stimando il preventivo in circa 37mila euro, demandando alla stazione appaltante la realizzazione di una nuova cabina elettrica, i cui lavori saranno terminati entro i prossimi 15 giorni. Ciò che dunque non si può ancora riferire, a causa dell’assenza di ENEL dai lavori odierni, è il tempo necessario per gli allacci, così da poter definire con certezza il cronoprogramma complessivo delle lavorazioni.
La riunione è stata aggiornata a lunedì prossimo, nella speranza che ENEL venga a riferire quanto necessario.”