Piano casa, Amati: “Ottima sentenza della Corte costituzionale. È una conferma sulla impostazione vecchia e nuova”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“La sentenza della Corte costituzionale 192 del 2022 è un’ottima decisione e conferma le impostazioni seguite con il vecchio Piano casa e con la nuova proposta all’esame del Consiglio regionale.
La sentenza, infatti, reputa legittimi gli interventi di ampliamento e demolizione e ricostruzione nelle aree vincolate, purché effettuate nel rispetto delle prescrizioni del Piano paesaggistico.
E tutto ciò emerge peraltro dal fatto che – come detto espressamente dalla Corte costituzionale – ‘non è peraltro necessario eliminare in toto la norma censurata (operazione che ripristinerebbe, nella sua originaria assolutezza, il divieto di interventi straordinari sugli immobili ricompresi in aree soggette a vincolo paesaggistico), ma è sufficiente introdurre in essa, con pronuncia a carattere additivo, la previsione inerente all’esigenza di rispetto (anche) delle prescrizioni del PPTR’.
Insomma, una decisione quadrata, equilibrata e in grado di orientare con minori dubbi la seduta di domani del Consiglio regionale, chiamata ad approvare la proposta di legge sul nuovo Piano casa”.

Tumore al colon, Amati: “È legge la dichiarazione di guerra. Ora niente timidezze pena decadenza DG”

“Da oggi è legge la dichiarazione di guerra al tumore al colon, attraverso l’estensione dello screening al 100 per cento della classe d’età 45-75 e la consulenza oncogenetica per le persone sane con rischio eredo-familiare. E tutto questo pena la decadenza dei direttori generali delle Asl inadempienti, norma severa, rigorosa, ma indispensabile per risparmiare alla morte migliaia di persone, spesso invisibili e perciò ignare dell’importanza della diagnosi precoce”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, promotore e primo firmatario della proposta di legge.

“Dopo la legge sul carcinoma mammario ecco la nuova sul colon.
La legge approvata oggi ha l’obiettivo di sottoporre al test della ricerca del sangue occulto nelle feci tutti i pugliesi nella fascia d’età 45-75, pena la decadenza dei DG delle Asl. E questo non per cattiveria, ovviamente, ma perché risulta alquanto triste leggere una percentuale molto bassa di convocazioni a fronte di atti aziendali ove l’estensione dovrebbe essere pari al 100 per cento.
Anche con questa proposta di legge s’introduce la consulenza oncogenetica, così da far emergere eventuali caratteristiche di familiarità al tumore e quindi misure di maggiore sorveglianza clinico-strumentale.
La mia gratitudine a tutti i colleghi consiglieri regionali che con voto unanime hanno dato il via libera.
Ringrazio per i preziosissimi suggerimenti l’intero personale del “De Bellis” di Castellana Grotte e in particolare il direttore generale Tommaso Stallone, il direttore sanitario Roberto Di Paola, il direttore scientifico Gianluigi Giannelli, il direttore dell’Unità operativa di Gastroenterologia Antonio Pisani e il genetista Cristiano Simone; grazie per il solito e generoso sostegno a Mattia Gentile, direttore del Laboratorio di Genomica del “Di Venere” di Bari”.

Fine vita, Amati: “Commissione approva proposta legge e scuote l’indifferenza nei confronti della sofferenza. Primi in Italia. Subito in aula”.

“La Commissione sanità ha approvato la proposta di legge regionale sul fine vita, introducendo norme coerenti con la sentenza della Corte costituzionale 242 del 2019.
È un’iniziativa con valore rilevante, perché copre l’inerzia del Parlamento, scuote dall’indifferenza nei confronti della sofferenza irrimediabile e indirizza tutte le regioni italiane verso questa soluzione. Spero che le altre regioni seguano l’esempio pugliese e mi attendo un immediato esame in Consiglio regionale, anche rinviando di qualche giorno le ferie”.

Lo dichiara il Consigliere regionale del Partito Democratico Fabiano Amati.

“A parte l’astensione senza motivazione dei Cinquestelle, mi spiace solo il voto contrario di Fratelli d’Italia e di due colleghi del mio stesso partito. Spero che nelle prossime ore possano rimeditare, gli uni per dimostrare davvero l’ambizione di proporsi come partito di governo e gli altri per accordarsi meglio con un partito, il nostro, incentrato sul dovere di garantire diritti, senza avere la pretesa di regolare la libertà degli altri sulla base di ciò che essi deciderebbero per se stessi.
In ogni caso, l’approvazione della proposta di legge sancisce l’osservanza nei confronti della sentenza della Corte costituzionale, ritenuta dal Ministero della salute auto-applicativa e fonte di obblighi esecutivi a carico delle regioni, per cui non si capisce in che senso l’iniziativa potrebbe risultare affetta da incostituzionalità, così come riferito da alcune personalità sentite in Commissione.
Nel merito, la sottrazione da parte della Corte costituzionale dall’alveo della penale responsabilità della condotta di assistenza alla morte, in presenza di determinate condizioni e fatto salvo il diritto di obiezione di coscienza, fa scaturire – anche in termini di rispetto della dignità della persona umana – il dovere delle strutture sanitarie e del personale sanitario di prestare tutta la più adeguata assistenza per conseguire uno scopo, la morte, fonte di minore afflizione e sofferenza rispetto ad ogni cura e senza aver rinunciato prematuramente alle cure palliative.
Così posta la questione e riaffermando la competenza concorrente delle regioni in materia di tutela della salute, emerge dunque l’obbligo per le strutture sanitarie italiane, la cui gestione avviene com’è noto a livello regionale, di fornire il livello di assistenza riveniente dall’applicazione di norme statali, così come derivate da un giudizio di costituzionalità con cui è stata ampliata la sfera di non punibilità della condotta di assistenza al suicidio e perciò aggiungendo una nuova prestazione assistenziale a carico del servizio sanitario nazionale.
La sentenza additiva di prestazione della Corte costituzionale risulta peraltro bilanciata anche con riferimento all’articolo 81 della Costituzione, poiché la nuova prestazione è abbondantemente coperta dai livelli essenziali di assistenza sia nella prospettiva delle cure comunque necessarie previste per i malati terminali e cronici, sia per la sua assimilabilità sotto il profilo meramente finanziario alle cure palliative”.

Nuovo ospedale Taranto, Amati: “Si può procedere con arredi e attrezzature. Ecco a cosa serve la nostra insistenza”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Ecco a cosa serve la nostra insistenza, spesso pari alla petulanza.
La soluzione di destinare a Taranto 105milioni, a valere sulla CIPE 51 del 2019, mette nelle condizioni la Asl di Taranto di procedere con le gare per arredi e attrezzature. E tutto questo impedirebbe la sospensione dei lavori.
Non appena sarà notificata la delibera della Giunta regionale con cui si destinano le risorse, verificheremo l’andamento delle gare.
Grazie all’assessore Palese per l’impegno”.

Esoma, Amati: “Si parte. Gara acquisto attrezzature terminata per diagnosi 85% malattie da 1% DNA”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“È la storia di leggi che non restano sulla carta. Si parte con il sequenziamento dell’esoma, ossia la tecnologia per diagnosticare l’85 per cento delle malattie con l’1 per cento del DNA. È terminata, infatti, la gara per l’acquisto delle attrezzature e ciò renderà ancora più all’avanguardia la Puglia e il laboratorio di genomica del Di Venere di Bari.
Si tratta di un’innovazione nel campo diagnostico e al servizio di un più appropriato e utile utilizzo delle più innovative terapie, allo scopo di salvare vite umane. A poco a poco stiamo colmando uno stato di arretratezza nella disciplina del futuro, la genetica, riuscendo in molti casi a svolgere la parte virtuosa dei pionieri.
E tutto ciò va a merito del Consiglio regionale della Puglia, su queste materie in grado di deliberare sempre all’unanimità e superando le fratture da suggestioni di potere che spesso rallentano e ingarbugliano l’attività burocratica.
Ringrazio la Asl di Bari e il suo DG Antonio Sanguedolce, e il Rup del procedimento Giuseppe Volpe, per la tempestiva risposta volta ad appagare l’esigenza dopo la continua e a volte fastidiosa attività di sollecito della I Commissione.
Grazie sempre a Mattia Gentile, direttore del Laboratorio di Genomica del Di Venere, instancabile consulente scientifico e clinico delle nostre giornate con l’orecchio teso ad ascoltare le possibilità del presente che si rivolgono al futuro”.

Crisi Governo, Amati: “L’esperimento 5S è stato una rovina. Rinsaviscano Emiliano e i loro estimatori della prima e ultim’ora. Coalizione riformista”

Dichiarazione del Consigliere regionale del Partito Democratico Fabiano Amati.

“Era fondato sul ‘vaffa’, appunto, l’esperimento Cinquestelle, a cui hanno guardato con speranza milioni di persone oggi pentite. Ma non era un ‘vaffa’ al malgoverno o alla casta, purtroppo, come molti di noi avevano avvertito inascoltati.
Era un ‘vaffa’ all’Italia per sostituire la vecchia casta con una nuova casta, la loro. Era un programma di distruzione del Paese, organizzato da decine d’incompetenti, oggi alle prese con un disimpegno confusionario – e insultandosi – dalla responsabilità, peraltro in un momento gravissimo e senza nemmeno il coraggio di votare contro. Non hanno nemmeno avuto il coraggio, infatti, di pugnalare Draghi, preferendo la politica del piede in due scarpe e se avessero potuto, per non perdersi nulla, anche alle mani si sarebbero messi qualche paia di scarpe. Una bulimia di potere, senza alcun rispetto per i problemi del Paese e delle persone.
Certo, anche nella Lega o in Forza Italia non è spiccato alcun senso di responsabilità, dello Stato, oppure idee degne di questo nome, quanto un ripetuto teatrino di momentanee convenienze senza arte e logica. Ma da loro c’era d’aspettarselo e nessuno poteva pretendere di più, né alcuno aveva teorizzato dalle parti del nostro partito un’alleanza politica o elettorale con loro, a differenza di quanto fatto per i Cinquestelle.
Oggi, dunque, mi piacerebbe sentire parole più autocritiche tra i sostenitori di casa nostra dell’alleanza con i 5S, a partire dal Presidente Emiliano e da tutti quelli impegnati nell’auto-celebrazione per un’intuizione che nei fatti si è rivelata una sciagura.
La responsabilità per la fine del Governo Draghi non è di tutti quanti, ma del movimento Cinquestelle. Innanzitutto. Ed è per questo necessario cancellare tutto e costruire un’alleanza di riformisti per battere non tanto la destra, quanto l’inconcludenza, le illusioni e la povertà, accogliendo il metodo della realtà e dei suoi guai da risolvere come unico programma in grado di sancire le differenze tra noi e gli altri”.

Liste attesa, Amati: “Proposta di legge subito in aula. No ferie senza prima occuparsi delle prestazioni a pagamento per non fare la fila”

“È tutto pronto per portare in Commissione e poi in Aula la proposta di legge che dichiara guerra alle liste d’attesa e al malcostume del sistema a pagamento per saltare la fila. Un sistema perverso in grado di aggiungere alla malattia una penalizzazione di tipo economico, scatenata sui cittadini più in difficoltà per motivi economici e sociali. Ho per questo chiesto al Presidente della Commissione Sanità di iscrivere subito all’ordine del giorno la proposta di legge, per poi portarla in Aula prima della pausa estiva, perché non possiamo andare in ferie senza aver provato a limitare questo malcostume”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, promotore e primo sottoscrittore della proposta di legge per contenere i tempi d’attesa in sanità.

“Chi è contro questa proposta di legge è per l’illegalità, perché è vietato dalla legge il disallineamento tra i tempi d’attesa delle prestazioni istituzionali con quelle a pagamento. È vietato dalla legge sentirsi dire al Cup che le agende sono chiuse e ‘se volete potete andare a pagamento’, oppure che per la prestazione istituzionale servono anni mentre per quella a pagamento il giorno stesso.
Certo ci sono anche altri problemi, ma questo non può essere un alibi per non occuparsi di questo problema.
Com’è mai possibile, infatti, che a parità di numero di prestazioni, personale impiegato e ore lavorate, i tempi d’attesa sono così diversi tra le prestazioni istituzionali e quelle a pagamento? È impossibile sul piano logico osservare questo esito e non stabilire la sanzione temporanea della sospensione dell’attività a pagamento sino a quando i tempi d’attesa non ritornano allineati.
Da questa legge non hanno nulla da temere i medici e le unità operative con tempi allineati; c’è invece da scuotere a maggior rigore quelli con i tempi disallineati.
La mia proposta non è un attacco ai medici, ma un sostegno alla maggior parte di essi con risultati appaiati con il senso del dovere, ingiustamente assimilati a quelli con poca familiarità con il concetto di responsabilità.
Ho rispetto per la categoria dei medici, com’è noto, per cui trovo assurdo osservare la contrarietà alla proposta di legge di qualche ordine provinciale o sindacato di categoria, i quali potrebbero meglio spendere le loro energie rivendicazioniste nel chiedere l’eliminazione della più profonda ingiustizia gravante sul capo dei medici italiani: gli stipendi più bassi d’Europa. Come sarebbe bello poter fare una battaglia comune su questo argomento, piuttosto che osservare barricate per difendere l’attuale iniquità dell’attesa in sanità, finendo per sferrare un pugno in faccia ai cittadini più deboli e indifesi”.

Piano casa, Amati: “Bene. Ora siamo tutti proponenti e quindi in pace”

 

“Bene. Il testo sul Piano casa approvato dalla Commissione replica sostanzialmente la nostra proposta con parole diverse e in un clima di collaborazione e pace. Sono contento e ringrazio tutti i colleghi, perché l’esigenza del Piano casa, snocciolato con formule di libertà senza il veleno delle ideologie, quindi più aderenti a principi di ambientalismo, legalità e prosperità, non è più patrimonio di pochi e ci rende tutti proponenti di un testo al servizio delle esigenze dei pugliesi”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Il nuovo testo consente, in coerenza con il testo originario, gli ampliamenti e le demo-ricostruzioni con le rispettive volumetrie premiali del 20 e 35 per cento, con destinazione finale residenziale e nelle zone B, C ed E, e per tutti gli immobili di qualsiasi destinazione ivi compresi. Spetterà ai comuni decidere gli ambiti da ammettere al regime volumetrico premiale, con deliberazione del Consiglio comunale non soggetta all’approvazione regionale; gli standard previsti potranno essere reperiti con cessione di aree o con monetizzazione e l’attività edilizia sarà autorizzata con permesso di costruire diretto.
Il Piano casa potrà essere applicato anche in aree sottoposte a vincolo Paesaggistico, con i rispettivi interventi autorizzati previo parere degli organismi preposti al controllo sul rispetto di prescrizioni e linee guida del PPTR.
Ringrazio il Presidente della Commissione Paolo Campo per la conduzione equilibrata dei lavori, l’assessore Maraschio per aver condiviso, dopo diverse tensioni iniziali, una proposta accordata con i suggerimenti di comuni, ordini professionali e associazioni di categorie, e i colleghi Filippo Caracciolo e Maurizio Bruno che con me hanno sottoscritto il testo iniziale, oggi risultato sostanzialmente confermato.
Nei prossimi giorni l’appuntamento si sposterà all’aula, nella speranza che ci sia lo stesso clima, magari con soluzione di ulteriori e piccoli problemi di carattere meramente interpretativo”.

Di Summa Brindisi, Amati: “Quando comincia riconversione in PTA e Ospedale di comunità così da alleggerire Perrino? Audizione”

“Il mio interesse prioritario è rivolto a sollecitare ogni sforzo per avviare al più presto i lavori per la riconversione del Di Summa di Brindisi in PTA e Ospedale di comunità, spendendo gli oltre 6 milioni di euro destinati al PNRR. E in questo senso ho convocato la I Commissione per informazioni e cronoprogramma, così da poter mettere nel calendario il giorno in cui il Perrino sarà liberato da migliaia di prestazioni inappropriate per un ospedale regionale di II livello”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Perseguo da molto tempo il programma della riconversione del Di Summa, da qualche mese ammesso nella rete regionale dei PTA e Ospedali di comunità e perciò finanziato con i fondi del PNRR.
Ora è necessario eseguire al più presto la programmazione, cominciando con l’affidamento della progettazione.
Il finanziamento riguarda la Casa e l’Ospedale di comunità nel padiglione D, con il rispettivo finanziamento di euro 3.647.800 ed euro 2.287350, e la Centrale operativa territoriale nel padiglione A, con un finanziamento di euro 200.000. Il tutto per un complessivo finanziamento di euro 6.135.150.
Accanto a questo programma c’è inoltre la necessità di lavorare per ulteriori stanziamenti contenuti nel programma di riconversione totale del Di Summa, anch’essa autorizzata dalla Regione, finalizzata a creare un hub provinciale di assistenza territoriale, in grado di legarsi con la restante rete territoriale e dando quindi risposta alla maggior parte della domanda assistenziale. Con la ovvia conseguenza di limitare all’assistenza per malattie tempo-dipendenti e di alta-media complessità gli ospedali di I e II livello (Perrino di Brindisi, Camberlingo di Francavilla, il nuovo di Monopoli e Fasano) e l’ospedale di base di Ostuni”.

Fine vita, Amati: “Mentre le persone soffrono noi usiamo gli approfondimenti per non decidere e rinviare”

“Anche oggi un buco nell’acqua, ignorando il fatto che la vita di un uomo non è un esperimento di sopravvivenza. Mentre ci sono persone che soffrono dolori irrimediabili e chiedono di essere aiutate a porre fine alla sofferenza applicando la sentenza della Corte costituzionale n. 242 del 2019, noi ci riuniamo e rinviamo per non decidere e tenere lontano da noi la responsabilità. E a volte chiamiamo in audizione esperti di diritto per sentir dire che la proposta di legge sarebbe addirittura impugnabile da parte del Governo, non sapendo, purtroppo, che è stato lo stesso Governo a chiedere alle Regioni di eseguire la sentenza della Corte costituzionale con una nota del 9 novembre scorso”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, promotore e primo firmatario della proposta di legge regionale per organizzare le modalità di “Assistenza sanitaria per la morte serena e indolore di pazienti terminali”.

“Sulle questioni difficili o controverse si usa la tecnica del rinvio per approfondimenti proprio per evitare l’approfondimento o per confessare il mancato approfondimento. E di qui fiumi di parole rivendicando il diritto di parola senza mai ricordare che tale diritto è solo una conseguenza del dovere di conoscenza.
Oggi abbiamo sentito in audizione i rappresentanti dei Comitati etici delle strutture sanitarie pubbliche e il Presidente dell’Ordine nazionale dei medici, i quali hanno espresso il proprio parere favorevole alla proposta con suggerimenti degni di ascolto.
Abbiamo inoltre audito, su richiesta di un gruppo politico di minoranza e di una collega di maggioranza, un docente di diritto costituzionale e un docente della facoltà teologica.
Gli auditi hanno espresso il proprio punto di vista e spettava a noi decidere. E invece no. La decisione è un lusso che non possiamo mai prenderci e allora un rinvio. E mentre noi rinviamo per accomodare le nostre tattiche politiche c’è gente fuori che attende. Attende la nostra decisione”.