Ingressi in maggioranza, Amati: “Colpo di fulmine fu emendamento Piano casa? Per niente. Fu abrogato con SI Emiliano”

 

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Capisco tutti i legittimi giri di giostra politici, ma ciò non può mutare la realtà amministrativa.
Il Presidente Emiliano sostiene che il colpo di fulmine tra lui e il collega Lacatena scoccò su un emendamento alla legge sul Piano casa.
Non è affatto così.
Innanzitutto fu amore in contumacia, perché nella seduta in cui fu approvato detto emendamento, il 6 agosto 2021, Emiliano era assente. Ma ciò che più sconforta è che quella norma fu poi abrogata su proposta mia e del collega Caracciolo con l’articolo 6 della Legge regionale 39 del 30.11.2021 e, udite udite, con parere favorevole della Giunta regionale, su richiesta dei Comuni pugliesi e in particolare del Comune di Bari, guidato ora come allora dall’ottimo sindaco Decaro.
Il motivo dell’abrogazione consistette nel fatto che la norma proposta prevedeva il divieto di monetizzazione degli standard, discriminando dunque i piccoli interventi, sempre privi di aree disponibili, e avvantaggiando quelli grossi, così da realizzare condizioni d’iniquità. Altro che norma di sinistra.
Si può allora parlare di colpo di fulmine? No. Pensavo fosse amore… invece era un calesse, per portare a bordo nuovi arrivi. Benvenuto!”

Gas e rinnovabili, Amati: “Su questi argomenti o ambientalisti o inquinatori. Il PD è ambientalista e gli altri?”

“Sull’argomento del gas e delle rinnovabili noi siamo il PD, non possiamo essere contrari e dobbiamo batterci per accogliere le infrastrutture in programma altrimenti il grande vantaggio lo prenderanno gli altri e noi resteremo come al solito a guardare. E siamo a favore perché il ‘Sì’ distingue gli ambientalisti dagli inquinatori, la crescita dalla decrescita, i progressisti dai conservatori e i pacifisti dai guerrafondai.
Qualcuno dice ‘No’ perché ‘abbiamo già dato’ e non si accorge che è proprio il ‘No’ a consentire che si continui a dare. Rifiutare il gas e le relative infrastrutture, compresi gasdotti, navi di rigassificazione, serbatoi GNL, parchi eolici offshore e impianti di energia rinnovabile, significa schierarsi dalla parte dell’inquinamento, dell’esposizione alle malattie, della povertà e della guerra”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Il gruppo PD alla Regione si è oggi accordato con il PD nazionale e i gruppi parlamentari. E questo è avvenuto avallando con qualche miglioramento la mozione proposta da me e altri quattro colleghi. Ringrazio per questo tutti i colleghi.
Bisogna mettere in chiaro che il gas ha come alternativa il petrolio e il carbone, così come la minore dipendenza dalla Russia ha come alternativa la prepotenza di Putin e pure la guerra.
Le infrastrutture per trasportare il gas sono un tassello della strategia energetica e si accoppiano alle fonti rinnovabili da eolico, fotovoltaico e biomasse.
Dispiace solo osservare alcuni commenti politici che, quando si parla di rinnovabili, indicano il gas come alternativa e quando invece si parla di gas indicano l’alternativa delle rinnovabili. Un modo per lavarsi le mani, per traccheggiare e per andare in un luogo che non c’è.
Abbiamo invece la necessità di dire ‘Si’ sia alle infrastrutture gas che ai parchi eolici offshore, tutti, e alle 400 pratiche pendenti per fonti rinnovabili, finalizzate a un aumento della capacità pari a 15GW e in grado di contribuire al raggiungimento del target italiano di 76GW previsto per il 2026.
Da oggi il gruppo politico a cui appartengo ha su questi argomenti una posizione molto chiara e speriamo che pure l’intero Consiglio regionale sappia cogliere le opportunità di progresso che ci vengono date, nell’occasione inedita di vederle combinate non con il peso dell’inquinamento e della malattia ma con il beneficio della sicurezza ambientale, della prosperità e della pace”.

Sma, Amati: “Primo positivo in fase asintomatica grazie allo screening. Coincidono dolore e grandi speranze di cura”

“È certamente un grandissimo dolore, una notizia che non avrei voluto ricevere e dare, ma grazie alla mia legge sullo screening obbligatorio contro SMA è stato diagnosticato oggi il primo caso pugliese in neonata di pochi giorni di vita e priva di sintomi. È questa la condizione clinica più favorevole per limitare al massimo i danni di questa terribile malattia, perché consente la somministrazione della terapia genica nella fase più favorevole. Coincidono ora due sentimenti opposti; sono addolorato per la notizia e allo stesso tempo
commosso per le grandi speranze che abbiamo aperto nel giro di un anno, rendendo la Puglia la regione più avanzata sulla diagnosi SMA: l’unica tra quelle italiane con lo screening obbligatorio per tutti i neonati”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Sapevamo che prima o poi avremmo avuto questa notizia ed eravamo rassegnati. E in effetti con la legge sullo screening obbligatorio per tutti i neonati pugliesi ci eravamo preparati proprio a questo e sulla base delle terribili esperienze di Melissa, Federico, Paolo, Giovanni e Marco.
Ci eravamo preparati a gestire al meglio l’inesorabile diagnosi, anticipandola alla fase pre-sintomatica e nei primi giorni di vita, ossia quella fase in cui la terapia genica ha probabilità altissime di efficacia.
Abbiamo combattuto tanto per questo risultato, attraversando incomprensioni e ostracismi, nella consapevolezza che comunque la diagnosi avrebbe colpito un bimbo e ucciso la grande gioia dei suoi genitori nei momenti in cui tutto sembra un incanto.
La diagnosi precoce, in fase asintomatica, è però la migliore condizione per somministrate la terapia, evitare lo spegnimento dei motoneuroni con conseguenti gravi invalidità motorie e riaccendere il sorriso sul viso dei genitori.
Per questo risultato porterò sempre un debito di riconoscenza verso le famiglie dei bimbi Sma, i neuropsichiatri infantili che mi hanno offerto tutte le informazioni più adeguate, il genetista Mattia Gentile per la continua e paziente attività di istruzione e consulenza, i miei colleghi consiglieri regionali che mi hanno dato credito sottoscrivendo la proposta e approvandola.
Sto provando in tutti i modi nel contribuire a portare allo stato più avanzato di modernità nelle cure sanitarie la nostra regione.
Ringrazio la Asl Bari e il suo direttore generale e i “vecchi” direttori sanitari amministrativi Silvana Fornelli e Gianluca Capochiani.
Ringrazio chi prese sottogamba l’iniziativa o non ci credeva, perché la loro incredulità ci ha fatto credere di più nel risultato. Sono contento che oggi possano soffrire e compiacersi con noi!
La mia gratitudine infine al personale del Laboratorio di genomica del “Di Venere di Bari”, la cui passione discreta e silenziosa è in grado di scuotere il mondo e offrire una speranza ai bimbi e alle famiglie colpite da questa terribile malattia.
Un pensiero pieno di amore alla bimba malata e alla famiglia che ha ricevuto la terribile notizia. Sappiano che possiamo farcela.
Noi siamo con loro”.

Costi sanità 2021, Amati: “Squilibrio per 250milioni da coprire entro il 15 luglio. Spesa farmaceutica, mobilità e denatalità”

 

“I conti della sanità per il 2021 presentano uno squilibrio contabile pari a 255milioni di euro, su cui dovremmo dare copertura entro il 15 luglio. Le perdite sono ripartite in modo omogeneo su tutte le aziende sanitarie. Pesano la spesa farmaceutica, la mobilità passiva e il decremento demografico. La ricetta mi sembra, dunque, la riduzione della spesa, la riqualificazione dei servizi e la nascita di bambini”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“A fronte di un fondo sanitario regionale pari a 7miliardi e 655milioni, nel 2021 abbiamo speso 8miliardi e 155milioni, con uno squilibrio di 500milioni.  Tale squilibrio è stato ripianato per ulteriori 66milioni dal payback, cioè il contributo che le aziende farmaceutiche versano alle regioni, e per 188milioni da contributo integrativo Covid. Ne deriva, dunque, la necessità di coprire dal bilancio autonomo una spesa aggiuntiva di circa 250milioni entro il 31 maggio prossimo, salvo che il Governo nazionale non adotti un provvedimento di sostegno.
I motivi di tale squilibrio sono in generale riferibili all’incremento della spesa per il personale, negli ultimi due anni maggiorato di 350milioni; al decremento della popolazione residente, nel 2021 scesa di 75 mila abitanti e in grado di ridurre la quota capitaria per 100milioni; all’incremento della spesa per l’assistenza territoriale; investimenti per 80milioni realizzati senza finanziamenti in conto capitale e quindi registrate come perdite nette sul conto economico; riduzione di ricoveri e prestazioni ambulatoriali per blocco Covid.
Le motivazioni esposte, tuttavia, si aggiungono a problemi storici di squilibrio, come la spesa farmaceutica e la mobilità passiva.
Sulla spesa farmaceutica, in particolare, bisogna mettere in rilievo che il mancato rispetto dei tetti è un atto ostile nei confronti delle tasche dei cittadini, poiché il ripiano si rischia di coprirlo con la tassazione ordinaria o, peggio, con tassazione aggiuntiva. Per questo abbiamo approvato la nuova legge che sanziona con la decadenza i direttori generali che non rispettano i tetti assegnati. Per quanto riguarda, invece, la mobilità passiva, è noto che a parte i problemi più strutturali, più di due/terzi della spesa sostenuta non è per carenza in Puglia delle rispettive prestazioni ma per un problema di reputazione che mi sembra largamente infondato, se non negli aspetti di organizzazione e modernizzazione dei nostri ospedali. È anche questo il motivo per cui conduco, anche ossessivamente, le battaglie per la modernizzazione delle strutture e delle tecnologie, oltre che per l’introduzione nei servizi offerti di tutte le nuove frontiere della scienza.
Se riuscissimo a combinare il rigore scientifico dei numeri al servizio dei conti e l’altrettanto rigoroso prodotto dell’ingegno umano, molto probabilmente avremmo meno tasse, più sicurezza sul futuro e pure più bambini”.

Energia, Amati: “Mozione per Tap, Poseidon, rigassificatore e serbatoio GNL, per Puglia regione pace, sicurezza ambientale e prosperità”.

“Abbiamo depositato oggi una mozione al Consiglio regionale per impegnare la Giunta regionale a sostenere la realizzazione del raddoppio Tap e del gasdotto Poseidon, l’ancoraggio al largo delle coste pugliesi di un rigassificatore offshore, e a rilasciare l’intesa per il serbatoio GNL nel porto di Brindisi. L’energia e il gas sono questioni di pace, sicurezza ambientale e prosperità, contribuendo a rendere la Puglia regione con un definito e concreto ruolo di porta del Mediterraneo”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, primo firmatario della mozione “Energia e gas per una regione di pace, sicurezza ambientale e prosperità”. La mozione è stata sottoscritta dai Consiglieri regionali Filippo Caracciolo, Paolo Campo, Michele Mazzarano e Ruggiero Mennea.

Ecco il testo della mozione. “Premesso: che la Puglia è la porta d’Europa sul Mediterraneo e tale caratteristica geografica comporta la promozione di politiche finalizzate alla pace, alla sicurezza ambientale e alla prosperità; che la funzione di porta pacifica del Mediterraneo si concretizza soprattutto sui temi dell’energia, da cui discendono la riduzione della dipendenza da Paesi ricchi di risorse naturali, poco inclini alla democrazia e perciò portati ad atti d’espansionismo prepotente e alla guerra: la Russia, in questo senso, è ‘una pompa di benzina mascherata da Paese’; che la riduzione della dipendenza energetica si potrebbe raggiungere, in breve e medio termine, attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture energetiche per l’approvvigionamento e stoccaggio di gas naturale; che il gas naturale è il principale carburante di transizione, in grado di assicurare una maggiore sicurezza ambientale e così combattere fattori altamente inquinanti e nocivi per l’ambiente e la salute; che l’energia e la sua produzione attraverso tecnologie compatibili con la sicurezza ambientale sono il più importante fattore di prosperità e progresso, senza il quale vincono politiche di decrescita e quindi altamente discriminatorie e diseguali. La possibilità, dunque, di disporre di infrastrutture finalizzate moderne e innovative, determina vantaggi ulteriori e diretti sul nostro territorio.
Tutto ciò premesso, il Consiglio regionale impegna il Governo regionale a sostenere: 1) il raddoppio del gasdotto Tap; 2) la realizzazione del gasdotto Poseidon; 3) l’ancoraggio a largo delle coste pugliesi di un rigassificatore offshore; 4) l’intesa con il Governo nazionale per la localizzazione nei porti pugliesi, in cui non risultino ostacoli tecnici, di depositi di gas naturale liquefatto (Brindisi)”.

Nuovi ospedali, Amati: “Monopoli-Fasano e Taranto con problemi, Maglie-Melpignano con inciampi e Andria si spera”

 

“La costruzione dei nuovi ospedali ha bisogno del nostro monitoraggio continuo. Per il Monopoli-Fasano il problema consiste nel rischio di non rispettare la data di fine lavori, ossia il 25 aprile 2023, se la media di maestranze occupate non supererà le attuali 139.
Anche l’ospedale di Taranto ha qualche problema: la fine lavori inizialmente prevista per il 24.1.2022 è slittata al 10 agosto 2022. Allo stato il problema più grande, però, è la mancata provvista di 105milioni per l’acquisto di arredi e attrezzature. Per l’ospedale di Maglie-Melpignano c’è l’inciampo imprevisto di una verifica d’anomalia nella gara di progettazione, che si spera possa essere conclusa entro questa settimana. Per l’ospedale di Andria, invece, si spera che nel giro di qualche giorno l’Asset possa comportare le attività di verifica, compresa quella attinente al maggior costo dell’opera rispetto alla disponibilità finanziaria. Su tutti i nodi problematici la Commissione sarà comunque riconvocata nelle prossime settimane”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Problemi di natura diversa per i nuovi ospedali di Monopoli-Fasano e Taranto.
Per il primo c’è la questione della insufficiente presenza di maestranze, in media 139, giudicata non esaltante dalla direzione lavori con riferimento alla data di conclusione dei lavori prevista per il 25 aprile 2023. A ciò si aggiunga la circostanza dei continui aggravi di spesa, deliberati all’unanimità con due provvedimenti dal Comitato consultivo tecnico, allo stato quantificati in euro 7.881.912 per la prima determina e euro 677.152,01 per la seconda determina, per un totale di euro 8.559.064,01.
Per il secondo, invece, la previsione di fine lavori, prevista per il 10 agosto 2022, è stata prorogata con la perizia di variante del 7.3.2022, atto con cui è stato inoltre liquidato un importo aggiuntivo pari a euro 12.217.955,58, aggiornando l’importo contrattuale complessivo a euro 134.616.250,44. Allo stato risultano iscritte, inoltre, 4 riserve per un importo di euro 3.403.871,09, dopo la cancellazione di 19 ulteriori riserve avvenuta con il riconoscimento di una somma pari a euro 5.496.501,13 a titolo di caro materiali. Su questi ulteriori costi abbiamo comunque chiesto tutta la documentazione, al fine di sottoporla all’analisi della sezione Lavori pubblici della Regione.
Il problema più rilevante sul nuovo ospedale di Taranto è però l’acquisto di arredi e attrezzature: senza il finanziamento di 105milioni non si potrà partire.
Per quanto riguarda invece il nuovo ospedale di Maglie-Melpignano si attende la verifica di anomalia sulla proposta classificatosi al primo posto della graduatoria: il procedimento dovrebbe concludersi entro la settimana. Per l’ospedale di Andria, infine, si attende la verifica Asset sul progetto e la congruità dei maggiori oneri per euro 150milioni, portando il costo complessivo dell’opera a euro 250milioni”.

Energia, Amati: “Rigassificatore ed eolico offshore. Bene Cingolani e basta con le nostre timidezze”

 

“L’intervento del ministro Cingolani mette fuori gioco tutti i tatticismi e le timidezze sull’argomento energia. Certo, avremmo potuto essere noi, con il nostro protagonismo, ad aprire concretamente la porta pugliese dell’Europa con politiche di prosperità, sicurezza ambientale e pace, ma va bene lo stesso se a farlo è il governo nazionale, con la proposta di localizzare al largo di un porto pugliese il rigassificatore offshore e di accentrare le decisioni sui parchi eolici. E questo come decisioni a brevissimo termine. Per quanto riguarda, invece, le decisioni a medio termine bisogna pensare al raddoppio Tap e alla realizzazione, a lungo termine, del gasdotto Poseidon”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Per tanto tempo abbiamo dovuto osservare il dibattito sull’energia come campo di battaglia politica, finalizzato ad affermare posizioni sconfitte dalla storia e riciclate sotto le sembianze dell’ecologia. In realtà quelle posizioni si sono dimostrate altamente inquinanti, perché hanno ritardato grandi infrastrutture energetiche, per esempio il gasdotto Tap, in grado di ridurre l’inquinamento da carbone e petrolio, e ridurre la dipendenza dell’Italia dal gas russo.
Ora che la guerra ha reso visibile a tutti il problema della dipendenza da uno stato gestito da un dittatore, Putin, e la sua prepotenza ringalluzzita dalla consapevolezza di gestire la più grande polpa di benzina mascherata da Paese, come disse efficacemente il senatore americano McCain, non sono ammissibili tentennamenti giustificati da mero posizionamento politico.
La Puglia ha un grande ruolo internazionale sulla questione energetica e sarebbe un delitto rinunciarci”.

Chirurgia oncologica BR, Amati: “Torna l’attesa per Senologia e Urologia. Chiesto a DG sedute aggiuntive”

“All’ospedale Perrino di Brindisi servono sedute di sala operatoria aggiuntive per Senologia e Urologia: le liste d’attesa sono tornate nella vecchia problematicità. La chirurgia oncologica è un’ovvia priorità, perché si tratta di salvare vite umane. Ho scritto al DG”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Dopo un breve periodo con un potenziamento delle sedute operatorie per Senologia, siamo tornati al vecchio problema dell’attesa. Per Urologia, invece, il problema non ha mai avuto miglioramenti, perché si era in attesa di un piano complessivo delle sedute operatorie, mai adottato. La solita storia: quando si vuole complicare un problema basta dare un incarico per elaborare un piano.
La chirurgia senologica ha sempre un’attesa di 50-60 pazienti, poiché l’utilizzo della sala operatoria è limitata a una seduta lunga e una breve a settimana; con queste modalità il numero di pazienti operabili a settimana oscilla tra 6 e 9, in ogni caso insufficienti per limitare l’attesa a tempi ragionevoli. Ci vorrebbe, in buona sostanza, un’ulteriore seduta lunga oppure due brevi.
L’Urologia, invece, ha in attesa 60-65 pazienti, poiché l’utilizzo della sala operatoria è limitato a tre sedute brevi a settimana. Anche in questo caso le sedute risultano insufficienti e servirebbe un’ulteriore seduta lunga oppure due brevi.
Ho scritto al Direttore generale della Asl per sollecitare un programma di riduzione dell’attesa per la chirurgia oncologica, da realizzare senza particolari procedimenti burocratici. E ciò perché la malattia non è regolata dai procedimenti amministrativi. Purtroppo”.

Eco-casa, Amati: “Comuni, imprese e ordini professionali sostengono la nostra idea di procedere in fretta”

“I comuni, le imprese e gli ordini professionali sostengono la nostra idea di procedere in fretta sul programma eco-casa, ossia il provvedimento che struttura il vecchio Piano Casa. Il mondo reale non ha niente in comune con le ideologie”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, primo firmatario della proposta di legge Programma eco-casa di riqualificazione, rigenerazione e riutilizzo del patrimonio edilizio esistente.

“C’è un imponente settore produttivo ad alta densità di posti di lavoro, come l’edilizia, che ci chiede d’intervenire con urgenza.
Il programma eco-casa è rivolto a rigenerare il patrimonio edilizio nel rispetto del piano paesaggistico, senza consumare suolo, conseguendo risparmio energetico, incentivando la produzione ed evitando istigazioni alla corruzione da attività amministrativa discrezionale”.

Diffamazione, Amati: “Rossi tace sulle offese di sua moglie. Presento querela”

 

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“L’avevo già detto che con me non ha effetto la diffamazione sulla persona per combattere le sue idee. Una pratica assurda, messa in atto da una classe politica priva d’idee e colma di pregiudizi.
Ho atteso trenta giorni senza risposta. Il sindaco Rossi non ha inteso accompagnarmi dal Procuratore della Repubblica di Brindisi per depositare denunzia-querela nei confronti della signora Paola Forina, responsabile del movimento politico Brindisi Bene Comune e coniuge del sindaco, ovvero di chiunque dovesse risultare responsabile, per le offese a mio carico.
Un mese fa, Brindisi Bene Comune, il movimento politico del sindaco di Brindisi, mi ha gravemente diffamato, offendendo la mia reputazione, con parole violente, inutilmente guerrafondaie e contrarie a ogni logica di confronto pacifico sulle idee. Il contrario cioè di quanto predicano ed esigono dagli altri.
Ho atteso trenta giorni, magari per un cenno di scuse, e invece niente.
Ho dato per questo mandato al mio legale di predisporre e presentare denuncia-querela per diffamazione.
Ecco le parole diffamatorie pubblicate sulla pagina Facebook del movimento politico Brindisi Bene Comune: “Questo diciamo al solito consigliere Amati pronto interprete dei grandi interessi e delle lobby, subito in prima linea per inceneritori, centrali nucleari e oggi rigassificatori.
Nelle sue parole senza alcun senso e prospettiva sentiamo il cattivo odore dei soldi e dei grandi interessi, della speculazione più becera quella dei ‘prendi i soldi e scappa’ senza alcun ritegno per il territorio e una città che per queste logiche ha pagato un prezzo altissimo.”