Amati: “Anche il Centro vaccinale di Ostuni è pronto. E sono 19”

“Un altro centro vaccinale è stato allestito in provincia di Brindisi ed è a Ostuni nel palazzetto della città. E con questo sono 19 i punti per le somministrazioni dei vaccini anti Covid già allestiti in provincia, 10 dei quali hub, cioè con più di 8 postazioni”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.
“La campagna vaccinale e gli allestimenti proseguono nonostante i ritardi nelle somministrazioni. Intanto la prossima settimana saranno allestiti anche i centri di Carovigno, Cisternino, Erchie e San Michele salentino, portando il numero complessivo a 23: ogni Comune avrà dunque un centro vaccinale, tranne Brindisi che per numero di abitanti ne conta ben tre.
Sarebbe buona cosa stabilire una volta per tutte l’apertura almeno h12 di 10 hub in provincia e h24 di quello più grande.
Solo così potremo vincere la battaglia nel più breve tempo possibile”.

“Basta burocrazia: utilizzare tutte le dosi In ogni provincia un centro aperto h24“

Corriere del Mezzogiorno Puglia di sabato 10 aprile 2021, pagina 3

Intervista a Fabiano Amati
L’appello di Amati: «Hub accessibili 24 ore al giorno» 

«Basta burocrazia: utilizzare tutte le dosi In ogni provincia un centro aperto h24»

di Vito Fatiguso

L’INTERVISTA

BARI «Non è il consigliere Amati a dire che le cose in Puglia non vanno bene. Sono i numeri a imporre un cambio di passo: bisogna vaccinare e fare più tamponi. È il tempo di scendere in campo e pensare meno alla burocrazia. La soluzione? Centri vaccinali aperti almeno per 12 ore al giorno e uno per provincia in attività h24. Dosi subito ai 7oenni e proseguire con i fragili». Fabiano Amati, presidente della Commissione Bilancio (Pd), è stato il primo a richiamare l’attenzione dell’amministrazione Emiliano sulla lentezza della macchina vaccinale pugliese. Sin dall’inizio della campagna (27 dicembre 2020) lanciò l’idea di tenere centri aperti e di utilizzare quante più fiale possibili perché «una dose in frigorifero significa cansare decessi».

Amati, la Puglia è in ritardo sulle somministrazioni. Quali sono le ragioni?

«Non è il tempo delle polemiche, ma di leggere i dati per cambiare ciò che non va. Bisogna cambiare passo».

Prima era colpa delle poche dosi ora della tipologia di vaccino (Pfizer, Moderna, AstraZeneca). Qual è la verità?

«Come ho detto in tempi non sospetti bisogna usare tutti vaccini disponibili e organizzare meglio i centri. Tutti devono restare aperti almeno 12 ore al giorno e uno per provincia deve lavorare h24».

Le scorte non sono sufficienti.

«E un falso problema. Dobbiamo essere chiari: il presupposto è avere i vaccini altrimenti non ne usciamo più e non sarà possibile immunizzare la popolazione per il periodo estivo. Quindi bisogna andare avanti con le dosi a disposizione seguendo la logica del fornaio».

Ovvero.

«Quando fa il pane di giornata tende a venderlo tutto, non lo conserva perché poi sa che non è più buono. Ma il giorno dopo è pronto a farne altro. Quando Michele Conversano, responsabile della campagna di vaccinazione della Puglia, ha ammesso che c’erano nei magazzini 89 mila dosi di AstraZeneca anziché 39 mila si è capito che i conti non tornavano. La verità è che i generali non stanno sul campo di battaglia. Devono vedere dal vivo cosa va e cosa no, devono dare fiducia alle persone facendo meno circolari e riunioni in videoconferenza».

Stessa cosa per i tamponi: ne facciamo un quarto del Veneto che ha più o meno gli stessi abitanti della Puglia.

«Ricordo che all’inizio della pandemia c’era chi sosteneva (L’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco, ndr) che non era opportuno fare tamponi a tappeto perché si alimentavano i falsi negativi. È falso. Si alimentano i falsi negativi, ma si pesa anche la popolazione dei positivi che aiuta a comprendere la diffusione del virus. In queste ore il Regno Unito ha annunciato che per ogni settimana spettano due tamponi gratuiti a persona. In Puglia se ne devono fare di più anche perché quelli privati costano».

Situazione critica anche negli ospedali.

«Oltre alle difficoltà delle terapie intensive e del personale medico mancano posti per i pazienti in via di miglioramento che libererebbero i letti a chi ne ha più bisogno. A Brindisi è stata creata una rete di strutture che rimarrà alle comunità. Non investimenti temporanei come quelli della Fiera del Levante».

Vaccini e furbetti, Amati: “Se saltare la fila è questione di coscienza, chi non mi fornisce elenchi sente i suoi morsi?”

“Se saltare la fila è una questione di coscienza, come ha detto Draghi, in Puglia non si sentono evidentemente i suoi morsi, tant’è che ancora non mi vengono rilasciati gli elenchi dei vaccinati, nonostante il reclamo accolto dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Ho inoltrato nuovo sollecito”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Sono costretto, mio malgrado, a reiterare la richiesta di rilascio dell’elenco vaccinati, considerato che la perdurante inerzia non è giustificata da alcun motivo, soprattutto se proveniente da un dirigente ordinario della Regione, che ha doveri di lealtà nei confronti dell’amministrazione di appartenenza e non nei confronti degli amministratori pro-tempore, a cominciare da me. Mi dispiace peraltro che sul mio reclamo si stia disattendendo una decisione adottata dalla Presidente del Consiglio regionale Loredana Capone, sentito l’Ufficio di Presidenza, determinando una mancanza di rispetto istituzionale nei confronti dell’alta funzione esercitata dalla Presidenza del Consiglio regionale, così come previsto dal nostro ordinamento.
Ricordo che nessun atto endo-procedimentale, compresi eventuali pareri di servizi o uffici, magari di stretta collaborazione degli organi d’indirizzo politico, possono essere utilizzati per derogare al procedimento in materia d’accesso agli atti del Consigliere regionale, che io ho seguito alla lettera e che perciò chiedo sia rispettato, pena autorizzare ipotesi di violazione di legge e di regolamento finalizzati a generare specifici e ingiusti vantaggi. Ma voglio confidare che così non sia.
Ho pertanto pregato ancora una volta il dirigente d’esercitare le sue funzioni di gestione sulla base dei doveri di diligenza e onore, così da rilasciarmi con urgenza gli atti, considerando che ove considerasse la questione, mettendosi dalla parte di un cittadino pugliese, sono certo non gradirebbe constatare la violazione delle prerogative di un consigliere regionale, peraltro esercitato in conformità con le norme e al solo fine di rappresentare i pugliesi”.

Vaccinazioni, Amati: “Abbiamo 285mila dosi da inoculare e siamo sempre terzultimi. Centri aperti h12 o h24”

“Oggi, giovedì 8 aprile, abbiamo in frigorifero circa 285mila dosi di vaccini da somministrare e purtroppo siamo sempre terzultimi nella graduatoria nazionale. Pesano i venti giorni di ritardo accumulato nella vaccinazione dei 70enni, nonostante l’ampia disponibilità del vaccino AstraZeneca. Aprire dunque i centri vaccinali per 12 ore al giorno e uno per provincia h24 è la soluzione principale per colmare il ritardo”. Lo dichiara il presidente della commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Nella nostra regione risultano somministrate il 70,7% delle dosi consegnate, pari a circa 690mila. Sono a disposizione delle aziende sanitarie circa 285mila dosi, così suddivise: AstraZeneca 138.118, Moderna 42.544 e Pfizer Biontech 103.470.
Considerando le attuali tecnologie vaccinali con doppia dose, bisogna ancora somministrare 6.500.000 dosi, possibilmente entro la fine dell’estate e sempre compatibilmente con la fornitura dei vaccini. Tutto ciò significa che non può restare nemmeno una dose in frigorifero e che in pochi giorni i medici di medicina generale devono vaccinare fragili e allettati, e i dipartimenti di prevenzione devono completare i 70enni attraverso l’apertura di almeno un centro vaccinale h24 e tutti gli altri almeno h12.
Accolgo con soddisfazione le dichiarazioni recentissime del presidente Emiliano e dell’assessore Lopalco, sulla necessità di mettere in campo il massimo della forza logistico-organizzativa senza farsi condizionare dalla burocrazia e dai mal di firma. In pratica, ciò che vado chiedendo da dicembre, per assicurare il prestigio che sta purtroppo mancando alla maggioranza di governo di cui faccio parte”.

Vaccinazioni, Amati: “No a Puglia zimbello: si deve vaccinare per età e fragilità, con centri aperti h24. In frigo oltre 220mila dosi”

“Reagiamo e mettiamo fine alla Puglia zimbello che si vaccina per furbetti, categorie e pure lentamente, e avanti tutta per età, senza eccessi burocratici, con i centri più grandi aperti h12 e uno per provincia h24. Tranne ultra ottantenni e fragili, per il resto ogni categoria ha le sue buone ragioni ed è per questo che non può essere un criterio. E purtroppo più di 220mila dosi attendono nei frigoriferi”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“A questo punto gli unici criteri di vaccinazione devono essere l’età e la fragilità. Agire per categorie o peggio per furberie, determina subbuglio e ingiustizie perché ogni categoria ha le sue buone ragioni, per cui ogni scelta rischia di apparire arbitraria o frutto di privilegi.
Dobbiamo invece fare in modo di completare il programma vaccinale entro la prossima estate e per far ciò c’è bisogno di ottimizzare la risposta organizzativa, senza eccessi di burocrazia.
La prima necessità risulta dunque quella di tenere tutti i centri più grandi aperti 7 giorni su 7 e per non meno di 12 ore al giorno e un centro per provincia, il più grande, aperto h24. Non ci può essere nemmeno un’ora della giornata in cui in una qualsiasi azienda sanitaria pugliese non ci sia qualcuno a vaccinarsi.
Questo programma eviterebbe tra l’altro il problema di migliaia di dosi in frigorifero, ad oggi oltre 220mila. Abbiamo infatti da inoculare oltre 150mila dosi di AstraZeneca, quasi 55mila di Moderna e quasi 20mila di Pfizer Biontech. Numeri inammissibili perché il tempo perso miete vittime”.

Amati: “Centro vaccini pronto a San Pietro Vernotico e continua il programma di allestimento in tutta la provincia”

“Terminati i lavori di adeguamento e allestimento del nuovo centro vaccinale di San Pietro Vernotico nella palestra dell’Iiss ex Valenzani. Con questo nuovo centro vaccinale si permetterà agli abitanti di San Pietro Vernotico di essere vaccinati nel comune di domicilio. Continua intanto il programma di allestimento in tutti i centri della provincia”.
Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.
“Anche San Pietro Vernotico avrà il suo centro vaccinale ed è il nono attivato dalla Asl di Brindisi in provincia, dopo quelli già operativi di Brindisi, nella palestra Leonardo Da Vinci, via Pietro Chimienti e nel centro anziani del quartiere Bozzano in via Spagna; di Fasano-Conforama, lungo la strada statale 16 km 8; di Francavilla Fontana, nella palestra della scuola De Amicis; di Mesagne, nella scuola Falcone; di San Donaci, nella scuola Primaria di via Niccolò Macchiavelli e di San Vito dei Normanni, nel Centro pressostatico in viale Onu; di Ceglie, nel Palasport in via Martiri delle Foibe.
Si è in attesa della consegna dell’immobile scelto dall’amministrazione comunale per il centro di Ostuni, mentre in questa settimana saranno allestiti il terzo di Brindisi e quelli di Cellino San Marco e Torchiarolo. Nella prossima settimana, invece, sarà la volta di Cisternino, Carovigno e San Michele Salentino”.

 

Amati: “Vaccinare senza perdere tempo. Subito e senza prenotazione le 150mila dosi AstraZeneca per 79-70enni”

“Basta con le perdite di tempo. Con 150mila dosi di AstraZeneca e dopo le prove generali dell’ultimo fine settimana, dobbiamo vaccinare subito la fascia d’età 79-70, senza prenotazioni e inutili orpelli burocratici. E, contemporaneamente, con le quasi 80mila dosi di Pfizer e Moderna, dobbiamo terminare la vaccinazione per gli ultra ottantenni e avviare seriamente la campagna per i fragili”. Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Spero che l’iniziativa vaccinale del fine settimana di Pasqua abbia convinto l’Assessorato alla sanità che bisogna lavorare senza sosta nella campagna vaccinale, senza perdere tempo in burocrazia e senza nascondere il numero delle dosi disponibili. In questo momento la Regione Puglia ha a disposizione circa 150mila dosi di AstraZeneca e circa 80mila dosi di Pfizer/Biontech e Moderna. Ciò vuol dire che si può partire da domani con la vaccinazione degli under 80, senza prenotazioni e carte bollate di sorta, contemporaneamente terminare la vaccinazione degli over 80 e cominciare con serietà, consegnando le dosi ai medici di medicina generale o sostituendosi a loro in caso di ritardo, la campagna per i fragili.
Disponiamo già di una rete di centri vaccinali adeguata con numerosi operatori appassionati e volenterosi. Sarebbe un delitto tenerli chiusi con le dosi nel frigorifero”.

Assistenza malati, Amati: “Nessuno deve morire da solo in ospedale, perché nega civiltà millenaria”

“Morire da soli in ospedale non può essere il frutto di una procedura ottusa in grado di mettere in discussione forme millenarie di carità e pietà civile. E tutto ciò soprattutto nei nostri tempi, avendo a disposizione una gran quantità di tecnologie di sicurezza. I malati terminali o in condizioni estremamente critiche hanno il diritto di stringere una mano cara e ci sono mille rimedi per renderlo possibile”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati.

“Già nel dicembre scorso – prosegue – sollevai in solitario il problema e, purtroppo, inutilmente. In queste ore il collega Antonio Tutolo ha riproposto in forma eclatante la questione e mi sento di offrirgli ogni forma di sostegno e solidarietà. Spero che nelle prossime ore la Giunta regionale assuma un provvedimento di carattere generale, cioè valido per tutte le aziende della Regione, indicando le modalità di sicurezza per poter effettuare le visite. Diversamente sto valutando – conclude – alcune iniziative politico-amministrative per rendere realizzabile un’attività che appartiene alla gamma dei diritti dei cittadini e dei doveri degli amministratori”.

Aeroporto Brindisi, Amati: “Lavori pista proseguono regolarmente ma Comune si sbrighi”

“La questione della stradina necessaria per il prolungamento del sentiero di avvicinamento RWY 13 dell’aeroporto di Brindisi, esterno dal sedime aeroportuale, non interferisce con gli interventi in corso di riqualificazione delle infrastrutture (pista, AVL, vie di rullaggio). Bene sta però facendo il gruppo Cinquestelle al Comune di Brindisi nel sollecitare l’immediato adempimento, altrimenti i lavori finiranno e Enac non darà l’autorizzazione”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“È necessaria la cessione al più presto della stradina comunale, così da consentire l’autorizzazione per il nuovo sentiero di avvicinamento: quello utilizzabile a seguito dei lavori, finalizzato alla maggiore sicurezza e a evitare interferenze con il traffico portuale.
Spero dunque che il Comune di Brindisi faccia in fretta, per non ritrovarci con i lavori fatti e senza poter godere dei benefici che ne derivano, introducendoci ancora una volta in una storiaccia di lentezze burocratiche e a discapito delle buone pratiche amministrative di cui abbiamo estremo bisogno”.

Vaccini e furbetti, Amati: “Ancora niente elenco, ma siamo all’incredibile: dirigente chiede permesso per fare proprio dovere”

“Ancora niente sulla richiesta dell’elenco vaccinati per scovare i furbetti. Mi è stato accolto il reclamo, ho presentato un sollecito e il dirigente che fa? Chiede il permesso agli organi d’indirizzo politico per compiere un atto di gestione, cioè rilasciarmi l’elenco. Una storia incredibile. Ma qual è la paura che nasconde quest’atteggiamento?”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati.

“Due giorni fa – prosegue il consigliere regionale – ho invocato nuovamente l’intervento della presidenza del Consiglio regionale per ottenere l’elenco dei cittadini pugliesi sottoposti a vaccinazione anti-Covid. E invece di ottenere finalmente l’elenco e scongiurare questa perdurante inerzia, mi viene recapitata per conoscenza una lettera rivolta alla segreteria generale della Giunta regionale per chiedere indicazioni e istruzioni, avvertendo che in caso di mancate indicazioni si procederà al rilascio degli elenchi. Assenza di indicazioni? C’è la legge, c’è la decisione su un reclamo, c’è il potere di gestione del dirigente. E dobbiamo aspettare indicazioni dall’organo d’indirizzo politico?”.

“Questa storia – sottolinea Amati – sta assumendo contorni surreali, con una pericolosa sovrapposizione tra le funzioni di gestione e quelle d’indirizzo politico, che francamente non si addicono alle norme, alla logica, al buon senso e pure al nostro sistema costituzionale. Spero di poter avere al più presto l’elenco dei vaccinati, al fine di effettuare il mio dovere di controllo, evitando – conclude – questi improduttivi e dolorosi confronti tra persone operanti per la stessa pubblica amministrazione”.