Dati vaccinazioni, Amati: “Disponibili 220.819 dosi. Mercoledì 14 aprile somministrate 544 dosi in più rispetto a martedì e 558 in meno rispetto a lunedì. Speriamo in Protezione civile”.

“Ieri, Mercoledì 14, sono state somministrate 544 dosi in più rispetto al giorno precedente, martedì 13 aprile, cioè 26.491 contro 25.947. Complessivamente, su 1.074.875 dosi consegnate, comprese le 104.130 consegnate ieri, ne risultano somministrate 854.056, con una disponibilità residua di 220.819 dosi. Purtroppo si registra un dato di somministrazione più o meno costante, senza il salto in alto che serve. Ora speriamo nella nuova organizzazione, sottratta all’assessorato alla Salute e affidata alla Protezione civile”.

Lo comunica il presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, sulla base dei dati registrati dal Ministero della Salute sino alle ore 06:23 di oggi.

“Nel dettaglio.
Vaccino Moderna: su 77.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 61.229. Restano dunque disponibili 16.071 dosi. Ciò vuol dire che Mercoledì 14 sono state somministrate 1893 dosi, quindi 1226 dosi in meno rispetto a Martedì 13 aprile.

Vaccino Pfizer/Biontech: su 719.275 dosi consegnate, ne risultano somministrate 610099. Restano dunque disponibili 109176 dosi. Ciò vuol dire che Mercoledì 14 sono state somministrate 10182 dosi, quindi 1701 dosi in meno rispetto a Martedì 13 Aprile.

Vaccino AstraZeneca: su 278.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 182658. Restano, dunque, disponibili 95642 dosi. Ciò vuol dire che Mercoledì 14 sono state somministrate 13776 dosi, quindi 13176 in più rispetto a Martedì 13 aprile.

Con riferimento al dato di Martedì 13 aprile, consolidato alle ore 06:23 di oggi, mercoledì 14 aprile, sono state dunque somministrate 25.947 dosi, 1.102 in meno rispetto al giorno precedente, lunedì 12 aprile, e 544 dosi in meno rispetto a Mercoledì 14.

Con riferimento al dato di lunedì 12 aprile, consolidato alle ore 06:23 di oggi, mercoledì 14 aprile, sono state dunque somministrate 27.049 dosi, 12.643 in più rispetto al giorno precedente, domenica 11 aprile, e 558 dosi in più rispetto a Mercoledì 14.

Con riferimento al dato di domenica 11 aprile, consolidato alle ore 06:23 di oggi, mercoledì 14 aprile, sono state dunque somministrate 14.406 dosi, 13.056 in meno rispetto al giorno precedente, sabato 10 aprile, e 12.085 dosi in meno rispetto a Mercoledì 14.

Per quanto riguarda le somministrazioni per fascia d’età ecco la classificazione della Puglia rispetto alle altre regioni e province autonome: 13esima per la fascia +90; 11esima per fascia 80/89; 18esima per la fascia 70-79”.

Vaccinazioni e file, Amati: “Persone non possono stare in piedi per ore e al freddo, come in Fiera. Seguire il modello Fasano-Conforama”

“Le persone anziane non possono stare in fila per ore, in piedi e al freddo, come sta accadendo al centro vaccinale aperto in Fiera a Bari. In un hub vaccinale possono esserci ritardi o inconvenienti, ma per considerarlo tale deve essere dotato, tanto per cominciare, di una grande sala d’attesa al chiuso, con almeno 300 sedie, come accade nell’hub vaccinale di Fasano-Conforama”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Non c’è nulla da inventarsi. Negli hub vaccinali si accede con criteri di suddivisione per orari e si rispettano misure organizzative in grado di sostenere il gran numero di vaccinazioni, contenendo al massimo i disagi.
In particolare. Considerando un hub vaccinale con 16 postazioni di somministrazione, preferibilmente allocate in un unico grande spazio, è necessario prevedere: ampi parcheggi; uno spazio d’attesa di circa 1.800 mq per contenere un numero di sedie tra 250 e 500, sistemate a coppie per consentire la seduta di un accompagnatore, specie per la vaccinazione delle persone più anziane; uno spazio d’attesa di circa 300 mq, con sedie sistemate a coppia, per il turno di accesso registrazione e il supporto nella compilazione dei moduli; uno spazio d’attesa di circa 300 mq, con sedie sistemate a coppia, per il turno di accesso all’anamnesi; uno spazio di circa 1.200 mq per scrivanie anamnesi, postazioni vaccinali, postazione di preparazione vaccini e area soccorso; uno spazio per l’osservazione di circa 300 mq, con sedie sistemate a coppia; uno spazio di circa 100 mq per rilascio certificazioni.
Insomma circa 4.000 mq, oltre accessori, per evitare problemi, disagi e soprattutto per velocizzare al massimo le operazioni di vaccinazione, così da raggiungere al più presto l’immunità di popolazione”.

Dati vaccinazioni, Amati: “Disponibili 148.490 dosi. Martedì 13 aprile somministrate 3.109 dosi in meno rispetto a lunedì, 9.104 in più rispetto a domenica e 3.567 in più rispetto a sabato”.

“Ieri, martedì 13 aprile, sono state somministrate 3.109 dosi in meno rispetto al giorno precedente, lunedì 12 aprile, cioè 23.323 contro 26.432. Complessivamente, su 970.745 dosi consegnate ne risultano somministrate 822.255, con una disponibilità residua di 148.490 dosi. Si cala rispetto a lunedì, ma c’è bisogno di una terapia d’urto nell’organizzazione, con i centri vaccinali più grandi aperti h12 e uno per provincia, il più grande, aperto h24.”.

Lo comunica il presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, sulla base dei dati registrati dal Ministero della Salute sino alle ore 6:06 di oggi.

“Nel dettaglio.
Vaccino Moderna: su 77.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 57.286. Restano dunque disponibili 20.014 dosi. Ciò vuol dire che martedì 13 aprile sono state somministrate 1.821 dosi, quindi 42 dosi in meno rispetto a lunedì 12 aprile.

Vaccino Pfizer/Biontech: su 615.145 dosi consegnate, ne risultano somministrate 596.983. Restano dunque disponibili 18.162 dosi. Ciò vuol dire che martedì 13 aprile sono state somministrate 10.660 dosi, quindi 2.718 dosi in meno rispetto a lunedì 12 aprile.

Vaccino AstraZeneca: su 278.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 167.446. Restano, dunque, disponibili 110.854 dosi. Ciò vuol dire che martedì 13 aprile sono state somministrate 10.302 dosi, quindi 889 in meno rispetto a lunedì 12 aprile.

Con riferimento al dato di lunedì 12 aprile, consolidato alle ore 6:06 di oggi, mercoledì 14 aprile, sono state dunque somministrate 26.432 dosi, 12.213 in più rispetto al giorno precedente, domenica 11 aprile, e 3.109 dosi in meno rispetto a martedì 13.

Con riferimento al dato di domenica 11 aprile, consolidato alle ore 6:06 di oggi, mercoledì 14 aprile, sono state dunque somministrate 14.219 dosi, 12.671 in meno rispetto al giorno precedente, sabato 10 aprile, e 9.104 dosi in più rispetto a martedì 13.

Con riferimento al dato di sabato 10 aprile, consolidato alle ore 6:06 di oggi, mercoledì 14 aprile, sono state dunque somministrate 26.890 dosi, 6.160 in più rispetto al giorno precedente, venerdì 9 aprile, e 3.567 dosi in più rispetto a martedì 13.

Per quanto riguarda le somministrazioni per fascia d’età ecco la classificazione della Puglia rispetto alle altre regioni e province autonome: 15esima (su 21) per la fascia +90; 11esima (su 21) per fascia 80/89; 19esima (su 21)per la fascia 70-79”.

Vaccinazioni, Amati: “Grandi strutture, lo ripeto da mesi ma ora lo dice un’autorevole rivista di medicina. No sperimentazioni e circolari che non devono circolare”

“Lo ripeto da mesi, occorre usare siti di vaccinazione di massa ad alto rendimento e di grandi dimensioni, aperti almeno h12 e uno per provincia h24, per cavarsela in tempi rapidi. Lo dice anche la più antica e autorevole rivista medica del mondo, The New England Journal of Medicine, che suggerisce le migliori modalità di vaccinazione e di fatto mette in guardia dall’assunzione di iniziative sperimentali o nonsense, come la circolare che non doveva circolare, così come si legge in autorevoli dichiarazioni alla stampa dell’assessore Lopalco”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando l’articolo “Siti di vaccinazione di massa: un’innovazione essenziale per frenare la pandemia di Covid-19” pubblicato il 10 marzo 2021 sulla rivista di medicina “The New England Journal of Medicine”.

“Stiamo avendo problemi pur non avendo ancora avviato la grande vaccinazione di massa e perciò mi sento di suggerire, ancora una volta, le migliori pratiche di gestione, così come peraltro suggerite da importanti riviste di medicina.
La vaccinazione di massa, infatti, richiede un’assistenza a cui non si può adempiere con le dotazioni strutturali e di personale dei siti convenzionali, cioè quelli usati per i tempi ordinari.
Un volume immenso di vaccinazioni, con tutte le necessità di rapidità, programmazione, registrazione, spazi per parcheggi, attesa pre-vaccinazione, anamnesi, somministrazione e osservazione, impongono soluzioni logiche fatte di economie di scala.
Luoghi con grandi spazi e quindi ad alto rendimento offrono la possibilità di avere nello stesso luogo e sotto la stessa regia tutto il necessario in termini di dotazioni tecniche e umane, così da catturare tutti i problemi che allungano i tempi di risposta e che, se non risolti, generano esperienze negative in grado di amplificare messaggi di sfiducia.
Niente di nuovo, insomma, se non regole di protezione civile con i generali in campo e non solo nella sala macchine, evitando continue espressioni giustificazioniste, in grado di irritare la comunità amministrata. Non abbiamo nulla da sperimentare né responsabilità da scaricare sul capo altrui, raggiungendo il paradosso di giudicare sperimentale un’idea su cui si è fatta una clamorosa retromarcia, cioè la vaccinazione a sportello, o pretendere che una circolare amministrativa non faccia ciò che per sua natura deve fare, cioè circolare, dando l’impressione che l’anima di Crozza ha deciso di venire ad abitare in noi”.

Dati vaccinazioni, Amati: “Disponibili 176.482 dosi. Lunedì 12 aprile somministrate 10.246 dosi in più rispetto a domenica, 1.956 in meno rispetto a sabato e 5.272 in più rispetto a venerdì”.

Dati vaccinazioni, Amati: “Disponibili 176.482 dosi. Lunedì 12 aprile somministrate 10.246 dosi in più rispetto a domenica, 1.956 in meno rispetto a sabato e 5.272 in più rispetto a venerdì”.

“Ieri, lunedì 12 aprile, sono state somministrate 10.246 dosi in più rispetto al giorno precedente, domenica 11 aprile, cioè 24.291 contro 14.045. Complessivamente, su 970.745 dosi consegnate ne risultano somministrate 794.263, con una disponibilità residua di 176.482 dosi. Si cresce rispetto a domenica e venerdì, ma non rispetto a sabato”.

Lo comunica il presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, sulla base dei dati registrati dal Ministero della Salute sino alle ore 5.46 di oggi.

“Nel dettaglio. Vaccino Moderna: su 77.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 54.258. Restano dunque disponibili 23.042 dosi. Ciò vuol dire che lunedì 12 aprile sono state somministrate 1.262 dosi, quindi 1.222 dosi in meno rispetto a domenica 11 aprile.

Vaccino Pfizer/Biontech: su 615.145 dosi consegnate, ne risultano somministrate 583.842. Restano dunque disponibili 31.303 dosi. Ciò vuol dire che lunedì 12 aprile sono state somministrate 12.601 dosi, quindi 2.878 dosi in più rispetto a domenica 11 aprile.

Vaccino AstraZeneca: su 278.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 156.173. Restano, dunque, disponibili 122.127 dosi. Ciò vuol dire che lunedì 12 aprile sono state somministrate 10.408 dosi, quindi 8.540 in più rispetto a domenica 11 aprile.

Con riferimento al dato di domenica 11 aprile, consolidato alle ore 5.46 di oggi, martedì 13 aprile, sono state dunque somministrate 14.045 dosi, 12.202 in meno rispetto al giorno precedente, sabato 10 aprile, e 10.246 dosi in meno rispetto a lunedì 12.

Con riferimento al dato di sabato 10 aprile, consolidato alle ore 5.46 di oggi, martedì 13 aprile, sono state dunque somministrate 26.247 dosi, 7.228 in più rispetto al giorno precedente, venerdì 9 aprile, e 1.956 dosi in più rispetto a lunedì 12.

Con riferimento al dato di venerdì 9 aprile, consolidato alle ore 5.46 di oggi, martedì 13 aprile, sono state dunque somministrate 19.019 dosi, 1.169 in più rispetto al giorno precedente, giovedì 8 aprile, e 5.272 dosi in meno rispetto a lunedì 12.

Per quanto riguarda le somministrazioni per fascia d’età ecco la classificazione della Puglia rispetto alle altre regioni e province autonome: 18esima per la fascia +90; 13esima per fascia 80/89; 21esima per la fascia 70-79”.

“Lopalco? Gli manca la competenza nell’amministrazione pubblica”

Nuovo Quotidiano di Puglia di martedì 13 aprile 2021, pagina 7

Intervista a Fabiano Amati

«Lopalco? Gli manca la competenza nell’amministrazione pubblica»

di Martucci Oronzo

Fabiano Amati, consigliere regionale di maggioranza, qual è il voto che darebbe a Michele Emiliano, e a Pier Luigi Lopalco nella gestione della pandemia e del piano vaccinale?

«Non è il momento di dare voti e non è il momento della rissa politica, ma di fare preghiere affinché chi ha responsabilità accolga le soluzioni che vengono presentate per superare questa condizione che pone la Puglia agli ultimi posti».

Quali sono le soluzioni che dovrebbero essere accolte?

«L’impegno a tenere aperti gli hub vaccinali per 12 ore al giorno e prevedere che almeno un hub per provincia sia aperto notte e giorno. Bisogna potenziare la presenza dei medici nei centri vaccinali».

Cosa non ha funzionato sinora?

«La Puglia ha avuto una partenza stentata quando ha organizzato le vaccinazioni per gli ultraottantenni e per i soggetti fragili. Questo accade quando i generali non stanno sul campo. Il modo di procedere a stento ha riguardato anche le fasi successive».

Faccia un esempio del procedere a stento.

«Beh, per alcuni giorni si è deciso di stare quasi fermi e di rinviare al 12 aprile la vaccinazione dei 70enni, sostenendo che mancassero i vaccini. Tant’è che l’assessore Lopalco faceva riferimento alla fine di marzo a 39mila vaccini, mentre il 2 aprile il responsabile regionale della prevenzione, Michele Conversano, lo ha smentito e ha detto che erano disponibili 80mila vaccini».

L’assessore e il dirigente del dipartimento di prevenzione non si parlano?

«Non lo so. Ma se vi è bisogno di un facilitatore, sono disponibile. Dopo la dichiarazione di Conversano vi è stata la corsa a organizzazione nei giorni di Pasqua e Pasquetta, il 4 e 5 aprile, una sessione straordinaria di vaccinazione per i caregiver e i familiari conviventi di minori di 16 anni con disabilità grave. Ma la situazione continua a essere critica anche per quanto riguarda gli ultraottantenni».

Colpa dell’assessore Lopalco? Odi Emiliano?

«Non sta a me indicare responsabilità. Ma vi è un eccesso di burocratizzazione e un uso curioso del verbo procedere. Per una serie di ragioni non vi è una scrivania dove non si pratichi lo scaricabarile e invece di andare avanti si va indietro. Ovviamente non c’è malafede, ma nel caso dell’assessore emerge chiaramente che egli non ha particolare esperienza e competenza di amministrazione pubblica, cioè di organizzazioni complesse, di diritto e di contabilità pubblica».

Lopalco è un epidemiologo con curriculum da docente universitario. Non basta?

«Sarà un bravo tecnico, ma gli manca la politica e soprattutto l’amministrazione pubblica. Per dire, il professore Tommaso Fiore è stato un ottimo assessore non perché era anche un ottimo anestesista, ma perché sapeva e sa di politica e di organizzazioni complesse».

C’è chi tra i gruppi di opposizione pensa a una mozione di sfiducia.

«Non è il tempo della lotta politica, ma delle soluzioni».

Tra sabato e domenica la Puglia ha conquistato spazio anche sui media esteri, perché prima ha comunicato che tutti gli ultra60enni potevano recarsi presso i centri di vaccinazione senza prenotazione e poi, per evitare il caos, ha dovuto comunicare il ritorno alle prenotazioni e vaccinazioni per fasce di età.

«Liberalizzare le vaccinazioni era una buona idea, ma andava accompagnata con norme di garbo, tipo dalle 8 alle 9 vanno quelli non prenotati i cui cognomi iniziano con le lettere A e B. e poi a seguire. Abbiamo 202mila vaccini circa e dobbiamo somministrali se vogliamo uscire da questo incubo. II personale? Penso ci sia. Va organizzato. Senza dimenticarci dei tamponi».

Che significa?

«L’estate scorsa l’assessore Lopalco sosteneva che eravamo tutti malati di tamponite acuta e che era un errore, perché vi era il rischio di molti falsi negativi se i tamponi venivano fatti in fretta. È vero che con molti tamponi ci possono essere mold falsi negativi, ma si scoprono anche tanti veri positivi. I veri positivi, spesso asintomatici, se non vengono controllati provocano un aumento dei contagi. In prospettiva non dobbiamo sottovalutare la necessità di utilizzare i tamponi, per essere anche pronti al tracciamento. Mi dispiace di fare anche in questo caso la parte dell’antipatico, ma io cerco semplicemente di proporre soluzione».

 

Operatori sanitari no-vax, Amati: “Dati ministero dicono 20mila. Se reali, applicare leggi o rimuovere DG”

“Ho chiesto l’audizione dei DG delle Asl pugliesi per sapere se è reale il dato spaventoso di 20mila operatori sanitari no-vax, riportato dal rapporto ministeriale settimanale aggiornato al 10 aprile sull’esecuzione della campagna vaccinale. Fosse così saremmo di fronte a una clamorosa violazione di due leggi, statale e regionale, idonea ad attivare la rimozione dei Direttori generali”.
Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Gli operatori sanitari pugliesi sono 140mila e a oggi risulta che 20.543 non hanno ricevuto la prima dose del vaccino. Poiché non posso pensare che per tutti si tratti di esenzione per particolari patologie che comportano l’incompatibilità con la pratica vaccinale, i casi sono due: o c’è un errore nella comunicazione dei dati oppure si tratta di no-vax impuniti, nonostante il rigore della legge regionale che prevede tra l’altro una sanzione sino a 5mila euro, con un mancato gettito di oltre 100milioni di euro.
Per sciogliere questo dubbio ho pensato di interpellare i Direttori generali delle ASL, considerato che incombe sugli stessi la responsabilità per la mancata applicazione delle leggi vigenti in materia d’esecuzione dell’obbligo vaccinale.
E comunque appare sempre surreale osservare ambiti di obiezione alla vaccinazione proprio tra coloro che hanno il dovere di curare le persone e che invece si pongono quali fonti di malattie per opinioni fondate sulle suggestioni piuttosto che sulla prova scientifica”.

 

 

Dati vaccinazioni, Amati: “Disponibili 204.534 dosi. Domenica 11 aprile sono state somministrate 11.596 dosi in meno rispetto a sabato. Il weekend non sia più una giustificazione”

“Ieri, domenica 11 aprile, sono state somministrate meno 11.596 dosi rispetto al giorno precedente, cioè 13.297 contro 24.893. Complessivamente, su 970.745 dosi consegnate ne risultano somministrate 766. 211, con una disponibilità residua di 204.534 dosi. C’è bisogno di un massiccio incremento e il weekend non può giustificare un calo d’attenzione”.

Lo comunica il presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, sulla base dei dati registrati dal Ministero della Salute sino alle ore 7:10 di oggi e in attesa di consolidamento.

“Nel dettaglio. Vaccino Moderna: su 77.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 51.192. Restano dunque disponibili 26.108 dosi. Ciò vuol dire che domenica 11 aprile sono state somministrate 1993 dosi, 3349 dosi in meno rispetto a sabato 10 aprile. Vaccino Pfizer/Biontech: su 615.145 dosi consegnate, ne risultano somministrate 569.491. Restano dunque disponibili 45.654 dosi. Ciò vuol dire che domenica 11 aprile – sottolinea Amati – sono state somministrate 9.457 dosi, quindi 8763 in meno rispetto a sabato 10 aprile. Vaccino AstraZeneca: su 278.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 145.528. Restano, dunque, disponibili 132.772 dosi. Ciò vuol dire – conclude – che domenica 11 aprile sono state somministrate 1.847 dosi, con un più 516 rispetto a sabato 10 aprile.
Con riferimento al dato di Sabato 10 aprile, consolidato alle ore 7.10 di oggi – lunedì 12aprile – sono state somministrate 6524 dosi in più rispetto a venerdì 9, cioè 24.893 contro 18.369”.

Dati vaccinazioni, Amati: “Disponibili 222.415 dosi. Sabato 10 aprile somministrate 4.252 dosi in più rispetto a venerdì. C’è un incremento ma bisogna fare molto di più”.

“Ieri, sabato 10 aprile, sono state somministrate 4.252 dosi in più rispetto al giorno precedente (21.962 contro 17.710). Complessivamente, su 970.745 dosi consegnate ne risultano somministrate 748.330, con una disponibilità residua di 222.415 dosi.

Mi pare che ci sia stato un piccolo passo avanti, ma c’è bisogno di un massiccio incremento tenendo i centri aperti h12 e uno per provincia h24, avendo cura di non generare comunicazioni all’ultimo momento che possono disorientare e mettere in difficoltà l’ancora precaria organizzazione”.

Lo comunica il presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, sulla base dei dati ricevuto del Ministero della salute e a cui potrebbero essere apportati ulteriori aggiornamenti.

“Nel dettaglio.
Vaccino Moderna: su 77.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 47.130. Restano dunque disponibili 30.170 dosi. Ciò vuol dire che sabato 10 aprile sono state somministrate 4.068 dosi, con un + 730 rispetto a venerdì 9 aprile.
Vaccino Pfizer/Biontech: su 615.145 dosi consegnate, ne risultano somministrate 557.687. Restano dunque disponibili 57.458 dosi. Ciò vuol dire che sabato 9 aprile sono state somministrate 16.666 dosi, con un + 3.144 rispetto a venerdì 9 aprile.
Vaccino AstraZeneca: su 278.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 143.513. Restano, dunque, disponibili 134.787 dosi. Ciò vuol dire che sabato 9 aprile sono state somministrate 1.228 dosi, con un + 378 rispetto a venerdì 9 aprile”.

Vaccinazioni, Amati: “Disponibili 247.539 dosi. Ieri somministrate solo 18 in più rispetto al 7 aprile, serve un colpo di reni”

“Ieri sono state somministrate solo 18 dosi in più rispetto a giovedì 7 aprile. Su 970.745 dosi consegnate, infatti, ne risultano somministrate 723.206, con una disponibilità residua di 247.539 dosi. Ciò vuol dire che l’8 aprile sono state somministrate 15.478 dosi, cioè più 18 dosi rispetto al giorno precedente. Serve un colpo di reni per sollevarci dagli ultimi posti in classifica, a cominciare dai centri aperti h12 e uno per provincia h 24”.

Lo comunica il presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati.

“I numeri odierni delle vaccinazioni – prosegue – riportano uno scenario di somministrazioni che ha bisogno di essere incrementato al più presto. Nel dettaglio. Vaccino Moderna: su 77.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 41.373. Restano dunque disponibili 35.927 dosi. Ciò vuol dire che l’8 aprile sono state somministrate 2.314 dosi ( – 120 rispetto al giorno precedente). Vaccino Pfizer/Biontech: su 615.145 dosi consegnate, ne risultano somministrate 539.682. Restano dunque disponibili 75.463 dosi. Ciò vuol dire che l’8 aprile sono state somministrate 15.478 dosi ( + 463 rispetto al giorno precedente). Vaccino AstraZeneca: su 278.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 142.151. Restano, dunque, disponibili 136.149 dosi. Ciò vuol dire – conclude Amati – che l’8 aprile sono state somministrate 716 dosi ( – 325 rispetto al giorno precedente)”.