“Pronto il nuovo reparto di Ortopedia a Ostuni, ora stop polemiche”

“Conclusi i lavori nel reparto di Ortopedia dell’ospedale di Ostuni: sono state ristrutturate le ultime tre stanze e il relativo corridoio. Questi spazi saranno momentaneamente aggiunti alle cure Covid, come l’intero ospedale. Nonostante le numerose polemiche, i malumori strumentali di parte della classe politica locale, per fortuna nessuno si è fatto intimidire e tutto è pronto”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati.

“La fine dei lavori rende l’ospedale in grado di affrontare al meglio il futuro, soprattutto non appena terminerà la fase della pandemia e la struttura tornerà all’attività ordinaria.
Ringrazio la Asl di Brindisi, la direzione lavori, le imprese e – soprattutto – gli operai che hanno lavorato per consegnare ai cittadini una struttura sanitaria con caratteristiche più moderne e funzionali, sul piano infrastrutturale, impiantistico e igienico. Un progetto estremamente logico e lineare che tuttavia ha dovuto fare i conti con tanti profeti di sventura che alla luce di questi bei risultati ora diranno o che “il problema è ben altro”, oppure si nasconderanno, negando di aver parlato di questo argomento”.

 

Investimenti Tap-Snam, Amati: “La battaglia sta servendo. Un altro passo in avanti. Ma ora si dica quali investimenti”

“La battaglia intrapresa da qualche mese sta servendo. Oggi mi pare ci sia stato un ulteriore passo in avanti, sia pur di metodo. Ora spero che nel giro di pochi giorni si passi a parlare con puntualità dei singoli investimenti e cioè – per esempio – del Centro di ricerca per la decarbonizzazione o altro equivalente e di opere di urbanizzazione primaria. Argomenti che spero siano stati sollevati dai sindaci e posti in agenda”.
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento agli incontri svoltisi oggi tra il Governo nazionale e i sindaci dei comuni direttamente interessati dal passaggio del gasdotto Tap e della pipeline d’interconnessione alla rete Snam.
“Io ero abituato al metodo di Claudio De Vincenti: ambito di valutazione puntuale, cronoprogramma e verifica mensile del suo rispetto.
Penso che con le riunioni di oggi ci stiamo reindirizzando su quel metodo, anche perché non si può far finta che l’impianto energetico non sia stato già realizzato e che la discussione sia all’anno zero.
Sono poco interessato ai contenitori ma molto ai contenuti. Ci sono diversi milioni di investimenti in attesa e riferiti alla realizzazione del gasdotto, per cui attendo solo di sapere l’elenco degli investimenti concordati, la loro idoneità a moltiplicare gli effetti economici benefici e la rapidità d’esecuzione. Se su questo livello di concretezza ci sarà pronto riscontro sono garantiti la mia collaborazione e il sostegno al governo Conte e al sottosegretario Mario Turco”.

Tap-Snam e ristori, Amati: “Ottima notizia incontro di lunedì tra Turco e sindaci BR. Teniamo duro”

“Mi pare un’ottima notizia la convocazione per lunedì mattina dell’incontro tra il sottosegretario Turco, il presidente della provincia, il sindaco di Brindisi e i sindaci di Torchiarolo e San Pietro. Auspico che i nostri rappresentanti sappiano tenere una linea aperta e determinata sia sulla utilità degli investimenti compensativi che sulle richieste per il quartiere di Brindisi-Torre Rossa”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento agli investimenti di compensazione per la realizzazione del gasdotto Tap e della pipeline d’interconnessione alla rete Snam.

“L’incontro di lunedì mi pare importante per ridurre ogni forma di tensione tra il
Governo nazionale, fautore dell’opera, e gli Enti locali, con le imprese private (Tap) e pubbliche (Snam) a farne le spese.
Spero che sia portato avanti il programma del Centro di ricerca per la decarbonizzazione da allocare presso la Cittadella di Brindisi, oppure altro di pari rango tecnico e capacità moltiplicativa.
Sarebbe quindi molto utile che i comuni attraversati dall’opera non provino a sostenere investimenti troppo puntuali, cioè da spesa corrente comunale o micro investimenti ma s’indirizzino su proposte di innovazione tecnologica e trasporto pubblico.
Certo, sarebbe stato utile se questo incontro fosse stato preceduto da un incontro preliminare tra tutti i sindaci della provincia, che invano ho richiesto quando con mia sorpresa ho appreso che la via maestra dell’incontro con Tap-Snam non era praticabile per ragioni di tattica ideologica alla stato ancora oscura; almeno per me.
Ma poiché nella vita non si può avere tutto, sono soddisfatto dei passi che si stanno mettendo sulla strada di un procedimento che osserva l’ovvietà, cioè la realizzazione dell’opera e la sua entrata in esercizio, e ne coglie le conseguenze compensative in termini d’investimenti.
Un programma molto pratico e di grande impatto educativo, perché in grado di scegliere l’ambientalismo tecnologico come metodo diretto a risolvere i problemi attraverso le soluzioni, da preferirsi di gran lunga all’ambientalismo ideologico, cioè quel dibattere senza sosta creando problemi su tutte le soluzioni”.

Dormitorio Brindisi e Covid, Amati: “Contento per avvio tamponi. Obiettivo indagine su tutti gli ospiti”

“Sono soddisfatto per l’impegno della Asl nell’attività di indagine sanitaria sugli ospiti del dormitorio, dopo l’attività di sanificazione e pulizia effettuata nei giorni scorsi dal Comune. Conto sul fatto che tutti gli ospiti preferiscano collaborare con l’Autorità sanitaria, perché la vita nei dormitori, in strutture per lungodegenti e nelle Rsa obbligano al monitoraggio per evitare la formazione di focolai”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando l’avvio odierno delle attività di screening nel dormitorio di Brindisi.

“Mi congratulo con il Comune di Brindisi per aver accolto – pur con qualche normale tono polemico – la richiesta di occuparsi di questo problema e con la Asl per aver voluto dedicare una importante attenzione a un luogo di vita comune molto esposto alla diffusione del contagio da Covid.
Spero di non dover mai più riprendere l’argomento e che, con il ritorno alla vita ordinaria, il dormitorio non venga più ridotto nelle condizioni igienico-sanitarie in cui si presentava prima degli interventi effettuati negli ultimi giorni”.

Cisternino, Amati: “Accreditato Ospedale di comunità. Storia di una struttura moderna sottratta all’abbandono”

“L’Ospedale di comunità di Cisternino è stato accreditato. Un procedimento impegnativo per un programma che ha saputo trasformare la disgrazia della pandemia nella grazia di una struttura moderna, sottratta all’abbandono e in grado di accogliere i prossimi ampliamenti già finanziati e in corso di progettazione. Grazie a tutti e pure agli scettici, che ora non so cosa saranno in grado d’inventarsi”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, dando notizia dell’adozione avvenuta oggi della determina di accreditamento dell’Ospedale di comunità di Cisternino.

“Ci sono storie che pur con la più fervida fantasia non si riuscirebbe a prevedere. È il caso dell’OdC di Cisternino nella nuova sede di via Magellano. Tutto cominciò nell’aprile scorso, quando nel tempo record di dodici giorni si riuscì ad attivare un centro Covid post acuti. Un programma con uno svolgersi virtuoso, dalla disperazione per la decisione di destinare la vecchia struttura a Covid post acuti alla proposta di soluzione alternativa recuperando un immobile completo ma inutilizzato. E poi la fine della prima fase della pandemia e la realizzazione degli ulteriori lavori di adeguamento, con bagni in ogni camera e impianto dei gas medicali e il fine lavori nel settembre scorso.
Oggi è terminata la fase burocratica, cioè quella dell’accreditamento
A questo punto c’è solo da utilizzarla secondo le esigenze clinico-assistenziali, prestando attenzione al programma di ampliamento già avviato.
Ringrazio per il lavoro svolto il sindaco di Cisternino Luca Convertini e l’intera giunta municipale, il Direttore generale della Asl Giuseppe Pasqualone e tutti i dirigenti tecnici e amministrativi, il direttore dei lavori Renato Ammirabile, le imprese e gli operai che in ogni fase hanno prestato la loro attività professionale, il
consigliere comunale
Giampiero Bennardi e l’assessore comunale Martino Montanaro.
Tutte queste persone hanno seguito in tutte le fasi il programma, facendo in modo che l’atto di oggi potesse essere preparato e adottato; e di quest’ultima fase ringrazio i dirigenti regionali Giovanni Campobasso e Mauro Nicastro”.

Serbatoio gas a Brindisi, Amati: “Autorità ha risposto. Buone notizie: procedimento va avanti, entro fine anno decisione su localizzazione ”

“Il Presidente del’Autorità di Sistema Portuale mi ha risposto con una buona notizia. Il procedimento di realizzazione del serbatoio di GLN nel porto di Brindisi sta andando avanti e l’Autorità ha rappresentato a Edison le eccezioni sollevate da alcuni Operatori portuali e dalla Civica amministrazione in ordine alla localizzazione, invitandola – ove possibile – a prevedere entro fine anno una diversa posizione di ormeggio rispetto a quella ipotizzata”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati dopo aver ricevuto una risposta dal Presidente di Adsp Ugo Patroni Griffi in merito allo stato del programma per la realizzazione di un serbatoio costiero di gas naturale liquefatto nell’area portuale di Brindisi.

“Il Presidente mi ha garantito la sua piena collaborazione affinché non si perda questa opportunità che rappresenterebbe un servizio strategico per lo sviluppo dei traffici del porto di Brindisi. Qualora Edison dovesse presentare una diversa posizione di ormeggio, la stessa sarà sottoposta preventivamente alla Capitaneria di porto e al Capo della Corporazione dei piloti per verificarne la fattibilità tecnico-nautica della manovra della nave. Una ipotesi che dovrebbe arrivare entro fine anno, in tempo per la conferenza dei servizi presso il MISE che, in base alle pregresse comunicazioni, ha reso noto che riprenderà i lavori a gennaio 2021”.

Il testo integrale della risposta dell’ADSP:

Egregio Consigliere.
al fine di evitare e scongiurare apodittiche argomentazioni in ordine ad un ipotizzato impatto negativo dell’investimento sugli attuali traffici, abbiamo rappresentato ad Edison le – seppur tardive potendo e dovendo le stesse essere formulate nell’ambito del processo concertativo che ha portato alla adozione del PEAP – eccezioni sollevate da alcuni Operatori portuali e dalla Civica amministrazione, invitandola – ove possibile e coerentemente con quanto previsto dagli strumenti di programmazione della scrivente Adsp – a prevedere una diversa posizione di ormeggio rispetto a quella ipotizzata.
Attendiamo, dunque, da Edison un riscontro. Ove dovesse essere proposta una diversa posizione di ormeggio la stessa sarà sottoposta preventivamente alla Capitaneria di porto e al Capo della Corporazione dei piloti per verificarne la fattibilità tecnico-nautica della manovra della nave.
L’Autorità che ho l’onore di presiedere ha assicurato la propria completa collaborazione, non avendo preclusioni di sorta rispetto ad una diversa localizzazione dell’impianto, anche ai fini di un possibile PPP che consenta di non perdere un investimento (e soprattutto) un servizio che riteniamo strategico per lo sviluppo dei traffici del porto di Brindisi.
Riteniamo che, ragionevolmente, entro la fine del corrente anno saranno sottoposte all’Autorità le possibili alternative rispetto l’ormeggio ipotizzato, in tempo perché le stesse possano essere presentate in sede di conferenza dei servizi presso il MISE che, in base a pregresse comunicazioni, ha reso noto che riprenderà i lavori a gennaio 2021.
Dovrebbe, poi, essere in dirittura d’arrivo il procedimento presso il Comitato tecnico regionale (CTR) della Direzione generale dei Vigili del Fuoco ai fini del rilascio del Nulla Osta di fattibilità ( NOF) previsto dalla normativa Seveso (D.Lgsl. n. 105/20015).
Con il rilascio del NOF da parte del massimo organismo collegiale tecnico che ha competenza in materia di processi industriali con prodotti pericolosi in ordine alla protezione della sicurezza e dell’ambiente, si disporrà di tutti gli elementi tecnici per apprezzare le reali possibili interferenze dell’impianto con gli attuali traffici portuali.

Il più cordiale saluto

Ugo Patroni Griffi
Presidente Autorità di Sistema Portuale Mare Adriatico Meridionale

Serbatoio gas Edison a Brindisi, Amati: “Tutto tace. Stiamo perdendo anche questo investimento? Ho scritto ad Autorità portuale”

“Tutto tace sul serbatoio costiero di gas naturale liquefatto proposto da Edison nell’area portuale di Brindisi. Eppure circa due mesi fa in molti si erano scatenati a proporre soluzioni e localizzazioni come se piovesse. E poiché la vita amministrativa non si compone di interviste e comunicati ma di atti e fatti, ho chiesto notizie con una lettera al Presidente dell’Autorità di sistema portuale Ugo Patroni Griffi”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento al programma di realizzazione di un serbatoio costiero di gas naturale liquefatto, proposto dalla Edison nell’area portuale di Brindisi.

“Ricordo perfettamente il dibattito di circa due mesi fa: l’investimento gradito all’unanimità, anche perché si tratta di programmi energetici green, ma con riserve sulla localizzazione.
Fu in quel momento che chiesi al Comune di farsi interprete nel giro di un mese, tempo superato abbondantemente, di una riunione con operatori portuali, sindacati, associazioni e chiunque lo volesse, per indicare una soluzione alternativa tecnicamente plausibile. Dopo alcune sfuriate sulla tempistica sin troppo stretta, come se il mondo aspettasse noi e i nostri tempi biblici, e un dibattito mediatico di notevole rilevanza, mi sarei aspettato l’indicazione della soluzione alternativa plausibile. E invece, nulla. Sulla vicenda è calato il silenzio, che potrebbe significare due cose: il programma sta procedendo così com’è presentato, oppure che tutto sia irrimediabilmente fermo, come al solito, e che la storia del progresso ambientalmente compatibile stia scansando Brindisi per ammarare su altri porti.
E poiché se mi occupo di una cosa mollo solo se norme, tecnica e ragione mi inducono a desistere, ho scritto al Presidente dell’Autorità portuale per capire a che punto siamo”.

Dormitorio Brindisi, Amati: “Vedo avviate le attività di riduzione problemi igienico-sanitari. Grazie al Sindaco”

“Poiché mi occupo di risolvere problemi e non di polemiche, sono portato a ringraziare quando le cose si fanno o si cominciano a fare. Plaudo dunque al Sindaco e all’amministrazione comunale di Brindisi per aver avviato le operazioni di pulizia, disinfestazione e sanificazione del dormitorio di Brindisi, propedeutiche a un intervento Asl di monitoraggio sullo stato di salute degli ospiti”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando l’avvio odierno delle attività.

“Spero che tutto possa concludersi rapidamente e che il livello di attenzione nei confronti di questa struttura sia sempre alto, per igiene, salute e rispetto della capienza massima.
Il dormitorio è un servizio ad alto contenuto sociale, che però non può essere abbandonato al suo destino. Il senso dell’umanità delle istituzioni si nota non il giorno in cui le strutture o le iniziative si inaugurano, ma nel farle durare con un livello idoneo ad assicurare la dignità delle persone”.

Melissa e SMA 1, Amati: “Seguo caso da più di un mese in accordo con genitori. Il farmaco è disponibile se prescritto”

Melissa e SMA 1, Amati: “Seguo caso da più di un mese in accordo con genitori. Il farmaco è disponibile se prescritto”

Comunicato del Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento a numerose richieste di chiarimenti sul caso della piccola Melissa Nigri, affetta da Atrofia muscolare spinale di tipo 1 (SMA1) e potenzialmente interessata alla somministrazione del costosissimo farmaco Zolgensma.
“Nelle ultime ore molti cittadini giustamente partecipi del caso di Melissa, mi chiedono informazioni in virtù del fatto che la piccola e la sua famiglia sono miei concittadini.
Della vicenda fui informato, più di un mese fa, dal nonno paterno e dai genitori della piccola Melissa. Da quel momento seguo il caso in piena collaborazione con i genitori.
Melissa è in cura dal Prof. Eugenio Mercuri del Policlinico Gemelli di Roma: un’autorità nel campo, come mi ha confermato il Dott. Antonio Trabacca direttore dell’IRCCS Medea di Brindisi.
Non sta a me divulgare i particolari clinici, diagnostici o terapeutici, ma posso certamente dire che non appena informato e dopo un’immediata ricognizione del problema con i dirigenti regionali e il direttore sanitario della ASL, comunicai ai genitori la possibilità di ottenere il farmaco Zolgensma su richiesta del Prof. Mercuri – ovviamente – e con la finalità di attivare la procedura off label, ai sensi della Legge 94 del 1998. Non appena dunque il Prof. Mercuri dovesse ritenere sussistenti i requisiti per la somministrazione del farmaco e inoltrare la richiesta, sarà mia cura sollecitare una conclusione rapida e positiva del procedimento off label.
Per completezza d’informazione rilevo che dal 12 novembre il farmaco non è più inserito nella sperimentazione ma è stato iscritto – per i bimbi con età non superiore a sei mesi (non è il caso di Melissa) – nell’elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale. Nel prossimo mese di febbraio, invece, è prevista l’adozione di un’ulteriore decisione del Ministero della sanità sulla somministrazione del farmaco a bambini con più di sei mesi di vita, ma con peso non superiore a 21 kg. Cioè per i bambini come Melissa.
Nel frattempo i meravigliosi genitori di Melissa hanno avviato una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, che a mio parere vale la pena sostenere a prescindere dalla questione dell’acquisto del farmaco, perché in Italia c’è un grande bisogno di finanziare la ricerca scientifica per le malattie rare e per l’atrofia muscolare spinale; la raccolta dei fondi – dunque – potrebbe aiutare Rossana e Pasquale a dare il loro contributo alla ricerca, nel nome di Melissa e di tanti piccoli sofferenti”.

Rianimazione Francavilla, Amati: “Primo sopralluogo a 16 giorni da inizio lavori, tutto procede da programma”

“Tutto procede secondo il programma per la realizzazione del nuovo reparto di rianimazione con 8 posti letto del Camberlingo di Francavilla fontana: a 16 giorni dall’avvio dei lavori, oggi ho compiuto il primo sopralluogo, accompagnato dal consigliere comunale Numa Ammaturo”.

Lo comunica il consigliere regionale Fabiano Amati.
“In queste prime due settimane sono stati completati gli interventi di demolizione e stanno per iniziare quelli di tramezzatura e di realizzazione degli impianti. Come da contratto, i lavori dovranno concludersi il 31 gennaio 2021, ma ho strappato all’impresa la promessa di anticipare di qualche settimana la consegna del nuovo reparto: questo sarebbe un risultato importante, perché la nostra Asl ha bisogno di ulteriori posti letto di terapia intensiva anche per fronteggiare questo drammatico periodo.
Ringrazio i tecnici Asl, il Consorzio Stabile Build s.c. a r. l. e il suo amministratore Angelo Contessa, l’impresa esecutrice CEA Construction s.r.l. e la sua amministratrice Annachiara Contessa, i tecnici e – soprattutto – gli operai che stanno lavorando con determinazione e accuratezza”.