Piano casa, Amati: “Dopo anni di lotte, l’argomento è diventato patrimonio comune”

Piano casa, Amati: “Dopo anni di lotte l’argomento è diventato patrimonio comune”

“Dopo quasi dieci anni di lotte e controversie, anche nella mia stessa coalizione politica, mi pare che stia diventando patrimonio condiviso l’argomento del Piano casa e del suo potenziale di produzione economica, libertà di costruire ed ecologia. Sono molto contento perché le battaglie non valgono per ciò che rendono ma per quanto costano”.

Lo dichiara Fabiano Amati Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, commentando il Disegno di legge contenente le norme per la formazione del Bilancio 2021.

“La decisione della Giunta regionale d’introdurre nella proposta di bilancio le norme per la proroga del Piano casa a tutto il 2021, mi pare giusta, equilibrata e in grado di affermare che la riqualificazione urbana con modalità premiali è un dato programmatico nell’azione di governo.
Anni di impegno e confronto per affermare la libertà di costruire nell’ambito degli edifici esistenti e lo spostamento dell’asse della decisione dalla discrezionalità, spesso fonte d’illegalità, all’atto dovuto, rappresentano una svolta che non posso evitare di salutare con soddisfazione. Spero che nei prossimi anni si continui su questa strada, alimentando tutte le forme di riqualificazione del patrimonio esistente ed evitando quindi il consumo del suolo almeno nel settore residenziale”.

Amati: “Al via i lavori di adeguamento per attivare l’Ospedale di Comunità di San Pancrazio Salentino”

“Si parte con i lavori di adeguamento dell’immobile in cui sarà attivato l’Ospedale di Comunità di San Pancrazio Salentino. È stata infatti aggiudicata oggi la gara d’appalto, per un importo complessivo di euro 83.954,69. Si avvia dunque a conclusione un programma che sino a qualche mese fa sembrava più d’una chimera”.

Lo comunica Fabiano Amati, Presidente della commissione Bilancio e Programmazione della Regione Puglia.

“La gara è stata aggiudicata da un’impresa di Trepuzzi, che ha presentato l’offerta con un ribasso del 32,606 %.
L’immobile di via Umbria angolo via Turati, messo a disposizione dal Comune di San Pancrazio,
subirà degli interventi necessari per la ridistribuzione e per la ridestinazione degli spazi e dei locali, sotto la direzione lavori dell’ing. Giuseppe Perrone della ASL Brindisi.
Questo ulteriore intervento di riconversione e ammodernamento, che segue i lavori già ultimati o in via di completamento in altre strutture ospedaliere in provincia di Brindisi, va a potenziare sempre di più la rete dell’assistenza sanitaria in questo territorio.
Ringrazio il direttore generale e dell’area tecnica della Asl, Giuseppe Pasqualone e Sergio Rini, il Sindaco di San Pancrazio Salvatore Ripa e l’intera amministrazione comunale, e soprattutto i cittadini che sin dal primo momento hanno avuto fiducia e accompagnato con simpatia il programma.
Spero che i lavori si concludano al più presto e che nel giro di tre-quattro mesi possa essere messa in esercizio questa importantissima attività sanitaria di tipo territoriale”.

Asi Brindisi, Amati: “Senza la presenza dei revisori non partecipo ad alcun incontro”

“Senza la presenza dei revisori dei conti non parteciperò all’incontro di venerdì. Non si può svolgere un approfondimento sul bilancio con i rappresentanti della Regione senza invitare l’organo di controllo che la Regione ha nominato. Sarebbe come proporre uno schema di bilancio comunale senza sentire il parere del dirigente: insomma, cose che normalmente non si vedono”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Un bilancio non è un abaco colorato dove giocare alla politica. Si tratta di complesse attività di indirizzo e di contabilità, legate da un ampio corredo normativo, che non possono essere eseguite e controllate senza i più idonei approfondimenti tecnici. In altri termini, i bilanci non sono dispute dialettiche di posizionamento ma rigorose scelte di indirizzo politico assunte nel rispetto della normativa. Per questo motivo non mi pare opportuno che i soci del Consorzio Asi e la Regione come ente controllante non siano messi nelle condizioni di ascoltare, in contraddittorio, le diverse posizioni tecniche, affinché si possa avere un quadro dei problemi neutro e non condizionato da eventuali sentimenti o risentimenti. Mi spiace solo di dover ricorrere a un comunicato stampa per puntualizzare ciò che mi pare ovvio”.

Amati: “I soldi europei non sono un regalo ma un prestito per favorire i giovani. Priorità dunque a salute”

“I soldi dell’Europa non sono un regalo ma un prestito da restituire e vanno utilizzati in favore delle prossime generazioni. Che cosa può essere più utile allora della sanità, cioè del settore grazie al quale la vita acquista maggiore qualità e si allunga? Che cosa può essere più lungimirante di programmi che si realizzino rapidamente, cioè massimo due anni? Su questa direttrice proverò a sviluppare il lavoro della Commissione regionale Programmazione che sono stato chiamato a guidare”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando l’elezione alla carica di Presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione.

“La sanità fu inventata per combattere la malattia e quindi gli aspetti malvagi della natura. Occuparsi dell’uomo malato e metterlo al centro delle nostre attenzioni è dunque una priorità assoluta da considerare con i fondi europei o con qualunque dotazione finanziaria per investimenti.
Ecco perché bisogna completare rapidamente gli ospedali nuovi in corso di realizzazione (Monopoli-Fasano e Taranto);
cominciare e terminare al più presto i lavori di tutti gli ospedali nuovi in progettazione (Maglie-Melpignano, Andria e Bari nord); mettere mano a tutte le opere incompiute presenti negli ospedali di base; mettere in sicurezza e ammodernare la rete stradale di collegamento delle città con gli ospedali di riferimento, per stare sempre e da ogni punto nei tempi massimi d’intervento; realizzare una rete potente di Ospedali di comunità con caratteristiche riabilitative e presidi territoriali di assistenza, in grado di assorbire le inefficienze in danno dei cittadini e il carico improprio gravante sugli ospedali di I e II livello; istituire un ospedale pediatrico per il sud della Puglia, con prevalente specializzazione per le malattie neuromotorie; indirizzare gli ospedali di I e II livello verso una prevalente specializzazione, così da ridurre la quota di mobilità passiva derivante da carenza e incrementare la mobilità attiva da reputazione; cancellare l’attesa nelle prestazioni sanitarie, ponendo una stretta regolamentazione tra prestazioni istituzionali e libero-professionali a pagamento; finanziare le scuole di specializzazione per le figure professionali carenti, in attesa delle necessarie riforme nell’ordinamento universitario; finanziare la ricerca scientifica e le azioni relative nel campo della genetica medica, malattie rare e prevenzione.
Queste azioni puntuali, unite alla celerità nei tempi di realizzazione, estromettendo la pratica dei tavoli, tavolini, commissioni e consulenze, farà di noi la generazione che ha saputo pensare a chi verrà”.

Ex Ilva, Amati: “Il Pd pugliese spieghi ai cittadini il piano del governo e, se non lo condivide, proponga modifiche concrete o tolga la fiducia”

“Sull’ex Ilva il Pd pugliese non può essere il partito dei cavalieri dell’onda, cioè di quelli che si posizionano dove l’emozione o la convenienza del momento consentono. C’è un piano industriale con contenuti produttivi e ambientali sottoscritto dal Governo – di cui il Pd è parte essenziale – e vengono avanzati timori sulla cura dell’ambiente, che vanno diradati, prendendosi l’impegno di incontrare i cittadini in carne e ossa, pure con qualche rischio d’incomprensione, e smettendola di produrre solo comunicati stampa o di elaborare iniziative eclatanti a favore di telecamere. E per svolgere questo essenziale lavoro di confronto con i cittadini, c’è ovviamente tutta la mia disponibilità”. Lo dichiara Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale Bilancio, commentando il piano industriale e ambientale sottoscritto da ArcelorMittal e Invitalia.

“Sugli argomenti seri – prosegue – non può esistere la via tutta italiana dello scaricabarile, racchiusa nel metodo della lotta e del governo, con una stessa decisione assecondata con fiducia a Roma e contestata con sfiducia a Taranto e in Puglia. Per molto tempo si è preteso di combinare lavoro e ambiente, e ora c’è un piano che parla di questo. È troppo poco? Si dica con chiarezza, concretezza e plausibilità ciò che manca e si rivendichi; non si combinano lavoro e ambiente seduti al tavolo della giuria. Per tanti anni si è indicata la soluzione della nazionalizzazione della fabbrica, forse pensando a qualche posto in cda e, nonostante molti studiosi accorti segnalino l’irragionevolezza di questa scelta, la nazionalizzazione c’è stata. Non so quanti studi o convegni sono stati dedicati alla transizione verso l’eliminazione delle fonti fossili nel processo produttivo e ora che di questo si parla – e pure con qualche cronoprogramma e finanziamento – viene giudicato ‘troppo poco’, senza però avere il coraggio di dire e con chiarezza in cosa consisterebbe il ‘di più’ soddisfacente, perché consapevoli che ogni soluzione alternativa porterebbe a non garantire né il lavoro né l’ambiente. Cioè ritornare al punto di partenza, come nel gioco dell’oca”.
“In questo momento storico, in cui è finalmente morta e sepolta la via ‘vaffa’ al governo del Paese – aggiunge – non possiamo permetterci di avere partiti o istituzioni che si sostituiscano ai Cinquestelle, avviando la fase del populismo degli anti-populisti. Il Pd dovrebbe essere – conclude Amati – un partito equilibrato e perciò disponibile a discutere con chi dissente, aperto alle ragioni del progresso e della cura dell’ambiente attraverso la tecnologia, e con una forte cultura industriale e sociale; per questi motivi non possiamo arruolarci su posizioni ambigue”.

Sma, Amati: “Diciamolo a tutti: a Brindisi c’è IRCCS Medea, dove nascono storie di speranza”

“Una struttura ospedaliera pediatrica per curare gravi malattie neuromotorie: si chiama l’IRCCS “Medea” – La nostra famiglia ed è a Brindisi. Proprio in questa bellissima realtà è stata scritta una storia che riempie di speranza chi soffre di malattie neuromuscolari degenerative e rafforza la ricerca stessa che tanto sta facendo per migliorare la vita di chi incontra queste malattie. È la storia

di Luisa Rizzo, 18 anni affetta da SMA e campionessa nazionale in carica di Drone Racing, una specie di Formula 1 per droni, un titolo riconosciuto dal Coni”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione Bilancio della Regione Puglia.

“Luisa è una campionessa a tutti gli effetti, anche nella lotta alla Sma: grazie al trattamento con RISDIPLAM per via orale, avviato dall’IRCCS E. Medea di Brindisi oggi la sua vita accende le speranze di chi lotta contro questa malattia, soprattutto nelle forme più gravi. Il Risdiplam è la seconda opportunità terapeutica a disposizione dei pazienti con la SMA che è possibile ricevere nel Medea di Brindisi. Risdiplam agisce aumentando le concentrazioni sistemiche della proteina SMN così come ha spiegato il Dott. Antonio Trabacca, neurologo pediatra, Direttore dell’IRCCS E. Medea di Brindisi. Ed è proprio in questo ospedale pediatrico di neuroriabilitazione di Brindisi che da anni si studia e ricerca una cura per quelle patologie neurologiche e neuropsichiche dell’età evolutiva. Questo centro è stato pertanto riconosciuto Presidio della Rete Nazionale (PNR) delle Malattie Rare e incluso nella Rete delle Malattie Rare della Regione Puglia (D.G.R. n. 1491/2017) anche nello specifico ambito delle malattie neuromuscolari quali SMA e distrofie muscolari. Vorrei che tutti raccontassero a chiunque questa bellissima storia di speranza che viene dal E.Medea di Brindisi e dalla campionessa Luisa”.

Amati: “Il bilancio Asi non è una serie Netflix a mezzo stampa: i sindaci incontrino i revisori per saperne di più”

“Bisogna approfondire il bilancio dell’Asi Brindisi, incontrando al più presto i revisori dei Conti. Credo che sia questo il dovere dei sindaci di Brindisi, Fasano, Francavilla Fontana e Ostuni, oltre che dei presidenti della Provincia e della Camera di commercio. Non possiamo fare gli spettatori di dichiarazioni allusive a mezzo stampa, da chiunque provengano, come se fosse una serie Netflix”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento al procedimento di approvazione del bilancio di esercizio 2019 del Consorzio Asi di Brindisi.

“La solidità delle istituzioni pubbliche e dei loro consorzi, così come quelle delle imprese private, sono strettamente legate ai bilanci, per cui ogni dubbio deve essere sempre cancellato, soprattutto se i soci – come nel caso del Consorzio Asi – sono i cittadini.
I bilanci non sono strumenti neutri, ma numeri che fanno pulsare benessere e miseria, produttività e inerzia, capacità e incompetenza.
È perciò opportuno che al più presto siano diradate tutte le nubi che oggi paiono addensarsi sul bilancio d’esercizio del 2019 del Consorzio Asi di Brindisi, così come segnalate dal Collegio del Revisori dei Conti. Per far questo mi pare utile – tanto per cominciare – che i sindaci Riccardo Rossi, Francesco Zaccaria, Antonello De Nuzzo e Guglielmo Cavallo incontrino al più presto i Revisori dei conti, così da farci sapere se il parere negativo da questi espresso abbia fondamento tecnico o meno: cioè sciogliere l’unico dubbio che sinteticamente ci interessa”.

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “329 giorni alla fine dei lavori. Accelerare per colmare ritardo Covid, strade e arredi”

“Sono trascorsi 720 giorni dall’avvio dei lavori, pari al 68,6% del tempo di durata complessivo in riferimento ai 1.049 giorni previsti. Mi pare a questo punto opportuno accelerare per colmare il ritardo da Covid, per realizzare le strade e per aggiudicare la gara attrezzature e arredi: e su questo non ci sono ragioni plausibili per giustificare eventuali inerzie, perché la costruzione del nuovo ospedale è un’emergenza che la pandemia ha solo ingigantito”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando l’andamento dei lavori di realizzazione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano.

“Sono stati gettati pilastri, setti e scale tra il livello 1 e il livello 2 su tutti i blocchi; sono state svolte attività di getto dei solai del terzo impalcato (al livello 2) su 5 blocchi; getto di pilastri, setti e scale tra il livello 2 e il livello 3 e del solaio di copertura su parte del blocco 3; getto del magrone di fondazione della Centrale Gas Medicali.
È sempre in corso di realizzazione, rispetto al mese precedente, l’impianto anti fulmini e prosegue l’attività di realizzazione degli impianti idrico ed elettrico di cantiere.
Si sta valutando la possibilità di escludere, attraverso il confronto con Aqp, la realizzazione di un impianto di depurazione all’interno dell’area dell’ospedale, per poter utilizzare il depuratore di Monopoli alla luce del suo potenziamento. Una possibilità che permetterebbe di risparmiare sia sui costi di realizzazione dell’impianto sia sui costi di manutenzione.
A novembre risultano pagati sette Stati Avanzamento Lavori (SAL), per un totale di € 10.363.798,49 pari al 13,00% dell’importo complessivo (73.263.878,28 euro).
Il prossimo SAL sarà contabilizzato l’11 dicembre prossimo, così come richiesto dalla Stazione Appaltante per permettere all’Appaltatore di presentare un nuovo cronoprogramma per recuperare i giorni di ritardo per fermo cantiere da Coronavirus, per la relativa valutazione economica che possa consentire alla Direzione lavori e al RUP di controllare l’andamento dei lavori di qui alla data di consegna dell’opera. Allineare il cronoprogramma con le opportune verifiche sull’avanzamento dell’opera e la relativa valutazione economica è infatti fondamentale”.
“Per quanto riguarda le opere esterne – spiega Amati – nel mese di novembre è stato posato l’impianto di dissabbiatura e disoleazione tangenziale per il trattamento delle acque meteoriche del piazzale di carico e scarico del Polo Tecnologico ed è stato effettuato il collaudo delle tubazioni dell’impianto di smaltimento che ha avuto esito positivo. Restano invariati rispetto al report precedente i rilevati stradali, avanzati all’80%, le opere provvisorie riguardanti la logistica di cantiere e le attività propedeutiche alla realizzazione dei muretti a secco, a partire dal fronte nord-est”
“Sono certo – conclude Amati – che tutti i protagonisti coinvolti nella realizzazione di questa grande opera stanno dimostrando, con impegno e determinazione, nonostante le difficoltà della pandemia in corso, che il traguardo è sempre più vicino, perché ogni passo avanti che si compie allontana le paure e ravviva le certezze”.

“Nessuno può morire in ospedale o rsa senza il conforto di chi ama. Ho scritto a dirigenti regionali”

(AP Photo/Jae C. Hong)

“Nessuno può morire in solitudine in ospedale o in residenze sanitarie, privo del conforto di una persona amata. Non c’è alcun problema organizzativo insormontabile, a cominciare dalla vestizione e dal tampone molecolare, per poter assicurare un atto di conforto apparentemente alla nostra cultura millenaria”.

Lo comunica il consigliere regionale Fabiano Amati.
“Dopo mesi in cui abbiamo dovuto spiegare le necessità superiori di contenimento – prosegue – credo che sia giunto il momento di prendere a cuore la questione dei malati terminali no Covid e della loro morte in solitudine. Ci sono tanti malati terminali o anziani che muoiono ogni giorno senza poter stringere la mano alle persone che amano.
Poiché il problema non è di decisione politica ma esclusivamente tecnico, ho scritto – annuncia Amati – al direttore del Dipartimento salute, Vito Montanaro, e al dirigente regionale, Onofrio Mongelli, per chiedere una valutazione urgente del problema e l’adozione di rimedi ragionevoli e con adempimenti burocratici ridotti al minimo”.

“A Fasano in piena attività le nuovissime tre sale operatorie”

“È cominciata da qualche giorno l’attività chirurgica nelle nuove sale operatorie dell’ospedale PTA di Fasano. Un risultato di modernizzazione ed efficienza per uno staff sanitario all’altezza dei tempi e delle esigenze del territorio”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati.

“L’efficienza delle nuove sale è rilevata dall’indagine ambientale delle tre sale operatorie (A, B e C) e che ha promosso appieno i risultati ottenuti dai parametri termoigrometrici, dalla valutazione della classe particellare, del rumore e del grado di illuminamento, conseguendo una classificazione ISO 5. Il programma di innovazione e ristrutturazione va avanti, senza badare a polemiche e speculazioni politiche.
È un risultato importante che deve essere inquadrato in un complessivo disegno di assistenza ospedaliera e territoriale che va dal nord della provincia di Brindisi al sud della provincia di Bari con i numerosi interventi di ristrutturazione che stanno interessando diverse strutture ospedaliere.
Grazie al personale sanitario, all’impresa MIC.A srl. con la subappaltatrice Bianco srl. e alla direzione lavori.”