“Se alla fine si aggiungesse la frase ‘e dopo che abbiamo ascoltato e deciso non è più possibile riparlarne con tavoli, vertici e caminetti’, sarebbe perfetta la delibera che contiene la ‘Dichiarazione d’intenti sui processi partecipativi”.
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando la presentazione odierna – tenuta dal Presidente Vendola e dall’Assessore Minervini – della “Dichiarazione d’intenti sui processi partecipativi”, deliberata dalla Giunta Regionale lo scorso 22 Ottobre 2013, relativa ai progetti TAP – Trans Adriatic Pipeline, Uso delle risorse idriche e Programmazione dei Fondi Strutturali 2014-2020.
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Domani, venerdì 25 ottobre, alle ore 20:30, presso il ristorante “Il Fagiano”, a Fasano, il consigliere regionale Fabiano Amati parteciperà all’incontro sul tema “La sanità in Puglia: oggi e domani” , promosso dai Rotary club di Fasano e Ostuni.
“La convocazione del Consiglio regionale sul gasdotto TAP è un’ottima idea: servirà a capire se l’assemblea legislativa pugliese condivide l’utilità e la strategicità per l’Italia dell’infrastruttura energetica, accompagnata semmai dall’auspicio – da consegnare ai tecnici – che l’opera possa anche sanare vecchie ferite ambientali, se le condizioni tecnologiche, geomorfologiche ed economiche lo consentissero. Cioè, l’unico giudizio che spetta alla politica. Tutti gli altri problemi, ed in particolare la decisione sulla localizzazione, riguardano cognizioni tecnico-scientifiche estranee alla competenza funzionale del Consiglio regionale e alle possibilità culturali – parlo ovviamente per me – dei singoli Consiglieri regionali. A tutto concedere, sarebbe plausibile solo una richiesta di puntuale spiegazione in favore della comunità regionale, anche a mezzo dei suoi rappresentanti.”
“La riunione odierna della Commissione sul Piano paesaggistico, prima dell’annunciata riadozione, mi ha permesso di richiedere l’introduzione di altri elementi di chiarezza e precisazione normativa, accolti dal Governo regionale. Accanto all’eliminazione delle norme di salvaguardia sugli ‘ulteriori contesti’, all’introduzione di regole modificate sul regime transitorio e alla maggiore celerità del procedimento di correzione di errate localizzazioni, il nuovo testo delle norme tecniche di attuazione dovrebbe contenere regole e precisazioni utili all’applicazione più armoniosa e condivisa del Piano.”
La settima Commissione consiliare presieduta da Giannicola De Leonardis ha preso atto del regolamento attuativo per la nomina e lo svolgimento dei lavori del Collegio dei revisori dei conti.
“Con la riadozione in Giunta del Piano paesaggistico regionale, fissata per la prossima settimana, si realizza il risultato auspicato sin dall’inizio dal Partito democratico: quello di una interlocuzione con i territori, i rappresentanti istituzionali, l’Anci, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, gli ordini professionali, per far emergere le criticità legate al Piano ed elaborare proposte di modifica che diventeranno parte integrante della riadozione. A differenza di quanti chiedevano a gran voce una revoca del provvedimento, alla base della campagna di ascolto da noi attivata, c’è sempre stata la volontà politica di dotare la Puglia dello strumento che segnerà il suo sviluppo per i prossimi anni”.
“Sembra che oggi la soluzione indicata dal governo regionale incroci quanto negli ultimi mesi ho sempre ripetuto, col consenso unanime del mio gruppo politico, con riferimento al Piano Paesaggistico Territoriale: la riadozione con modifiche”.