RSA Ostuni, Amati: “Ci siamo. Indetti avvisi pubblici per 37 dipendenti. Definire subito posizione altri 11 dipendenti”

Comunicato stampa del Consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Ci siamo. È stato avviato, con delibera adottata oggi, il procedimento per l’assunzione di 37 unità di personale per la RSA di Ostuni, così da consentire la gestione diretta a partire dal 1° ottobre 2025. Devo perciò mettere in evidenza, ancora una volta, l’ottimo lavoro dei manager della ASL di Brindisi.
Resta da definire, nel giro di qualche giorno, la posizione di altri 11 lavoratori (2 educatori, 7 pulizie e 2 cucina), per i quali sosterrò un’opinione giuridica già utilizzata per il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, prima, e della RSA di Campi Salentina dopo.
La procedura di transito temporaneo dalla gestione esterna a quella diretta si rende necessaria per assicurare la più immediata continuità assistenziale, senza soluzione di continuità e con l’intera organizzazione a disposizione, e perciò si giustificano i contratti a tempo determinato per tutti i dipendenti nelle more delle inderogabili procedure concorsuali. Ne deriva la conseguenza che i 2 educatori (non 4, pena la necessità di un’indagine approfondita per eventualmente sanzionare ipotesi di raggiro) e tutto il personale adibito a pulizia e cucina possono essere contrattualizzati con la ASL a tempo determinato e gli eventuali problemi di esclusione dall’impiego pubblico per insufficienza di titoli culturali o per limitazioni legali di altra natura attengono alla fase dell’ammissione al concorso.
Certo, limitatamente al personale delle pulizie e della cucina sembrerebbe più conveniente un contratto a tempo pieno e determinato, con il beneficio della clausola sociale, con le imprese dell’appalto ASL, ma tale soluzione non risulta gradita sia dal personale interessato che dai sindacati e perciò m’impegnerò a far valere il loro orientamento. Resta da dire, in conclusione, che la fase convulsa e altamente controversa della vicenda si sta orientando alla soluzione più conforme a legge e più attinente a una gestione pubblica della sanità pugliese.”

Bilancio 2026, Emiliano e Amati: “Giunta ha approvato per mettere in sicurezza i conti e salvaguardare la nuova amministrazione. La parola al Consiglio”

La Giunta regionale ha approvato oggi i disegni di legge contenenti disposizioni per la formazione del bilancio 2026 e il pluriennale 2026-2028.

“La decisione di approvarlo con largo anticipo – ha spiegato l’assessore al Bilancio Fabiano Amati – è relativa alla circostanza che le elezioni regionali, fissate per il prossimo 23 e 24 novembre, non consentirebbero al nuovo Consiglio regionale di provvedere entro il 31 dicembre 2026, aprendo dunque alla gestione o all’esercizio provvisorio sui dodicesimi (in caso di approvazione della legge di autorizzazione) oppure alla gestione provvisoria, modalità quest’ultima prevista dalla legge in caso d’inerzia e in grado di assicurare solo le spese del personale e quelle necessarie a evitare danni.

La legge di bilancio è da considerarsi il primo degli atti dovuti, necessari per la funzionalità dell’ente e perciò non assoggettato alle regole della limitazione del potere legislativo del Consiglio regionale in carica, oltre il termine di scadenza della legislatura e nelle more dell’insediamento del nuovo Consiglio regionale”.

“Si tratta di una decisione assunta per lasciare tutto in ordine – ha dichiarato il presidente della Regione, Michele Emiliano – e garantire alla prossima amministrazione di avviare il lavoro in pienezza e serenità, senza dover fare i conti con decisioni impegnative sotto tutti i profili, compreso quello di dover mettere mano alla tassazione.

In fondo, abbiamo deciso di lasciare la casa in ordine a chi verrà, senza condizionare le politiche che legittimamente dovranno essere decise dal nuovo Governo regionale, attraverso una variazione di bilancio. La Giunta ha fatto il suo dovere, ora la parola passa al Consiglio regionale, che potrà fare legittimamente tutte le scelte, assumendosi la relativa responsabilità. C’è solo da dire, in termini generali, che il bilancio del 2026 risulta gravato da un contributo alla finanza pubblica statale di 98 milioni di euro, ossia di 34 milioni in più rispetto al 2025.”

“Una manovra finanziaria – ha aggiunto Amati – adottata indossando i sandali, ossia in pieno periodo estivo: e ciò è un’originalità, da sottolineare per dare merito e gratitudine a tutto il personale dell’assessorato al Bilancio che mi ha dato assistenza e suggerimenti in questi mesi entusiasmanti.

Abbiamo predisposto una manovra meramente tecnica, ribaltando nella previsione per il 2026 i contenuti finanziari già previsti per la relativa annualità nel pluriennale approvato con il bilancio 2025.

Nessuna scelta politica è stata condizionata, lasciando la libertà al nuovo Governo regionale di fare ciò che riterrà più opportuno. Ci siamo caricati solo del dovere di tutti gli adempimenti tecnici, nella tempistica prevista dalla legge, nel migliore spirito della continuità amministrativa e nel rispetto del voto che gli elettori daranno nel prossimo fine novembre”.

RSA Ostuni, Amati: “Sta trionfando la legge, la sanità pubblica e il rispetto per i lavoratori su profili economici e speranze di stabilità. Grazie ad ASL e dirigenti regionali”

Comunicato stampa del Consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“È tutto pronto per l’internalizzazione della RSA di Ostuni, a partire dal prossimo 1° ottobre. Un risultato che conferma la vittoria della legge e della sanità pubblica, con il contributo decisivo dei manager e dirigenti della ASL di Brindisi e dei dirigenti regionali, ai quali va il mio sentito ringraziamento.
Dalla ricognizione definitiva effettuata emerge che le unità di personale interessate al transito dalla gestione privata a quella pubblica sono 47, come rappresentato sin dal primo momento, e non 56; questo personale transiterà immediatamente nella ASL di Brindisi per garantire la continuità assistenziale e nelle more delle procedure concorsuali con titoli di preferenza.
Un risultato importantissimo per la sanità pubblica e anche per i lavoratori, i quali avranno finalmente contratti a tempo pieno, economicamente migliori e con maggiori garanzie.
Sul personale delle pulizie e delle cucine, la ASL ha proposto un transito nelle aziende dell’appalto, con contratti a tempo pieno e indeterminato, con il beneficio della clausola sociale e quindi senza la necessità di dover ricorrere a selezioni concorsuali. Una soluzione, questa, molto vantaggiosa e che però potrebbe essere ulteriormente ridiscussa qualora lo stesso personale e i sindacati dovessero preferire una soluzione più precaria, ossia il transito diretto nella ASL, come fatto per Campi Salentina e il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica. Su questo punto, insomma, credo che si possa rimeditare, considerata la grande disponibilità della ASL di Brindisi e dei suoi manager a garantire tutto il personale, nei limiti delle prescrizioni legali.
Certo, resta in fase di approfondimento la vicenda degli educatori (4 o forse 2), che non avrebbero i titoli legali per svolgere quel tipo di attività nelle strutture pubbliche, in base alla legge e non al capriccio dei manager ASL.
Sul punto valga una parola di chiarezza: la legge prima di tutto e nessuno può proporre la sua violazione, attraverso ulteriori proroghe del contratto al gestore privato o attraverso l’autorizzazione a svolgere attività professionali per le quali non si possiedono i titoli idonei. Certo, ci occuperemo della questione per comprendere se vi siano o meno possibilità giuridiche per non scontentare nessuno – ed è questo anche il mio auspicio e il mio compito – ma nessuno può pensare di sabotare un procedimento legale, chiedendo violazioni di leggi o minando il consenso ampiamente maggioritario all’internalizzazione del personale in servizio.
Siamo dunque alle battute finali di un percorso lungo e complesso, ma oggi possiamo dire che a trionfare sono la legalità, la buona amministrazione e il diritto dei cittadini a una sanità pubblica efficiente e trasparente.”

Intelligenza Artificiale, Amati: “Finisce la corruzione. Avviata costruzione di un modello per appalti e acquisti”

Comunicato stampa dell’Assessore regionale Fabiano Amati.

“Con l’intelligenza artificiale potrà finire il rischio di corruzione negli appalti e negli acquisti di beni e servizi, sempre in agguato quando si tratta di decidere le cose con l’intelligenza naturale e il suo carico di umane tentazioni, visibilissime sia nella vita della pubblica amministrazione che nell’esperienza di ogni cittadino.
Per questo, e sulla scia dei modelli già avviati nella nostra Regione per la gestione del bollo auto e del bilancio regionale, abbiamo avviato la costruzione di un modello d’intelligenza artificiale da offrire a tutte le Pubbliche amministrazioni della Puglia, ossia Regione, Province, Comuni, ASL e amministrazioni pubbliche periferiche.
Il modello, addestrato nel giro di qualche settimana con la mera acquisizione delle leggi e linee guida di settore, offrirà in prima battuta un supporto alla decisione di dirigenti e funzionari pubblici, in modalità di autocontrollo. Si spera che in poco tempo, non più di qualche mese, il modello possa essere testato per raggiungere livelli di affidabilità idonei a trasferirgli sia l’esame di tutte le fasi della procedura, sia la decisione finale, compresa ovviamente l’aggiudicazione delle gare.
È ovvio che la decisione del modello non potrà prestarsi a nessuna forma di condizionamento o di corruzione, perché la fase dell’addestramento ha caratteristiche neutre, priva cioè di ogni riferimento a procedure amministrative in concreto e quindi priva di ogni interesse specifico.
Questa iniziativa è inoltre coerente con il progetto della Presidenza del Consiglio dei ministri (Hub/Centri regionali I.A. per la Pubblica Amministrazione), ove la Puglia svolge il ruolo di capofila nell’area funzionale Appalti e contratti.
Il modello di IA è realizzato in casa, dal Dipartimento della Transizione digitale, con la collaborazione del Dipartimento d’Informatica dell’Università di Bari.
Ringrazio per il lavoro avviato il Responsabile regionale della Transizione digitale Cosimo Elefante e il professore ordinario di linguaggio artificiale Giovanni Semeraro, con i loro gruppi di collaboratori e di ricerca.”

I pagamenti della settimana, Amati: “Oltre 104 milioni dalla Regione: Ferrotramviaria 18,8 milioni, Ospedali Riuniti di Foggia 11,2. A 77 Comuni 23,6 milioni per trasporti, scuole, ambiente e welfare”

Il report settimanale dal 4 all’11 settembre 2025 sui mandati di pagamento della Regione Puglia.

Comunicato stampa dell’assessore regionale al Bilancio Fabiano Amati.

«In questa settimana la Regione Puglia ha autorizzato pagamenti per oltre 104 milioni di euro, destinati a sostenere sanità, trasporti, opere pubbliche, ambiente e servizi locali. Tra i principali beneficiari spiccano Ferrotramviaria con 18,8 milioni e gli Ospedali Riuniti di Foggia con 11,2 milioni, seguiti da Ferrovie del Gargano con 5,3 milioni. Alle Province sono stati assegnati complessivamente oltre 10 milioni, con Foggia a 4,4, Taranto a 3,1, Lecce a 1,9 e Brindisi a 1,5 milioni, mentre la Città Metropolitana di Bari ha ricevuto 2,3 milioni.

Un capitolo importante riguarda i Comuni, che in questa settimana sono stati 77 per un totale di 23,6 milioni. Bari ha ricevuto 6,3 milioni e Taranto 4,2 milioni per la copertura dei servizi minimi di trasporto pubblico locale, insieme a Foggia con 2,3 milioni e Brindisi con 1,1 milioni. A Ginosa sono stati trasferiti circa 700 mila euro per la mitigazione del rischio idrogeologico e per l’inclusione delle persone con disabilità, a Orta Nova oltre 600 mila per una nuova residenza sociosanitaria per anziani, a Noicattaro 450 mila per il recupero di Palazzo Crapuzzi e a Nardò 365 mila per la realizzazione di percorsi ciclabili. Tra gli altri interventi si segnalano i 345 mila euro a Putignano per il Buono Servizio Minori, i 316 mila a Canosa di Puglia per servizi sociali e welfare e i 314 mila a Cerignola tra PUG e saldo del ReD.

Ancora una volta – conclude Amati – emerge con chiarezza come i pagamenti regionali non siano mai mere operazioni contabili, ma strumenti per dare concretezza a progetti, servizi e opere che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle comunità pugliesi. Tutti i dettagli sono riportati negli schemi allegati.»

Nella settimana dal 04.09.2025 al 12.09.2025 i pagamenti superiori a 100 mila euro sono stati:

FERROTRAMVIARIA S.P.A.

              18.820.229

AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERITARIA “P OLICLINICO RIUNITI” DI FOGGIA

              11.201.521

COMUNE DI BARI

                6.369.443

FERROVIE DEL GARGANO S.R.L.

                5.312.000

PROVINCIA DI FOGGIA

                4.393.987

COMUNE DI TARANTO

                4.286.884

A.S.L. LE

                4.000.000

PROVINCIA DI TARANTO

                3.106.847

A.S.L. BR

                2.790.492

COMUNE DI FOGGIA

                2.374.377

CITTA’ METROPOLITANA DI BARI

                2.362.369

PROVINCIA DI LECCE

                1.879.557

PROVINCIA DI BRINDISI

                1.547.385

A.D.T.M. S.R.L.

                1.177.391

COMUNE DI BRINDISI

                1.169.138

A.S.L. FG

                1.066.717

CORPO NAZ.VIGILI DEL FUOCO – DIREZ. REG.LE PUGLIA-BARI

                1.050.000

ARPA PUGLIA

                   900.000

PICCOLI RESORT SRL

                   803.240

COMUNE DI MASSAFRA

                   750.456

ENTE AUTONOMO FIERA DEL LEVANTE

                   744.200

COMUNE DI GINOSA

                   708.413

MEDITERRANEA CITTA’ D’ARTE S.R.L.

                   673.696

D E D SRL

                   629.524

COMUNE DI TRANI

                   622.412

COMUNE DI ORTA NOVA

                   621.390

ARTI – AGENZIA REGIONALE PER LA TEC NOLOGIA, IL TRASFERIMENTO TECNOLOGI CO E L’INNOVAZIONE

                   512.817

CAE SPA

                   499.524

FONDAZIONE PAOLO GRASSI ONLUS

                   480.000

COMUNE DI NOICATTARO

                   452.300

SOGGETTO PRIVATO

                   413.542

UNICA SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE

                   409.938

ADSUM FORMAZIONE D’ECCELLENZA SRL S OCIETA’ BENEFIT

                   407.085

ASL BARI

                   399.958

COMUNE DI ALTAMURA

                   385.954

COMUNE DI NARDO’

                   365.523

SOGGETTO PRIVATO

                   358.426

ORIONE S.R.L.

                   354.813

COMUNE DI PUTIGNANO

                   344.727

EKO SPORT S.R.L.

                   325.719

COMUNE DI CANOSA DI PUGLIA

                   316.507

RISERVE NAT.REG.OR. LITORALE-TARANTI NO ORIENTALE

                   315.392

COMUNE DI CERIGNOLA

                   313.590

ASS. DI PROMOZ.SOCIALE.CULT. E DI F . P. FORMARE

                   307.132

P.A. ADVICE SPA

                   287.291

AGENZIA FORMATIVA ULISSE -IMPRESA SOCIALE ETS

                   283.802

COMUNE DI GALATONE

                   272.155

ANCHECINEMA S.R.L.

                   272.132

CNIPA PUGLIA

                   261.270

SOCIETA’ TRASPORTI PUBBLICI DI TERRA D’OTRANTO

                   255.432

ACQUALYSSE S.R.L.S.

                   255.432

AFG ASSOCIAZIONE DI FORMAZIONE GLOB ALE

                   252.233

GBSAPRI S.P.A.

                   248.754

SOGGETTO PRIVATO

                   245.238

SOGGETTO PRIVATO

                   242.000

COMUNE DI MANFREDONIA

                   224.640

COMUNE DI BARLETTA

                   222.859

FALC SRL

                   219.576

I.R.F.I.P. – ISTITUTO RELIGIOSO DI FORMAZIONE ED ISTRUZIONE PROFESSION ALE

                   205.486

JACARANDA S.R.L.

                   203.228

COMUNE DI RUTIGLIANO

                   202.939

SOGGETTO PRIVATO

                   200.524

ASSET – AGENZIA REGIONALE STRATEGIC A PER LO SVILUPPO ECOSOSTENIBILE DE L TERRITORIO

                   200.000

COMUNE DI FASANO

                   196.486

CELIPS

                   195.945

COMUNE DI ANDRIA

                   190.653

ACQUEDOTTO PUGLIESE S.P.A.

                   187.378

ENGINEERING INGEGNERIA INFORMATICA SPA

                   185.520

COMUNE DI ALBERONA

                   180.896

COMUNE DI MARTINA FRANCA

                   179.864

COMUNE DI MANDURIA

                   162.635

AKA SRL

                   160.868

PUGLIAFORM SO.NE.VI SAS

                   157.697

KHE SOCIETA’ COOPERATIVA

                   155.833

COMUNE DI BITONTO

                   147.187

COMUNE DI LUCERA

                   146.419

SAFETY GROUP S.R.L.

                   146.349

I CARE

                   144.913

ASSOCIAZIONE SCUOLE E LAVORO (A.SC. LA.)

                   144.913

IISS PROF. DELL’AQUILA – STAFFA

                   144.777

TELMAR SOCIETA’ COOPERATIVA

                   144.386

ARNIA – SOCIETA’ COOPERATIVA

                   143.540

A.B.A.P. ASSOCIAZIONE BIOLOGI AMBIENTALISTI PUGLIESI

                   142.715

ASSOCIAZIONE PLOTEUS IMPRESA SOCIALE

                   142.461

ASSOCIAZIONE FORMARE PUGLIA

                   142.348

ASSOCIAZIONE LEONARDO DA VINCI

                   142.251

COMUNE DI LECCE

                   142.108

COMUNE DI MONOPOLI

                   139.705

HOMINES NOVI

                   137.909

PROFETA ASSOCIAZIONE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO

                   137.909

ENTE PUGLIESE PER LA CULTURA POPOLA RE E L’EDUCAZIONE PROFESSIONALE – E .P.C.P.E.P.

                   133.530

CENTRO DI FORMAZIONE E ORIENTAMENTO  PROFESSIONALE PADRE PIO

                   133.263

COMUNE DI OSTUNI

                   131.142

CONSORZIO TRASPORTI AZIENDE PUGLIES I

                   127.716

ACAPT NORD GARGANO S.R.L.

                   127.716

I CARE FORMAZIONE E SVILUPPO ONLUS

                   125.586

ASSOCIAZIONE CULTURALE ALFA-AGENZIA  DI FORMAZIONE

                   125.461

ARCA PUGLIA CENTRALE

                   125.000

COMUNE DI MOTTA MONTECORVINO

                   123.754

CAT CONFCOMMERCIO PMI

                   121.492

SUONI DEL SUD

                   120.000

CENTRO FORMAZIONE FUTURA S.R.L.

                   119.924

ODONTOIATRIA ARGESE SRL

                   119.093

COMUNE DI SAN GIOVANNI ROTONDO

                   117.664

E.P. SOCIETÀ PER AZIONI

                   116.725

SOGGETTO PRIVATO

                   116.276

ASSOCIAZIONE IRSEF

                   107.842

CDQ ITALIA FORMAZIONE

                   107.341

SIRAM SPA

                   104.795

CLIMATAR SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA SEMPLIFICATA

                   104.218

COMUNE DI MODUGNO

                   104.069

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE E DI STUD I SPECIALIZZATI PER PROFESSION ISTI

                   103.640

COMUNE DI MOLFETTA

                   102.987

SOGGETTO PRIVATO

                   100.580

PAGAMENTI IMPORTO INFERIORE A 100 MILA EURO

ALTRE IMPRESE PRIVATE

                2.813.622

COMUNI

                1.458.579

ISTITUZIONI SOCIALI PRIVATE

                1.258.003

DITTA INDIVIDUALE

                   286.510

PERSONA FISICA

                   255.160

LIBERI PROFESSIONISTI E STUDI ASSOCIATI DI PROFESSIONISTI

                   180.309

AMMINISTRAZIONI CENTRALI

                    35.000

CONSORZI DI ENTI LOCALI

                    28.958

MIUR E ISTITUZIONI SCOLASTICHE

                    20.000

IMPRESE CONTROLLATE REGIONE PUGLIA

                      6.106

AGENZIE FISCALI

                      2.593

CONDOMINI

                      2.221

ENTI PREVIDENZIALI

                      1.333

REGIONI E PROVINCE

                      1.112

104.292.592

Nel complesso, gli oltre 104,2 milioni di euro pagati in settimana si suddividono in circa 62,2 milioni per spese correnti e spese per personale, circa 40 milioni per spese in conto capitale.

Riepilogo

Tutti i Comuni beneficiari di pagamenti in questa settimana (dal 04.09.2025 al 12.09.2025).

COMUNE DI BARI

6.369.443

COMUNE DI TARANTO

4.286.884

COMUNE DI FOGGIA

2.374.377

COMUNE DI BRINDISI

1.169.138

COMUNE DI MASSAFRA

750.456

COMUNE DI GINOSA

708.413

COMUNE DI TRANI

622.412

COMUNE DI ORTA NOVA

621.390

COMUNE DI NOICATTARO

452.300

COMUNE DI ALTAMURA

385.954

COMUNE DI NARDO’

365.523

COMUNE DI PUTIGNANO

344.727

COMUNE DI CANOSA DI PUGLIA

316.507

COMUNE DI CERIGNOLA

313.590

COMUNE DI GALATONE

272.155

COMUNE DI MANFREDONIA

224.640

COMUNE DI BARLETTA

222.859

COMUNE DI RUTIGLIANO

202.939

COMUNE DI FASANO

196.486

COMUNE DI ANDRIA

190.653

COMUNE DI ALBERONA

180.896

COMUNE DI MARTINA FRANCA

179.864

COMUNE DI MANDURIA

162.635

COMUNE DI BITONTO

147.187

COMUNE DI LUCERA

146.419

COMUNE DI LECCE

142.108

COMUNE DI MONOPOLI

139.705

COMUNE DI OSTUNI

131.142

COMUNE DI MOTTA MONTECORVINO

123.754

COMUNE DI SAN GIOVANNI ROTONDO

117.664

COMUNE DI MODUGNO

104.069

COMUNE DI MOLFETTA

102.987

COMUNE DI ORIA

96.283

COMUNE DI FRAGAGNANO

90.551

COMUNE DI CASAMASSIMA

85.883

COMUNE DI MONTE SANT’ANGELO

80.562

COMUNE DI SANT’AGATA DI PUGLIA

79.206

COMUNE DI SAN SEVERO

78.766

COMUNE DI TRINITAPOLI

71.683

COMUNE DI ISOLE TREMITI

70.000

COMUNE DI FRANCAVILLA FONTANA

58.964

COMUNE DI SANTERAMO IN COLLE

51.988

COMUNE DI LIZZANO

49.151

COMUNE DI CORATO

47.978

COMUNE DI GROTTAGLIE

43.586

COMUNE DI PIETRAMONTECORVINO

40.000

COMUNE DI GIOIA DEL COLLE

37.171

COMUNE DI CISTERNINO

37.113

COMUNE DI SANNICANDRO DI BARI

34.485

COMUNE DI GALATINA

34.129

COMUNE DI CONVERSANO

31.094

COMUNE DI RUVO DI PUGLIA

29.551

COMUNE DI VICO DEL GARGANO

29.117

COMUNE DI NOCI

28.418

COMUNE DI CASTELLANA GROTTE

27.000

COMUNE DI CASARANO

26.730

COMUNE DI MINERVINO MURGE

19.059

COMUNE DI GALLIPOLI

18.062

COMUNE DI MOLA DI BARI

17.844

COMUNE DI GIOVINAZZO

17.664

COMUNE DI CASTELLANETA

16.660

COMUNE DI PALO DEL COLLE

16.362

COMUNE DI CAPURSO

15.000

COMUNE DI TERLIZZI

13.440

COMUNE DI GRAVINA IN PUGLIA

10.401

COMUNE DI GRUMO APPULA

9.391

COMUNE DI SPINAZZOLA

8.989

COMUNE DI POGGIORSINI

7.883

COMUNE DI APRICENA

7.502

COMUNE DI LATIANO

5.820

COMUNE DI CASSANO DELLE MURGE

5.177

COMUNE DI PALAGIANO

3.000

COMUNE DI LOCOROTONDO

2.395

COMUNE DI LIZZANELLO

2.000

COMUNE DI MATTINATA

1.606

COMUNE DI POGGIO IMPERIALE

841

COMUNE DI ROSETO VALFORTORE

73

Totale complessivo

23.527.855

Il totale dei pagamenti emessi dal 1° gennaio al 12 settembre 2025 ammonta 8.588.199.285 euro.

Riepilogo

Centro di Riabilitazione di Ceglie Messapica, Amati: “Per correre verso l’eccellenza Giunta approva protocollo con Università di Foggia, nuove tecnologie e 252 unità di personale. Il senso di una battaglia”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica compie un nuovo scatto in avanti, un vero sprint verso l’eccellenza, e forse solo ora si potrà comprendere perfettamente il motivo della battaglia durissima intrapresa oltre un anno fa, contro il vecchio gestore, per la riacquisizione della struttura nella sanità pubblica. E il tutto con buona pace dei profeti del malaugurio e degli orfani della Fondazione San Raffaele.
Con l’approvazione della delibera della Giunta regionale per la sottoscrizione del protocollo con l’Università di Foggia e la definizione del fabbisogno di personale per il 2025, si mette in cantiere un progetto organico che integra formazione, ricerca, tecnologie avanzate e nuove assunzioni.
Nell’ambito del progetto, relativo a tutte le attività programmate e autorizzate per il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, s’intende anche l’attività didattica e consulenziale su percorsi clinici, tecnologie e organizzazione, per avviare a livelli d’eccellenza il costruendo (in fase avanzata) Centro risvegli.
Il protocollo con l’Università di Foggia, con la responsabilità scientifica affidata al Prof. Andrea Santamato, prevede aggiornamento scientifico, lezioni specialistiche, ricerca applicata e trasferimento delle più innovative tecniche di riabilitazione neurologica, cardiorespiratoria e osteoarticolare. Parallelamente, la programmazione del personale per il 2025 conta 252 unità di lavoro, e di queste circa 100 saranno nuove assunzioni, suddivise tra le principali aree:
Neuroriabilitazione (40 posti letto): 84 unità, tra cui 31 infermieri, 23 OSS, 16 fisioterapisti, 3 medici di neurologia, 3 di medicina fisica e riabilitativa, 3 logopedisti e altre figure specialistiche.
Recupero e riabilitazione funzionale (45 posti letto): 73 unità, con 23 infermieri, 17 OSS, 18 fisioterapisti, 5 medici fisiatri, oltre ad anestesisti, cardiologi, pneumologi, radiologi, psicologi e logopedisti.
Unità spinale (20 posti letto): 48 unità, tra cui 15 infermieri, 11 OSS, 8 fisioterapisti, 3 fisiatri, 2 neurologi, 1 neurochirurgo e 1 urologo.
Uffici amministrativi e servizi di supporto: 47 unità, tra cui 21 ausiliari specializzati, 12 coadiutori amministrativi, 3 assistenti amministrativi, 2 operatori tecnici, oltre a biologi, educatori, tecnici di laboratorio e radiologia.
A questi ci saranno da aggiungere le unità di personale per il Centro risvegli di prossima apertura.
È questa la strada che stiamo percorrendo: non solo un centro di cura, ma un luogo in cui ricerca, formazione e organizzazione si fondono per dare vita a un modello di riferimento regionale e nazionale. Con un unico obiettivo: restituire ai pazienti e alle loro famiglie la migliore prospettiva di vita, grazie alla forza della scienza e dell’impegno pubblico. Ringrazio il collega assessore Raffaele Piemontese e i dirigenti regionali che hanno curato l’istruttoria dell’importantissimo atto di programmazione”.

RSA Ostuni, Amati: “Nessun’altra proroga, pena responsabilità amministrativa. ASL pronta ad attuare internalizzazione. Tutto il personale deve transitare”

Comunicato stampa del Consigliere e assessore regionale Fabiano Amati, all’esito della riunione della III Commissione.

“Sulla base di un ottimo lavoro tecnico del direttore e dei dirigenti dell’assessorato regionale alla salute – fondato su leggi, regolamenti e linee guida, non derogabili da nessuna decisione politica – è ormai stato chiarito, con circolare adottata in data odierna, che nessuna proroga potrà mai essere decisa e che dal 1° ottobre 2025 sarà dunque internalizzata la gestione della RSA di Ostuni, pena responsabilità amministrativa; ipotesi questa che nessuno è ovviamente disposto ad accollarsi e che a nessuno può essere chiesto di sopportare.

Ed è già questa un’ottima notizia, resa ancor più rassicurante se si considera che il DG della ASL di Brindisi e i dirigenti si sono detti giustamente pronti ad adottare con urgenza tutti gli atti conseguenti.

È motivo di soddisfazione, inoltre, la convergenza del dato tecnico-amministrativo, formalizzato dall’assessorato, con la richiesta opportuna di tutti i sindacati – CGIL, CISL, UIL e FIALS –, ossia di garantire il transito nella ASL di Brindisi di tutto il personale in servizio presso la RSA, senza alcuna esclusione e utilizzando tutti i metodi previsti dalle leggi, così come fatto per i casi di Ceglie Messapica, Campi Salentina, Troia e San Nicandro.

Spero che a questo punto ogni dubbio legittimo avanzato sia posto alle spalle, lavorando per garantire la migliore assistenza territoriale, senza incertezze, esitazioni e polemiche.”

8 settembre, Giornata Mondiale della Fibrosi Cistica, Amati: “Con Genoma Puglia scoperti 5 casi e 590 portatori”

C’è una rivoluzione silenziosa che parte dal DNA dei neonati pugliesi e che promette di cambiare il futuro della medicina preventiva. Si chiama Genoma Puglia e ha già individuato 5 casi di fibrosi cistica su 11.221 neonati analizzati, pari a 1 ogni 2244. Ma soprattutto nessun falso positivo con tutte le ansie del dubbio diagnostico. Identificati anche i portatori, pari a 590, come conoscenza utile a eliminare il rischio riproduttivo. E’ portatore sano 1 neonato ogni 19, un dato che accende i riflettori sull’urgenza di generalizzare il progetto Genoma e non lasciarlo come originale buona pratica di una sola regione.

Il progetto, coordinato dal Laboratorio di Genetica Medica dell’Ospedale Di Venere diretto dal dott. Mattia Gentile, utilizza il sequenziamento del DNA alla nascita per individuare predisposizioni a oltre 480 malattie, su cui si dispone di terapie, analizzando un pannello di 407 geni.
“Con Genoma Puglia siamo davanti a un notevole cambiamento nell’approccio”, spiega Gentile. “la diagnosi genetica precoce diventa il presente e non più una speranza sul futuro. La fibrosi cistica lo dimostra, scoprirla subito significa poter intervenire immediatamente e offrire prospettive di vita radicalmente diverse”.
Un tempo la diagnosi di malattie genetiche arrivava tardi, spesso dopo anni di incertezza e attraverso vistosi segni clinici della malattia, ossia in una fase in cui molti danni erano già stati fatti. Oggi, grazie a una goccia di sangue analizzata al momento della nascita, i medici hanno a disposizione una vera e propria “mappa” del rischio individuale. È un po’ come guardare in controluce il futuro per cambiarne il corso.
La Fibrosi cistica è una malattia spietata, che non guarda in faccia nessuno, Si stima che ogni 2.500-3.000 dei bambini nati in Italia, 1 ne è affetto (circa 200 nuovi casi all’anno). Una patologia che non fa distinzioni di sesso e che, senza diagnosi tempestiva, può compromettere pesantemente la qualità e l’aspettativa di vita. Non a caso, la Giornata Mondiale dell’8 settembre diventa quest’anno anche un’occasione per riflettere sul valore della ricerca e della prevenzione.
“Questi risultati accendono una luce di speranza”, commenta Fabiano Amati, Assessore al Bilancio della Regione Puglia e promotore della legge istitutiva del progetto, “lo screening genetico neonatale può diventare lo strumento chiave per anticipare le malattie rare e aprire scenari impensabili fino a pochi anni fa.”
Dal 1° aprile scorso la Puglia è la prima regione al mondo a offrire gratuitamente questo test a tutti i neonati. Un passo avanti enorme nella medicina preventiva, un’opportunità unica per la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo. Una risposta concreta per famiglie che spesso brancolano nel buio della disperazione e un metodo per risparmiare vite umane e per debellare alcune malattie, come la fibrosi cistica.
Se tutti i bambini del mondo facessero il test genetico, si potrebbero conoscere non solo i malati, permettendo la somministrazione tempestiva delle terapie, ma anche i portatori, offrendo quindi una notevole conoscenza in materia di rischio riproduttivo, utile a far decidere le migliori strategie per non far nascere bambini malati.
“La sfida non è solo clinica, ma anche politica – dice Amati – perché utilizzare o meno i test genetici significa praticare l’uguaglianza tra i cittadini.”
Fino a ieri la genetica era percepita come un terreno per pochi addetti ai lavori, oggi entra nelle culle e diventa patrimonio di salute collettiva. Come un moderno oracolo, il DNA non predice un destino immutabile ma offre l’occasione di cambiare rotta. E la Puglia, con Genoma Puglia, dimostra che la frontiera della medicina del futuro può nascere anche da un atto di coraggio politico e scientifico.

RSA Ostuni, Amati: “Con il favore delle leggi io sostengo sanità pubblica. Chi tiene al privato non faccia perdere tempo. Fine settembre in arrivo”

Comunicato stampa del Consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Le leggi italiane e l’ossequio al mandato di amministratore pubblico mi obbligano a sostenere senza sconti la sanità pubblica. Chi tiene invece al privato, magari chiedendo proroghe illegittime e gare non autorizzabili, è pregato di non farci perdere tempo, poiché il 30 settembre è in arrivo e dal 1° ottobre l’attività della RSA di Ostuni dev’essere internalizzata.

In questo senso ho chiesto nuovamente l’intervento dei dirigenti della Regione Puglia sulla vicenda.

Le norme regionali e nazionali – già richiamate in più occasioni – escludono ogni ulteriore proroga della gestione privata e impongono la scelta tra l’internalizzazione, a partire dal 1° ottobre, oppure la dismissione della struttura dalla proprietà pubblica.

Non si tratta di una valutazione politica, ma di un obbligo giuridico: i casi di Lecce (Campi Salentina), Foggia (Troia e San Nicandro) e Ceglie dimostrano che l’internalizzazione è la strada corretta, con costi più convenienti per le ASL e piena legittimità normativa. In quei casi il Consiglio regionale è intervenuto con una legge-provvedimento solo per dare una scossa a fronte dell’inerzia amministrativa, ma la legge statale e le norme regionali già vigenti avrebbero comunque imposto lo stesso esito: il transito nella gestione pubblica.

Di conseguenza, anche a Ostuni deve avvenire il transito di tutto il personale in servizio – sanitario, socio-sanitario e amministrativo – con contratto a tempo determinato e in attesa di concorso, così come è avvenuto altrove.

Inoltre, la procedura di licenziamento collettivo avviata dal gestore rischia di penalizzare i lavoratori negli ultimi stipendi e nelle quote di tredicesima: un comportamento già visto nel caso positivo del Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, anch’esso purtroppo osteggiato dai profeti del paradosso, ossia quelli che chiedono maggiore sanità pubblica utilizzando i privati.

Mancano 28 giorni alla scadenza della gestione privata e non vi è più spazio per interpretazioni o ritardi. La legge è chiara e obbliga tutti.”