RSA Ostuni, Amati: “Attivata la procedura di licenziamento collettivo. Niente allarmi. Nessun lavoratore sarà abbandonato, perché sarò al loro fianco”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“È stata avviata, da parte della cooperativa sociale Medihospes, gestore della RSA di Ostuni, la procedura di licenziamento collettivo dei 48 dipendenti attualmente in servizio, in conseguenza della cessazione dell’affidamento comunicata dall’ASL di Brindisi.
La decisione discende dalla decisione della ASL, che qualche settimana fa ha giustamente disposto la fine del contratto di gestione e l’avvio del percorso d’internalizzazione, l’unica strada prevista dalla legge, dopo anni di proroghe molto discutibili.
Nessun allarmismo, perché nessun lavoratore sarà abbandonato e io sarò a loro fianco, come ho fatto sinora e nonostante le grida di tanti profeti di sventura.
Infatti, alla scadenza del contratto, prevista per il prossimo 30 settembre, scatterà il transito nell’organico della ASL di tutto il personale sanitario, socio-sanitario e con mansioni idonee a garantire il funzionamento della struttura, con i suoi 60 posti letto, come consentito dalla legge statale.
La procedura avviata da Medihospes mi sembra un atto dovuto, previsto dalla legge e molto simile all’iniziativa assunta dal gestore privato per il Centro di Ceglie Messapica, e ci serve in fondo a capire che la cooperativa non ha né l’interesse né la possibilità di utilizzare il personale per altre strutture detenute in gestione e diverse dalla RSA di Ostuni. L’internalizzazione, che scatterà dal 1° ottobre, deve garantire la continuità occupazionale per tutti i 48 lavoratori e la piena legittimità amministrativa della gestione. Chi alimenta confusione, in realtà, mette a rischio i lavoratori e fabbrica problemi dove la legge offre soluzioni chiare.
Con l’internalizzazione della RSA di Ostuni, che ricalca i precedenti casi di Campi Salentina, Troia e San Nicandro, la Regione Puglia si presenta quale interprete di una linea di rigore nella gestione delle strutture socio-sanitarie: mai più affidamenti e proroghe illegittime nella gestione di strutture pubbliche, salvo che non si sia in grado di dimostrare la maggiore onerosità della gestione privata. È questo un fatto abbastanza ovvio, per garantire legalità, stabilità e tutela del personale”.

Bilancio 2026, Amati: “La Giunta ha il dovere di presentarlo per evitare responsabilità a suo carico. Il Consiglio ha il diritto di fare come meglio crede”

Nota dell’assessore regionale al Bilancio, Fabiano Amati.

“Considerata la quasi concomitanza tra procedure elettorali e tempi di approvazione degli strumenti contabili, la Giunta regionale ha il dovere di presentare al più presto al Consiglio regionale un disegno di legge per il bilancio 2026, così da evitare la gestione provvisoria e non, come è stato detto, l’esercizio provvisorio.
Gestione provvisoria ed esercizio provvisorio sono due concetti giuridici profondamente diversi. Mentre l’esercizio provvisorio si autorizza con legge regionale e consente la spesa in dodicesimi, la gestione provvisoria scatta in assenza di legge di autorizzazione e consente solo ed esclusivamente spese utili a evitare danni all’ente. Tradotto: spese molto più che obbligatorie.
Al dovere della Giunta regionale di presentare il disegno di legge corrisponderà poi il diritto del Consiglio regionale di scegliere, nella sua sovranità, accreditandosi tutti i meriti o i demeriti della scelta. Queste sole sono le regole entro cui decidere, ognuno per quanto di sua competenza, in una materia che fa corrispondere a ogni decisione una pluralità di doveri, diritti e responsabilità, a prescindere da ogni calcolo politico o elettorale”,

Rsa Ostuni, Amati: “Stiamo preparando reati? Ripeto: transitano tutti i 47 dipendenti. La legge non ammette interpretazioni diverse, come avvenuto già per Campi, Troia e San Nicandro”

Nota del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati.

“Più osservo la vicenda della Rsa di Ostuni e più mi convinco che ci sia qualcuno che, pur inconsapevolmente, stia fabbricando reati. È questa la sensazione che mi ha lasciato il contenuto della riunione con i sindacati svoltasi oggi a Brindisi, comunque conclusa con il parere favorevole all’internalizzazione da parte dei sindacati.
Poiché allo stato l’internalizzazione è l’unica strada legale percorribile – essendo vietate le proroghe alla gestione privata e non potendosi bandire una nuova gara – sono costretto a spiegare tecnicamente, ancora una volta e senza influenze politiciste, la questione del transito del personale.
Nei casi delle Rsa di Campi Salentina, Troia e San Nicandro Garganico il Consiglio regionale approvò una legge-provvedimento: ciò significa che, pur senza la legge regionale, la strada dell’internalizzazione era già segnata, e la legge ha soltanto rappresentato uno stimolo politico a fare ciò che amministrativamente era dovuto da anni, da molti anni. Su questo meditino tutti i responsabili, in via diretta o indiretta, anche pensando al caso del Centro di riabilitazione di Ceglie, anch’esso liberato dalle grinfie della gestione privata con una legge-provvedimento.
Nel caso della Rsa di Ostuni, come per le altre Rsa di proprietà pubblica, non c’è dunque bisogno di alcuna legge regionale: vi è solo l’obbligo per i manager della Asl di procedere senza indugio, per non generare ulteriori ipotesi di responsabilità amministrativa.
Ne consegue che le uniche leggi applicabili, inderogabilmente, sono quelle statali in materia di transito del personale (peraltro citate dalla leggi-provvedimento regionali sulle Rsa di Lecce e Foggia), che includono nel passaggio alla gestione pubblica, nelle more del concorso, sia il personale sanitario che quello socio-sanitario, oltre quello necessario al funzionamento. L’organico complessivo richiesto per un modulo da 60 pazienti – come avvenuto a Campi Salentina, con 51 unità di personale più 4 medici specialisti convenzionati, per un totale di 55 unità – copre ampiamente i 47 dipendenti della Rsa di Ostuni.
Sostenere il contrario rispetto alla legge e ai precedenti significa accusare di illegalità i manager delle Asl di Lecce e Foggia, che invece ringrazio per la gestione puntuale dei rispettivi casi.
Chiedere di seguire strade diverse equivale a pretendere o un rinnovo illegale dell’affidamento alla gestione privata, o la revoca implicita – perché nella stessa Regione non possono esistere regole diverse – dei provvedimenti già assunti per le Rsa di Campi Salentina, Troia e San Nicandro Garganico, oppure addirittura la dismissione della RSA di Ostuni.
Vogliono questo i sindacati? Non penso, conoscendo la loro tradizionale propensione alla tutela dei lavoratori e non certo all’interesse dei gestori privati. Perciò andiamo avanti sulla strada dell’internalizzazione, nel rispetto della legge e del buon senso, evitando che questa vicenda assuma risvolti spiacevoli”.

Rsa Ostuni, Amati: “Internalizzazione alle battute finali. La Asl convoca i sindacati per giovedì. Inflessibili con chi istiga a violare la legge”

Nota del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Il procedimento d’internalizzazione della Rsa di Ostuni, che si concluderà il prossimo 30 settembre, è alle battute finali: il direttore generale della Asl di Brindisi Maurizio De Nuccio ha infatti convocato i sindacati per giovedì prossimo, 28 agosto, per ottenere l’obbligatorio parere consultivo.
Ricordo che la decisione d’internalizzare è stata assunta dalla Asl di Brindisi con le delibere del 5 e del 13 agosto 2025 e in conformità con le note dell’Assessorato regionale alla salute dell’11 luglio e dell’8 agosto 2025.
Si tratta di un procedimento non soggetto a discrezionalità, in quanto il contratto con il gestore privato non può più essere prorogato senza gara e la gara non può essere autorizzata perché i costi della gestione privata superano quelli della gestione pubblica. Al cospetto di tali disposizioni legislative ogni ipotesi diversa violerebbe la legge, le varie pronunce della Corte dei conti e le linee guida dell’Autorità anticorruzione.
Nella nostra qualità di amministratori pubblici regionali e di amministratori della Asl, non possiamo che auspicare la conclusione tempestiva del procedimento d’internalizzazione, con l’avvertimento che saremo inflessibili nei confronti di chiunque voglia suggerire la violazione delle leggi e l’elusione dell’interesse dei pazienti, delle aspettative dei lavoratori, degli orientamenti della Corte dei conti e delle linee guida dell’Autorità anticorruzione. E francamente dispiace che certe volte si debba puntualizzare l’ovvio”.

RSA Ostuni, Amati: “Grazie al DG BR per la chiarezza. L’applicazione della legge non ammette polemiche né istigazioni a violarla”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Ora sarà più chiaro anche a chi non riesce a leggere le carte. Il DG della ASL di Brindisi ha confermato l’internalizzazione della gestione nella RSA di Ostuni a partire dal prossimo 1° ottobre. Lo ha fatto rilasciando una dichiarazione a un’emittente televisiva, commentando i suoi stessi atti (Delibere n. 2.043 del 5.8.2025 e 2.113 del 13.8.2025).
Eppure è molto semplice avere chiara la questione, senza lasciare spazio a polemiche, accese, suppongo, per la solita invidia.
Si tratta, infatti, dell’applicazione della legge e delle indicazioni della Corte dei Conti e dell’Anac, che alla scadenza di un contratto non ammettono proroghe e consentano la gestione privata attraverso una gara solo se più conveniente rispetto alla gestione pubblica. Ma tale convenienza non c’è nel caso della RSA di Ostuni, come accertato dal Dipartimento Salute della Regione Puglia, con due comunicazioni dell’11 luglio e dell’8 agosto scorsi. Leggere per credere.
Chiunque sostenga cose diverse finisce per tradire l’intenzione di fiancheggiare il gestore privato a dispetto della legge oppure di mettere nei guai i manager ASL e i dirigenti regionali, per un’ipotesi di danno erariale.
Mi piacerebbe, anzi, partecipare a un dibattito pubblico più costruttivo, magari mirato a richiedere, fors’anche per imitazione, l’estensione del processo d’internalizzazione a tutte le RSA pugliesi di proprietà pubblica, se i presupposti giuridici e contrattuali fossero assimilabili a quelli della RSA di Ostuni, o di quelle di Campi Salentina, Troia e San Nicandro Garganico, eredi di un procedimento virtuoso attivato più di un anno fa per il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica e anch’esso ostacolato da vari commentatori: e su questi ostacoli sono ancora in attesa di conoscere i motivi, anche per allontanare da me i sospetti di complicità verso la Fondazione San Raffaele, che in tanti mi suggeriscono di valutare, fornendomi un abbondante quadro indiziario.
In ogni caso, nei prossimi giorni continuerò a seguire il procedimento con attenzione e fornendo supporto, se richiesto, alla meritoria iniziativa di buona amministrazione attivata dalla ASL di Brindisi.”

RSA Ostuni, Amati: “Internalizzazione decisa. A decorrere dal 1 ottobre. Grazie a Assessore, ASL e dirigenti regionali. Ora farò luce su pressioni, opacità e istigazioni a violare la legge”

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati.

“Sulla RSA di Ostuni la ASL BR ha preso la decisione definitiva con una delibera adottata in data odierna: la gestione sarà internalizzata a decorrere dal 1 ottobre 2025, data di scadenza dell’ultima proroga tecnica concessa al gestore privato e solo ed esclusivamente per la finalità dell’internalizzazione. Termina così un lungo procedimento, anche carico di tensioni, finalizzato a prendere atto sia dei minori costi della gestione pubblica rispetto a quella privata, sia della necessità di rispettare i criteri stabiliti dalla Corte dei Conti e dall’ANAC, in materia di normative sull’acquisizione di servizi da parte della PA.

Ringrazio il collega assessore Raffaele Piemontese per la consueta attenzione ai precetti di legittimità dell’azione amministrativa e il DG della ASL Brindisi Maurizio De Nuccio per la decisa volontà di riportare all’ordine una vicenda piena di smagliature ultradecennali. Ringrazio, inoltre, i dirigenti regionali Vito Montanaro, Mauro Nicastro, Elena Memeo e Antonella Carolo per la collaborazione offerta nel perseguimento del superiore interesse pubblico.

Il mio compito ulteriore come amministratore pubblico della Regione sarà quello di offrire ogni sostegno per garantire la migliore assistenza pubblica agli ospiti della RSA e ogni forma di tutela ai lavoratori in servizio, persone che meritano stabilità e tranquillità.

Resto impegnato a far luce, ovviamente, su ogni condotta, passata o presente, finalizzata a pressioni, opacizzazioni e istigazioni a violare la legge, fonte di danno erariale o di eventuali illiceità, poste in essere per non risolvere il problema, tenendolo accuratamente occultato.”

Amati: “Con Treccani e UniBa portiamo l’intelligenza artificiale al servizio della lingua e della cultura italiana”

Comunicato stampa dell’assessore regionale al Bilancio Fabiano Amati.

“Abbiamo approvato in Giunta un protocollo d’intesa con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani e l’Università di Bari, per avviare una sperimentazione di intelligenza artificiale generativa, pubblica e open source, dedicata alla lingua e alla cultura italiana.
Useremo il modello linguistico “LLaMAntino”, sviluppato dall’Università di Bari, tra i più avanzati modelli open source in lingua italiana, che sarà addestrato su una selezione di 500 lemmi messi a disposizione da Treccani. È un modo concreto per migliorare la capacità dell’IA di comprendere il nostro lessico, coglierne le sfumature semantiche e valorizzare i riferimenti culturali, partendo da fonti di altissimo livello.
La nostra Regione è tra le prime in Italia a muoversi in questa direzione, in coerenza con l’AI Act europeo e la Strategia italiana per l’Intelligenza Artificiale. Significa usare la tecnologia per rafforzare la lingua italiana e renderla protagonista nello spazio digitale, con strumenti trasparenti, accessibili e rispettosi dei diritti.
Il protocollo ha durata triennale, non comporta costi per le parti e non prevede vincoli di esclusività. La Regione, attraverso il Dipartimento per la Transizione Digitale, coordinerà le attività operative, l’Università di Bari metterà a disposizione il modello e le competenze tecniche, Treccani fornirà i contenuti.
È un passo avanti nella costruzione di infrastrutture digitali pubbliche, che coniugano transizione tecnologica e identità culturale. Un’alleanza tra istituzioni per fare in modo che l’innovazione non cancelli le nostre radici, ma le renda ancora più forti.
Ringrazio per il istruttorio svolto il Responsabile della transizione digitale della Regione Puglia Cosimo Elefante e il docente di linguaggio artificiale dell’Università di Bari Giovanni Semeraro”.

I pagamenti della settimana, Amati: “Oltre 116,5 milioni dalla Regione: 11,3 milioni a 78 Comuni per opere e servizi, oltre 38 milioni per il trasporto pubblico regionale”

Il report settimanale dal al 07 agosto 2025 sui mandati di pagamento della Regione Puglia.

Comunicato stampa dell’assessore regionale al Bilancio Fabiano Amati.

«Anche questa settimana la Regione Puglia ha autorizzato pagamenti per un totale di 116,5 milioni di euro, a sostegno di opere, servizi e investimenti in tutti i settori strategici.

Particolarmente rilevante il capitolo dei trasporti, con oltre 38 milioni di euro destinati al trasporto pubblico regionale su ferro e gomma. Al Consorzio Trasporti Aziende Pugliesi (Co.Tr.A.P.) sono andati 14,53 milioni di euro per il corrispettivo di esercizio del servizio automobilistico di competenza regionale e per i rimborsi di minori ricavi da traffico dovuti ad agevolazioni e gratuità tariffarie, relativi al secondo e terzo trimestre 2025. A Ferrotramviaria sono stati liquidati 9,28 milioni di euro per corrispettivi di esercizio, acquisto di autobus extraurbani e rimborsi per agevolazioni tariffarie; a Ferrovie Appulo Lucane 7,24 milioni di euro per corrispettivi, rimborsi di minori ricavi e saldo per l’acquisto di autobus destinati al TPL extraurbano. A Trenitalia sono stati erogati 3,76 milioni di euro per il saldo 2023 del contratto di servizio ferroviario, mentre a Ferrovie del Sud Est eServizi Automobilistici S.r.l. 3,44 milioni di euro per il saldo 2023 e rimborsi di minori ricavi legati ad agevolazioni e gratuità tariffarie.

Sul fronte sanitario, oltre ai 4,89 milioni di euro all’ASL di Bari per interventi strutturali, programmi FESR e sostegni a pazienti oncologici, sono stati trasferiti 7,80 milioni di euro all’ASL di Foggia, 1,14 milioni di euro all’ASL di Taranto e 359 euro sempre all’ASL di Foggia per rimborsi di attività ispettive.

All’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro – ARPAL Puglia sono stati destinati 12,72 milioni di euro per il potenziamento dei Centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro, a copertura del personale per il III e IV trimestre 2025.

Ai Comuni pugliesi (78 in totale) sono stati complessivamente assegnati 11.314.988 euro, destinati a interventi di rigenerazione urbana, manutenzione stradale, edilizia pubblica, servizi sociali, progetti ambientali, cultura e turismo. Il contributo più consistente è stato erogato a Fasano, con 1,51 milioni di euro per il dragaggio del porto di Savelletri. Seguono San Severo, con 1,39 milioni per il programma PNRR di qualità dell’abitare, e Acquaviva delle Fonti, con 1,18 milioni per il riutilizzo delle acque reflue e la bonifica di aree inquinate. A Bari sono stati destinati 886 mila euro per numerosi interventi di riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica e per azioni sociali, mentre a Leverano sono arrivati 671 mila euro per manutenzione idraulica e bonifica di siti inquinati. Altri contributi significativi hanno riguardato Tricase (555 mila euro per la riqualificazione del porto), Rignano Garganico (493 mila euro per il Museo Civico del Paleolitico), Spongano (437 mila euro per rete pluviale e centro diurno anziani) e Molfetta (420 mila euro per buoni servizio per anziani e disabili). Risorse importanti anche per Diso (315 mila euro), Castrignano del Capo (295 mila euro), Brindisi (244 mila euro), Canosa di Puglia (233 mila euro), Manfredonia (213 mila euro) e Lequile (211 mila euro).

Tutti i dettagli sono riportati negli schemi allegati.»

Nella settimana dal 01.08.2025 al 07.08.2025 i pagamenti superiori a 100 mila euro sono stati:

CONSORZIO TRASPORTI AZIENDE PUGLIES I

              14.539.592

AGENZIA REGIONALE PER LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO – PUGLIA (ARPAL –  PUGLIA)

              12.721.153

FERROTRAMVIARIA S.P.A.

                9.284.679

A.S.L. FG

                7.800.359

FERROVIE APPULO LUCANE S.R.L.

                7.244.776

ASL BARI

                4.892.454

TRENITALIA S.P.A

                3.762.000

FERROVIE SUD-EST SRL -SERV. AUTOMOB ILIST

                3.440.773

INPS – GESTIONE EX INPDAP

                3.264.870

ACQUEDOTTO PUGLIESE S.P.A.

                3.052.892

CONSORZIO DI GEST. DI TORRE GUACETO

                2.679.637

AGENZIA REGIONALE PER LE ATTIVITA’ IRRIGUE E FORESTALI – A.R.I.F.-

                2.416.903

SISTEMI ENERGETICI SPA

                2.313.644

CONSORZIO ASI DI BRINDISI

                1.898.750

SIMPLY GLAM SRL

                1.660.741

COMUNE DI FASANO

                1.519.331

REGIONE PUGLIA

                1.419.386

COMUNE DI SAN SEVERO

                1.397.415

COMUNE DI ACQUAVIVA DELLE FONTI

                1.182.969

A.S.L. TA

                1.148.482

CITTA’ METROPOLITANA DI BARI

                   931.439

COMUNE DI BARI

                   886.079

MINISTERY OF CULTURE OF MONTENEGRO

                   747.696

PROVINCIA DI FOGGIA

                   726.626

FERROVIE DEL GARGANO SRL

                   716.743

COMUNE DI LEVERANO

                   671.798

DELOITTE & TOUCHE S.P.A.

                   656.691

IMMOBILIARE SCIPIONE DE SUMMA SRL

                   655.103

ARCA SUD SALENTO

                   621.478

PROVINCIA DI LECCE

                   595.397

TRENITALIA S.P.A.

                   570.802

EXPRIVIA S.P.A. (GIA’ ABACO 3)

                   557.740

COMUNE DI TRICASE

                   555.175

C.I.I.S.-CONSORZIO DI FUNZIONI E SE RVIZI PER L’INTEGRAZIONE E L’INCLUS IONE SOCIALE

                   533.742

ITALINVEST SOCIETA’ A RESPONSABILIT A’ LIMITATA

                   495.183

COMUNE DI RIGNANO GARGANICO

                   493.026

PROVINCIA DI TARANTO

                   463.575

COMUNE DI SPONGANO

                   437.156

COMUNE DI MOLFETTA

                   420.735

EN.A.P. PUGLIA

                   373.872

PROVINCIA DI BRINDISI

                   341.522

COMUNE DI DISO

                   315.580

AGSM AIM ENERGIA SPA

                   303.353

ARCA NORD SALENTO

                   301.074

COMUNE DI CASTRIGNANO DEL CAPO

                   295.222

SOCIETA’ TRASPORTI PUBBLICI BRINDIS I SPA

                   289.546

FASTWEB S.P.A

                   285.943

GENERAZIONE LAVORO SOCIETA’ COOPERA TIVA SOCIALE

                   267.834

INNOVAPUGLIA S.P.A.

                   264.611

ORACLE ITALIA SRL

                   261.759

MAGGIOLI SPA

                   254.228

ALIDAUNIA S.R.L.

                   250.661

PROGRAMMA SVILUPPO

                   249.994

COMUNE DI BRINDISI

                   244.972

SICURITALIA IVRI SPA

                   239.109

AFG ASSOCIAZIONE DI FORMAZIONE GLOB ALE

                   234.131

COMUNE DI CANOSA DI PUGLIA

                   233.225

GENESIS CONSULTING S.R.L.

                   229.152

PROGETTI E SOLUZIONI S.P.A.

                   225.951

DELOITTE CONSULTING SRL BENEFIT

                   216.142

CAMPUS FORMAZIONE E LAVORO

                   216.010

A.T.C. BR/A

                   213.900

COMUNE DI MANFREDONIA

                   213.324

COMUNE DI LEQUILE

                   211.779

ASSOCIAZIONE AMCOL

                   210.567

COMUNE DI GRUMO APPULA

                   207.681

COMUNE DI MONOPOLI

                   206.974

PUGLIA SVILUPPO S.P.A.

                   200.000

CNIPA PUGLIA

                   191.744

INTELLERA CONSULTING S.P.A.

                   180.623

ASL FOGGIA

                   173.988

WWW.IN.FORMAZIONE.IT

                   165.095

PROVINCIA DI BAT – BARLETTA – ANDRI A – TRANI

                   162.497

SAMA FORM

                   141.798

ISTITUTO SUPERIORE DI PUBBLICA AMMI NISTRAZIONE

                   136.075

WEBGENESYS S.P.A.

                   134.549

GHC EDUCATION SRL

                   132.089

EN.F.A.S.

                   131.505

COMUNE DI LECCE

                   123.138

DI SERIO REAL ESTATE SOCIETA’ A RES PONSABILITA’ LIMITATA SEMPLIFICATA

                   120.463

S.R.L. “BASS CULTURE”

                   120.000

CENTRO POLIVALENTE DI CULTURA GRUPP O ABELIANO SOC.COOP.P.A.

                   120.000

CONVERGE SRL

                   119.837

COMUNE DI SECLI’

                   115.428

T33 S.R.L.

                   114.475

ASSOCIAZIONE BLUESEA

                   111.768

CONSORZIO PER LA BONIFICA DELLA CAP ITANATA

                   108.994

SMART LAB SRL

                   105.552

KOREJA SOCIETÀ COOPERATIVA – IMPRES A SOCIALE

                   103.645

ENTERPRISE SERVICES ITALIA SRL

                   100.930

COMUNE DI BAGNOLO DEL SALENTO

                   100.567

DONNAPAOLA SOCIETA’ AGRICOLA SRL

                   100.000

PAGAMENTI IMPORTO INFERIORE A 100 MILA EURO

ALTRE IMPRESE PRIVATE

                1.848.477

ISTITUZIONI SOCIALI PRIVATE

                1.507.513

COMUNI

                1.483.385

PERSONA FISICA

                   409.544

MIUR E ISTITUZIONI SCOLASTICHE

                   215.215

AZIENDE SANITARIE LOCALI

                   205.727

LIBERI PROFESSIONISTI E STUDI ASSOCIATI DI PROFESSIONISTI

                   190.976

UNIVERSITA’

                   154.978

DITTA INDIVIDUALE

                   150.866

FONDAZIONI, ISTITUZIONI LIRICHE LOCALI E TEATRI STABILI DI INIZIATIVA PUBBLICA

                   119.176

ALTRI ENTI E AGENZIE REGIONALI E SUB REGIONALI

                   114.221

CONSORZI DI ENTI LOCALI

                    76.132

REGIONI E PROVINCE

                    53.948

AMMINISTRAZIONI CENTRALI

                    50.400

AGENZIE FISCALI

                    24.058

ORGANI ISTITUZIONALI DELL’AMMINISTRAZIONE REGIONALE

                    18.000

UNIONE EUROPEA E RESTO DEL MONDO

                    16.504

ENTI PREVIDENZIALI

                    10.391

PERSONA FISICA RESIDENTE ALL’ESTERO

                      2.853

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

                         400

116.502.627

Nel complesso, gli oltre 116,5 milioni di euro pagati in settimana si suddividono in circa 81,4 milioni per spese correnti e spese per personale, circa 35 milioni per spese in conto capitale.

Riepilogo

Tutti i Comuni beneficiari di pagamenti in questa settimana (dal 01.08.2025 al 07.08.2025).

COMUNE DI FASANO

1.519.331

COMUNE DI SAN SEVERO

1.397.415

COMUNE DI ACQUAVIVA DELLE FONTI

1.182.969

COMUNE DI BARI

886.079

COMUNE DI LEVERANO

671.798

COMUNE DI TRICASE

555.175

COMUNE DI RIGNANO GARGANICO

493.026

COMUNE DI SPONGANO

437.156

COMUNE DI MOLFETTA

420.735

COMUNE DI DISO

315.580

COMUNE DI CASTRIGNANO DEL CAPO

295.222

COMUNE DI BRINDISI

244.972

COMUNE DI CANOSA DI PUGLIA

233.225

COMUNE DI MANFREDONIA

213.324

COMUNE DI LEQUILE

211.779

COMUNE DI GRUMO APPULA

207.681

COMUNE DI MONOPOLI

206.974

COMUNE DI LECCE

123.138

COMUNE DI SECLI’

115.428

COMUNE DI BAGNOLO DEL SALENTO

100.567

COMUNE DI FOGGIA

98.412

COMUNE DI BARLETTA

93.466

COMUNE DI ACCADIA

93.452

COMUNE DI TORRICELLA

91.740

COMUNE DI NARDO’

85.554

COMUNE DI TARANTO

77.249

COMUNE DI LATIANO

76.734

COMUNE DI CONVERSANO

49.152

COMUNE DI AVETRANA

46.481

COMUNE DI TRIGGIANO

46.064

COMUNE DI GAGLIANO DEL CAPO

43.648

COMUNE DI MOLA DI BARI

39.991

COMUNE DI LUCERA

35.307

COMUNE DI TROIA

34.268

COMUNE DI DELICETO

28.114

COMUNE DI ALTAMURA

28.000

COMUNE DI FRAGAGNANO

27.889

COMUNE DI SAN MARCO LA CATOLA

27.133

COMUNE DI GROTTAGLIE

26.078

COMUNE DI MARTANO

26.002

COMUNE DI BICCARI

25.325

COMUNE DI MATTINATA

25.000

COMUNE DI SAN NICANDRO GARGANICO

24.051

COMUNE DI CURSI

23.260

COMUNE DI TUGLIE

22.963

COMUNE DI SAN MARCO IN LAMIS

22.000

COMUNE DI GALATINA

21.463

COMUNE DI CASALVECCHIO DI PUGLIA

20.864

COMUNE DI MANDURIA

20.000

COMUNE DI CRISPIANO

15.756

COMUNE DI ANDRIA

15.026

COMUNE DI MURO LECCESE

15.000

COMUNE DI SAN FERDINANDO DI PUGLIA

13.980

COMUNE DI MATINO

11.970

COMUNE DI MAGLIE

11.565

COMUNE DI CERIGNOLA

10.000

COMUNE DI ARADEO

10.000

COMUNE DI CORATO

9.930

COMUNE DI POGGIORSINI

9.222

COMUNE DI APRICENA

8.755

COMUNE DI CISTERNINO

8.366

COMUNE DI VICO DEL GARGANO

8.006

COMUNE DI GALLIPOLI

8.000

COMUNE DI MARTIGNANO

7.000

COMUNE DI MODUGNO

6.444

COMUNE DI CARMIANO

5.000

COMUNE DI CANDELA

4.024

COMUNE DI BITONTO

4.000

COMUNE DI CALIMERA

3.355

COMUNE DI MARGHERITA DI SAVOIA

3.000

COMUNE DI CASTRIGNANO DE’ GRECI

2.763

COMUNE DI CELLE DI SAN VITO

2.188

COMUNE DI SOLETO

2.125

COMUNE DI MELPIGNANO

2.073

COMUNE DI ZOLLINO

1.993

COMUNE DI SAN MARZANO DI SAN GIUSEP PE

1.705

COMUNE DI SURBO

1.280

COMUNE DI ADELFIA

1.200

Totale complessivo

11.314.958

Il totale dei pagamenti emessi dal 1° gennaio al 7 agosto 2025 ammonta 7.752.387.191 euro.

Riepilogo

Giovanni XXIII, Amati: “La ASL di Bari dia subito una data per il transito nella ASL Bari, senza farsi condizionare, altrimenti è sabotaggio della legge proposta dal Governo regionale”

Comunicato del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati

“La legge non ammette ignoranza, violazioni o elusioni. Per garantire il rilancio dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII, la norma vigente – proposta dal Governo regionale e approvata dal Consiglio – prevede chiaramente il passaggio preliminare e immediato nella ASL Bari. Spetterà poi a quest’ultima presentare al Ministero la richiesta di autonomia e curare l’intero procedimento, che è complesso e non potrà concludersi prima di due anni, nel migliore dei casi, e a condizione che non risulti ostativa la situazione della Regione Puglia, sottoposta a piano operativo.
Ogni ipotesi che, con il pretesto di una falsa economicità e semplificazione procedurale, faccia credere che sia meglio la richiesta al Ministero di immediata autonomia rispetto al transito temporaneo nella ASL Bari equivale a un sabotaggio normativo e amministrativo, utile solo a conservare sistemi di potere e non certo a migliorare le cure per i bambini. E di questo è consapevole anche il personale del Giovanni XXIII, che a seguito di un referendum meramente consultivo si è espresso in favore della soluzione individuata dal Governo regionale: 57 dirigenti medici hanno optato per il Giovanni XXIII, 26 per il Policlinico e 53, ridottosi negli ultimi tempi, non hanno espresso preferenza; 345 del comparto hanno optato per il Giovanni XXIII, 9 per il Policlinico e 39 non hanno espresso preferenza.
Stiamo parlando della costruzione di un ospedale strategico per la Puglia e magari per tutto il Mezzogiorno, in una Regione prima al mondo per diagnosi precoci di malattie, ma con ritardi nella presa in carico. L’autonomia organizzativa del Giovanni XXIII è l’obiettivo a medio termine, ma deve essere raggiunta nel rispetto delle indicazioni a breve termine stabilite dalla legge. Chi propone altre idee, per prendere tempo, sperando nella fine di questa legislatura e poi nuovo giro e nuova corsa, non svolge con disciplina e onore la propria funzione.
Invito tutti a rileggere con attenzione le norme in vigore: il transito nella ASL Bari è un atto dovuto. Solo dopo potrà avviarsi il processo di autonomia.
Di questo deve essere conscio il DG della ASL di Bari, dal quale mi aspetto una risposta a stretto giro, con una delibera da adottare immediatamente.
Bisogna scegliere tra trasparenza e opacità, tra legalità e improvvisazione, tra il bene dei bambini e la tutela delle relazioni di potere. Io, e il Governo regionale che ha proposto la norma, non abbiamo dubbi da che parte stare.”

RSA Ostuni: “Attuale gestione è illegittima. Parola della Regione. ASL fissi subito la data dell’internalizzazione. Grazie a Piemontese”

Comunicato stampa del Consigliere e assessore regionale Fabiano Amati

“L’attuale gestione della RSA di Ostuni è illegittima sin dal 1° ottobre 2021, poiché, come più volte ribadito dall’autorità anticorruzione, non può considerarsi legittimo da parte della ASL procedere alla proroga sistematica di un contratto scaduto o in scadenza e per il quale non abbia provveduto ad indire una nuova procedura di affidamento, dal momento che l’amministrazione non poteva non conoscere l’imminente scadenza del contratto e ben avrebbe potuto organizzarsi per una nuova gara, qualora più conveniente della gestione diretta. E tutto questo è stato scritto dalla Regione, in una nota inviata ieri sera.
Nel ringraziare per questo momento di chiarezza il collega assessore Raffaele Piemontese e i dirigenti Montanaro, Nicastro, Memeo e Caroli, confido nel fatto che nel giro di qualche ora la ASL di Brindisi avvii il procedimento d’internalizzazione, fissando il proprio effettivo subentro in una data non superiore a trenta giorni da oggi.
Rimuovere condizioni d’illegittimità è un dovere amministrativo e civile già nelle corde del DG della ASL di Brindisi De Nuccio, per cui ho motivo di ritenere che nel giro di qualche settimana ci metteremo alle spalle questo ulteriore problema, con soddisfazione dei pazienti-ospiti e del personale della RSA.”