Sanità, Amati: “Dice il ministro che in Puglia si muore e in Veneto si vive. Sugli screening neonatali è vero il contrario. Faccia decreto o si dimetta”

Comunicato stampa di Fabiano Amati, assessore e consigliere regionale della Puglia, promotore delle leggi pugliesi sugli screening neonatali, uniche al mondo in ambito di sanità pubblica.

“Il ministro Orazio Schillaci scrive oggi una lettera a un giornale nazionale dicendo che un cittadino non può pagare con la salute il fatto di essere nato in Puglia piuttosto che in Veneto. Il che vale quanto dire che in Puglia si muore o si soffre, mentre in Veneto si vive o si guarisce. Sono parole gravissime, perché dette da un ministro che da un lato dovrebbe risolvere il problema ma che nel caso specifico si dimostra addirittura disinformato su ciò che succede veramente nell’Italia disunita proprio sulla sanità.

Sugli screening neonatali, per esempio, è vero il contrario: in Puglia si vive e si guarisce e nelle altre regioni si muore o si arriva tardi.

Cosa dovrebbe fare un ministro in questi casi? Scrivere articoli o proporre un decreto legge per motivi di necessità e urgenza, così da unire l’Italia almeno sugli screening dei bambini? E se non propone un decreto legge in una materia salva-vita come gli screening, non sono le dimissioni la soluzione migliore?

Per cui un consiglio al ministro Schillaci: o proponga un decreto o si dimetta.

Noi in Puglia, pur tra tanti problemi che non neghiamo, abbiamo registrato un’eccellenza mondiale di sanità pubblica sulla materia più delicata: gli screening genomici. Non so se il ministro è al corrente che da un po’ di tempo analizziamo 407 geni di tutti i neonati, per individuare tempestivamente 480 malattie per le quali disponiamo di cure. E i risultati sono incredibili: su 16.000 bambini già analizzati, oltre il 90 per cento dei neonati, sono state individuate precocemente decine di gravi malattie, curate prima dell’insorgenza dei sintomi, e centinaia di condizioni di malattia, così da consentire il monitoraggio. L’aver individuato mutazioni sui neonati ha inoltre consentito alle famiglie interessate di effettuare esami genetici per riscontrare l’eventuale familiarità.

È chiara la forza rivoluzionaria del programma? Ma perché deve essere effettuato solo in Puglia? Perché, signor ministro Schillaci, un cittadino deve pagare il fatto di essere nato in Veneto o nelle altre regioni italiane piuttosto che in Puglia?

Il ministro proponga un decreto legge per unire l’Italia sulla salute o, altrimenti, se non può, si dimetta e cominci a scrivere sui giornali di essersi dimesso perché è intollerabile l’Italia disunita sulla salute, l’Italia che decide chi vive e chi muore per la fortuna o la sfortuna di nascere a qualche chilometro di distanza, come nel gioco della roulette russa.”

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Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. E’ attualmente Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia.