“Le sciagure” pugliesi analizzate su “Il Foglio” – Un senatore pugliese chiede di adottare 23 maiali malati. Io sto con Asl e Nas / rassegna stampa

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Oggi su “Il Foglio”, David Allegranti analizza “le sciagure” pugliesi. In comune hanno la quasi contestualità cronologica che li fanno sembrare dotate di un filo, e quindi il frutto di una maledizione o di un sortilegio. In realtà queste questioni si evita di affrontarle con decisione, perché decidere costringe alla responsabilità, generando scontento e alienando simpatie. Si preferisce muoversi molto con le parole senza spostare nulla con i fatti. Movimento senza spostamento. Se un populismo in Puglia c’è, è populismo e basta. Pugliese perché riguarda questioni pugliesi, ma ha i tratti comuni di tutti i populismi. Eccitare e assecondare paure proponendo la rinuncia dei politici alla leva dell’autorità, cioè la decisione, perché il politico migliore non è quello che decide ma il finto servo di tutte le cause, anche se contraddittorie.

 

Alimenti e sicurezza: una storia incredibile. A seguito di un ordine di abbattimento di 23 maiali, disposto dalla Procura di Brindisi e sulla base di relazione dei Nas e dell’Asl di Brindisi, il senatore Lello Ciampolillo ha provato a intralciare l’attività delle autorità, prima chiedendo l’adozione dei maiali come animali da compagnia e poi – considerato il rifiuto del PM – facendosi affidare il terreno in comodato per dichiararlo residenza parlamentare. Io sto dalla parte del servizio veterinario dell’Asl di Brindisi e dei Nas, e contro tutte le cialtronerie dilaganti.

 

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RassegnaStampa_15Febbraio2020

Xylella, Amati: “Ciampolillo usa immunità per diffondere un’epidemia. Intervenga il Presidente del Senato”

“Il senatore Ciampolillo usa impropriamente le prerogative parlamentari, esponendo la Piana degli ulivi monumentali alla diffusione di un’epidemia vegetale: auspico l’intervento del Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati per censurare questa ridicola e dannosa condotta”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, con riferimento alla fallita esecuzione dell’ordine di abbattere l’Ulivo sito in agro di Cisternino affetto da xylella fastidiosa.
“Era facile prevedere che il comodato gratuito dell’area su cui insiste l’albero d’Ulivo di Cisternino sarebbe stato utilizzato per sostenere, in modo giuridicamente ridicolo, l’inviolabilità del domicilio ai sensi dell’art. 68 comma 2 della Costituzione.
Per beceri scopi politici, contro le prove fornite dalla scienza ed esponendo a rischio distruzione il più ampio parco di ulivi monumentali al mondo, siamo costretti ad assistere a questa commedia dell’orrore. Ma cosa ha fatto il popolo pugliese per meritarsi questo genere di rappresentanti politici? Confido nel Presidente Casellati, nel Presidente del Consiglio e nei ministri competenti, ognuno per le proprie competenze, a condannare l’avvenimento e supportare le forze di polizia e i tecnici Arif per lo svolgimento del compito imposto dalle norme vigenti”.