Primarie del 12 gennaio 2020: l’elenco delle sedi dove votare per ciascuna provincia

Domenica 12 Gennaio dalle ore 8 alle ore 20 si terranno le Primarie di coalizione per la scelta del candidato alla carica di presidente della Regione Puglia.

Si vota apponendo una croce sul nome del candidato. Sarà necessario presentarsi con un documento di riconoscimento e versare il contributo di 1,00€.

I fuori sede e i ragazzi di età compresa fra i 16 e i 18 anni per poter votare dovranno registrarsi collegandosi al sito http://primariepuglia2020.it/.

Questi tutti gli elenchi con le sedi divise per ciascuna provincia.

BARI-2

BRINDISI

BAT

FOGGIA

LECCE

TARANTO

 

 

 

Ilva e Tap, Amati: “L’ammuina su Tap ci ha fatto perdere i ristori e su Ilva siamo nello stesso punto deciso da Gentiloni”

“Mi candido per mettere fine alla stagione degli eccessi di parole e della scarsità di fatti, a cui anche oggi Emiliano ha fornito materiale con la conferenza stampa su Tap e Ilva”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle elezioni Primarie del 12 gennaio 2020.

“Con il buon senso alla mano possiamo dire che su Tap l’unica cosa certa sinora è che si tratta di un tubo di un diametro inferiore a un metro, che serve per le necessità energetiche e quindi pure per la decarbonizzazione, e che a causa dell’ammuina fatta abbiamo perso tutta la forza contrattuale per ottenere milionari ristori. Resto poi stupito – aggiunge – che si possa dire, e dovrò evidentemente ripassare i manuali di diritto, che la citazione a giudizio penale sancisca la illegittimità dell’opera”.

Su Ilva. Ci ritroviamo, purtroppo con ritardo clamoroso generato da populismo pure volubile (ogni giorno un’idea diversa), esattamente dove sono riusciti a portarci i governi Renzi e Gentiloni con mille traversie. Cioè, a una fabbrica che dovrebbe funzionare nel rispetto del Piano ambientale, garantendo salute e ambiente. Dall’aggiudicazione ad Arcelor Mittal, accordata con un decreto del Presidente Gentiloni, ad oggi, non è cambiato proprio nulla nei contratti e nei piani industriali, se non iniziative politiche per far scappare l’impresa aggiudicataria (governo Conte ed eliminazione della protezione legale) e varie decisioni giudiziarie di sospensione e proroga dell’attività di Afo2. Continuare ad attaccare, dunque, i governi e i gruppi parlamentari del PD – conclude infine –, e in particolare il governo Gentiloni che aggiudicò la gara ad AM, non mi pare una cosa che Zingaretti possa approvare”.

Primarie, Amati: “Ringrazio Calenda per il sostegno e chiedo a Zingaretti di occuparsi subito delle questioni sollevate da Italia Viva e Azione”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle Primarie del prossimo 12 gennaio per la scelta del Candidato Presidente alle prossime elezioni regionali.

Ringrazio Carlo Calenda per le belle parole nei miei confronti e soprattutto per il sostegno di Azione in questa battaglia difficilissima. La stiamo conducendo contro gli annessi e connessi di cinque anni di governo, al solo scopo di far vincere idee e soluzioni diverse e così risollevare la Puglia da decine di errori sugli argomenti più importanti.

Non è una novità, tuttavia, che Azione e Calenda non sosterrebbero mai Emiliano qualora non dovessi vincere le Primarie. È stato sempre detto con la solita chiarezza e senza giri di parole. A ciò si aggiunga che anche Italia Viva sostiene più o meno le stesse cose, Teresa Bellanova lo ripete ogni giorno e con altrettanta chiarezza, per cui mi sembra che l’unica cosa inspiegabile a questo punto sia il silenzio di Zingaretti, il segretario del mio partito”.

“Inspiegabile – prosegue Amati – perché a prescindere dall’esito delle Primarie questo clima non si concilia con la vittoria finale, facendola diventare più difficile di quanto già non sia; l’aria è infatti amara, sia in generale che per gli errori di Emiliano, e la Puglia non è un comune qualsiasi in cui è in corso una lite nel condominio politico. In gioco ci sono soluzioni su problemi molto controversi che riguardano l’intero Paese, e perciò il PD nazionale deve parlare immediatamente e prima che sia troppo tardi”.

A Lecce, incontro con il candidato alle Primarie Fabiano Amati. Interviene il Consigliere Sergio Blasi

Domani, mercoledì 8 gennaio, alle ore 18.00 al Grand Hotel Tiziano di Lecce (in Via Porta d’Europa) il Consigliere regionale Fabiano Amati presenterà il suo programma in vista delle Primarie di domenica 12 gennaio 2020 per la scelta del candidato Presidente della Regione Puglia. Sarà presente il Consigliere regionale Sergio Blasi, tra i fondatori dell’Associazione di cultura, politica e mobilitazione C-Entra il futuro.

Amati racconterà il suo progetto di governo e le proposte di soluzione a problemi come Xylella, liste d’attesa, edilizia pubblica, ecc. L’incontro è libero e aperto alla cittadinanza.

Pontili e lidi, Amati: “Imporre lo smontaggio invernale distrugge l’ambiente e ci tiene in ostaggio delle burocrazie”

“Smontare e rimontare lidi o pontili è un’attività che stressa o distrugge l’equilibrio ambientale. Il problema italiano è che nella pubblica amministrazione, Soprintendenze in questo caso, è carente la cultura scientifica e tutto si risolve in potere burocratico, cioè il potere di tenere i cittadini in ostaggio. Insomma, residui di ideologia invadente che, se divento Presidente della Puglia, farò di tutto per cancellare, perché la tutela ambientale viene prima della burocrazia organizzata in potere”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle elezioni Primarie del 12 gennaio 2020, commentando recenti decisioni giudiziarie e mobilitazioni di protesta sulla questione dello smontaggio nel periodo invernale delle strutture mobili e precarie per la gestione della portualità e della balneazione.

“Il problema non è solo attorno ad alcune sentenze del Consiglio di Stato, che pure mi paiono abbastanza discutibili, ma il rifiuto di qualche Soprintendenza di consentire in sede di autorizzazione il mantenimento delle strutture anche nel periodo invernale.
E già il fatto di registrare in Italia condotte a macchia di leopardo delle Soprintendenze – prosegue ancora Amati – la dice lunga sul fatto che si tratti di mero esercizio di potere da difendere con i denti, talora anche a dispetto della legge”.

La priorità in questa materia, invece, dovrebbe ruotare attorno alla tutela dell’equilibrio ambientale, gravemente compromesso da attività di radicale trasformazione ripetuta ogni sei mesi, sia pur per la messa in opera di strutture amovibili e precarie – aggiunge -.Tranne l’ipotesi di un ritorno al passato, non esiste alcuna possibilità di tutelare davvero l’equilibrio ambientale, l’incanto delle nostre bellezze e la produttività turistica, se non saremo in grado di applicare i rimedi scientifici, che in questi casi suggeriscono il minor movimento delle strutture e – conclude – la loro maggiore manutenzione anche in periodi di inattività, al solo fine di preservare i siti su cui sono impiantate”.

Ho sfidato Emiliano perché i pugliesi pretendono risposte / intervista su Repubblica

Repubblica Bari di martedì 7 gennaio 2020, pagina 2

Intervista a Fabiano Amati – Fabiano Amati “Ho sfidato Emiliano perché i pugliesi pretendono risposte” – Amati “Pugliesi senza risposte negli ultimi cinque anni, serve un’alternativa a Emiliano”

di Cassano Antonello

 

«L’aria è amara per il centrosinistra. In questi cinque anni non abbiamo dato risposte ai cittadini su problemi importanti: è evidente che abbiamo bisogno di un candidato diverso da Michele Emiliano e io sono quel candidato». Fabiano Amati, consigliere regionale del Pd, è candidato alle primarie di centrosinistra del 12 gennaio. Oltre al governatore Emiliano sfiderà l’altra dem Elena Gentile e l’outsider Leonardo Palmisano.

In molti dicono che queste primarie siano un modo per legittimare la ricandidatura di Emiliano. Il malcontento prevale soprattutto a sinistra: Nichi Vendola non voterà e ha parlato di «primarie fiction». È cosi?

«Esattamente il contrario. Secondo me quelli che non vogliono far vincere Emiliano hanno un’unica cosa da fare: votare per me, altrimenti si terranno Emiliano come candidato. Quanto a Vendola, io lo stimo e gli voglio bene ma mi pare che per lui fiction è tutto ciò in cui non è protagonista. Sarà che il cammeo da giardiniere in ozio nel film di Checco Zalone lo avrà esaltato».

Alle precedenti primarie votarono in 140 mila. Ora c’è il rischio che non si arrivi neanche a 100 mila.

«Questo non lo so. Io spero ci sia una ampia partecipazione perché noi dobbiamo proporre ai pugliesi soluzioni peri singolo argomenti: dalla sospensione dell’attività intramoenia per ridurre le liste di attesa all’accelerazione della lotta contro la xylella, dalle soluzioni su Ilva all’adozione del piano rifiuti con la realizzazione di nuovi impianti».

Negli ultimi tempi è emerso con forza il tema ambientale. Lei ha portato in consiglio regionale la proroga sul Piano casa. La sua sfidante Elena Gentile l’ha accusata per questo parlando di legge «violentata su interessi di parte».

«Il Piano casa evita consumo di suolo perché agisce su edifici esistenti e riduce rischio per tangenti e corruzione. La parte più discussa viene fuori da due modifiche presentate da altri consiglieri regionali e con parere favorevole delle assessore Angela Barbanente e Anna Maria Curcuruto».

Si riferisce alla parte che consente il cambio di destinazione d’uso?

«Esatto. Io mi sono semplicemente preoccupato di presentare ogni anno la proroga di uno strumento che condivido».

Il cambio di destinazione d’uso dovrebbe restare, dunque.

«Certo, perché se lo togliamo da lì resta pur sempre in altre leggi regionali: rigenerazione, contratti di quartiere, accordi di programma eccetera. Con una differenza: il Piano casa è un atto dovuto egli altri sono strumenti negoziali».

Quanto ai temi ambientali, è polemica anche su un’altra legge promossa da lei: quella sul turismo rurale, che prevede di trasformare immobili rurali in attività turistiche senza l’avallo degli uffici regionali.

«Questa trasformazione si può fare dal 1998 con le autorizzazioni di Regione, Comune e sovrintendenze. Con la mia norma si potrà fare con le sole autorizzazioni di Comune e sovrintendenze. Ho tolto un giro di giostra. Per me l’importante è che si snellisca la burocrazia».

Fra i temi ambientali c’è l’ Ilva. Cosa devono fare governo e Regione?

«Dobbiamo innanzitutto dire che su questo tema Emiliano ha avuto tutte le parti in commedia. Negli ultimi tempi si è convertito alla fabbrica aperta e io me lo sono ritrovato su questa posizione. La fabbrica deve produrre nel rispetto del piano ambientale. La Regione deve spingere sugli enti che controlla, Arpa e Asl, affinché mandino gli atti necessari perla revisione Aia che il ministero aspetta da ottobre, invece di blaterare sciocchezze come la partecipazione della Regione nel capitale di Ilva. E poi bisogna finalmente pensare a delocalizzare il quartiere Tamburi».

E la Banca Popolare di Bari.

«Era troppo “banca del territorio”. Ma il banchiere come diceva Luigi Einaudi, si fa senza aggettivi. Io l’ho vissuto sulla mia pelle: quando ero assessore e mi occupavo di Acquedotto Pugliese decidemmo di differenziare le banche su cui fare i depositi e avviammo una indagine di mercato. Tenga conto che Aqp incassa 1,5 milioni di euro circa al giorno: trovammo tante banche che offrivano condizioni migliori rispetto alla Popolare e decidemmo di servircene. Apriti cielo. Fui contattato da tutto il ceto politico barese. Un giorno sarà bello anche rivelare i nomi di chi voleva interferire sulla scelta di Aqp. Inutile dire che non ascoltammo nessuno e da allora non ho mai goduto di particolari simpatie da quelle parti».

La politica cosa ha fatto?

«In tanti, non solo fra i politici, godevano di benefici, direttamente e indirettamente. Posso dire che da presidente della Regione vigilerò con la moral suasion affinché le banche facciano le banche».

Articolo in formato PDF:

Intervista Amati_Repubblica

 

 

 

Fondi europei, Amati: “Venite a votare alle Primarie perché entro 3 anni bisogna spendere 5 miliardi e per farlo servono rivoluzionari”

“Invito i pugliesi a votare alle Primarie del 12 gennaio, non per partecipare al grande gioco della politica, ma perché dobbiamo spendere oltre 5 miliardi di fondi europei in 3 anni e per farlo serve una classe dirigente di rivoluzionari delle cose normali. Persone cioè che portino avanti la proposta che mi è stata boicottata dal governo Emiliano, ossia accentrare in un unico soggetto la gestione dei fondi europei, usata da tutte le regioni che se la passano meglio di noi”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle elezioni Primarie del 12 gennaio 2020, commentando il rapporto dell’Agenzia della Coesione territoriale sulla spesa realizzata entro il 31.12.2019 sui fondi di sviluppo regionale e sociale.

“Se ti riduci all’ultimo giorno nella spesa dei fondi europei potrai pur dire di stare nell’obiettivo minimo, ma significa che non stai amministrando al meglio. Se poi hai da spendere oltre 5 miliardi entro 3 anni, quando in 6 anni, cioè dal 2014 ad oggi, sei riuscito a spendere appena 2 miliardi, significa che almeno per prudenza hai proprio bisogno di cambiare un po’ tutto – prosegue Amati –. I dati pubblicati dall’Agenzia per la Coesione, per fortuna, non considerano la disfatta dei fondi per l’agricoltura, ma fanno trasparire una notevole preoccupazione. Guardando alla nostra regione, infatti, rileva che su un programma complessivo di oltre 7 miliardi di euro, abbiamo speso sinora solo il 27,13 %, cioè quasi 2 miliardi. Ci restano da spendere quindi, nei prossimi 3 anni, più di 5 miliardi di euro. Perciò, occorre darsi da fare e istituire un organismo strumentale in grado di accentrare tutti i procedimenti, così come è accaduto in tante regioni italiane più virtuose della Puglia, sulla falsariga di una proposta che presentai con alcuni colleghi nel 2016 – aggiunge –, purtroppo non avallata dal governo Emiliano”.

“Su questo argomento non possiamo consentirci distrazioni, perché è esperienza di tutti che ogni mattina un pugliese si alza e sa che dovrà correre più veloce delle lungaggini, altrimenti chiuderà bottega. Lo dicono i dati e i numeri – conclude –, che per loro natura sono così testardi da non consentire repliche impastate con chiacchiere”.

Primarie: non riconoscerò il risultato dei seggi ove non ci fosse corrispondenza tra i voti espressi e il contributo economico raccolto / rassegna stampa

Rassegna Stampa di oggi >>

#Primarie: a una settimana esatta dall’apertura dei seggi, sento echi di mobilitazioni non spontanee, condotte dai capi bastone locali di Emiliano, avverto che non riconoscerò il risultato dei seggi ove non ci fosse corrispondenza tra i voti espressi e il contributo economico raccolto. Le elezioni Primarie sono uno straordinario strumento di partecipazione alla condizione che tutto si svolge regolarmente e in libertà.

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Primarie, Amati: “Echi di mobilitazioni non spontanee: non riconoscerò risultato se voti e contributo non coincideranno”

“Patti chiari e amicizia lunga. Siccome sento echi di mobilitazioni non spontanee, condotte dai capi bastone locali di Emiliano, avverto che non riconoscerò il risultato dei seggi ove non ci fosse corrispondenza tra i voti espressi e il contributo economico raccolto. Le elezioni Primarie sono uno straordinario strumento di partecipazione alla condizione che tutto si svolge regolarmente e in libertà”.

Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle elezioni Primarie del 12 gennaio 2020.

Io vorrei competere per le critiche al governo Emiliano e per le diverse soluzioni che propongo per affrontare i problemi”, prosegue. “Non ho nessuna voglia – sottolinea – di assistere alla chiamata alle armi svolta da tifosi più o meno interessati e per ragioni attinenti al potere distribuito o da distribuire. Per evitare qualsiasi deviazione – continua Amati -, c’è bisogno di un impegno spontaneo da parte di tutti e del rispetto delle regole. La corrispondenza in ogni seggio tra i voti espressi e il contributo economico raccolto è una di queste regole, forse la più importante, perché avendo a che fare con il denaro induce tutti alla prudenza, anche nell’ipotesi in cui qualcuno pensasse ‘generosamente’ di sostituirsi nel pagamento ai propri amici o sostenitori. Lo dico prima per evitare incomprensioni postume e – conclude – perché mi piacerebbe vincere o perdere solo sulla base delle soluzioni che propongo ai problemi delle liste l’attesa, Xylella, rifiuti etc”.

Primo confronto candidati alle Primarie – Sfacelo per la perdita di 86 milioni di fondi europei / rassegna stampa

Rassegna Stampa del giorno:

Primo confronto tra candidati alle #Primarie: mi sono candidato per attestare una differenza, perché ho soluzioni nuove e diverse ai problemi della Puglia. Sanità, fondi europei, Ex Ilva, elezioni di primavera i temi affrontati nello studio de “Il Graffio” su Telenorba.

Fondi europei: il 17 novembre 2015 presentai una proposta di legge per la costituzione di PAV – Puglia Azioni Veloci, cioè un ufficio unico pugliese istituito proprio per accelerare la spesa dei fondi europei. Purtroppo, la proposta non si trasformò in legge per il parere contrario della Giunta Emiliano. Adesso, sul fondo rurale ci apprestiamo a subire il disimpegno di 86 milioni circa. Uno sfacelo.

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