“Perché il Presidente Vendola non ha ancora firmato l’appello della Gazzetta del Mezzogiorno sull’alta velocità ferroviaria adriatica, peraltro già sottoscritto dai presidenti di Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Molise?”
Lo chiede il Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento all’iniziativa assunta di recente dalla Gazzetta del Mezzogiorno sull’alta velocità ferroviaria adriatica, culminata in un forum svoltosi a Bari nel maggio scorso.
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“Ho chiesto al Presidente regionale dell’Anci Luigi Perrone di promuovere un incontro tra i sindaci della nostra regione sul Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, in vista del parere che tra qualche settimana sarà espresso dalla V Commissione. Tale parere è molto importante per il futuro della Puglia, per cui risulta sconsigliabile la mancanza di opportuni approfondimenti preliminari, o il verificarsi di riflessioni sbrigative e diserzioni.”
“Del Piano paesaggistico trovo più interessante il dibattito sul merito piuttosto che sul procedimento. Ritengo per questo, che l’importante strumento di pianificazione paesaggistica debba subire una profonda riflessione in V Commissione, per meglio adeguarlo a più ponderate strategie di tutela, sviluppo e progresso dei territori. Tanto è peraltro richiesto da quasi tutti i comuni pugliesi e dagli ordini professionali, che saranno sentiti in Commissione nelle prime settimane di settembre, come è stato già assicurato dal Presidente della stessa Donato Pentassuglia. Nel frattempo, e per non disperdere giorni preziosi, sarebbe opportuno che i sindaci promuovessero iniziative di raccordo tra territori contigui e omogenei, affinché eventuali proposte emendative possano giungere ai Consiglieri regionali componenti della V Commissione sin dai primi giorni di settembre.”
“Vendola e Sel paiono avvicinarsi alla svolta che potrebbe dare al PD l’eventuale vittoria di Renzi alle prossime primarie. La notizia è degna di attenzione positiva per due motivi: l’allargamento anche a Sel di un processo di cambiamento realmente riformista e l’implicita condivisione che questo avvicinamento può significare – per Vendola e Sel – alle ragioni programmatiche della proposta di Renzi; facendo qualche esempio, il favore per la realizzazione della TAV, per un mercato del lavoro più flessibile e più disponibile a cedere privilegi e garanzie in favore delle nuove generazioni, all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, alla revisione di un’idea novecentesca dei partiti e dei sindacati, alla lotta per l’apertura dei cantieri senza il condizionamento dell’idolatria paesaggistica ecc..”
“Il Consiglio di stato ha posto fine (speriamo), con sentenza del 6 agosto scorso, al decennale contenzioso tra la Puglia e l’ATO Calore Irpino, per la realizzazione della galleria Pavoncelli bis, dichiarando la piena legittimità dell’ordinanza sullo stato di emergenza della vecchia galleria Pavoncelli, richiesta dalla Regione Puglia nell’ottobre 2009 e in base alla quale si è riusciti – dopo trent’anni – a completare il procedimento di approvazione del progetto e avviare dei lavori della nuova galleria di valico.”
“A Cisternino sarà sperimentato il consorzio tra gli utilizzatori in agricoltura dei reflui depurati e affinati, e a tal fine la legge di assestamento di bilancio ha previsto un finanziamento per la realizzazione della rete irrigua. Insomma, finanziamento per una buona pratica.”
“Sia chiaro! All’unanimità dei voti, il Consiglio regionale pugliese si è assunto l’onere, ordinariamente non proprio, di salvare dalla condizione di dissesto alcuni enti pubblici, ed in particolare il Comune di Lecce, a causa degli oneri posti a suo carico per la realizzazione della tangenziale est. La norma di ulteriore finanziamento per opere finanziate con fondi ex Agensud, per chiudere le operazioni di contabilizzazione e saldo, al cospetto di maggiori oneri rispetto all’iniziale base d’asta, atteneva alla competenze funzionale della Giunta regionale e non necessitava di un provvedimento legislativo, c.d. legge provvedimento. Il Consiglio regionale l’ha fatto tuttavia con piena consapevolezza e per supplire a dubbi e tentennamenti amministrativi, perché il salvataggio di un ente pubblico, quale che sia e da qualunque ‘colore’ politico venga governato, attiene ai compiti di un legislatore regionale responsabile.”
“Denuncio la mancata risposta della ASL di Brindisi alla richiesta di disponibilità per l’utilizzo dei mezzi di soccorso in mare della Protezione civile regionale.”
“L’obbligo di presentare proposte alternative da sottoporre alla valutazione del Comitato VIA nazionale, non significa che l’opera utilissima del gasdotto TAP debba avvicinarsi alla condotta SNAM di Mesagne. Significa, più semplicemente, che il proponente debba prospettare soluzioni diverse, sul cui maggiore o minore impatto ambientale saranno chiamate a pronunciarsi le autorità competenti. Allo stato noi possiamo solo dire che l’opera va realizzata, evitando accuratamente le praterie di posidonia oceanica (la quale non è importante tutelare solo quando le si avvicinano – senza nemmeno toccarla – le condotte sottomarine dei depuratori) e le aree ad alta pericolosità idraulica. In buona sostanza la condizione del sito di Brindisi, studiato dal consorzio promotore del gasdotto e per queste ragioni ritenuto inidoneo”.
“Come era facile presagire, la questione è molto più complessa di quanto si voglia far pensare con dei semplici ‘si’ o ‘no’ ostinati. C’è un’unica certezza: l’iniziativa è meritevole di accoglimento e il progetto TAP deve essere corredato dalla presentazione di diverse ipotesi localizzative, la cui ponderazione sui ‘pro’ e ‘contro’ spetterà al Comitato nazionale di Impatto ambientale, che dovrà avere cura di assicurare il giusto protagonismo della Regione e enti locali. Naturalmente, dovrà essere chiaro sin d’ora che dopo la deliberazione sulla decisione, ottenuta con questo metodo, non potrà esserci spazio per revisioni: l’iniziativa è troppo importante per consentire indugi. Mi permetto inoltre di stigmatizzare, su queste questioni importanti per l’Italia e la Puglia, il tentativo di alcuni di ‘liberarsi del problema’, proponendo trasferimenti dell’iniziativa in altri luoghi del territorio regionale: per esempio Brindisi. Orbene, sul punto invito anche i colleghi consiglieri regionali che avallano tali metodi, di recuperare i migliori criteri di valutazione e ponderazione, che prescindano dai localismi; l’iniziativa deve farsi nei luoghi in cui i profili tecnici risulteranno più compatibili”.