Autonomia rafforzata, Amati: “Basta pensare alla sanità e scoprire il disegno egoista di Salvini e del Nord. Prima i meridionali”

“Basta pensare alla sanità e scompaiono tutte le fantasie autonomiste, lanciate dal solito egoismo leghista oggi capitanato da Salvini. Abbiamo problemi sui tempi lunghi delle liste d’attesa che, già di nostro, non riusciamo a combatterle con decisione, figuriamoci se dovessero decurtarci le risorse e farci continuare a rimborsare le spese della mobilità con l’ingiusto metodo utilizzato oggi. C’è un grande bisogno, dunque, di dare primato alla battaglia meridionalista”. Lo dichiara il presidente della commissione Bilancio, Fabiano Amati, commentando la proposta di documento “Prima i meridionali”, lanciato ieri dallo stesso Amati insieme ad altri otto consiglieri regionali della Puglia.

“C’è chi ripete – prosegue – che i maggiori poteri reclamati dalle regioni settentrionali non coincidono con la richiesta di maggiori risorse o con la necessità di nuove spese. Ma siamo sicuri? Prendiamo l’esempio delle conseguenze sulla sanità. Se si conferiscono alle regioni muovi poteri e relative risorse, senza però trasferire il personale e i suoi ingenti costi, come si fa – chiede Amati – a coprire con le residue risorse il costo medio pro-capite per la sanità, calcolato al 6,7 del Pil? L’unico metodo sarebbe aumentare la già stellare pressione fiscale, che non penso sia la prospettiva gradita a nessuno. La realtà dice invece che non esiste alcuna riforma autonomista che possa raggiungersi gratis, cioè senza nuovi oneri e senza ripercussioni economiche; e questo pure a carico delle stesse regioni del nord che per la propaganda leghista se ne avvantaggerebbero”.

“In tempi di rivoluzione digitale sempre in corso e con affacci ampi alla sempre più imminente intelligenza artificiale – aggiunge l’esponente Pd in Consiglio regionale – mi pare quasi fuori luogo parlare di rafforzamento dell’autonomia delle regioni al posto di un suo progressivo e constante indebolimento, al fine di ottenere più libertà e maggiore condivisione. Due modalità di governo molto moderne e poco alla moda, in grado di migliorare i servizi facendo risparmiare sui costi. Altro che Salvini – conclude -, prima i meridionali”.

Xylella, Amati: “Alcune associazioni pugliesi, traditrici della patria, ricorrono al Tar con argomenti da taglio dell’anguria”

“Sulla xylella c’è un ricorso promosso da alcune associazioni pugliesi, traditrici della Puglia, del suo paesaggio, della sua produttività e delle scienze naturali e giuridiche. Un ricorso con argomenti simili a quelli che si trattano al taglio dell’anguria stando in riva al mare, cioè farcito di parole disimpegnate e attinenti a tutto l’armamentario politicista del negazionismo credulone”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando il ricorso promosso dinanzi al Tar Lazio da alcune associazioni pugliesi, avverso la Delibera della Giunta pugliese n. 1890/2018 e il D.M. 13.2.2018.

“È un ricorso promosso dalla solita compagnia contro tutto e tutti, fregandomene della xylella e delle gravi conseguenze che sta portando alla Puglia. È il solito testo di battaglia politica trascritto su carta bollata, privo di responsabilità e promosso per provare ad imporre la propria opinione senza passare dalle elezioni o da studi specifici.
E come sempre in questi casi il tutto si risolve nella contestazione non tanto dei provvedimenti amministrativi ma delle leggi che li sostengono, tant’è che non mancano le solite questioni di deferimento alla Corte di giustizia e alla Corte costituzionale.
Passerà anche questa, ma nel frattempo è opportuno non scoraggiarsi e continuare a difendere il paesaggio pugliese, la produzione delle sue imprese e la scienza che parla attraverso le prove”.

Vivai e Xylella, Amati e Pentassuglia: “La burocrazia regionale rischia di far fallire i vivai. Intervenga Emiliano o sarà protesta”

“I vivaisti stanno rischiando di fallire anche per l’inerzia della burocrazia regionale nel rilascio delle autorizzazioni in deroga; e il tutto viene giustificato con richieste d’integrazione documentale infondate e non rispondenti alle leggi di settore. Intervenga il Presidente Emiliano o la protesta dei vivaisti sarà più che giustificata ed avrà come sempre il nostro supporto.”


Lo dichiarano i Presidenti delle Commissioni Bilancio e Agricoltura Fabiano Amati e Donato Pentassuglia, commentando una lettera inviata oggi dall’Osservatorio fitosanitario regionale alle imprese vivaistiche richiedenti deroga per commercializzare i prodotti all’esterno delle aree delimitate.

“Quando sembra che tutto stia procedendo per il meglio interviene sempre qualcosa che scompagina le migliori intenzioni. 

Nel nostro caso si tratta di una lettera d’integrazione documentale e prescrizioni varie, inviata oggi dall’Osservatorio fitosanitario alle imprese che hanno richiesto di essere autorizzate a commercializzare i propri prodotti all’esterno dell’area interessata da xylella e perciò delimitata. C’è purtroppo da dire che sino alla riunione di lunedì scorso le imprese richiedenti avevano ricevuto le più ampie rassicurazioni sul buon esito delle pratiche; si trattava solo di attendere la seduta odierna del Servizio fitosanitario centrale, per un parere.

Ed invece siamo ripiombati nell’abisso delle pastoie burocratiche, peraltro dopo diversi appuntamenti istruttori da noi promossi, consistenti in  una riunione della Commissione agricoltura per definire il più celere percorso amministrativo, nell’audizione dell’Arif per verificare l’avvenuto monitoraggio e un recente incontro tra assessorato ed operatori per definire modalità d’intervento e cronoprogramma.

Spiace dover invece constatare una situazione priva di giustificazioni plausibili, considerato che le norme in materia sono chiarissime, non ammettono giri di parole e non prescrivono estenuanti rimpalli di responsabilità.”

Amati: “Purtroppo non abbiamo cure miracolose né per xylella né per chi sostiene il contrario. Lo dica l’Osservatorio”

“Purtroppo non abbiamo cure miracolose, né per la xylella né per chi farnetica il contrario. Chiedo pertanto ai dirigenti dell’Osservatorio fitosanitario di comunicare una volta per tutte che per il progetto di ricerca Silecc c’è solo una relazione finale che conclude affermando l’assenza di risultati statisticamente rilevanti, mentre per il progetto Scortichini ci sono solo due richieste di proroga e una comunicazione di cambio del campo prova. Dunque nulla che possa pure vagamente somigliare ad una cura”.


Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.
“Ogni giorno si leggono notizie sulle solite teorie complottiste e soprattutto sull’esistenza di cure. Magari ci fossero.
Come ultima sorpresa emersa dal catalogo negazionista c’è pure l’accusa che la divulgazione della relazione finale – e sottolineo finale – del progetto Silecc, avrebbe messo addirittura a rischio l’esperimento. Si sostiene in pratica che la pubblicazione della relazione sia equivalsa ad un’attività di spionaggio o sabotaggio, come se la xylella e la sputacchina avessero potuto leggere la relazione e quindi adottare tutte le più efficaci contromisure per resistere alla cura.
Che dire: se non stessimo parlando di una tragedia sarebbe un ottimo copione per una comica”.

Patto per la scienza e vaccini, Amati: “Con noi anche Beppe Grillo. E i miei colleghi Cinquestelle?”

“Beppe Grillo è un ragazzo meraviglioso: ha sottoscritto oggi il Patto trasversale per la scienza promosso da Roberto Burioni. È il benvenuto, soprattutto dopo anni di disinformazione sui vaccini, avallando credulità e riti magici.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio, in passato promotore in Puglia di una legge Regionale sull’obbligo vaccinale, aspramente contestata dai movimenti no-vax e da alcune forze politiche rappresentate in Consiglio regionale.

“È una buona notizia. Resta il problema dei miei colleghi Cinquestelle che contrastarono, con argomenti abbastanza fantasiosi, la mia proposta di legge sull’obbligo vaccinale, giungendo a simpatizzare con i movimenti no-vax che per diverse settimane contestarono aspramente qualsiasi forma di obbligo vaccinale; è ciò  nonostante la copertura pugliese fosse a dir poco insufficiente.

È utile ricordare, inoltre, che questo aspro dibattito si svolgeva in Puglia, quando la legge nazionale non era stata ancora concepita.

E poiché quando si pecca tre gloria e tre pater possono servire all’assoluzione, quando si sbaglia – come in questo caso i miei colleghi Cinquestelle – potrebbero bastare otto sottoscrizioni (le loro) al documento Burioni. 

Io resto in attesa, per dire assieme ‘in alto i cuori’.”

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Sicurezza, Amati (PD): “Se decreto è incostituzionale a dirlo non siano i sindaci ma la Corte. La disobbedienza vera è quella di Antigone”

“Spetta alla Corte costituzionale e non ai sindaci decidere se il decreto Salvini è incostituzionale, come peraltro io fermamente credo. Ed invece fiocca la gara al dissenso ricco di news e povero di conseguenze. La vera disobbedienza non è una dichiarazione stampa o un ordine impartito ad altri; essa consiste nella ricercata violazione della legge con l’intento di subire un’amara sanzione personale (tipo farsi arrestare) e il tutto al fine di segnalare all’opinione pubblica l’ingiustizia della legge violata. Antigone sta ad insegnarlo.”

Lo dichiara il Consigliere regionale del Partito Democratico Fabiano Amati.

“Siamo immersi in un clamoroso gioco di propaganda e contro-propaganda. Salvini si crede Creonte senza i suoi pur tardivi scrupoli ed alcuni sindaci si credono Antigone senza la sua disponibilità al martirio.

Stiamo vivendo un periodo in cui tutto è propaganda in tempi brevi, e niente è decisione in tempi congrui con una meditazione.

Salvini soffia sul fuoco delle paure con un decreto fortemente sospettabile di incostituzionalità e caos, ma lo fa ugualmente e in tempi brevissimi perché gli serve per tenere acceso il palinsesto di Facebook; i sindaci di rimando si rifanno giustamente ai buoni principi costituzionali, ma piuttosto che provocare il giudizio più ponderato della Corte costituzionale preferiscono proclamare improbabili disobbedienze à la carte, perché pure per loro vale il palinsesto dei canali social.

E qual è la conseguenza di tutto questo? Niente. Dopo qualche giorno sui giornali,  tutto resta esattamente come prima, perché vale più l’impressione di un movimento che una decisione in grado di determinare uno spostamento.”

Xylella, Amati: “Siamo a Monopoli. Non se ne può più, è ora di scendere in piazza”

“È l’ora di scendere in piazza. La Xylella è arrivata a Monopoli e non se ne può più di chiacchiere, riti magici, ignoranza supponente e sfide alle decisioni delle autorità. Occorre una manifestazione di popolo per incitare a una strenua lotta al batterio, sostenere il rispetto degli ordini delle autorità scientifiche e amministrative e isolare tutti i militanti politici della distruzione e del contagio”. Lo dichiara il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, commentando la notizia del nuovo caso di contagio da Xylella rilevato a Monopoli.

“Il nuovo caso di Monopoli, individuato lungo la strada per Castellana e quindi quasi al confine nord di Monopoli, significa – spiega Amati – che tutta la Piana degli ulivi monumentali sarà presto dichiarata zona infetta, con estensione delle zone di contenimento e cuscinetto sino alle porte di Bari. Un disastro. E mentre ciò accade, si assiste sin dal 2013 a manifestazioni negazioniste guidate da tuttologi, guaritori impegnati in ricerche salvifiche solo a parole e parlamentari che si domiciliano sugli alberi di olivo per contrastare gli ordini delle autorità”.

“Poiché nessuno ci ha reclutato per assistere inermi a questo tragico carnevale, promuoverò – annuncia l’esponente Pd – manifestazioni di ogni tipo per far sentire la voce maggioritaria del popolo preoccupato e ormai indignato per i ritardi che si accumulano anche solo per eseguire un semplice provvedimento di eradicazione”.
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Riunione su liste attesa, Amati: “Nessuna novità: non si può resistere a un obbligo normativo”

Dichiarazione del presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, al termine della riunione di confronto svoltasi oggi (lunedì 17 dicembre), tra il presidente Emiliano, il presidente Loizzo, numerosi consiglieri regionali, il presidente FIMMG Filippo Anelli e i presidenti degli ordini dei medici pugliesi, sulla proposta di legge per ridurre i tempi d’attesa in sanità.

“Sulle liste d’attesa mi pare che non ci siano grandi novità; ognuno resta sulle sue posizioni nonostante un’evidente novità: la normativa statale, il Piano nazionale di governo delle liste d’attesa e il contratto dei medici esigono i tempi allineati tra prestazioni istituzionali e a pagamento, per cui mi pare alquanto inutile resistere a un obbligo su cui le regioni devono solo procedere all’attuazione.

A gennaio torneremo dunque in Consiglio per prendere una decisione, con la tranquillità di aver sentito tutti e più volte, finalizzata a raggiungere con risolutezza  l’obiettivo che sin dal primo momento ci siamo posti: un alleanza tra medici e amministrazione pubblica per mettersi dalla parte dei cittadini in fila al Cup”.

Xylella, Amati: “Ciampolillo usa immunità per diffondere un’epidemia. Intervenga il Presidente del Senato”

“Il senatore Ciampolillo usa impropriamente le prerogative parlamentari, esponendo la Piana degli ulivi monumentali alla diffusione di un’epidemia vegetale: auspico l’intervento del Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati per censurare questa ridicola e dannosa condotta”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, con riferimento alla fallita esecuzione dell’ordine di abbattere l’Ulivo sito in agro di Cisternino affetto da xylella fastidiosa.
“Era facile prevedere che il comodato gratuito dell’area su cui insiste l’albero d’Ulivo di Cisternino sarebbe stato utilizzato per sostenere, in modo giuridicamente ridicolo, l’inviolabilità del domicilio ai sensi dell’art. 68 comma 2 della Costituzione.
Per beceri scopi politici, contro le prove fornite dalla scienza ed esponendo a rischio distruzione il più ampio parco di ulivi monumentali al mondo, siamo costretti ad assistere a questa commedia dell’orrore. Ma cosa ha fatto il popolo pugliese per meritarsi questo genere di rappresentanti politici? Confido nel Presidente Casellati, nel Presidente del Consiglio e nei ministri competenti, ognuno per le proprie competenze, a condannare l’avvenimento e supportare le forze di polizia e i tecnici Arif per lo svolgimento del compito imposto dalle norme vigenti”.

Xylella, Amati: “Frodi e simulazioni nel mondo a 5 Stelle. Nulla da dire Di Maio e i miei colleghi?”

“Benvenuti nel mondo delle frodi. Si simula il comodato di un albero affetto da xylella per evitare l’eradicazione e si attribuisce alla Commissione parlamentare agricoltura l’accertamento della mancanza di nesso tra la xylella e il disseccamento.
Nulla da dichiarare Di Maio, Gallinella e i miei colleghi Cinque stelle?”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, con riferimento alla concessione in comodato gratuito in favore del Sen. Alfonso Ciampolillo di un particellare immobiliare in agro di Cisternino, ad fine di evitare l’eradicazione di un albero di ulivo affetto da xylella, e alle conseguenti dichiarazioni pubblicate oggi sugli organi di stampa.

“Non ho più dubbi, siamo di fronte a fatti d’interesse per le neuroscienze. Dando per buono che nessun uomo faccia cose inutili o stupide, simulare fraudolentemente il comodato di un terreno su cui insiste un albero affetto da xylella e comunicarlo su carta intestata del Senato per diffidare dall’eradicazione, è un atto di becero imbonimento, tipo ‘lei non sa chi sono io’,  o nasconde l’intenzione di costruire una capanna sull’albero per poi eleggere domicilio e beneficiare in senso estensivo dell’immunità prevista dall’art. 68 comma 2 della Costituzione?
Inoltre: affermare falsamente, per giustificare la resistenza all’eradicazione dell’albero, che la Commissione agricoltura ha accertato che non vi sia nesso tra il batterio e il disseccamento è una boutade come l’impegno a bloccare Tap e chiudere Ilva?
Guai a chi dubita che non siano ragazzi meravigliosi intenti a farci vedere le stelle”.