A Cisternino, approfondimento sul tema “5G. Benefici o rischi? La decisione politica alla prova della Scienza”

A Cisternino, approfondimento sul tema “5G. Benefici o rischi? La decisione politica alla prova della Scienza”

Domani sera, lunedì 26 agosto, alle ore 19.30, nella Villa Comunale di Cisternino sarà approfondito il tema “5G. Benefici o rischi? La decisione politica alla prova della Scienza”. L’incontro è promosso dal Comune di Cisternino.

L’introduzione sarà affidata a Martino Montanaro, Presidente del Consiglio Comunale di Cisternino. Seguiranno le relazioni del prof. Gennaro Boggia, Professore ordinario in Telecomunicazioni al Politecnico di Bari; del prof. Giuseppe Pirlo, Professore ordinario in Sistemi di Elaborazione delle Informazioni all’Università degli Studi di Bari; della dott.ssa Maddalena Schirone, Dirigente agenti fisici Arpa Puglia; del dott. Stefano Termite, Direttore del servizio igiene e sanità pubblica Asl Brindisi.

Interverranno il dott. Luca Convertini, Sindaco di Cisterino; l’avv. Fabiano Amati, Consigliere Regionale; l’avv. Vito Bruno, Direttore generale Arpa Puglia.

L’appuntamento è aperto alla cittadinanza.

 

Il PD non può accettare il negoziato su autonomia lombardo-veneta / rassegna stampa

 

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Il PD non può accettare il negoziato su autonomia lombardo-veneta; un male per il sud e pure per il nord.

Avrà la nostra ostilità qualsiasi governo che dovesse portare avanti il progetto autonomista lombardo-veneto, cioè quello che si presta a fare del male al sud e pure al nord, rendendolo meridione dell’Europa. Diffidiamo pertanto i nostri partiti, in particolare il PD, dall’accettare il negoziato su questo punto e invitiamo i parlamentari pugliesi a far sentire la propria voce.

 

Autonomia del nord, C-Entra il futuro: “Il PD non può accettare il negoziato su autonomia lombardo-veneta; un male per il sud e pure per il nord”

Autonomia del nord, C-Entra il futuro: “Il PD non può accettare il negoziato su autonomia lombardo-veneta; un male per il sud e pure per il nord”

Avrà la nostra ostilità qualsiasi governo che dovesse portare avanti il progetto autonomista lombardo-veneto, cioè quello che si presta a fare del male al sud e pure al nord, rendendolo meridione dell’Europa. Diffidiamo pertanto i nostri partiti, in particolare il PD, dall’accettare il negoziato su questo punto e invitiamo i parlamentari pugliesi a far sentire la propria voce”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Donato Pentassuglia e Ruggiero Mennea.

“Tra i dieci punti indicati dal Movimento 5 Stelle per trattare sul programma del nuovo governo, c’è il rilancio del progetto autonomista proposto dalle regioni Lombardia e Veneto. Poiché su questi punti si svilupperà il confronto tra i partiti, compreso il PD, facciamo presente a chi non l’avesse ancora compreso che il progetto lombardo-veneto non consiste in una semplificazione amministrativa e quindi in una sfida a migliorarsi. Si tratta, invece, di un’iniziativa fondata sui soldi, cioè sul gettito fiscale da trattenere nelle regioni, che in materia di Iva sanitaria comporterebbe, per esempio, un probabile guadagno per il fondo sanitario veneto pari a 442 milioni e una probabile perdita per il fondo sanitario pugliese pari a 682 milioni”.

“A questo scenario – proseguono i sei Consiglieri –, si aggiunga che la prova scellerata dell’autonomia l’abbiamo già avuta con l’ultimo decreto semplificazioni, votato pure dai parlamentari pugliesi di maggioranza, che ha conferito alle regioni del nord le centrali idroelettriche, consentendo un guadagno sulla bolletta elettrica pari ad € 257 milioni, così distribuiti: 1.390 miliardi wattora di energia gratuita, per un valore di 201 milioni di euro; 20 euro per ogni kW a titolo di canoni aggiuntivi per concessioni scadute, per un valore di 30 milioni di euro; maggiorazione dei canoni per 26 milioni di euro. È inutile dire che in quella sede a nessun parlamentare, pure di opposizione, venne in mente di chiedere il medesimo trattamento per le regioni del sud, e circa la Puglia a valere sulla centrale termoelettrica di Brindisi e sulla più che abbondante produzione elettrica da fonti rinnovabili”.
“A ciò si aggiunga che questo progetto è pure malizioso e apre scenari inquietanti sugli sprechi regionali e la spesa pubblica, perché le regioni Lombardia e Veneto si limitano a chiedere le maggiori competenze e non il correlativo potere di tassare per farvi fronte. Troppo comodo, verrebbe da dire: lo Stato nazionale tassa e le regioni spendono”.

“Ma lo sanno i Presidenti delle regioni Lombardia e Veneto che se puoi spendere senza avere la responsabilità di tassare, finisce che le risorse vengono sprecate e buttate? E lo sanno che così facendo rischiano di determinare la meridionalizzazione delle regioni del nord, in un mondo in cui servono, invece, minori autonomie e maggiori libertà? Ecco, queste sono le cose su cui bisogna riflettere prima di mettere la firma su qualsiasi programma di governo” – concludono.

Perché sono state sospese le attività? Xylella è un fatto concreto, non carte da compilare / rassegna stampa

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

 

Le attività di monitoraggio sulla diffusione del batterio, funzionali all’eventuale esecuzione delle previste misure di contrasto, erano cominciate nei giorni 5, 6, 7 e 8 agosto e poi inspiegabilmente sospese. Ad oggi, non riusciamo a capire i motivi della sospensione e nemmeno le modalità con cui si intende operare. Abbiamo l’impressione che la vicenda #Xylella si stia ormai vivendo solo attorno agli adempimenti burocrati.

Chiediamo ancora una volta l’intervento risoluto del Presidente Emiliano.

 

Xylella e monitoraggi, C-Entra il futuro: “Perché sono state sospese le attività? Xylella è un fatto concreto, non carte da compilare. Intervenga Emiliano”

Xylella e monitoraggi, C-Entra il futuro: “Perché sono state sospese le attività? Xylella è un fatto concreto, non carte da compilare. Intervenga Emiliano”

Nessuno riesce a spiegarci perché il monitoraggio sulla Xylella si è bloccato, dopo i primi quattro giorni di lavoro. Sarà che qualcuno si è rassegnato alla distruzione e, alla fine, ciò che interessa sono solo gli adempimenti burocratici, cioè mettere le carte a posto per evitare il procedimento d’infrazione? Chiediamo ancora una volta l’intervento risoluto del Presidente Emiliano”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Donato Pentassuglia e Ruggiero Mennea, con riferimento alle attività di monitoraggio nelle aree di contenimento e cuscinetto interessate dal batterio Xylella.

“Le attività di monitoraggio sulla diffusione del batterio, funzionali all’eventuale esecuzione delle previste misure di contrasto, erano cominciate nei giorni 5, 6, 7 e 8 agosto e poi inspiegabilmente sospese. Ad oggi, non riusciamo a capire i motivi della sospensione e nemmeno le modalità con cui si intende operare. Abbiamo l’impressione che la vicenda Xylella si stia ormai vivendo solo attorno agli adempimenti burocratici, cioè al mettere a posto le carte, e non ad evitare l’espansione del contagio. A riprova di ciò ci sono la ingiustificata sospensione del monitoraggio e i procedimenti di ispezione e campionamento.
Sulla sospensione, più che risposte alle nostre domande, cioè ulteriori parole, chiediamo un intervento risoluto del Presidente Emiliano, finalizzato a far ripartire le attività. Sulle modalità del monitoraggio avvertiamo, invece, qualche perplessità, su cui chiediamo un’urgente rimeditazione – proseguono i sei -. Innanzitutto: se vogliamo contrastare la Xylella e non mettere solo le carte a posto per evitare l’infrazione, ci pare essenziale dispiegare le maggiori energie nelle fasce cuscinetto e di contenimento, con modalità più o meno simili a quelle utilizzate per i precedenti monitoraggi, prima cioè che l’Unione Europea allentasse le regole operative”.

“Le attuali modalità, infatti, risultano insufficienti perché prescrivono le ispezioni su tutte le piante per solo 5.000 ettari circa della zona cuscinetto (primo chilometro), con almeno una piante a ettaro da sottoporre a campionamento, mentre in precedenza le attività riguardavano circa 50.000 ettari di ispezione visiva e almeno 50.000 piante da campionare (una per ettaro).
Inoltre: circa la fascia di contenimento, le attuali modalità operative prescrivono solo l’ispezione visiva e il campionamento delle piante sospette, mentre in precedenza le attività riguardavano circa 100.000 ettari di ispezione visiva e almeno 100.000 piante da campionare (una per ettaro) – concludono -“.

Intervista su «La Gazzetta del Mezzogiorno» / rassegna stampa

Oggi la mia intervista su «La Gazzetta del Mezzogiorno».

Serve un governo del fare, che risponda alla crisi, che tiri fuori dall’angolo il Sud. Sarebbe interessante se mettessero come viceministri e sottosegretari i consiglieri regionali e i sindaci a fine mandato, sono gli unici a conoscere il territorio e le esigenze della gente, nonché i soli ad essere stati eletti dal popolo con le preferenze.

 

#rassegnastampa

 

Svimez dice che le costruzioni trainano l’economia pugliese e per questo presentiamo proroga della legge / rassegna stampa

Rassegna Stampa di oggi >>

– Il settore dell’edilizia ha trainato la Puglia nel 2018 con un + 4,4 % (Fonte Svimez): per questo ieri abbiamo presentato la proposta di legge con cui si prorogano a tutto il 2020 gli effetti del Piano casa.

– Questa sera, alla Selva di Fasano, si torna a parlare di autonomia differenziata con la presentazione del libro “Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale” di Gianfranco Viesti.

 

 

 

 

 

 

 

Piano casa, C-Entra il futuro: “Svimez dice che le costruzioni trainano l’economia pugliese e per questo presentiamo proroga della legge”

Piano casa, C-Entra il futuro: “Svimez dice che le costruzioni trainano l’economia pugliese e per questo presentiamo proroga della legge”
“La Svimez ha detto che il settore dell’edilizia ha trainato la Puglia nel 2018 con un + 4,4 %. È stato soddisfacente sentire tante lodi a questo importante risultato economico, in particolare del Presidente Emiliano e del Sindaco De Caro, soprattutto per chi come noi, assieme ai colleghi Peppino Longo e Enzo Colonna, si preoccupa di presentare ogni anno la legge di proroga al Piano casa, che è lo strumento più utilizzato per raggiungere quel risultato economico. E per questo, oggi abbiamo provveduto a presentare un’ulteriore proroga in vista del 2020”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Donato Pentassuglia e Ruggiero Mennea, annunciando la presentazione odierna della proposta di legge con cui si prorogano a tutto il 2020 gli effetti del Piano casa.
“È piacevole sentire in queste ore parole d’entusiasmo sui risultati economici della Puglia, in qualche caso però prive di riferimento al settore che principalmente li genera. In alcuni ambienti vige purtroppo l’idea infondata che l’edilizia non sia una encomiabile attività professionale e che gli imprenditori, i muratori e i professionisti tecnici siano soggetti predisposti alla violazione sistematica di regole o alla distruzione dell’ambiente o del paesaggio” – proseguono i sei consiglieri.
“Non è ovviamente così, e quanto al Piano casa si tratta, invece, di offrire la possibilità ai comuni, ognuno secondo la sua volontà o necessità, di aumentare i volumi senza consumare suolo – quindi tutelando spazi non costruiti – e di assecondare le destinazioni richieste dall’antico meccanismo della domanda e dell’offerta. Certo, con il passare degli anni la legge sul Piano casa ha subito così tante modifiche che almeno un lifting di chiarezza sarebbe necessario; e su questo siamo ovviamente disponibili a collaborare con il Governo regionale e con tutti i colleghi”.
Restano però da confermare alcune idee di fondo consolidate e che offrono i risultati economici contabilizzati dalla Svimez: che il legislatore regionale abilita al compimento di un’attività edilizia ma spetta ai comuni decidere se avvalersene o meno; che una legge chiara nel procedimento e negli effetti volumetrici, tale da giustificare il ricorso al permesso di costruire e non a provvedimenti attuativi discrezionali, elimina alla fonte ogni forma di corruzione, anche nella forma della tentazione; che le migliori riqualificazioni avvengono incentivando i proprietari; che le destinazioni d’uso, cioè il modo di vivere delle persone, devono essere flessibili nel tempo e non assoggettati a regole di vita imposte da un Grande artefice; che l’edilizia è una delle attività a più alta densità di posti di lavoro e che permette a migliaia di cittadini pugliesi di mettere il piatto a tavola e mandare i figli a scuola – concludono –”.

Alla Selva di Fasano, con l’Associazione C-Entra il futuro, si presenta il libro “Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale” di Gianfranco Viesti

Alla Selva di Fasano, con l’Associazione C-Entra il futuro, si presenta il libro “Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale” di Gianfranco Viesti

 

Domani sera, mercoledì 21 agosto, alla Casina Municipale a Selva di Fasano alle ore 19,30, sarà presentato il libro Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale (Laterza Editori), scritto dall’economista Gianfranco Viesti. L’evento è organizzato dall’Associazione di cultura, politica e mobilitazione C-Entra il futuro.

 

A discutere di autonomia regionale differenziata, delle richieste regionali e delle loro possibili implicazioni saranno l’autore, il prof. Viesti, il Consigliere regionale Fabiano Amati e il Sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria. La serata sarà presieduta e coordinata da Giacomo Maringelli.

 

L’incontro è aperto alla cittadinanza.

L’Associazione C-Entra il futuro presenta a Monopoli il libro “Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale” di Gianfranco Viesti

L’Associazione C-Entra il futuro presenta a Monopoli il libro “Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale” di Gianfranco Viesti

 

Nuova presentazione del libro dal titolo Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale (Laterza Editori), scritto dall’economista Gianfranco Viesti. L’appuntamento è per lunedì 19 agosto, alle ore 19,30 nell’atrio di Palazzo Palmieri a Monopoli.

 

In questo volume, disponibile solo in formato e-book – scaricabile in modalità gratuita dal sito di Laterza Editori –, l’autore approfondisce le origini del processo di autonomia regionale differenziata, le richieste regionali e le loro possibili implicazioni. Nelle pagine mostra che non si tratta di una piccola questione amministrativa, che riguarda solo i cittadini di quelle regioni, ma di una grande questione politica, che riguarda tutti gli italiani.

 

L’appuntamento è organizzato dall’Associazione C-Entra il futuro; a discutere con l’autore saranno il Consigliere regionale Fabiano Amati e il coordinatore provinciale Bari di C-Entra il futuro, avv. Giampiero Risimini. Presiede e coordina il giornalista Beppe Stallone.

 

L’incontro è aperto alla cittadinanza.