Liste attesa, Amati: “Anche la settimana indice di ottobre conferma il dramma dei tempi lunghi e la necessità di approvare subito la legge”

“Anche gli ultimi dati confermano il profondo squilibrio tra i tempi d’attesa per prestazioni istituzionali e a pagamento: ciò conferma – se ce ne fosse ancora bisogno – la necessità di approvare martedì prossimo la nostra proposta di legge, nell’impostazione originaria e con i suggerimenti di maggiore precisione che proverranno dalla struttura tecnica dell’assessorato”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione bilancio Fabiano Amati, commentando i dati dell’ultima settimana indice 1-5 ottobre 2018, così come previsto dal Piano nazionale di governo delle liste d’attesa. Detto Piano impone alle regione di monitorare i tempi d’attesa in due settimane indice (aprile e ottobre) e per 43 prestazioni, comparando le richieste in classe di priorità Breve e Differita con quelle in regime libero-professionale, al fine di riscontrare il necessario allineamento.
“È necessario puntualizzare che si registrano, rispetto alla precedente settimana indice 9-13 aprile 2018, minime variazione in miglioramento o in peggioramento, con andamento a macchia di leopardo tra le diverse aziende, che nel complesso restituiscono una situazione purtroppo immutata, con particolare riferimento alla profonda divergenza d’attesa tra prestazioni istituzionali e a pagamento. È tutto ciò nonostante la legge statale vigente imponga alla Regioni di predisporre tutte le condizioni affinché i tempi d’attesa siano sempre rispettati, in quanto livelli essenziali d’assistenza.
La profonda diversità nei tempi d’attesa assume particolare rilievo, perché è rilevata a parità di richieste e di personale impiegato, oltre che di ore lavorate: non è infatti consentito al dirigente medico di destinare all’attività libero-professionale più ore di quelle prestate nell’attività istituzionale.
Sono questi i motivi che hanno comportato la decisione di presentare un’iniziativa legislativa regionale, attuativa della legge statale, nello schema irrinunciabile della sospensione automatica dell’attività a pagamento a carico dell’unità operativa ospedaliera o territoriale che presenti tempi d’attesa non allineati.
Ben vengano, ovviamente, tutte le proposte di modifica della proposta che pare arriveranno all’attenzione del Consiglio regionale, purché dirette a contrastare lo spiacevole fenomeno dell’attesa con maggiore precisione e rigore. Lo impone il buon senso, le leggi vigenti e pure la statistica”.

Per il testo integrale della proposta di legge CLICCA QUI 
VIDEO DEL MIO ULTIMO INTERVENTO IN CONSIGLIO REGIONALE 

VIDEO-INCHIESTA CON LE TELEFONATE AI CUP PER CONOSCERE I TEMPI D’ATTESA

Consorzi di bonifica: “Buttiamo ancora soldi dei cittadini” / rassegna stampa

Consorzi di bonifica: ma si può continuare a “buttare” i soldi dei cittadini per finanziare i più voraci carrozzoni che la storia ricordi? Proverò ad ostacolare questa modifica della legge, anche se combatto contro un fronte trasversale, compresa l’opposizione moralista a parole dei Cinque stelle. La rassegna stampa di oggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Liste d’attesa, Amati: “Policlinico e Università non pubblicano i dati e i medici vogliono autosospendersi contro la legge statale”

“Il Policlinico e l’Università di Bari si palleggiano l’obbligo di pubblicare i dati sull’intramoenia e un sindacato di medici propone di autosospendersi per un mese dall’attività a pagamento; lo fanno per contestare la mia proposta di legge ma purtroppo non si accorgono che le loro obiezioni sono alla legge statale, che impone l’allineamento dei tempi d’attesa tra attività istituzionale e libero-professionale”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.
“Nel corso degli ultimi mesi ho chiesto prima al Policlinico e poi all’Università di pubblicare i dati sull’attività libero-professionale, così come la stessa richiesta è stata avanzata a tutte le Aziende sanitarie pugliesi. Ne è venuto fuori, rispettivamente, il palleggiarsi la competenza tra Policlinico e Università sui docenti universitari, col risultato di un’eclatante omissione, e una parziale pubblicazione – nella maggior parte dei casi – da parte delle singole aziende.
E mentre tutto ciò accade, manifestando implicitamente tutto il problema che la mia proposta vuole risolvere, un sindacato di medici propone di auto-sospendere l’attività libero-professionale, come se questo dovesse spaventare qualcuno o come se l’allineamento dei tempi dipendesse dalla legge regionale e non da una legge statale già vigente.
Spero che il 27 novembre prossimo il Consiglio approvi la proposta di legge e che in Puglia si avvii con energia il processo di riduzione dell’attesa in sanità”.

Consorzi di bonifica, Amati: “Darò battaglia su una controriforma trasversale per salvare a spese dei cittadini i più voraci carrozzoni pugliesi”

“Sui Consorzi di bonifica, noti e voraci carrozzoni della storia amministrativa pugliese, è in corso un tentativo di controriforma trasversale a spese dei cittadini pugliesi, che già li pagano profumatamente e ingiustamente con i tributi propri e con i contributi a carico del bilancio regionale. Il profondo rispetto per i soldi dei cittadini che si trasformano in tasse, mi impone di lanciare a tutti i colleghi l’appello a fermarsi: è una questione di giustizia, di equità e di buon senso. Darò battaglia per non sottostare ai morsi della più elementare coscienza amministrativa”.

“Darò battaglia su una controriforma trasversale per salvare a spese dei cittadini i più voraci carrozzoni pugliesi”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando l’approvazione in Commissione della proposta di legge sulle modifiche alla legge regionale sui Consorzi di bonifica.

“La legge attuale prevede il trasferimento delle funzioni irrigue ad Aqp, per evitare che ogni anno la Regione paghi milioni e milioni ai Consorzi al solo fine di ripianare i suoi debiti e le sue esorbitanti spese di gestione.
La proposta di legge approvata in Commissione tende invece a realizzare un clamoroso passo indietro, sulla base di una curiosa teoria: i Consorzi devono auto-governarsi su tutto, tranne che sui buchi di bilancio che continuamente creano; per quello ci sono sempre le tasse dei cittadini che a colpi di decine di milioni all’anno coprono il più clamoroso fallimento.
Non si capisce perché questa teoria, mai utilizzata se si tratta degli affari di casa nostra diventi poi magicamente efficace per gli affari dove a mettere i soldi sono i cittadini, con le loro tasse.
Da questa vicenda emergono peraltro due curiosità degne di nota: il voto favorevole di gruppi politici dell’opposizione, in testa i Cinque stelle, che nei comizi li considerano carrozzoni ma poi votano a favore del prelievo dalle casse regionali per colmare gli sperperi; lo spreco trasversale al banchetto della spesa pubblica, per tenere in piedi un baraccone di super stipendiati, la maggior parte amministrativi, come ha accertato la più recente Commissione di indagine.
Spicca infine l’eclatante contraddizione tra la decisione odierna di negare, nel nostro piccolo, l’unificazione della gestione idrica per gli usi potabili ed irrigui, e la giusta proposta del Presidente Emiliano (inaugurazione ultima Fiera del Levante) di realizzare l’acquedotto meridionale per tutti gli usi e non solo per quello potabile ed irriguo. Mi chiedo: ma come possiamo diventare credibili rispetto alla proposta di grande Acquedotto meridionale se non riusciamo nemmeno ad unificare a casa nostra il potabile con una parte dell’irriguo?”.

 

 

Incontro “Finestre aperte sulle acque sotterranee” ad Alberobello Sabato 17 Novembre 2018

Intervento nel corso dell’incontro “Finestre aperte sulle acque sotterranee” ad Alberobello. Eccezionale scoperta di acque sotterranee grazie a un progetto regionale condotto dagli speleologi del gruppo GASP sezione CAI di Gioia del Colle

“Facciamo fatica a comprendere lo splendore del sovrasuolo nella sua dimensione intima, nel suo rapporto intimo con il sottosuolo, banalmente perché non lo vediamo. Siamo portati a valutare l’Amministrazione pubblica per le sue performance sul sovrasuolo[…], e non ci accorgiamo di quanto la nostra vita è profondamente condizionata dal sottosuolo, sia per i suoi motivi di incanto sia per la grande importanza scientifica”

ACQUA CAPOSELE. DIETRO-FRONT CAMPANIA. LA PUGLIA RISPONDE: “SPRECO NON RINNOVARE LA CONCESSIONE”

Dopo lo stop alla proroga della Regione Campania e la posizione piccata del Vice Presidente Fulvio Bonavitacola contro il dirigente ad interim arriva la risposta dal fronte pugliese: ”Sarebbe uno spreco rimettere l’acqua nel fiume già salvaguardato. L’accordo di programma? Lo chiediamo da otto anni, magari arrivasse entro fine anno tra tutte le Regioni del distretto idrico meridionale”

articolo originale su www.primativvu.it

“Finestre aperte sulle acque sotterranee”, l’esplorazione speleologica incontra la ricerca scientifica

Fabiano Amati, Presidente della Commissione bilancio della Regione Puglia, parteciperà a due incontri informativi che si terranno ad Alberobello e Monopoli sui risultati delle ricerche condotte in falda, all’interno della grave Rotolo e della Vora Bosco (tra Alberobello e Monopoli) in merito al progetto condotto dagli speleologi del “Gasp!” che hanno osservato e mappato il sottosuolo e le acque sotterranee a centinaia di metri.

Gli incontri si terranno sabato 17 novembre ad Alberobello alle ore 17,00 presso Cinema Teatro dei trulli (via Ungaretti 26) e giovedì 22 novembre a Monopoli alle ore 17,00 presso la Biblioteca civica “Rendella” (piazza Garibaldi n. 24).

Il progetto fu finanziato dalla Regione Puglia con la L.R. 45 del 2013 per “l’esplorazione dei fenomeni carsici di recente scoperta” a firma di Fabiano Amati, all’epoca Assessore regionale alle Opere pubbliche.

L’evento vedrà coinvolto il gruppo “Gasp!” della sezione CAI di Gioia del Colle, insieme al CNR IRPI, CNR IRSA, ARPA Puglia, Autorità di Bacino, CNSAS, Federazione Speleologia Pugliese, Comune di Alberobello, Comune di Monopoli, Comune di Fasano. Un’occasione per coniugare speleologia e scienza e per dare delle risposte ai fenomeni presenti nel sottosuolo.

Gli incontri prevedono i saluti istituzionali di Fabiano Amati (consigliere Regione Puglia), Antonietta Riccio (dirigente Regione Puglia), Angelo Annese (sindaco di Monopoli), Michele Longo (sindaco di Alberobello); gli interventi di Luca Benedetto (Gasp! – CAI Gioia del Colle), Mario Parise (Università Aldo Moro – CNR – IRPI), Costantino Masciopinto (CNR – IRSA), Serena Liso (CNR IRSA). Modera Antonello Fiore (Autorità Distretto di Bacino dell’Italia meridionale).

 

 

Ci volevano i casi di morbillo per ricordare l’importanza dei vaccini?

Ma ci volevano i diversi casi di morbillo a Bari per scoprire l’importanza dei vaccini ?
Ricordo le proteste contro la mia proposta di legge sull’obbligo vaccinale.
Si sosteneva la libertà di scelta, senza valore che in materia di vaccini equivale alla libertà di ammalarsi e contagiare.
Grazie all’obbligo vaccinale e al grande lavoro dei dipartimenti di prevenzione in Puglia sta aumentando la copertura, ma il caso Bari dimostra che non bisogna mai abbassare la guardia.