“Ho avuto risposta alla richiesta di chiarimenti sui più recenti bandi per le assunzioni in AQP, ma i miei dubbi non sono stati fugati e in alcuni casi addirittura confermati. E’ per questo che ho chiesto oggi all’Amministratore unico di riaprire le procedure di selezione esplorativa, rendendo omogenei e coerenti i criteri e requisiti richiesti, spiegando le ragioni che egli stesso, e con estrema cortesia, mi ha chiesto di porre in evidenza.”
Continua a leggere AQP, Amati replica a Maselli: “I dubbi restano tutti”
La mozione presentata dall’On. Roberto Giacchetti del PD è sacrosanta, perché impegna al ripristino – senza tergiversare – del Mattarellum, espellendo dal mondo degli umani il diseducativo e corruttivo Porcellum.”
“Il parere VIA negativo sulla strada Talsano-Avetrana merita spiegazioni. Raccolgo per questo l’appello dei sindaci dell’Unione dei Comuni delle Terre del Sole e del Mare e condividendo le perplessità e i timori da loro pubblicamente espressi, chiedo sia fatta chiarezza sulle motivazioni che hanno determinato il parere negativo e sulle modalità attraverso cui si intende avviare i lavori.
Con riferimento alle difficoltà finanziarie che l’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti sta attraversando, i consiglieri regionali del PD Fabiano Amati, Ruggiero Mennea, Michele Monno e Donato Pentassuglia hanno chiesto al presidente della III commissione consiliare Leonardo Marino, l’audizione in commissione del Governo regionale, delle organizzazioni sindacali e della proprietà dell’ente ecclesiastico. Lo scopo è quello di conoscere quali sono le iniziative intraprese dal Governo regionale.
“La richiesta di rendere possibile lo scarico in falda dei reflui depurati è un’idea avanzata al Governo e Parlamento nazionale da tutti i governi regionali che si sono succeduti almeno negli ultimi quattro lustri, con il consenso tecnico-scientifico dell’ARPA, dell’Autorità di Bacino, delle associazioni ambientaliste e dei principali istituti di ricerca pubblici.
“Diversamente da quanto si legge in questi giorni da diverse fonti politiche, la delibera CIPE dell’8 marzo 2013 ha provveduto a prorogare al 31.12.2013 il termine per l’assunzione di obbligazioni giuridicamente vincolanti (che in precedenza era stato stabilito al 30 giugno 2013), finalizzate alla realizzazione di lavori in materia di dissesto idrogeologico, acqua, fogna e depurazione, finanziati con le delibere CIPE numeri 8 e 60 del 2012.
Non spetta ai giudici decidere la sorte dell’Ilva, sostituendosi ad altri poteri. Se l’amministrazione pubblica ha «male operato nel passato, non è ragione giuridico-costituzionale sufficiente per determinare un’espansione dei poteri dell’autorità giudiziaria oltre la decisione dei casi concreti. Una soggettiva prognosi pessimistica sui comportamenti futuri non può fornire base valida per una affermazione di competenza».