Consorzi di bonifica: “Buttiamo ancora soldi dei cittadini” / rassegna stampa

Consorzi di bonifica: ma si può continuare a “buttare” i soldi dei cittadini per finanziare i più voraci carrozzoni che la storia ricordi? Proverò ad ostacolare questa modifica della legge, anche se combatto contro un fronte trasversale, compresa l’opposizione moralista a parole dei Cinque stelle. La rassegna stampa di oggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Liste d’attesa e il rinvio della pdl in Aula / rassegna stampa

Liste attesa, Amati: la nostra proposta chiama alla responsabilità medici e politici, per stare dalla parte dei cittadini in fila al Cup

“Confesso che mi aspettavo l’approvazione della proposta sulle liste d’attesa; abbiamo però fatto un passo in avanti, visto che al prossimo consiglio regionale si dovrà solo votare sui singoli articoli. C’è stata una richiesta di aggiornamento e non ci sembrava giusto non accoglierla e pretendere il voto senza provare ad allargare il fronte favorevole. C’è stato un dibattito intenso che ha confermato l’idea che non si tratta di una proposta punitiva nei confronti dei medici, ma di una chiamata corale alla responsabilità per stare con i fatti e non con le parole  dalla parte dei cittadini in fila al Cup. Sarebbe certamente punitivo nei confronti dei medici se non ci applicassimo nel trovare un rimedio a questo enorme problema, perché già oggi la norma statale prevede l’allineamento tra i tempi di attesa istituzionali e quelli a pagamento”.

Per il testo integrale della proposta di legge CLICCA QUI 
Rassegna stampa del 14 novembre 2018 (video TGR Puglia e periodici)

fabiano amati liste d'attesa

fabiano amati liste d'attesa

fabiano amati liste d'attesa

fabiano amati liste d'attesa

fabiano amati liste d'attesa

fabiano amati liste d'attesa

fabiano amati liste d'attesa

 

 

 

 

 

 

 

 

Liste d’attesa, Amati:”Siamo agli sms di orientamento”

Siamo ormai agli sms di “orientamento” ai Consiglieri regionali per affossare la proposta di legge sulle liste d’attesa … e purtroppo lo si fa senza conoscere i dati del problema (a me forniti dai dirigenti regionali) e col solo intento di assecondare pochi medici che temono un danno economico.
E chi pensa ai cittadini in fila ai Cup?

PS E pensare che oggi avevo scritto un articolo sul Corriere del mezzogiorno, proprio per spiegare che sulle liste d’attesa non sono ammesse disuguaglianze.

“Bloccare la prescrizione è una schifezza”

Bloccare la prescrizione è una schifezza: significa scaricare sui cittadini, soprattutto i più deboli, il disordine dello Stato nel celebrare in tempi brevi i processi. La prescrizione penale è una regola di comportamento ordinato che lo Stato impone a se stesso. La proposta di modifica, invece, è un modo per violare la regola dell’ordine, legalizzando il disordine. Ho l’impressione che vogliono costruire uno Stato dove i cittadini sono tutti colpevoli e gli innocenti dei semplici delinquenti non ancora scoperti. Se crediamo ancora nella libertà, dobbiamo reagire con durezza a questo disegno, perché se togli il diritto – si chiese Sant’Agostino – cosa resta dello Stato? Una grossa banda di briganti, fu la risposta. Ecco le mie dichiarazioni sulla Gazzetta di oggi.

Batterio pugliese come la peste milanese (ma gli oscurantisti dettano la linea)

xylella

 

Da  Gazzetta del Mezzogiorno del 4 agosto 2018

La commedia dell’uomo posto di fronte alla tragedia a cui non vuol credere è già andata in scena. Tante volte. La Xylella in Puglia fa ricordare una di queste, la peste del 600 raccontata da Manzoni nei Promessi sposi. Peste milanese e Xylella pugliese. Due malattie diverse per due epoche differenti e con niente in comune, se non un dettaglio più importante delle stesse malattie: la cecità nel riconoscerle.

Tutto uguale. Leggere i capitoli XXXI e XXXII del grande romanzo italiano o digitare su Google le parole chiave del bersela o del darla a bere, dà gli stessi risultati. O quasi; sì, quasi. Perché mentre per la peste una lettera pastorale del cardinale Federico prescrisse ai parroci d’ammonire il popolo sul rispetto delle misure di contenimento («consegnar le robe infette o sospette»), per la xylella i suoi fratelli odierni nell’episcopato si sono fermati in meditazione ad una stazione di una recente via crucis di Pasqua per dire che estirpare gli ulivi malati somigliava alla notissima soluzione di Pilato. Si provi a sostituire nell’intero racconto la parola ‘peste’ con ‘xylella’ e tutto funzionerà perfettamente, compreso il realizzarsi del sogno d’amore tra Renzo e Lucia. Quando Manzoni rievoca la diagnosi di peste fatta dal protofisico Lodovico Settala, sembra di sentire il patologo vegetale Giovanni Martelli alle prese con la xylella. Entrambi meno che ottuagenari, perciò con una reputazione di vita oltre che di scienza, capaci di attrarre i più scatenati e funesti pregiudizi di chi corre «più facilmente da’ giudizi alle dimostrazioni e ai fatti». Cioè di coloro che procedono contromano.

Pro patriae hostibus. Tutti nemici della patria. Settala e suo figlio Senatore, come Martelli e i suoi allievi universitari. E non solo; i ricercatori del CNR, i funzionari dell’osservatorio fitosanitario regionale, dello IAM, del Basile Caramia o di qualche politico disposto a non nascondere il buon senso «per paura del senso comune»; tutti impossibilitati ad attraversare le piazze «senza essere assaliti da parolacce, quando non erano sassi». La peste? La xylella? Ma che dite? Questo fu – ed è – l’urlo della folla. Fosse stato così «tutti sarebbero morti» o tutti sarebbero secchi. Era la rarità dei casi che allontanava «il sospetto della verità e confermava sempre più il pubblico in quella stupida e micidiale fiducia che non ci fosse peste», o per noi dunque la xylella. Insomma si era di fronte ad una «manifesta impostura, cabala ordita per far bottega sul pubblico spavento», concetto questo in grado di fare scopa – quasi quattrocento anni dopo – con la suggestione del complotto orchestrato da spregiudicati untori per vendere i fitofarmaci delle ‘malavitose’ multinazionali.

E se a tutto concedere qualcuno avesse creduto alla peste, era stato prontamente ammonito per portare nel cuore un senso di rabbia o vendetta contro le più plausibili ipotesi di contaminazione: quella attribuita a don Gonzalo Fernandez de Cordoba per ricambiare gli insulti ricevuti, oppure quella addebitata a «un ritrovato del cardinal de Richelieu, per spopolar Milano, e impadronirsene senza fatica». Che vale quanto a riferire le somiglianti ipotesi per il contagio da xylella, alternativamente riferite al campo libero per la realizzazione del gasdotto Tap o alla induzione all’abbandono dei campi pugliesi per facilitare la più immonda speculazione edilizia. O di riffa o di raffa «quando gli animi son preoccupati, e il sentire faceva l’effetto di vedere», la cronaca di una processione organizzata per Milano con le reliquie di San Carlo ben può equivalere ad una manifestazione a Lecce con l’hashtag difendiamo-gli-ulivi. Si vede così nitidamente, allora come ora, la suggestione che prende vantaggio sulla ragione e sull’esperienza. Niente di più del povero «senno umano che cozzava co’ fantasmi creati da sé».
Davvero niente di nuovo. Per la mala fede dei distributori professionali e seriali del bene, spesso le nostre povere menti sono arruolate nell’esercito delle paure. E questo accade di più quando senza la vaccinazione con gli antigeni della Storia, ci risulta più comodo «d’attribuire i mali a una perversità umana, contro cui possa far le sue vendette, che di riconoscerli da una causa, con la quale non ci sia altro da fare che rassegnarsi». Oppure combattere con le armi della fiducia negli straordinari mezzi del Sapere, che oggi a differenza del ‘600 possediamo e spesso non riconosciamo.

Fabiano Amati – Consigliere Regionale

Primarie del centrosinistra a Fasano: l’appello di Fabiano Amati

fabiano forza ai fatti

OSSERVATORIOOGGI.IT

    FASANO – Appello di Fabiano Amati a tutti coloro che vorranno partecipare alle primarie del 6 marzo a Fasano. Un appello ad esprimere la propria disponibilità nel più breve tempo possibile. Sono già quattro le candidature pressoché certe. A quelle ormai scontate di Giovanni Cisternino, Massimo Pagliarulo e del nome di riferimento dello stesso Partito Democratico, si è aggiunta, nelle ultime ore, quella di Vito Bianchi.

Continua a leggere Primarie del centrosinistra a Fasano: l’appello di Fabiano Amati

Nuovo Ospedale Monopoli Fasano, approvata la variante urbanistica

RADIODIACONIA.IT

area-nuovo-ospedale-monopoli

    Il Consiglio Comunale di Monopoli ha approvato all’unanimità la variante urbanistica per la realizzazione del nuovo ospedale a servizio delle comunità di Fasnao e Monopoli e del cricondario.

Alle riunione hanno partecipato anche il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e il consigliere regionale Fabiano Amati.

Continua a leggere Nuovo Ospedale Monopoli Fasano, approvata la variante urbanistica

Rassegna stampa 10/06/2015

OSSERVATORIOGGI.IT

Fabiano Amati scrive al sindaco Di Bari: ‘Incontriamoci per risolvere le criticità di Pozzo Faceto’ 

Il consigliere regionale ha raccolto le lamentele di diversi residenti nella piccola frazione fasanese: molti problemi però sono di competenza comunale 

FASANO – “Voglio dimostrare la mia gratitudine con le cose che farò nel corso dei prossimi cinque anni; tra queste c’è anche il mio impegno a mettere in evidenza tutti i problemi di Pozzo Faceto, coinvolgendo anche l’Amministrazione comunale.” Così il neo eletto consigliere regionale Fabiano Amati ha concluso il suo intervento nel corso della riunione di ringraziamento per l’elezione a Consigliere regionale svoltasi questa sera a Pozzo Faceto. Nel corso della serata vi sono stati numerosi interventi di cittadini intervenuti alla manifestazione, su problemi di stretta competenza dell’Amministrazione comunale. Di tali necessità è stato predisposto un elenco di priorità da sottoporre all’attenzione del Sindaco di Fasano.   “Per dar corso a queste necessità – ha commentato Amati – ritengo opportuno sin da questa sera inoltrare una lettera al Sindaco di Fasano Lello Di Bari, per chiedere la sua disponibilità a partecipare ad un incontro di lavoro con i cittadini di Pozzo Faceto, per esaminare i problemi e stilare un cronoprogramma sulle attività utili a risolverli”.   A fine riunione Fabiano Amati ha pertanto inviato una lettera al Sindaco Di Bari. “Caro Sindaco – si legge nella nota -, nel corso della riunione di ringraziamento per la mia elezione al Consiglio regionale, svoltasi questa sera a Pozzo Faceto, mi sono stati segnalati diversi problemi di stretta competenza dell’amministrazione comunale. Interpretando il mio ruolo politico-amministrativo nello spirito di collaborazione, ti chiedo la disponibilità a partecipare ad un incontro di lavoro con i cittadini di Pozzo Faceto, in data compatibile con i nostri rispettivi impegni. Certo di un tuo sollecito accoglimento della richiesta, resto in attesa di notizie e ti invio i miei più cordiali saluti.