Studenti Bat e Brindisi: sono fuori sede, approvata la mia proposta di legge / rassegna stampa

Gli #studenti delle province di Brindisi e Bat sono fuori sede. Lo ha deciso ieri il Consiglio regionale approvando la mia proposta di legge. Per questo motivo potranno partecipare alle borse di studio del bando #Adisu. Abbiamo così risolto un grave problema, eliminando il criterio di considerare gli studenti fuori sede o pendolari in base al tempo di percorrenza dei mezzi di trasporto.
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Tutto secondo programma nei cantieri delle strutture sanitarie di Cisternino, Fasano e Ostuni / rassegna stampa

👉 A #Cisternino, #Fasano e #Ostuni proseguono senza sosta i lavori nei cantieri per migliorare l’assistenza sanitaria per i cittadini.
Tutto secondo programma e con l’impegno di tecnici e operai a concludere nei tempi e nei modi previsti: avviati i lavori edili di adeguamento dell’Ospedale di comunità di Cisternino, ultima tappa per l’imminente apertura; siamo alla stretta finale per i lavori di ristrutturazione del blocco operatorio di Fasano e del reparto di ortopedia di Ostuni.
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Sbloccato il Piano casa: tutti i progetti di riqualificazione potranno andare avanti / rassegna stampa

Lo sblocca cantieri aveva distrutto il Piano casa, il decreto Semplificazioni lo fa tornare più utile ed efficace di prima. Il governo nazionale ha disinnescato gli effetti della sentenza della Corte costituzionale, facendo ritornare in vigore – di fatto – l’eco-edilizia, il lavoro, la riqualificazione degli immobili e la legalità.

 

La Puglia rischia la sete. Faccio appello al Governo e a tutti i politici pugliesi / intervista su Gazzetta del Mezzogiorno

Gazzetta del Mezzogiorno di venerdì 10 luglio 2020, pagina 4

Intervista a Fabiano Amati – «La Puglia rischia la sete»

di Ingrosso Marisa

Il Governo con l’«Italia Veloce» ha sancito che il Paese ha bisogno di 11 opere idriche, considerate prioritarie e che avranno in dote anche un commissario. La maggior parte è in Sardegna (nove dighe), una è in Sicilia e una è addirittura in pieno Nord, a Brescia (Traversa Lago d’Idro). La sitibonda Puglia, invece, come sottolineato ieri su queste pagine, è rimasta al palo. «Il fatto è – dice il consigliere regionale di maggioranza Fabiano Amati – che noi abbiamo lo stesso problema della Sardegna, perché sono le due regioni prive d’acqua. Noi rischiamo la sete e non solo per la siccità, ma anche per una disattenzione delle opere idriche di accumulo (come gli invasi) e di grande adduzione (le condotte)».

Per esempio?

«C’è la condotta del Sinni che ha quasi 40 anni, è ammalorata e trasporta come portata massima 10.000 litri al secondo ed è unicursale, ha un unico corso. Se salta, si interrompe l’erogazione. E stiamo attendendo da anni la costruzione della seconda canna del Sinni, destinata solo all’idropotabile che, anni fa, fu valutata in termini economici di 180 milioni di euro di costo. A oggi, non si è fatto nulla».

Se salta che accade?

«Accade che la provincia di Taranto, un pezzo di Brindisi e la provincia di Lecce restano senz’acqua. Ovvero, per essere più precisi, restano senza la maggiore provvista d’acqua di cui hanno bisogno. E resta senz’acqua anche un pezzo abbondante della Basilicata. Poi, per le opere di accumulo, il Registro Dighe ha disposto, nel corso degli ultimi anni, la limitazione del livello di invaso sia di Montecotugno sia del Pertusillo sia del Locone e Conza, quindi 4 dighe. E, se non si interviene, la limitazione del livello di invaso, ovviamente, si amplierà. E nessuno se ne occupa».

Si ma la portata è stata diminuita per motivi di sicurezza?

«Siccome c’è bisogno di varie opere di manutenzione, il Registro Dighe, per poter autorizzare il livello massimo di invaso ha bisogno che la diga regga. E, quindi, dispone una riduzione… Se non si interviene con degli investimenti, che non sono da centinaia di milioni ma da decine di milioni, è chiaro che il Registro Dighe è obbligato a diminuire il livello di invaso. Ecco quindi che noi rischiamo la sete, perché noi non abbiamo acqua. Se poi si congiunge questo problema con la siccità, abbiamo fatto tombola».

Come si spiega questo strabismo del Governo. Hanno mancato i pugliesi?

«Purtroppo la classe politica pugliese non alza troppo la voce. Noi forse pensiamo che l’acqua arriverà sempre. Invece da noi l’acqua è stata una grande battaglia di civiltà. Poi è vero che c’è l’invaso Pappadai vicino Taranto che ha bisogno solo di 20 milioni per essere sistemato, ma c’è il problema che la maggior parte delle opere che ho citato non sono in territorio pugliese, due sono in Basilicata e una in Campania. Servono molto prioritariamente per la Puglia e, quindi, le due regioni non hanno grandi passioni per l’argomento, anzi, se la giocano in una sorta di battaglia federalista dell’acqua, non accorgendosi che quegli invasi servono anche a loro. Ecco perché ci vorrebbe una classe politica molto agguerrita».

Forse, più che la spinta di una singola regione, ci vorrebbe «Roma».

«E, infatti, io mi rivolgo a Roma e ai pugliesi a Roma. Bisogna creare una grande amicizia col problema dell’acqua. Perché ai pugliesi di fine `800 inizi `900 la sete “insegnava l’acqua”. E fecero quella grande opera. I pugliesi impegnati a Roma nei nostri anni, non sentendo la sete, forse non si accorgono della storia che abbiamo attraversato. Invece è uno dei problemi politico-amministrativi più imponenti che abbiamo, più dell’alta velocità, della 275, della Bari-Napoli… e lo dice uno che vorrebbe che queste opere si facessero non domani ma oggi, però la sete è la sete».

Disposto il rientro in famiglia per minori e disabili in strutture residenziali / rassegna stampa

È stato disposto il rientro in famiglia per i minori e adulti disabili ospitati nelle strutture residenziali e per gli ospiti delle comunità terapeutiche-pedagogico riabilitative per dipendenze patologiche. Da quattro mesi, infatti, queste persone vivevano in una condizione di ‘reclusione’ ed era fatto loro divieto di rientro in famiglia nel fine settimana per evitare il rischio contagio da Coronavirus. Le disposizioni stabilite si attuano anche in considerazione del fatto che i rientri a casa costituiscono spesso parte integrante e obiettivo dei programmi riabilitativi e terapeutici di queste persone. 

 

Ventiquattr’ore per liberare i disabili dalle strutture residenziali o manifesterò con i genitori / rassegna stampa

Risultano affievolite quasi tutte le misure di contenimento anti Covid, comprese quelle per i centri diurni, tranne quelle poste a carico dei #disabili ospiti di strutture residenziali: in buona sostanza, un’insensata #ingiustizia.
E poiché la loro capacità di sopportazione sta per esaurirsi, se in 24 ore non si risolverà il problema, non riuscirò più a fermare una manifestazione dei familiari dinanzi alla sede dell’assessorato regionale, e io manifesterò insieme a loro.

L’unico progetto approvato lunedì 29 giugno dall’Aip per il territorio di Fasano riguarda anche una villa di proprietà del presidente di Aqp / rassegna stampa

L’unico progetto approvato lunedì 29 giugno dall’Aip per il territorio di #Fasano riguarda anche una villa di proprietà del presidente di #Aqp, Simeone Di Cagno Abbrescia, in contrada Coccaro.

Questo intervento, però, verrebbe dopo decine di altre richieste relative a parecchie altre contrade di Fasano e di decine di altri Comuni, e ciò per priorità, lunghezza reti e numero di utenze. Per questo, ho chiesto al direttore generale di Aqp di approvare con urgenza tutti gli altri interventi, cancellando una brutta pagina da tengo-famiglia.

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L’acqua va data a tutti, certamente, ma a cominciare dalle zone dove ci sono più cittadini / rassegna stampa

Una legge approvata per l’acqua al popolo viene “inaugurata” per servire la villa di Simeone Di Cagno Abbrescia, presidente AQP.
Farò il “matto” per superare questa ingiustizia.
L’acqua va data a tutti, certamente, ma a cominciare dalle zone dove ci sono più cittadini che abitano e che si potrebbero raggiungere con condotte più corte.

 

La ASL di Brindisi ha chiesto alla Regione l’autorizzazione ad attivare un nuovo Ospedale di comunità a San Pancrazio Salentino

 

Come promesso qualche settimana fa, la ASL di Brindisi ha chiesto alla Regione l’autorizzazione ad attivare un nuovo Ospedale di comunità a San Pancrazio Salentino. La realizzazione di un Ospedale di comunità a San Pancrazio Salentino – da affiancare ai quattro già attivi a Fasano, Cisternino, Ceglie e Mesagne e a quello, già autorizzato e speriamo di prossima attivazione, del ‘Di Summa’ di Brindisi – permetterebbe di potenziare l’offerta territoriale nel sud della Provincia di Brindisi. Rappresenta, inoltre, una risposta concreta ed efficiente alla necessità di avere un numero ulteriore di posti letto per la gestione dei pazienti cronici sul territorio.