Studenti fuori sede di Cisternino, Fasano e Trani: presentino pure le domande al bando Adisu / rassegna stampa

Studenti fuori sede: quasi certamente, non ci sarà bisogno di un’iniziativa legislativa per far considerare gli studenti di Fasano, Cisternino e Trani come fuori sede, piuttosto che pendolari, e quindi destinatari delle speciali borse di studio.

Mi è sembrato necessario chiedere una rimodulazione dello standard teorico ottimale, cioè quello che non consente di essere considerati fuori sede qualora il tempo di percorrenza dei mezzi pubblici dalla sede universitaria sia inferiore a 65 minuti, perché nella realtà quasi mai si verifica tale standard per gli studenti residenti in questi comuni. Resto, dunque, in attesa della delibera di Giunta regionale che sancirà tale deroga e nel frattempo ringrazio l’assessore Leo e il Direttore Generale Adisu, Gavino Nuzzo.

 

 

 

 

 

Gli studenti della Bat e della provincia di Brindisi che frequentano la sede universitaria di Bari non sono pendolari ma fuori sede

Gli #studenti della Bat e della provincia di Brindisi che frequentano la sede universitaria di Bari non sono pendolari ma fuori sede, e perciò hanno diritto di concorrere per la borsa di studio #Adisu. Ho chiesto pertanto all’assessore Sebastiano Leo una modifica dei criteri, diversamente proporrò al Consiglio una norma per porre subito rimedio.
 
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l weekend i ragazzi con disabilità devono tornare a casa / rassegna stampa

Il weekend i ragazzi con disabilità devono tornare a casa. E poiché sembra in punto di tecnica l’affievolimento delle misure per tutte le attività, comprese quelle dei centri diurni, questo divieto di rientro rischia di sembrare un inutile accanimento nei confronti dei ragazzi con disabilità e delle loro famiglie. Continuerò ad affrontare l’argomento sino a quando non ci sarà stato un provvedimento.

 

Ostuni: la ristrutturazione del reparto di Ortopedia procede senza sosta; l’obiettivo del 31 luglio è a portata di mano / rassegna stampa

#Ostuni: la ristrutturazione del reparto di Ortopedia procede senza sosta; l’obiettivo del 31 luglio è a portata di mano. Sono molto contento che questa fase delle lavorazioni stia avvenendo senza alcuna polemica politica e circondati dalla fiducia dei cittadini e degli operatori. Impegno e clima giusto sono gli ingredienti di un’efficiente amministrazione pubblica.

 

172 dir: entro Ferragosto sarà aperta la circolazione in entrambi i sensi di marcia / rassegna stampa

#172Dir: si continuerà ancora per poco a senso unico e su una sola corsia, per consentire i lavori sulla vecchia carreggiata. Appare quasi vicina la fine dei lavori. Entro Ferragosto sarà aperta la circolazione in entrambi i sensi di marcia. I lavori proseguiranno ancora per un po’ di settimane, per permettere di completare le rotatorie mentre si procede con l’ultimazione dei muri di contenimento in cemento armato rivestiti in pietra.

 

Fasano: sono partiti i lavori di ristrutturazione totale del blocco operatorio del PTA / rassegna stampa

#Fasano: sono partiti i lavori di ristrutturazione totale del blocco operatorio del PTA. Un intervento necessario per la modernizzazione di una struttura che garantisce migliaia di prestazioni. Il completamento è previsto in tempi brevissimi; la settimana prossima sarà aggiudicata la gara per l’inizio dei lavori per 7 milioni di euro.

 

Nuovo Ospedale di Taranto: storia di sofferenze umane, adesso tocca al Consiglio regionale / Intervista

Nuovo Quotidiano Taranto di lunedì 15 giugno 2020, pagina 10

Intervista a Fabiano Amati – «Adesso tocca al consiglio regionale»

di O.Mart.

 

«La costruzione del nuovo ospedale di Taranto non è una storia di edilizia, ma di sofferenze umane, e per questo motivo è anche più importante della ricostruzione del Ponte Morandi di Genova, una infrastruttura fondamentale per la ripartenza economica dell’area servita, per il quale si è fatto ricorso alle procedure commissariali pur di consegnarlo alla città e all’Italia nel più breve tempo possibile». Il presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale, l’avvocato Fabiano Amati, non ha dubbi sulla necessità che il nuovo ospedale San Cataldo venga realizzato senza ulteriori indugi.

Amati, come bisogna interpretare il passaggio della sentenza del Consiglio di Stato laddove si stabilisce che la stazione appaltante, cioè Invitalia, deve effettuare un procedimento di rivalutazione prima di affidare l’appalto al raggruppamento di imprese primo classificato?

«L’unico passaggio che manca si esprime in un verbo: lavorare. Se si legge con attenzione la sentenza del Consiglio di Stato, chiamato a decidere sulla legittimità o meno della assegnazione della gara di appalto gestita da Invitalia, si comprende chiaramente che il lavoro notturno è possibile sulla base del regolamento del Comune di Taranto. La Commissione insediata da Invitalia per l’assegnazione dell’appalto non deve fare altro che aggiudicarlo».

Debar ha vinto la gara impegnandosi a realizzare l’ospedale in 399 giorni lavorando su tre turni, di fatto riducendo di un terzo il tempo massimo di 1245 giorni indicato dalla stazione appaltante.

«Nella sentenza è scritto che i lavori notturni si possono fare e il Comune non dovrebbe avere nulla in contrario, visto che pur in mancanza di un piano che regolamenti i disturbi acustici è vigente a Taranto una ordinanza che stabilisce che per realizzare le opere di pubblica utilità si può lavorare anche di notte. Qual è l’opera che può considerarsi più di pubblica utilità dell’ospedale di Taranto?».

Torniamo ai 3 turni: è fattibile un impegno del genere?

«Quello è l’impegno contrattuale della società che ha vinto l’appalto. Tra l’altro la Commissione nominata da Invitalia per l’aggiudicazione dell’appalto ha effettuato una attività suppletiva e ha riconosciuto la fattibilità dell’impegno. Ora nessuno può mettere becco in quella decisione. Vi è un detto: la promessa di un uomo onesto è una obbligazione. Ora quella obbligazione, quell’impegno chi ha vinto la gara lo ha non con la committenza, ma con la comunità sofferente, con le tante persone che chiedono cure e guardano al nuovo ospedale non solo da Taranto, ma da un’area più ampia, visto che si tratta di una struttura di II livello».

Lei segue con particolare interesse l’evolversi della storia del nuovo ospedale di Taranto. Perché lo fa?

«Sono coautore del piano di edilizia ospedaliera che 10 anni fa definì la costruzione di 5 nuovi ospedali. Tutto il Consiglio regionale dovrebbe pronunciarsi ora per l’avvio immediato dei lavori a Taranto».

Il piano di costruzione dei nuovi ospedali è praticamente fermo, con l’unica eccezione di quello di Fasano-Monopoli.

«La storia di Taranto è nota. Però non capisco perché i Consigli comunali di Maglie e Melpignano, per esempio, non decidano di deliberare in merito alla destinazione urbanistica dell’area che ospiterà uno dei 5 ospedali e ricade in entrambi i Comuni. Gli ospedali di Melpignano-Maglie e quello di Andria dovrebbero essere in una fase più avanzata».

L’emergenza Coronavirus può essere da stimolo alla realizzazione degli ospedali?

«Il Covid 19 ha dimostrato che sono necessari grandi ospedali di eccellenza e una rete territoriale efficiente. Ora dare un’accelerata è un obbligo. Non dobbiamo aspettare una nuova emergenza per realizzare ciò che si è già dimostrato essere fondamentale per garantire cure e servizi alla intera regione».

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Lavori in corso per PTA di Fasano e Casa della Salute di Cisternino / rassegna stampa

Al via oggi i lavori di realizzazione degli impianti per i gas medicali nella nuova Casa della salute di Cisternino. Martedì 16 giugno, invece, inizieranno i lavori di ristrutturazione totale del blocco operatorio del PTA di Fasano.

Come promesso negli ultimi mesi, il post Covid consegna l’avvio dei lavori per rendere all’avanguardia l’assistenza territoriale nel distretto di Fasano-Cisternino-Ostuni.

 

Una task force per ogni Asl per recuperare le prestazioni sanitarie arretrate / rassegna stampa

Sono migliaia (allo stato nemmeno contabilizzate con precisione) le prestazioni con classe di priorità breve, differita e programmata che attendono ancora di essere eseguite, a causa della sospensione Covid. A queste si aggiungono centinaia di prestazioni che si rendono necessarie ogni giorno. Per recuperare le migliaia di prestazioni sanitarie sospese serve una task force per ogni Asl, organizzata con le regole delle visite a pagamento intramoenia (Alpi), in attività 24 ore su 24 e composta di medici e personale sanitario entusiasti.

 

RassegnaStampa_7 Giugno 2020

 

Taranto: potranno partire e svolgersi anche di notte i lavori per la costruzione del Nuovo Ospedale / rassegna stampa

TARANTO: potranno partire i lavori per la costruzione del Nuovo Ospedale. Lo ha stabilito una sentenza del Consiglio di Stato. Sono legittimi anche i lavori di notte perché, non risulta – a detta dei giudici – il divieto di lavorare in notturna e il Comune non avrebbe certamente nulla da eccepire su tale eventualità. Spero che l’impresa aggiudicataria assuma la piena consapevolezza sull’impegno temporale che ha preso e promesso, cioè la fine dei lavori in poco più di un anno.
 
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