Tutto secondo programma nei cantieri delle strutture sanitarie di Cisternino, Fasano e Ostuni / rassegna stampa

👉 A #Cisternino, #Fasano e #Ostuni proseguono senza sosta i lavori nei cantieri per migliorare l’assistenza sanitaria per i cittadini.
Tutto secondo programma e con l’impegno di tecnici e operai a concludere nei tempi e nei modi previsti: avviati i lavori edili di adeguamento dell’Ospedale di comunità di Cisternino, ultima tappa per l’imminente apertura; siamo alla stretta finale per i lavori di ristrutturazione del blocco operatorio di Fasano e del reparto di ortopedia di Ostuni.
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Piano casa, Amati: “L’eco-edilizia è salva. Si torna a produrre lavoro, riqualificazione e legalità”

Lo sblocca cantieri aveva distrutto il Piano casa, il decreto Semplificazioni lo fa tornare più utile ed efficace di prima. Il governo nazionale ha disinnescato gli effetti della sentenza della Corte costituzionale, facendo ritornare in vigore – di fatto – l’eco-edilizia, il lavoro, la riqualificazione degli immobili e la legalità. L’impegno e la spinta di Antonio Decaro con ANCI nazionale e la costanza parlamentare di Marco Lacarra e Ubaldo Pagano restituiscono dunque alla Puglia il Piano casa, eliminando un immenso problema a tutta l’edilizia italiana”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del Decreto-Legge 16 luglio 2020, n. 76, Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale.

“È proprio vero: le cose si apprezzano quando vengono a mancare. La sentenza della Corte costituzionale del 24 aprile scorso aveva reso inefficace il Piano casa pugliese, sulla base della stretta interpretazione di una norma statale contenuta nello sblocca cantieri. Un vero disastro, perché in un colpo solo si mettevano in crisi l’intero settore edile, le professioni tecniche, le casse dei comuni e i progetti di riqualificazione. E il bello è che ci sono state pure sparute minoranze gaudenti, come se il diritto al piatto a tavola fosse appannaggio dei garantiti e dei benestanti con l’hobby di occuparsi solo a parole della povertà e dell’ambiente. Il governo nazionale – prosegue Amati – ha invece dettato un principio di favore nei confronti degli interventi di riqualificazione su edifici esistenti, agevolati da incentivi volumetrici, per conseguire i migliori standard di eco-edilizia con minore consumo di suolo ed efficientamento energetico, il sostegno a un comparto a notevole densità di posti di lavoro e l’eliminazione della discrezionalità amministrativa della pubblica amministrazione per garantire maggiore legalità e minori tentazioni corruttive”.

“A questo punto – aggiunge in chiusura – mi pare di poter dire che tutti i progetti di riqualificazione potranno andare avanti, a cominciare da quello del Comune di Bari per il suo lungomare, e che forse è necessario pensare già alla proroga del Piano casa per il 2021 o alla sua trasformazione in misura strutturale e non soggetta al tempo. Ma questa è storia certamente attinente con il mio programma elettorale e di quello – spero – di tutti i partiti che in Consiglio dei ministri hanno approvato il decreto Semplificazioni”.

Cisternino, Fasano e Ostuni, Amati: “Tre cantieri in fase finale per migliorare l’assistenza sanitaria”

Sono cominciati oggi i lavori edili di adeguamento dell’Ospedale di comunità di Cisternino, ultima tappa per l’imminente apertura. Invece, siamo al rush finale per i lavori di ristrutturazione del blocco operatorio di Fasano e del reparto di ortopedia di Ostuni. Tutto secondo programma, con l’impegno dei tecnici e degli operai, e con la giusta tensione per smentire tutti i profeti di sventura”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Dopo l’adattamento a tempi di record di un nuovissimo immobile a centro Covid post acuti, ecco la trasformazione della struttura in Ospedale di Comunità. A seguito della messa in opera dell’impianto per i gas medicali, sono cominciati oggi i lavori edili per la realizzazione dei bagni mancanti nelle camere di degenza e ulteriori interventi di adeguamento. Il tutto per consentire, in tempi brevissimi, l’apertura dell’Ospedale di comunità a piano terra e il trasferimento, al primo piano, di diversi servizi del PTA. Procedono con medesima intensità – prosegue Amati – i lavori di ristrutturazione del blocco operatorio del Punto Territoriale di Assistenza di Fasano. Dalla prossima settimana saranno avviati i lavori finali di montaggio delle canalizzazioni per la distribuzione dell’aria, il montaggio dei controsoffitti e contropareti, la sostituzione dei pavimenti e la pitturazione. Si prevede la consegna del blocco operatorio entro fine mese, in netto anticipo rispetto al programma”.

“All’ospedale di Ostuni, infine, sono alle battute finali i lavori di ristrutturazione del reparto di ortopedia che, nel rispetto del cronoprogramma, sarà riconsegnato con caratteristiche più moderne e funzionali, sul piano infrastrutturale, impiantistico e igienico. Si conta, pertanto, di cessare al più presto la convivenza ortopedica e chirurgica nell’appena ristrutturato reparto di chirurgia, così da riportare il tutto alla normalità nei tempi comunicati il 20 aprile scorso e purtroppo resi oggetto di polemiche inutili, fuorvianti e fondate su logiche d’organizzazione ospedaliera risalenti a tempi in cui – conclude – le vigne si potevano impiantare pure nelle piazze”.

 

CISTERNINO
FASANO
OSTUNI

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Riparte il cantiere. Undici cose per recuperare i due mesi persi. Astaldi e Guastamacchia dimostrino di essere grandi imprese”

È stato riaperto il cantiere per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. A causa della sospensione per l’emergenza Covid-19 abbiamo perso circa due mesi, che bisogna ora recuperare prontamente. Per questo, ho scritto al Presidente Emiliano per sollecitare undici adempimenti, a cominciare dagli accorgimenti progettuali proposti dalla direzione lavori proprio sulla base dell’esperienza nella gestione della pandemia. E poiché le imprese veramente grandi si vedono soprattutto nelle difficoltà, spetta ora agli appaltatori Astaldi e Guastamacchia dimostrare nei fatti il valore che continuamente ci ricordano. Ovviamente, io non mi distrarrò nemmeno un minuto”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, intervenendo sulla riapertura del cantiere per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano.

“Per recuperare i due mesi persi (circa), e magari per terminare i lavori in anticipo, considerato che la pandemia ci ha reso ancora più visibile lo stato di emergenza che viviamo nell’ordinario – aggiunge Amati –, mi pare necessario l’intervento del Presidente Emiliano per favorire, con i suoi metodi indubbiamente risoluti, i seguenti adempimenti.

Quanto alla Asl Bari, stazione appaltante:
1. Esame immediato (con eventuale immediata approvazione) della proposta di revisione progettuale per criticità rese evidenti dalla pandemia Covid-19. La revisione approvata in questa fase delle lavorazioni è senza oneri e non comporterebbe conseguenze sul fine lavori.
2. Nomina immediata della Commissione di collaudo. La gara è già stata effettuata.
3. Pubblicazione immediata della gara per la realizzazione delle strade d’accesso e pronta aggiudicazione. La Regione ha fatto tutto ciò che le competeva in tempi record, si attende l’immediata adozione della delibera della Direzione Generale e la pubblicazione.
4. Liquidazione immediata delle competenze economiche spettanti all’appaltatore, ai sensi di legge, e sino alla concorrenza delle garanzie fideiussorie (valide) presentate.
5. Sottoscrizione immediata della convenzione tra ASL e AQP.
6. Richiesta immediata di preventivo a Italgas.
7. Avvio del procedimento per la fornitura degli arredi e comunque di ogni materiale e tecnologia idonea a garantire l’esercizio dell’attività. Per far coincidere i tempi di fine lavori con l’esercizio dell’attività è necessario che il procedimento si avvii al più presto.
Quanto all’appaltatore:
8. Incremento immediato delle risorse umane impiegate nel cantiere, con squadre dedicate alla realizzazione dei corpi di fabbrica laterali fuori terra. Tutto questo è necessario per consentire le lavorazioni su più fronti.
9. Incremento immediato delle attrezzature, quale conseguenza dell’incremento anzi detto.
10. Installazione di ulteriore gru, per velocizzare lo spostamento dei materiali.
Quanto alla direzione lavori:
11. Controllo costante sul cantiere e comunicazione immediata alla Presidenza della Giunta regionale di ogni causa di potenziale ritardo negli adempimenti amministrativi o realizzativi, in grado di pregiudicare il rispetto del cronoprogramma”.

Decreto chiusure, Amati: “Senza parole. Cantieri ospedali chiusi e attività a rischio assembramento aperte”

Sono senza parole e mi sono appellato ai Ministri Bellanova e Boccia. I cantieri degli ospedali sono chiusi, mentre vengono aperte molte attività a rischio assembramento. Qualcuno ci aveva insegnato che la politica è aiutare oggi pensando al dopo, invece ci ritroviamo ad ostacolare oggi per evitare di pensare al dopo”.

Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale Bilancio.

“Ho l’impressione che tutto si decida in base ai sondaggi o alle opinioni dei benpensanti”, prosegue Amati. “La razionalità faceva pensare che dal 14 aprile avrebbero riaperto tutte le attività di ingegneria civile, compresa la costruzione degli ospedali, come quello Monopoli-Fasano, e invece ci ritroviamo con alcuni cantieri giustamente aperti (strade, ponti ecc.) e altri chiusi (ospedali, scuole ecc.). E mentre si tengono chiuse attività a rischio inferiore di assembramento, appunto i cantieri edili, si aprono – sottolinea – attività a rischio altissimo d’assembramento, tipo librerie, il cui commercio si può pure svolgere online. Ampliando, ovviamente, la gamma delle scuse accampate per uscire di casa. Per questo, ho chiesto ai Ministri Bellanova e Boccia di sollecitare il Ministro della Sviluppo economico a modificare il decreto, inserendo almeno il codice Ateco 41.2, limitatamente alla costruzione degli ospedali. Spero – conclude – che il mio appello sia accolto, altrimenti tra un mese aggiungeremo ulteriori danni ai danni, per decisioni che non sono state in grado né di aiutare oggi, né di pensare al dopo”.

Coronavirus e cantieri ospedali, Amati: “Ringrazio Matteo Renzi per sostegno a riapertura cantieri. Chiedo a parlamentari e partiti di insistere per modifiche urgenti al decreto”

Ringrazio Matteo Renzi per aver raccolto l’esigenza di riaprire il cantiere per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano e tutti i cantieri ospedalieri italiani. Questa richiesta, naturalmente, si coniuga con l’assoluta priorità di tutelare la salute dei lavoratori, con tutti i dispositivi di prevenzione necessari, come già accade per tutti i comparti essenziali in attività e le loro filiere. Spero tanto che tutti i partiti di maggioranza, a cominciare dal mio, e tutti i parlamentari, a cominciare da quelli pugliesi, sostengano questa necessità”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, con riferimento alle dichiarazioni del senatore Matteo Renzi rilasciate ieri sera durante una diretta Facebook.

Nella situazione di evidente difficoltà della rete ospedaliera, peraltro sotto gli occhi di tutti, è assurdo imporre lucchetti alla realizzazione di strutture d’eccellenza quale appunto quella del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, l’unica in costruzione in Puglia per sopperire a un’emergenza già esistente in un raggio di circa 130 km (da Bari a Brindisi). Sarebbe stato più opportuno, invece, disporre attività h24, raddoppio di personale e incentivi agli operai e alle imprese, proprio per ottenere una vigorosa accelerazione dei lavori, considerato peraltro che non sappiamo quando l’emergenza Coronavirus finirà”.

“La sospensione della costruzione da parte del Decreto Coronavirus – aggiunge Amati – appare una decisione senza rigore logico, perché poter disporre di presidi d’eccellenza deve essere considerata un’attività essenziale da mantenere in funzione – anche durante l’emergenza Covid-19 – proprio a garanzia di sicurezza e protezione futura. Chiedo ai parlamentari e ai partiti di intervenire al più presto per modificare il decreto e inserire il codice ‘Ateco 41.2’, limitatamente alla costruzione degli ospedali. E, poiché la salute dei lavoratori è altrettanto prioritaria, sarà necessario metterli in condizione di lavorare in sicurezza, con le dovute precauzioni e con tutti i dispositivi utili a evitare rischi. Si tenga conto, infine, che la sospensione protratta di questo tipo di cantieri – conclude –, determina un tempo di riavvio esagerato, stimato in diversi mesi, che non possiamo proprio permetterci, stante le evidenti carenze che stiamo drammaticamente soffrendo”.

 

Covid-19 e attività sospese, Amati: “Decreto sospende costruzione ospedale Monopoli-Fasano. Una sciagura. Chiedo immediata riapertura”

Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano come da programma vs Liste d’attesa sempre lunghe / rassegna stampa

Rassegna Stampa di oggi:

Da una parte, i lavori per il Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano che procedono come da cronoprogramma dopo 354 giorni di lavoro (sui 1.000 complessivi). Lo stato di avanzamento delle opere conferma che tutto procede secondo i tempi e senza intoppi.

Dall’altra, le lunghe file al Cup dei cittadini: dalla comparazione tra l’attività istituzionale e quella libero-professionale riferita alla settimana indice 07-11 ottobre 2019, ancora una volta leggiamo una situazione insostenibile, in particolare al Policlinico. La media dei giorni di attesa per una prestazione a pagamento è nettamente inferiore rispetto alla stessa prevista dall’attività istituzionale. Ecco perché serviva la nostra proposta di legge, purtroppo sabotata.

 

Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Tutto nei tempi dopo 354 giorni di lavoro. Oggi il getto del primo solaio; grazie a tecnici e operai”

“I lavori per la costruzione del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano procedono come da cronoprogramma. Dall’avvio dei lavori al 30.11.2019 sono trascorsi 354 giorni, pari al 35,4% del tempo di durata complessivo, stimato in 1000 giorni. Ne mancano, dunque, 646 alla fine. Lo stato di avanzamento delle opere conferma che tutto procede secondo i tempi e senza intoppi. L’avvio dei getti del primo impalcato dei blocchi Polo Tecnologico (comprensivo di Isola ecologica) e NH1, avvenuto oggi, 5 dicembre, è la dimostrazione che impegno, determinazione, entusiasmo e sostegno costante nei confronti di tutti gli operai e i tecnici impegnati nella realizzazione dell’opera portano a risultati concreti”.

Lo comunica il presidente della Commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, commentando l’andamento dei lavori al 30.11.2019.

Per quanto concerne le opere strutturali, sono terminate le attività di scavo. Risultano eseguite e quasi completate le attività di getto dei magroni di fondazione, posa delle guaine pregetto ed armatura delle fondazioni per quanto riguarda le strutture fondali basse (ovvero per le parti del building per cui è previsto un livello interrato). Le stesse risultano già gettate per oltre il 50%. Sono state avviate le attività di: getto di pilastri nei blocchi PT, NH1; getto di setti e muri controterra nei blocchi NH1. Nel mese di novembre – precisa ancora Amati – sono state avviate le attività di: getto delle strutture fondali nei blocchi NH2, NH5 e NH6; getto di pilastri nei blocchi NH1 e NH2; getto di setti e muri controterra nei blocchi NH1 e NH2”.

Risultano pagati tre Stati Avanzamento Lavori (SAL), per un totale di € 3.736.423,02 pari al 5,10% dell’importo complessivo (€ 73.263.878,28). Quella del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano è una lunga battaglia, combattuta per diversi anni per dare a un’area intermedia tra Bari e Brindisi un ospedale per curare le malattie tempo-dipendenti o di alta complessità, che si materializza con l’edificio che emerge dalle viscere della terra. Sarà la risposta concreta alla condizione attuale – conclude – nella quale ospedali affollati e una rete territoriale in fase di organizzazione sono insufficienti a colmare la domanda di salute dei cittadini”.

 

Prima pietra al Palazzetto di Fasano, Amati “Con questo cantiere celebriamo il metodo dell’innovazione che passa attraverso le soluzioni”

“Ci siamo: la città di Fasano avrà il suo Palazzetto dello sport e con la cerimonia della prima pietra abbiamo celebrato un metodo di lavoro che vorrei fosse esportato ovunque, quello dell’innovazione e del progresso che passano attraverso le soluzioni, perché se non hai soluzioni sei parte del problema”.

Lo ha detto il Consigliere regionale Fabiano Amati intervenendo alla cerimonia di posa della prima pietra del Palasport fasanese svoltasi questa mattina alla presenza di istituzioni, tecnici e rappresentanze sportive locali.

“Per tanti anni a Fasano il desiderio di tanti bambini e ragazzi è stato un problema. Si giocava per strada, spesso con attrezzature rudimentali, e si allestivano campi di fortuna in piazza. Eravamo orfani di una vita che non riusciva ad accordarsi con il mondo circostante che cambiava, che si sviluppava e aveva una potenza infrastrutturale che qui non c’era. Da quella miseria, però, siamo riusciti a impiantare strepitosi successi e il cantiere del Palazzetto oggi ne è una dimostrazione. È stata una storia lunga e turbolenta, fatta di eroi e intoppi, una storia trasformatasi persino in miracolo per la stampa locale. Il Palazzetto – aggiunge Amati – non è semplicemente un’infrastruttura: è una scuola per evitare gli ospedali, educa attraverso la competizione ad avere cura di se stessi e degli altri, affinché la vita sia attraversata dal benessere e sia affermata l’abitudine alla mobilità come pratica di salute. Controlleremo e vigileremo ogni giorno su questo cantiere come lo stiamo facendo per il nuovo ospedale, definita come “l’opera più nuda” che ci sia perché spiata da ogni fessura. Speriamo che questo metodo sia applicato ovunque in questa regione perché vincente”.

“Ringrazio tutti i tecnici – conclude – e li esorto a fare le cose come se fossero a casa loro o anche di più perché in gioco ci sono i nostri ragazzi e le loro vite. Perché da qui si misura il valore degli amministratori pubblici; gli atti rivolti ai ragazzi e al futuro hanno più possibilità di avere lunghezza e diventano pilastri del mondo che ci sarà quando noi non ci saremo più, facendo però sentire l’odore del nostro cuore. Fasano ha iniziato uno straordinario percorso infrastrutturale, che è innanzitutto un percorso di libertà».

 

 

 

Finanziamenti per le zone industriali, Amati: “Quasi 10 milioni per la Provincia di Brindisi, suddivisi per la città capoluogo, Fasano e Ostuni. Ecco il dettaglio delle opere e la suddivisione tra le diverse province pugliesi”

Finanziamenti per le zone industriali, Amati: “Quasi 10 milioni per la Provincia di Brindisi, suddivisi per la città capoluogo, Fasano e Ostuni. Ecco il dettaglio delle opere e la suddivisione tra le diverse province pugliesi”

 

Sono sei le opere finanziate per tutte le aree industriali della provincia di Brindisi, per un totale di € 9.702.858,88. Con la pubblicazione ufficiale di assegnazione, è stato reso noto l’elenco completo delle opere finanziate. Si continua a scrivere così la grande storia delle opere pubbliche che si realizzano”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati.

 

“Con le aree industriali di Brindisi sono state finanziate anche quelle di Bari con € 11.296.446,12 e 5 opere, di Foggia con € 10.143.915 e 4 opere, di Lecce con € 9.200.000,00 e 8 opere e di Taranto con € 9.650.000,00 e 2 opere. Per un totale di € 50.000.000,00. Questo il dettaglio dei progetti finanziati per le zone industriali della Provincia di Brindisi: completamento della viabilità a servizio dell’agglomerato industriale di Ostuni (€ 1.038.850,10); realizzazione del tronco di adduzione idrica, primo anello di distribuzione e parti della viabilità di PRT a servizio dell’agglomerato industria di Fasano sud (€ 2.999.113,57); miglioramento del servizio di produzione e distribuzione Acqua industriale dell’invaso del Cillarese (€ 1.950.000,00); interventi per la ristrutturazione ed ampliamento della fognatura pluviale nell’agglomerato industriale di Brindisi (€ 1.700.000,00); efficientamento e razionalizzazione del sistema di distribuzione delle acque di provenienza AQP all’interno della zona industriale di Brindisi (€ 799.368,00); copertura con pannelli fotovoltaici di parte delle vasche di accumulo delle acque trattate dell’impianto di trattamento acque dell’invaso del Cillarese (€ 1.215.527,21)”.

 

 

“Le somme sono state assegnate con una procedura negoziata con la quale la Regione Puglia ha assegnato le risorse alle ASI (Aree di Sviluppo Industriale) pugliesi per la loro riqualificazione, finalizzata all’attrazione di nuovi investimenti. Interventi importantissimi che si attendevano da anni – conclude Amati –”.