Pazienti al centro Covid di Cisternino, grazie a tutti per il lavoro svolto / rassegna stampa

Nella giornata di ieri, al Centro post acuti Covid di Cisternino – allestito in tempi record – sono arrivati i primi quattro pazienti.
L’impegno professionale e l’umanità sono la spinta per ottenere risultati, per fare bene e in fretta sotto il faro dell’efficienza.
Oggi più che mai un enorme grazie a tutti per il lavoro svolto, e per quello che verrà.
 

Piano casa: i giudici hanno sostituito di fatto il legislatore. Ora intervenga il Parlamento / il mio punto di vista sulla norma abrogata

Gazzetta del Mezzogiorno di mercoledì 29 aprile 2020, pagina 9

Amati: «I giudici hanno sostituito di fatto il legislatore. Ora intervenga il Parlamento»

di De Feudis Michele
LA DIFESA DELLA NORMA ABROGATA

 

«Siamo ben oltre la burocrazia. Siamo al divieto di sopravvivere. Un problema in tempi normali, una tragedia in tempi di pandemia»: commenta così il consigliere regionale Pd Fabiano Amati la sentenza n. 70 del 2020 della Corte costituzione, un procedimento che va limitare fortemente le possibilità offerte dalla legislazione pugliese sul «Piano casa».

«C’era una norma pugliese che offriva la possibilità di demolire case per ricostruirle con i 135 per cento di volume in più. E c’era una norma che consentiva di demolire immobili non residenziali in aree urbanizzate e ricostruirle come case con 1135 per cento di volume. Poiché aggiungere il 35% di volume – spiega Amati – determina un necessario cambiamento della precedente area di sedime e un’occasione per dare bellezza, fu aggiunta al “Piano casa” della Puglia una norma di tecnica costruttiva: chiariva che si poteva usare una diversa disposizione dei volumi sull’area di pertinenza del precedente manufatto, rispettando tutti i parametri di legge».

Con questa riflessione Amati tocca il tema saliente del disposto della Consulta, che di fatto impedisce di prevedere la nuova costruzione in un perimetro diverso dal passato dopo una demolizione.

«Sollevato il problema da parte del governo – aggiunge il consigliere regionale – viene fatto notare che una norma statale del giugno 2019, fatta dalla maggioranza 5S-Lega, aveva modificato il Testo unico dell’edilizia dicendo che quando si procede a demolizione e ricostruzione, si deve far coincidere sia l’area di sedime che il volume dell’edificio ricostruito con quello demolito». «Questa norma – puntualizza ancora – fu inserita in una legge “Sblocca cantieri”, un paradosso, perché è diventata “blocca cantieri”. La Corte costituzionale, secondo me sbagliando clamorosamente e con una sentenza che non è neppure additiva ma appropriativa del potere legislativo, ha ritenuto che la norma del governo giallo-verde è un principio generale che prevale su tutte le leggi, comprese quelle vigenti speciali che prevedono incentivi volumetrici. Cioè sia quella del 2009 che diede vita al piano casa, sia il “decreto sviluppo” del maggio 2011. La Corte ha dunque dichiarato incostituzionale non il “Piano casa” della Regione Puglia in quanto tale, ma ha detto a Puglia e Italia che in virtù della norma giallo-verde sono abrogate le possibilità di aumento premiale dei volumi previste dalle stesse norme statali. La consulta ha preso il posto del legislatore cambiando l’assetto normativo italiano».

Cosa cambia nel mondo delle costruzioni private? «Un disastro per le imprese e un grave danno per i comuni. E impensabile trovare chi riqualifica senza un aumento volumetrico premiale. Gli uomini funzionano per incentivi e perciò Einaudi consigliava di mettere in competizione le persone per fargli fare qualcosa di buono per sé stessi e per il paese». Poi c’è il nodo di chi ha già avuto il via libera dagli uffici tecnici ma potrebbe incappare in interpretazioni difformi post sentenza costituzionale: «A mio avviso non si possono annullare i permessi di costruire già rilasciati, perché nel bilanciamento tra interessi è prevalente quello a non pagare i danni al privato che ha ottenuto l’autorizzazione e ha pure riqualificato quartieri fatiscenti. Ma che succede se in qualche comune c’è chi pensa di fare annullamenti?», si domanda Amati.

La palla torna al legislatore? «È necessario un pronto intervento legislativo per rimettere ordine. Mi rivolgo a tutti i gruppi parlamentari. Con le norme attuali, così come interpretare dalla Consulta, si apre la porta al consumo di suolo, con danno all’ambiente, e ai negoziati edilizi, cioè enorme discrezionalità e rischi corruttivi Avremo quindi ammazzato ambiente, moralità ed edilizia, uno dei settori produttivi con più alta densità di posti di lavoro. Mancherebbe solo Sordi nei Vitelloni con il verso celebre, “Lavoratori, tiè’…”», conclude Amati.

 

Una legge ammazza l’edilizia pugliese – Avviati i lavori per chirurgia e ortopedia all’Ospedale di Ostuni / rassegna stampa

RASSEGNA STAMPA DI OGGI >>

La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale la norma pugliese che consentiva la diversa dislocazione plano-volumetrica negli interventi di demolizione e ricostruzione in base al Piano casa. Pur non condividendo la sentenza, dobbiamo prendere atto che il decreto Salvini/Di Maio, nato sulla carta per sbloccare i cantieri, si è rivelato uno straordinario blocca cantieri e un killer di un settore ad altissima densità di posti di lavoro. Ci appelliamo ai parlamentari pugliesi per correggere questa stortura.

 

Ospedale di Ostuni: sono partiti ieri i lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia. Per raccontare i fatti servono sempre poche parole, per polemizzare l’intero vocabolario e senza risultati. Voglio sottolineare che la decisione di procedere alla ristrutturazione contemporanea dei due reparti consegue alla decisione regionale di sospendere tutti gli interventi d’elezione (non urgenti) a causa della pandemia; circostanza questa che ha interessato tutti gli ospedali pugliesi e non solo quello ostunese. È dunque proprio la sospensione delle attività non urgenti che potrà garantire una tempistica accelerata.

 

 

 

Un taglio feroce alle lungaggini solo così non moriremo di fame / intervista su Corriere del Mezzogiorno di oggi

Corriere del Mezzogiorno Puglia e Matera di domenica 26 aprile 2020, pagina 3

«Un taglio feroce alle lungaggini solo così non moriremo di fame»

Il pd Amati ha lanciato da settimane una crociata per procedure più rapide. «Con i tempi della Ue chissà quando vedremo i 450 milioni per le imprese»

di Strippoli Francesco

 

«Bisogna sfregiare la burocrazia se non si vuole morire di fame». Fabiano Amati (Pd), presidente della commissione Bilancio in Regione, dice di voler incarnare il ruolo del «suggeritore». Significa che, in tempi di necessaria coesione politica, preferisce dare consigli senza polemizzare con alcuno.

Veniamo al punto. Cosa c’è che non funziona?

«Siamo gravati dalla burocrazia, autentico carnefice delle persone. Sembra che ogni “procedimento” non sia un’attività per procedere, come dice la parola, ma per rallentare. Sa come si chiama»?

Dica lei.

«È la legge di Parkinson: più tempo hai, più tempo spenderai. La burocrazia ha la tendenza ad allargare, a prendere tempo. L’ha teorizzato il capo della burocrazia inglese, Parkinson, a metà del Novecento. E il nostro dramma. Non sembri una cosa lontana. Vale pure per i 450 milioni, di risorse Ue e fondi Fsc, che la Regione ha stanziato per contrastare la crisi».

Cosa teme?

«Diceva Parkinson: ciò che può fare un burocrate lo fanno in dieci. Sono passaggi di carte. Ergo, ciò che si può avere in un mese, arriverà tra dieci. E il vero dramma della Ue: è diventata la somma della burocrazia di tutti gli Stati membri. Si veda il recente parere espresso dalla Corte dei conti europea sulla decisione della Commissione di spendere contro la crisi tutti i fondi strutturali e per investimento (quindi anche quelli destinati al Sud)».

Che dice il parere?

«Innanzi tutto la Commissione dice che si possono spendere al 100% i fondi di cui ho detto, senza le condizioni ordinariamente obbligatorie: cofinanziamento nazionale e destinazione di quote prefissate a ricerca e clima. Inoltre si possono trasferire i fondi da un programma all’altro e da una Regione all’altra».

Lo richiede l’emergenza.

«Senza dubbio: Bruxelles capisce che la crisi è gravissima e agisce di conseguenza. La Corte dei conti no, dice che così si indebolisce la rendicontazione (il controllo sulla spesa) e che i soldi vengono impiegati per materia che non mira alla sua funzione originaria, che è il riequilibrio tra Regioni dell’Europa. E come se ignorasse la gravità della crisi».

Incide sui 450 milioni?

«In modo spaventoso. Immagini cosa vorrà dire per i burocrati italiani e brussellesi che devono firmare le carte. Si faranno paralizzare da quel parere».

Come si risolve la questione?

«Ci vuole una fortissima volontà politica: regionale, nazionale, europea. Invece che discutere Mes sì/Mes no Eurobond si/Recovery fund no (tanto ogni euro arriva dai contribuenti lo stesso) occorre sfregiare la burocrazia».

In concreto?

«Si dovrebbe dire agli Stati: siate tranquilli e spendete, perché oggi l’unica vera necessità è spendere. Altrimenti moriremo per fame o affogati tra le carte».

I balneari si lamentano per i 24 adempimenti cui sono sottoposti per alzare gli ombrelloni.

«Conosco la vicenda. In quel caso è stato imposto un aggravamento delle procedure sanitarie, ovvio in questo periodo. Ma proprio per questo andava alleggerito il carico su altro genere di adempimenti, quelli demaniali. Per esempio, il meccanismo di smontare in inverno ciò che è in piedi per l’estate. Il dibattito è noto. Ecco: in questo caso, avrei alleggerito il carico ordinario degli adempimenti per dare più spazio agli obblighi sanitari».

Emiliano, alle sue rimostranze, dice che la Puglia è burocrazia zero. Caso mai è il codice degli appalti il vero problema e non dipende dalla Regione.

«Il peso burocratico non è nel codice degli appalti ma nelle lungaggini dei procedimenti amministrativi. La Regione può fare molto, altro che. Quattro anni fa proposi una legge per creare un organismo per accelerare la spesa dei fondi Ue. Era definito Pav, nel testo, Puglia azioni veloci. Serviva a mettere sotto una unica responsabilità la spesa. Non tanto Emiliano, ma la burocrazia regionale ha ostacolato la proposta. Che infatti è finita nel nulla. In commissione, un giorno, abbiamo ascoltato tutti i responsabili della spesa Ue in Regione. Ci sono sei centri di responsabilità».

E allora? Che vuol dire?

«È la legge di Parkinson. Più tempo hai, più tempo vuoi».

 

La vicenda • Secondo i dati diffusi dalla Cgia di Mestre le imprese pugliesi sono soffocate dalla burocrazia che «pesa» 2,5 miliardi di euro. Gli imprenditori pugliesi sono pronti a rimettersi in gioco per avviare la ripresa economica ma chiedono meno vincoli e prescrizioni legate alla burocrazia

Lo sfregio • Altro che dibattito sul Mes e gli eurobond, che poi paghiamo lo stesso: occorre uno sfregio alle procedure: Bari, Roma e Bruxelles si muovano

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Intervista_Corriere 26 Aprile 2020

 

Anche da drammi, come la pandemia in atto, possono nascere cose buone / rassegna stampa

Anche da drammi, come la pandemia in atto, possono nascere cose buone. Il nuovo centro per pazienti Covid post acuti, allestito a Cisternino, è la testimonianza. La chiave di buona riuscita è stata la tenace collaborazione tra Regione Puglia, Comune di Cisternino, ASL Brindisi e numerose autorità e aziende.

 

 

Puglia verso la Fase 2: positiva la Commissione di ieri, ma bisogna sfregiare la burocrazia / rassegna stampa

 

Puglia verso la Fase 2: la Commissione congiunta di ieri è stata una riunione molto positiva con una connessione tra economia ed epidemia. Tutte le risorse possibili e immaginabili sono benvenute, ma bisogna sfregiare la burocrazia, consentendo ai cittadini di accedere alle risorse con un clic, con un clic deve essere possibile avere un parere, un’autorizzazione o un nullaosta. Sugli scenari futuri sarà essenziale la sinergia tra le valutazioni epidemiologiche e gli orientamenti per la ripartenza economica.

Ospedale Ostuni: in poche settimane riapriranno le unità operative di chirurgia e ortopedia. Per far rivivere questi servizi, salvaguardare la salute e le persone, è urgente procedere alla ristrutturazione degli ambienti, tacitando ogni forma di polemica o inutile contrapposizione.

Rassegna Stampa_22 Aprile 2020

 

Non saremo complici della burocrazia. Nella prima occasione utile, presenteremo una norma, perché non abbiamo intenzione di restare in silenzio / rassegna stampa

Rassegna Stampa >>
 
– A #Carovigno un contributo dalla Regione per ridurre i rischi di dissesto per i maggiori oneri determinati dalla soccombenza in un procedimento giudiziario nato sull’annosa questione del depuratore.
 
– Non saremo complici della #burocrazia. Dobbiamo combattere aspramente contro la tendenza burocratica a moltiplicare i procedimenti. Subito un provvedimento amministrativo su autocertificazione generalizzata e unico decisore. In mancanza, nella prima occasione utile, presenteremo una #norma, perché non abbiamo intenzione di restare in silenzio e renderci complici di un prevedibile scempio di lavoro e di speranze.
 

Dalla Regione Puglia, un contributo al Comune di Carovigno per il depuratore, il più imponente presidio di salute della zona / rassegna stampa

Con passione e con il giusto decisionismo, abbiamo superato decine di difficoltà operative, molte delle quali sorte per un irragionevole paradosso ecologista: ritenere fonte d’inquinamento un impianto tecnologico, com’è un depuratore, la cui unica funzione consiste, invece, nel mettere fine all’inquinamento del suolo e della falda.

Al Comune di Carovigno, la Regione Puglia ha erogato un contributo straordinario, pari a € 250.000,00, per i maggiori costi sostenuti nel procedimento di realizzazione del depuratore consortile, il più imponente presidio di salute della zona.

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RassegnaStampa_18Aprile2020

 

Reparti post acuti Covid a Cisternino e Fasano: pagine di professionalità / rassegna stampa

A Cisternino si lavora per gli ultimi interventi di riqualificazione della struttura che ospiterà i pazienti post acuti Covid-19.

A Fasano è a regime l’attività del reparto post acuzie, con tutte le accuratezze del caso e l’operato instancabile del personale sanitario. Pagine di impegno e professionalità da non dimenticare quando l’emergenza sarà finita.

Ecco la Rassegna Stampa >>

RassegnaStampa_14Aprile2020