“Tutto tace sull’avvio dei lavori per il nuovo ospedale di Taranto. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, depositata oltre un mese fa, chiedo a Invitalia: dobbiamo preoccuparci? Per quale motivo non si parte? Ricordo che si tratta di un ospedale d’interesse regionale, da realizzare in un territorio provinciale carente e inserito in un piano di edilizia approntato per modernizzare le strutture ospedaliere. Ogni giorno di ritardo è un giorno regalato al perdurare dell’emergenza”.
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.
“L’interesse per la realizzazione del nuovo ospedale di Taranto – prosegue Amati – coinvolge l’intera Regione, perché attinente a una struttura di secondo livello a servizio di tutti i pugliesi. Non è dunque questione da relegare all’interesse di Taranto e della sua provincia. Dall’approvazione del piano di edilizia ospedaliera, di cui mi occupai personalmente nella legislatura 2010-2015, abbiamo superato tutti i problemi che impedivano l’aggiudicazione e l’avvio dei lavori, compresi i lunghi contenziosi ora risolti, per cui mi pare assordante il silenzio d’Invitalia. L’impresa ha promesso di terminare i lavori nel tempo record di un anno e qualche mese: pertanto, non vorrei che il tempo guadagnato – conclude – venga alla fine sprecato in lentezze burocratiche”.