Liste attesa, Amati: “Programma del Policlinico anticipa in piccola parte nostra proposta. Ora la legge per completare il programma”

“Sono contento che la procedura del Policlinico per combattere l’attesa per i ricoveri e le visite specialistiche abbia recepito alcune piccole prescrizioni già contenute nella nostra proposta di legge. Se martedì prossimo dovessimo approvare la legge, il Policlinico e le altre aziende dovranno però aggiungere ulteriori prescrizioni, in linea con le indicazioni più risolute degli ultimi due Piani nazionali di governo delle liste d’attesa”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando l’audizione svoltasi oggi in Commissione sanità con i manager del Policlinico di Bari sul programma di gestione delle liste d’attesa dei ricoveri programmati e delle prestazioni specialistiche ambulatoriali.

“Il programma del Policlinico dimostra che la base normativa su cui è fondata la nostra più complessiva proposta non può essere oggetto di disputa politica, com’é purtroppo accaduto per oltre un anno. Se la legge comanda, gli atti amministrativi non possono essere oggetto di decisioni discrezionali o di suggestioni più o meno interessate.

A questo punto mi aspetto che il Consiglio regionale approvi all’unanimità la nostra proposta di legge, così da offrire indicazioni omogenee a tutte le aziende e in totale conformità con le disposizioni normative vigenti”.

Autonomia e sanità, Amati, Blasi, Cera, Liviano, Mennea e Pentassuglia: “Se sono tutti contro vuol dire che il pericolo è concreto, a prescindere da appartenenze politiche”

“Se tutti i rappresentanti delle professioni sanitarie sono contro il progetto di autonomia del nord, significa che non stiamo parlando di appartenenza politica ma di rischi concreti per la salute dei cittadini di destra, di sinistra, di sopra, di sotto o di mezzo. Ora bisognerà ascoltare i rappresentanti della scuola e dell’università”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando l’audizione svoltasi oggi in I Commissione con i rappresentanti delle professioni sanitarie, sugli impatti finanziari dell’autonomia c.d. differenziata.

“L’unità del Paese nel servizio di assistenza sanitaria è un cardine dell’Italia repubblicana, peraltro già messo alla prova, pur senza devoluzione di poteri nuovi. Per questo motivo, non ci pare una buona idea la richiesta di rendere locale la gestione di servizi che per essere efficienti nel 2019 dovrebbero essere mantenuti come minimo su scala nazionale. In questo momento ci è di conforto il forte contrasto tra la Lega e i Cinque Stelle, che garantisce qualche probabilità di far saltare il progetto. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere gli sviluppi – concludono i Consiglieri –, ma non è insensato prepararsi opportunamente per contrapporre, ove ve ne fosse il bisogno, la più corale e determinata protesta del popolo pugliese”.