Studenti fuori sede Bat e Brindisi, Amati: “Questione in via di soluzione. Universitari interessati presentino domanda”

Gli studenti di Cisternino, Fasano e Trani presentino pure le domande per fuori sede al bando Adisu, perché la questione sarà presto risolta. Ho ricevuto rassicurazioni in tal senso dall’assessore Sebastiano Leo”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Quasi certamente, non ci sarà bisogno di un’iniziativa legislativa per far considerare gli studenti interessati come fuori sede, piuttosto che pendolari, e quindi destinatari delle speciali borse di studio. Il dovere di studiare non può consolidarsi senza il contestuale diritto alla rimozione delle condizioni di differenza territoriale ed economica. Per questo motivo – prosegue Amati – mi è sembrato necessario chiedere una rimodulazione dello standard teorico ottimale, cioè quello che non consente di essere considerati fuori sede qualora il tempo di percorrenza dei mezzi pubblici dalla sede universitaria sia inferiore a 65 minuti, perché nella realtà quasi mai si verifica tale standard per gli studenti residenti a Cisternino, Fasano e Trani. Resto, dunque, in attesa della delibera di Giunta regionale che sancirà tale deroga e nel frattempo – conclude – ringrazio l’assessore Leo e il Direttore Generale Adisu, Gavino Nuzzo”.

 

 

Studenti fuori sede Bat e Brindisi, Amati: “O si cambiano i criteri o presento una norma per aiutare studenti di Cisternino, Fasano e Trani”

Gli studenti della Bat e della provincia di Brindisi che frequentano la sede universitaria di Bari non sono pendolari ma fuori sede

Gli #studenti della Bat e della provincia di Brindisi che frequentano la sede universitaria di Bari non sono pendolari ma fuori sede, e perciò hanno diritto di concorrere per la borsa di studio #Adisu. Ho chiesto pertanto all’assessore Sebastiano Leo una modifica dei criteri, diversamente proporrò al Consiglio una norma per porre subito rimedio.
 
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Piano casa, Amati: “Bravo Decaro. Provvedimento usato per riqualificare i ruderi del lungomare di Bari. E c’è chi vorrebbe abrogarlo”

Bravo Antonio Decaro. Il Piano casa sarà usato dal Comune di Bari per riqualificare i ruderi del lungomare, anche utilizzando la norma del Piano paesaggistico che regola le attività sui territori costieri. E pensare che c’è chi lo ostacola come strumento di risparmio suolo, tutela ambientale, riqualificazione urbana e sviluppo economico, e chi vorrebbe addirittura abrogare una mia recente norma che punta a valorizzare sul piano urbanistico l’art. 45 del PPTR”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale Bilancio, commentando la delibera sulle modalità di utilizzo del Piano casa approvata ieri dal Consiglio comunale di Bari.

La delibera del Consiglio comunale di Bari dovrebbe essere imitata dalla maggior parte dei comuni pugliesi, e in particolare da quelli costieri – aggiunge Amati –. È una decisione che valorizza con giudizio tutto il potenziale della disciplina del Piano casa, adattandolo alle migliori esigenze di riqualificazione e riduzione del consumo di suolo, riduce al massimo la discrezionalità politico-amministrativa e i relativi rischi di corruzione. Viene introdotta, inoltre, la possibilità di recuperare i ruderi della fascia costiera, in particolare il lungomare, recependo il valore urbanistico della disposizione dell’art. 45 del Piano paesaggistico; cioè – conclude – una norma a cui i comuni avrebbero già dovuto adeguarsi e che di recente è stata resa oggetto di polemiche disinformate o dettate da strumentalizzazione politica”.

Manifesti affissi a Bari, Amati: “Ho denunciato tutto alla Polizia. Non mi faccio intimidire. Mia posizione sempre a favore della prova scientifica”

Ho denunciato alla Polizia di Stato l’affissione a Bari di manifesti murali con cui mi si accusa di contiguità con non meglio specificate ‘lobby’ industriali e multinazionali dei veleni. Non mi farò ovviamente intimidire; la mia posizione rimane sempre in favore della prova scientifica e dell’ambientalismo tecnologico”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati.

“I manifesti murali sono stati affissi in numerosi punti della città, con la firma di un gruppo impegnato nel sostenere posizioni anti-Scienza. Il manifesto riproduce la mia foto con richiami grafici alla recente campagna pubblicitaria ‘ENI + 1’ e il seguente testo: ‘Eni + Fabiano è peggio di Eni. Liberiamo la politica dai galoppini delle lobbies. Fuori le multinazionali dei veleni dalla ricerca. Liberiamoci dall’inquinamento. Per una riconversione ecologica dell’economia, sotto controllo operaio e popolare’. Purtroppo – prosegue Amati –, viviamo tempi in cui si prova a trasformare l’ecologia in ideologia, con toni esaltati ed esasperati, per il raggiungimento di finalità di lotta politica e di potere”.

“E tutto questo – servendosi di un linguaggio allusivo e diffamatorio, cioè provando a fare ‘bottega col pubblico spavento’ – crea un formidabile paradosso: contestare le attività di tutela ambientale con rimedi tecnologici e metodi suggeriti dalla Scienza, per lasciare spazio a distruzione, inquinamento e rischi di contagio. Un’ideologia, insomma, che si rifiuta di ammettere che l’economia circolare è un imponente sistema industriale, che la transizione verde è un giusto e costosissimo processo di sostituzione delle risorse e che nessun uomo è disponibile a rinunciare alle libertà conquistate attraverso il progresso. E su questo – conclude – sarebbe bello se la lingua di tutta la classe dirigente fosse più sciolta e sempre meno di legno”.

Amati ad Agrilevante di Bari, talk sul tema “Le buone pratiche e l’innovazione a salvaguardia della piana degli Olivi Monumentali da Xylella fastidiosa”

Venerdì 11 ottobre, nell’ambito della nuova edizione di Agrilevante – la più importante tra le manifestazioni fieristiche dedicate al settore primario che si svolgono nell’intero bacino mediterraneo –, avrà luogo il talk sul tema “Le buone pratiche e l’innovazione a salvaguardia della piana degli Olivi Monumentali da Xylella fastidiosa”. L’appuntamento, in programma a partire dalle ore 17.00 nella Galleria 13 della Nuova Fiera del Levante di Bari, è organizzato da ARPTRA (Associazione Regionale Pugliese dei Tecnici e Ricercatori in Agricoltura).

La discussione sarà moderata da Vittorio Filì, Presidente ARPTRA. Interverranno: Franco Nigro, del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; Carmela Riccardi, Architetto paesaggista; Pietro Sumerano, Consulente fitosanitario; Giovanni Palmisano, Legambiente – Circolo Valle d’Itria – Martina Franca; Fabiano Amati, Consigliere regionale.

L’evento è aperto al pubblico.

Associazione Coscioni a Politecnico, incontro pubblico con Amati su “Xylella: dalla prova scientifica alla decisione politica per la rinascita dell’ulivo in Puglia”

Associazione Coscioni a Politecnico, incontro pubblico con Amati su “Xylella: dalla prova scientifica alla decisione politica per la rinascita dell’ulivo in Puglia”

Domani, venerdì 4 ottobre, dalle ore 14.00 alle 17.00, l’Associazione “Luca Coscioni” e “Science for Democracy”, insieme all’Associazione Pugliese dei Tecnici e Ricercatori in Agricoltura, organizzano al Politecnico di Bari – Aula Magna “Attilio Alto”, Via Edoardo Orabona 4 – l’incontro pubblico dal titolo *“Xylella: dalla prova scientifica alla decisione politica per la rinascita dell’ulivo in Puglia”*.

L’appuntamento sarà moderato da Luciano Capone, giornalista de «Il Foglio». Interverranno: Alexander H Purcell, professore emerito all’Università di Berkley; Donato Boscia, ricercatore; Vittorio Filì, Associazione Regionale Pugliese dei Tecnici e Ricercatori in Agricoltura; Fabiano Amati, Consigliere regionale e membro della Commissione Ambiente, Assetto e Utilizzazione del Territorio della Regione Puglia; Giovanni Melcarne, imprenditore olivicolo, agronomo e presidente del Consorzio DOP Terra d’Otranto. L’incontro è aperto alla cittadinanza.

Liste attesa, Amati: “Programma del Policlinico anticipa in piccola parte nostra proposta. Ora la legge per completare il programma”

“Sono contento che la procedura del Policlinico per combattere l’attesa per i ricoveri e le visite specialistiche abbia recepito alcune piccole prescrizioni già contenute nella nostra proposta di legge. Se martedì prossimo dovessimo approvare la legge, il Policlinico e le altre aziende dovranno però aggiungere ulteriori prescrizioni, in linea con le indicazioni più risolute degli ultimi due Piani nazionali di governo delle liste d’attesa”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando l’audizione svoltasi oggi in Commissione sanità con i manager del Policlinico di Bari sul programma di gestione delle liste d’attesa dei ricoveri programmati e delle prestazioni specialistiche ambulatoriali.

“Il programma del Policlinico dimostra che la base normativa su cui è fondata la nostra più complessiva proposta non può essere oggetto di disputa politica, com’é purtroppo accaduto per oltre un anno. Se la legge comanda, gli atti amministrativi non possono essere oggetto di decisioni discrezionali o di suggestioni più o meno interessate.

A questo punto mi aspetto che il Consiglio regionale approvi all’unanimità la nostra proposta di legge, così da offrire indicazioni omogenee a tutte le aziende e in totale conformità con le disposizioni normative vigenti”.