A Fasano il comizio di chiusura della campagna elettorale di Fabiano Amati

AGENDA ELETTORALE |Domani sera a Fasano il comizio di chiusura della campagna elettorale di Fabiano Amati

Domani sera (venerdì 18 settembre), alle ore 21.00 ai Portici delle Teresiane (Piazza Mercato Nuovo), il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio e candidato alle Elezioni Regionali Puglia 2020, terrà il suo comizio di chiusura della campagna elettorale.

Sarà un’occasione per raccontare fatti, idee e progetti che potranno trovare compimento nei prossimi anni di impegno al Consiglio Regionale della Puglia. Amati converserà con la gente, presenterà i temi centrali della sua candidatura e traccerà un bilancio di questa esperienza che lo ha portato a incontrare le persone nelle piazze, nei circoli, nei locali, nelle aziende e nei luoghi di aggregazione di tutti i comuni della Provincia.
Prima di lui interverranno il Sindaco Francesco Zaccaria, il segretario del Partito Democratico di Fasano, Fabio Sibilio, e il segretario provinciale dei Giovani Democratici, Andrea Di Bari.
L’appuntamento è aperto alla cittadinanza.

Decreto chiusure, Amati: “Senza parole. Cantieri ospedali chiusi e attività a rischio assembramento aperte”

Sono senza parole e mi sono appellato ai Ministri Bellanova e Boccia. I cantieri degli ospedali sono chiusi, mentre vengono aperte molte attività a rischio assembramento. Qualcuno ci aveva insegnato che la politica è aiutare oggi pensando al dopo, invece ci ritroviamo ad ostacolare oggi per evitare di pensare al dopo”.

Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale Bilancio.

“Ho l’impressione che tutto si decida in base ai sondaggi o alle opinioni dei benpensanti”, prosegue Amati. “La razionalità faceva pensare che dal 14 aprile avrebbero riaperto tutte le attività di ingegneria civile, compresa la costruzione degli ospedali, come quello Monopoli-Fasano, e invece ci ritroviamo con alcuni cantieri giustamente aperti (strade, ponti ecc.) e altri chiusi (ospedali, scuole ecc.). E mentre si tengono chiuse attività a rischio inferiore di assembramento, appunto i cantieri edili, si aprono – sottolinea – attività a rischio altissimo d’assembramento, tipo librerie, il cui commercio si può pure svolgere online. Ampliando, ovviamente, la gamma delle scuse accampate per uscire di casa. Per questo, ho chiesto ai Ministri Bellanova e Boccia di sollecitare il Ministro della Sviluppo economico a modificare il decreto, inserendo almeno il codice Ateco 41.2, limitatamente alla costruzione degli ospedali. Spero – conclude – che il mio appello sia accolto, altrimenti tra un mese aggiungeremo ulteriori danni ai danni, per decisioni che non sono state in grado né di aiutare oggi, né di pensare al dopo”.