Perché i bambini pugliesi devono essere più fortunati degli altri bambini italiani?

“Perché i bambini pugliesi devono essere più fortunati degli altri bambini italiani?”

È questa la domanda che farò correre oggi lungo i tornanti della 67^ edizione della Fasano-Selva, a bordo della mia macchina da corsa,
È una domanda di giustizia e quindi di uguaglianza, che si porta dietro altre domande, al Governo nazionale e a tutte le persone di buona volontà:
– Perché l’esame genomico si fa solo in Puglia?
– Perchè i bambini pugliesi ricevono una diagnosi tempestiva su 597 malattie, così da ricevere tempestivamente le cure, mentre gli altri bambini italiani devono rimanere esposti alla malattia o ai maggiori rischi di malattia?
– Perché il programma Genoma-Puglia non si applica in ogni regione italiana?
– Perché non si fa in modo che la salute non dipenda dalla regione in cui nasci?

Se la Puglia è stata la prima regione al mondo ad avere questo programma di sanità pubblica, perché non facciamo diventare l’Italia il primo paese del mondo ad avere il sequenziamento genomico per le malattie o condizioni di malattia su su cui si dispone di cure o protocolli di sperimentazinoe?

Sono questa le domande che dall’antichissima gara automobilistica Fasano-Selva, rivolgo a Giorgia Meloni, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Antonio Tajani, Matteo Salvini, Matteo Renzi, Carlo Calenda, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e al presidente delle Regioni Massimiliano Fedriga.

Foto (Francesco Schiavone)

15 nuovi interventi di estensione della rete idrica ammessi a finanziamento da AIP / rassegna stampa

15 nuovi interventi di estensione della rete idrica ammessi a finanziamento da AIP. A questi si sommano gli altri 9 già approvati nelle scorse settimane. Aspettiamo l’autorizzazione di nuovi interventi per le prossime settimane; intanto ringrazio il Consiglio direttivo di AIP, a cominciare dal suo Presidente, Sindaco di Mesagne Toni Matarrelli, e dal Direttore generale Vito Colucci.
 
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Gas radon a Taranto, Amati: “Senza la legge regionale non avremmo mai saputo dei rischi nelle scuole di Taranto”

[FOTO ANSA]

“Senza la legge regionale sul radon, unica in Italia, e senza l’impegno di Arpa Puglia nell’applicarla, non avremmo mai saputo che in alcune scuole di Taranto si supera il livello di concentrazione e che c’è dunque bisogno di essenziali interventi di adeguamento strutturale”.

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Fabiano Amati

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, primo firmatario della legge sul radon (LR 30 del 2016), sottoscritta anche dal consiglieri Pentassuglia, Lacarra, Mennea e Caracciolo.

“La pericolosità per la salute dall’esposizione al gas radon è fuori discussione, così come fuori discussione è la necessità di monitorare l’intero territorio regionale. Conoscere nel dettaglio i livelli di esposizione a questo pericoloso gas naturale serve innanzitutto a tutelare la salute e a consentire elementari interventi di adeguamento strutturale, così come dettagliatamente previsti dalla stessa legge regionale, in grado di ridurre al massimo il pericolo.
Il caso Taranto dimostra la necessità di monitoraggio in ogni luogo pubblico o aperto al pubblico, e il rispetto di modalità costruttive anti-radon per tutti i nuovi edifici”.