Vivai, Amati e Pentassuglia: “Le nostre parole un atto d’accusa. La Regione si rifiuta di applicare una sua stessa legge e i vivai falliscono”

“A questo punto le nostre parole valgono quanto un atto d’accusa, perché stiamo combattendo per ottenere il rispetto di una legge. Abbiamo approvato una norma, il Governo non l’ha impugnata, ma la Regione si rifiuta di applicarla, nascondendosi dietro mille scuse. Da non crederci. E nel frattempo i vivai falliscono”.

Lo dichiarano i Presidenti delle Commissioni regionali Bilancio e Agricoltura della Regione Puglia Fabiano Amati e Donato Pentassuglia, con riferimento alla nota questione delle deroghe e autorizzazioni alla movimentazione delle piante all’esterno e all’interno delle aree delimitate per contenere la diffusione della xylella.

“Con la tragedia xylella è arrivata pure la tragedia dello scarica barile e dell’inerzia, a cui non c’è purtroppo rimedio. Denunciamo da mesi questo scempio di burocrazia insensibile al rischio di perdere imprese e posti di lavoro nel settore vivaistico, ma ogni giorno assistiamo ad una scusa per rinviare e ritardare, allo scopo di non assumersi responsabilità nel decidere.

A questo punto ognuno si assuma le proprie responsabilità. Noi abbiamo provato in ogni modo a sollecitare, convincere e offrire ogni forma di aiuto. È stato purtroppo tutto vano e in costante violazione della legge e del buon senso”.

Consorzi di bonifica, Amati: “Darò battaglia su una controriforma trasversale per salvare a spese dei cittadini i più voraci carrozzoni pugliesi”

“Sui Consorzi di bonifica, noti e voraci carrozzoni della storia amministrativa pugliese, è in corso un tentativo di controriforma trasversale a spese dei cittadini pugliesi, che già li pagano profumatamente e ingiustamente con i tributi propri e con i contributi a carico del bilancio regionale. Il profondo rispetto per i soldi dei cittadini che si trasformano in tasse, mi impone di lanciare a tutti i colleghi l’appello a fermarsi: è una questione di giustizia, di equità e di buon senso. Darò battaglia per non sottostare ai morsi della più elementare coscienza amministrativa”.

“Darò battaglia su una controriforma trasversale per salvare a spese dei cittadini i più voraci carrozzoni pugliesi”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando l’approvazione in Commissione della proposta di legge sulle modifiche alla legge regionale sui Consorzi di bonifica.

“La legge attuale prevede il trasferimento delle funzioni irrigue ad Aqp, per evitare che ogni anno la Regione paghi milioni e milioni ai Consorzi al solo fine di ripianare i suoi debiti e le sue esorbitanti spese di gestione.
La proposta di legge approvata in Commissione tende invece a realizzare un clamoroso passo indietro, sulla base di una curiosa teoria: i Consorzi devono auto-governarsi su tutto, tranne che sui buchi di bilancio che continuamente creano; per quello ci sono sempre le tasse dei cittadini che a colpi di decine di milioni all’anno coprono il più clamoroso fallimento.
Non si capisce perché questa teoria, mai utilizzata se si tratta degli affari di casa nostra diventi poi magicamente efficace per gli affari dove a mettere i soldi sono i cittadini, con le loro tasse.
Da questa vicenda emergono peraltro due curiosità degne di nota: il voto favorevole di gruppi politici dell’opposizione, in testa i Cinque stelle, che nei comizi li considerano carrozzoni ma poi votano a favore del prelievo dalle casse regionali per colmare gli sperperi; lo spreco trasversale al banchetto della spesa pubblica, per tenere in piedi un baraccone di super stipendiati, la maggior parte amministrativi, come ha accertato la più recente Commissione di indagine.
Spicca infine l’eclatante contraddizione tra la decisione odierna di negare, nel nostro piccolo, l’unificazione della gestione idrica per gli usi potabili ed irrigui, e la giusta proposta del Presidente Emiliano (inaugurazione ultima Fiera del Levante) di realizzare l’acquedotto meridionale per tutti gli usi e non solo per quello potabile ed irriguo. Mi chiedo: ma come possiamo diventare credibili rispetto alla proposta di grande Acquedotto meridionale se non riusciamo nemmeno ad unificare a casa nostra il potabile con una parte dell’irriguo?”.

 

 

Acqua in Puglia, Amati: “Ottima notizia il rinnovo ad Aqp della concessione per il prelievo da Caposele. Grazie alla Regione Campania”

“La Regione Campania ha rinnovato ad AQP la concessione di derivazione dell’acqua da Caposele. La concessione riguarda il prelievo di 363 litri al secondo e varrà fino al 2032, a meno che non si sottoscriva l’Accordo unico tra le regioni del distretto meridionale”.

Fabiano Amati a Caposele

Lo dichiara il Presidente della Commissione bilancio Fabiano Amati, commentando il rinnovo della concessione di grande derivazione d’acqua ad uso potabile dalla sorgente di Sanità di Caposele, rilasciato dalla Regione Campania ad AQP.

“Non si riesce forse a cogliere la grandezza di questa notizia perché l’acqua la insegna la sete e noi non la conosciamo più da oltre un secolo grazie a Caposele, alla Campania e alla costruzione del grande Acquedotto. Dietro al rinnovo della concessione c’è un lavoro immane di solidarietà e diplomazia, che tiene aperti i rubinetti di casa di quasi due milioni di pugliesi. Se ogni volta che aprissimo un rubinetto pensassimo a ciò che si nasconde oltre i tubi, cioè alla grande potenza tecnologica e alla collaborazione tra istituzioni di regioni diverse, forse comprenderemmo che è arrivato il tempo di convogliare in un’unica gestione la risorsa idrica per tutti gli usi (potabile, agricolo ed industriale) e a realizzare così una gestione a grandi economie di scala, innanzitutto per preservare la scarsità della risorsa. Ma per far ciò c’è bisogno di mettersi alle spalle l’egoismo di chi aggrappato solo sul presente, fregandomene dei debiti da lasciare in eredità”.