“In base all’istruttoria tecnica Regione-Asl, è fattibile il progetto di convertire il ‘Di Summa’ di Brindisi in Punto Territoriale d’Assistenza e Ospedale di comunità. A questa dotazione assistenziale si potrebbe aggiungere l’istituzione di un Centro residenziale per persone con più di 18 anni, così come richiesto dalla Asl”.
Lo comunica il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, sulla base dell’istruttoria tecnica avviata dalla Regione con nota del 18 aprile 2018 e riscontrata dalla Asl con nota del 10 maggio 2019.
“A questo punto – prosegue – il prossimo passo dovrebbe essere l’adozione della delibera di Giunta regionale. La riconversione del ‘Di Summa’ prevede l’istituzione di un Ospedale di comunità, con uno o due moduli da 20 posti letto, gestione delle urgenze/emergenze, prestazioni specialistiche ambulatoriali (chirurgiche e mediche) e a ciclo diurno, prestazioni di medicina e pediatria generale, servizi di radiologia, centro prelievo e farmacia, attività di prevenzione e riabilitazione, prestazioni socio sanitarie integrate e attività amministrative. Il tutto affidato a un team di operatori composti da medici di medicina generale, medici di guardia medica, specialisti ambulatoriali, infermieri professionali, assistenti sociali, psicologi, oss, eccetera”.
“A tutto ciò – spiega ancora Amati – potrebbe aggiungersi, così come proposto dalla Asl, un Centro residenziale per autistici, dotato di 14 posti letto, e rivolto a persone con età non inferiori a 18 anni che non possono essere assistite, per la gravità e la complessità della patologia, nel regime ambulatoriale o semi-residenziale. Le attività da erogare sarebbero di tipo socio-educativo, sociale, riabilitativo d farmacologico. Il PTA servirà inoltre a congiungere in un unico plesso l’assistenza territoriale, allo stato dislocata in due diverse sedi, ma soprattutto per migliorare l’appropriatezza delle prestazioni erogate dall’ospedale ‘Perrino’, attualmente gravato di attività sanitarie potenzialmente erogabili a domicilio, ma tramutate in ricovero, per fronteggiare – conclude – situazioni di difficoltà sociale o inidoneità strutturale del domicilio, oppure per corrispondere a domande che necessitano di sorveglianza infermieristica o di osservazione sanitaria breve”.
“Non più tardi di ieri sono stati pubblicati – proseguono – i dati di monitoraggio sull’insetto vettore, da cui risulta che è prossimo il passaggio della sputacchina allo stato adulto e, quindi, nelle condizioni di infettare gli alberi sani. E mentre richiamiamo tutte le amministrazioni a propagandare le iniziative di lavorazioni meccaniche sui terreni, utili a ridurre gli insetti vettori, rileviamo che dal 12 marzo ad oggi sono scaduti i termini per estirpare contenuti in sette atti d’ingiunzione”.