Primarie 2020 e reimpianti ulivi / rassegna stampa

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Primarie 2020: spenderò solo in carburante, quello che serve per andare a trovare il maggior numero di persone nei luoghi in cui vivono; userò Whatsapp e i social per presentare una scaletta di soluzioni chiare e impegnative. Non ho sostenitori vip, ma la forza di 21.039 testimonial.

Reimpianti ulivi: il protocollo tra ministeri afferma ciò che è già consentito chiaramente dalla legge (articolo 149 lettera b) del Testo unico. Non sarà accettata alcuna prescrizione amministrativa che in qualche modo aggiri la disposizione della legge statale, attribuendo alle autorità amministrative locali ambiti di valutazione fondate sulla discrezionalità o sulle ragioni d’opportunità, cioè su elementi meramente arbitrari.

 

Reimpianti ulivi e paesaggio, Amati: “Lunedì in Commissione audizione con Soprintendenza, sezione paesaggio della Regione e associazioni produttive”

 

“Per poter preservare il vincolo paesaggistico ad uliveto di migliaia di ettari sul territorio pugliese c’è la necessità di consentire e perorare il reimpianto delle cultivar ritenute resistenti, servendosi del giudizio e dell’operato della Scienza. Approfondiremo il tema reimpianto ulivi e paesaggio lunedì 11 novembre in quarta Commissione consiliare, su convocazione del Presidente Donato Pentassuglia, con l’audizione del Presidente della Giunta regionale, delle strutture regionali competenti unitamente alla Soprintendenza Belle arti e paesaggio”.

Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“C’è speranza per la produzione e per preservare il vincolo paesaggistico: le leggi vigenti consentono il reimpianto delle cultivar che hanno maggiore possibilità di resistere e rigenerare il paesaggio lunare salentino e studi scientifici da mesi stanno cercando la prova di resistenza al batterio di diverse cultivar. Nel momento in cui si impedisce il reimpianto delle cultivar più resistenti – conclude Amati – si finisce per determinare l’inutilità del vincolo e la legittimità di ogni richiesta di sua rimozione”.

Reimpianti Salento, C-Entra il futuro: “Una discussione surreale priva di senso della realtà, come se gli ulivi e il paesaggio fossero teorie. Audizione in Commissione”

“Le leggi vigenti consentono il reimpianto delle cultivar che hanno maggiore possibilità di resistere e rigenerare il paesaggio lunare salentino. Fuori dalle leggi e dalla realtà, la discussione assume toni surreali, facendo diventare mere teorie gli ulivi, il paesaggio e la tragedia della Xylella”. Lo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.

“Nei prossimi giorni – proseguono – occorrerà convocare in commissione la Soprintendenza, la sezione paesaggio della Regione e le associazioni produttive. In questi mesi la scienza sta cercando la prova di resistenza al batterio di diverse cultivar, come è stato raccontato ad Ajaccio nei giorni scorsi, al fine di dare una speranza alla produzione e preservare il vincolo paesaggistico ad uliveto di migliaia di ettari”.

“Se paradossalmente s’impedisce il reimpianto delle cultivar più resistenti – sostengono ancora i cinque consiglieri – si finisce per determinare l’inutilità del vincolo e la legittimità di ogni richiesta di sua rimozione, perché è la vocazione di un’area a consentire le restrizioni paesaggistiche e culturali sul diritto di proprietà e non la memoria di ciò che fu ed è andato distrutto. Oggi per poter preservare il vincolo paesaggistico c’è la necessità di consentire e perorare il reimpianto delle cultivar ritenute resistenti, attraverso un esclusivo giudizio scientifico agronomico e non di tipo culturale o meramente percettivo”.

“Se le cose stanno così ci pare – sottolineano – che ogni polemica sia certamente legittima ma sconfina oltre i canoni della legge, alla cui osservanza sono tenuti tutti i funzionari dello Stato, delle Regioni e di tutte le istituzioni pubbliche. Ad evitare che a tragedia – concludono – si aggiunga tragedia”.

A Monopoli l’approfondimento “La verità sulla questione Xylella” organizzato da C-Entra il futuro

“La verità sulla questione Xylella” è il titolo dell’incontro di approfondimento ideato e organizzato dall’Associazione C-Entra il futuro, in programma per domani al Salone del Carmine di Monopoli (in Largo Simone Veneziani, 25) alle ore 18.30.
Sull’argomento interverranno il prof. Franco Nigro, del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e il Consigliere regionale Fabiano Amati. L’introduzione sarà affidata al prof. Stefano Carbonara; modera l’avv. Giampiero Risimini, coordinatore di C-Entra il futuro per la provincia di Bari.
L’appuntamento è aperto alla cittadinanza.

 

Xylella, Amati: “Estirpato oggi l’ulivo fantasma di Ostuni. Ora si intensifichino i monitoraggi e si estirpino gli ulivi infetti più a nord”

“È stato estirpato oggi l’ulivo infetto da Xylella in agro di Ostuni, che avrebbe dovuto essere estirpato dal 7 febbraio 2019 e probabile fonte di inoculo per un albero vicino con infezione diagnosticata qualche settimana fa. Ora è necessario intensificare i monitoraggi a campione ed eseguire l’ordine d’estirpazione, impartito più di 10 giorni fa, degli alberi infetti a dimora nella parte più settentrionale dell’infezione”.

 

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“L’albero di Ostuni estirpato oggi era a dimora nel territorio di Ostuni al confine con Fasano e oggetto di ordine di rimozione emesso sin dal febbraio 2019. Il rammarico più grande, però, consiste nel fatto che la mancata estirpazione tempestiva è stata la causa probabile della successiva infezione su un albero della stessa zona, oggetto dei più recenti provvedimenti d’estirpazione. È ora necessario – conclude Amati – intensificare il monitoraggio a campione nella parte più a nord dell’infezione, per evitare che le attività d’estirpazione risultino vane”.

 

Albero infetto da Xylella in agro di Ostuni che all’Arif risulta estirpato e invece è ancora a dimora / rassegna stampa

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C’è un albero infetto da Xylella in agro di Ostuni che all’Arif risulta estirpato e invece è ancora a dimora. Doveva essere estirpato dal 7 febbraio 2019, e probabilmente è stato fonte di inoculo per un albero vicino con infezione diagnosticata qualche settimana fa. È raccapricciante. Spero che entro e non oltre martedì possa essere abbattuto nella realtà e non sulla carta.

 

 

Xylella, Amati: “Ulivo fantasma. Infetto da inizio 2019, all’Arif risulta abbattuto ma non è vero. Ha infettato albero vicino. Massimo due giorni”

 

C’è un albero infetto da Xylella in agro di Ostuni che all’Arif risulta estirpato e invece è ancora a dimora. Doveva essere estirpato dal 7 febbraio 2019, e probabilmente è stato fonte di inoculo per un albero vicino con infezione diagnosticata qualche settimana fa. È raccapricciante. Spero che entro e non oltre martedì possa essere abbattuto nella realtà e non sulla carta”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati.

“L’albero fantasma, abbattuto sulla carta ma a dimora nella realtà, si trova nel territorio di Ostuni al confine con Fasano”, prosegue Amati. “Il caso mi è stato segnalato nei giorni scorsi. Ho interpellato ieri gli uffici e mi è stato riferito l’abbattimento. Controllando poi sul campo la circostanza, è invece risultato che l’albero è ancora a dimora”.

“Ma il problema più grande – sottolinea – consiste nel fatto che la mancata estirpazione tempestiva è stata la causa probabile della successiva infezione su un albero della stessa zona, oggetto dei più recenti provvedimenti d’estirpazione. L’albero in questione, situato in agro di Ostuni al foglio 71, particella 8, è un caso emblematico delle modalità molto burocratiche con cui si affronta la questione del contenimento dell’infezione e dell’insetto vettore”.

“A volte si ha la sensazione – dice Amati – che siamo già passati alla fase della rassegnazione e che tutte le iniziative debbano rivolgersi solo alla pur giusta ricostituzione del patrimonio produttivo e paesaggistico, man mano che l’infestazione avanza. Ma spero di sbagliare. Perché mi pare assurdo – conclude – che nei nostri anni le fitopatologie debbano essere considerate alla stessa stregua di un flagello divino, dimenticando i grandi passi in avanti della conoscenza scientifica e tecnologica per contenere, nei limiti del possibile, la forza distruttiva della parte maligna della natura sul nostro paesaggio e sulle nostre pratiche produttive”.

Amati ad Agrilevante di Bari, talk sul tema “Le buone pratiche e l’innovazione a salvaguardia della piana degli Olivi Monumentali da Xylella fastidiosa”

Venerdì 11 ottobre, nell’ambito della nuova edizione di Agrilevante – la più importante tra le manifestazioni fieristiche dedicate al settore primario che si svolgono nell’intero bacino mediterraneo –, avrà luogo il talk sul tema “Le buone pratiche e l’innovazione a salvaguardia della piana degli Olivi Monumentali da Xylella fastidiosa”. L’appuntamento, in programma a partire dalle ore 17.00 nella Galleria 13 della Nuova Fiera del Levante di Bari, è organizzato da ARPTRA (Associazione Regionale Pugliese dei Tecnici e Ricercatori in Agricoltura).

La discussione sarà moderata da Vittorio Filì, Presidente ARPTRA. Interverranno: Franco Nigro, del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; Carmela Riccardi, Architetto paesaggista; Pietro Sumerano, Consulente fitosanitario; Giovanni Palmisano, Legambiente – Circolo Valle d’Itria – Martina Franca; Fabiano Amati, Consigliere regionale.

L’evento è aperto al pubblico.

C-Entra il futuro: “Non è possibile. Xylella avanza e Borraccino porta saluto a convegno su cura Scortichini, quella dei miracoli che nessuno ha mai visto”

C-Entra il futuro: “Non è possibile. Xylella avanza e Borraccino porta saluto a convegno su cura Scortichini, quella dei miracoli che nessuno ha mai visto”

“Non è possibile che noi combattiamo per convincere le persone ad accettare le azioni di contenimento e evitare a tutta la Puglia il tragico destino degli ulivi salentini, e l’assessore regionale Borraccino si presenta a portare il saluto della Regione e del Presidente Emiliano a un convegno dove il dottor Marco Scortichini illustra la sua cura dei miracoli mai visti da alcuno”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando la partecipazione dell’assessore regionale Mino Borraccino a un convegno svoltosi a Monopoli, il 3 ottobre, sul tema “La tutela del patrimonio naturale dalla Xylella”.

“Nulla da dire o obiettare sull’associazione che ha organizzato il convegno, che è libera di sondare il dibattito in corso sul flagello Xylella con chiunque lo ritenga opportuno”, spiegano i sei consiglieri. “Abbiamo anzi notizia che si accingono a organizzare un nuovo incontro con coloro che parlano in virtù di prove scientifiche. Il problema – proseguono – è la presenza istituzionale della Regione Puglia, attraverso l’assessore Borraccino, in un appuntamento in cui il professor Scortichini obietta di fatto sull’attività della Regione e dei suoi bravi funzionari e celebra un metodo alternativo, la cosiddetta cura Scortichini, che non ha prodotto alcun risultato utile e che è stata reputata inefficace dal professor Roberto Bassi e dagli esperti del gruppo Seta Enrico Bucci, Roberto Defez e Donatello Sandroni. E tutto questo accade – rimarcano – nel periodo in cui molti di noi sono raccolti attorno ai funzionari regionali per difendere tutte le decisioni di contenimento del patogeno, che è ormai giunto nel territorio degli ulivi e dei trulli, grotte e mare.

In poche parole – concludono – c’è chi alla Regione prova a tutelare il paesaggio e la produzione agricola, limitando gli effetti del contagio e chi, senza contestare alcunché, porta il saluto grato della Regione per una cura che non cura nulla. Da ricovero”.

Xylella e liste d’attesa: oggi rassegna stampa su questi due argomenti

 

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Xylella: sono stati estirpati gli alberi infetti dalla Xylella di Fasano: il fronte più avanzato della tragedia da cui il contagio potrebbe propagarsi verso nord. È una grande tristezza vedere alberi che cadono sotto la lama della sega. Ma questo male serve per evitare un male ancora più grande.

Liste d’attesa: la situazione in sanità ha un rilevante profilo problematico. Se a dirlo è la Corte dei conti ci pare di poter concludere che non eravamo impazziti e che è stato ingiusto sabotare la nostra iniziativa legislativa. Sulle liste d’attesa tutto continua purtroppo come prima, con grande sofferenza dei cittadini in fila al Cup e col risultato paradossale che a causa dell’attesa anche la gran parte di lavoro buono sembra marcio.