Rinnovabili, Amati: “Finito tempo delle mozioni, comincia quello delle azioni. Ora anche sul gas”

“Con il voto di ieri in Consiglio regionale è finito il tempo delle mozioni ed è cominciato quello delle azioni concrete, plausibili e prive di propaganda inquinante. Le rinnovabili, a cominciare dall’eolico offshore, sono il nostro futuro di regione di prosperità, sicurezza ambientale e pace. Chi ha sfiducia nel futuro non chiederci di sostenere i suoi progetti per il passato. Ora dobbiamo passare al più presto all’argomento del gas, che assieme alle rinnovabili è l’altra faccia della medaglia per approdare nel mondo green che desideriamo”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Da oggi il nostro impegno deve essere rivolto a sostenere la realizzazione al più presto di tutte le iniziative da fonti rinnovabili, lasciando alle norme e alle valutazioni tecniche ogni questione su localizzazioni, distanze, capacità e potenza.
Dobbiamo essere pienamente protagonisti del futuro dell’Europa e del mondo, mettendo a disposizione il nostro ruolo geografico e culturale di autentica porta del mediterraneo.
È un dovere che c’interpella e su cui non possiamo cincischiare, eccitando infondatamente le paure delle persone e alimentando il professionismo del No. Dobbiamo diventare professionisti del Si alla sicurezza ambientale e alla prosperità, come obiettivo a portata di mano e in grado di portarci investimenti per responsabilità sociale che in passato abbiamo clamorosamente perduto: dice niente Tap?
Abbiamo un altro passo ora da compiere, predisponendo il dibattito politico al favore nei confronti delle infrastrutture energetiche per il gas, a cominciare dal raddoppio Tap, gasdotto Poseidon, serbatoi costieri GNL e rigassificatore offshore”.

Sma, Amati: “Prima volta di terapia genica a neonato senza sintomi. Mi batterò per screening obbligatorio a tutti i bimbi italiani”

“È il miracolo della diagnosi precoce della SMA. Per la prima volta è stata somministrata oggi in Puglia, presso il reparto di Neuropsichiatria infantile dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, la terapia genica a neonato senza sintomi con età inferiore a un mese. In questo stato di malattia, appunto senza sintomi, diagnosticato attraverso lo screening obbligatorio e solo dopo sette giorni dalla nascita, possiamo coltivare la speranza di risultati inimmaginabili.
Da questo momento mi batterò affinché lo screening obbligatorio non sia più solo un beneficio dei neonati pugliesi ma di tutti i bimbi italiani”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Ringrazio innanzitutto il Dott. Delio Gagliardi e il suo staff per la dedizione preziosa nell’affrontare il primo caso da diagnosi precoce e – ancora una volta – il Dott. Mattia Gentile, direttore del Laboratorio di genomica del Di Venere di Bari e ispiratore scientifico della legge sullo screening obbligatorio.
È molto difficile trovare parole per commentare ciò che è accaduto nell’ultimo anno sulla tragedia SMA. Siamo passati dalla lettura ai genitori di sentenze inappellabili di morte alle comunicazioni di notizie gravi ma accompagnate con parole di ragionevolissima speranza in una cura.
Ora attendiamo di conoscere il decorso con la solita fiducia nel genio umano e nella scienza, una combinazione su cui il decisore politico dovrebbe sempre scommettere.
Mi addolora però pensare che il beneficio della diagnosi precoce e quindi le maggiori possibilità d’efficacia delle terapie siano assicurate, in modo generalizzato, solo in Puglia, lasciando indietro gli altri neonati italiani: poveri bimbi su cui è crudele far gravare il peso delle inerzie burocratiche e della mancata sintonia tra la ricerca scientifica e la decisione politica.
Ma io da oggi combatterò su tutti i fronti per vincere questa disuguaglianza.”

Rinnovabili; Amati, Campo, Mazzarano, Mennea: “Ci spiace l’assenza degli assessori salentini nel momento del voto”

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Fabiano Amati, Paolo Campo, Michele Mazzarano e Ruggiero Mennea.

“Sulla mozione in favore delle rinnovabili e quindi dello sviluppo energetico e sicurezza ambientale, ci spiace osservare l’assenza nel momento del voto degli assessori con maggiore competenza funzionale sull’argomento e di tutti gli assessori eletti in provincia di Lecce.
Governare e assumere le decisioni, anche difficili, è soprattutto compito dei componenti della Giunta regionale, i quali non possono limitare il loro mandato al territorio di residenza o disertare gli appuntamenti quando le scelte rischiano di generare contrasti. Non ci pare giusto, in buona sostanza,
che il peso delle scelte debba pesare solo sui Consiglieri regionali”.

Rinnovabili, Amati: “Da oggi Puglia ha posizione ambientalista chiara: favorevole. Finisce l’era No-Tap”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Da oggi e grazie al Consiglio regionale, la Regione Puglia ha una posizione ambientalista chiara: favorevole. Senza tentennamenti. Tutte le questioni su distanze, capacità e localizzazioni appartengono alle norme vigenti, in prevalenza statali, e alle relative valutazioni tecniche.
Sono soddisfatto anche perché alla fine emerge una Puglia che si orienta concretamente a dire No al passato in cui la produzione di energia era un sacrificio e non, come con le rinnovabili e il gas, un beneficio; a dire No a politiche inquinanti; a dire No alla povertà; a dire No alla guerra. Una sequenza di No per dire No all’era senza senso del no-Tap imperante, per dire finalmente Si alla modernità pulita e più vivibile.
Credo si possa affermare senza rischio di smentite, la volontà della Puglia di rendersi protagonista dei processi decisori sin dall’inizio dei procedimenti, così da spuntare investimenti di responsabilità sociale sui territori; eviteremo in questo modo gli errori del passato, ossia atteggiamenti miranti a lavarsi le mani, lasciando la decisione al Governo nazionale per poi ritrovarsi con le infrastrutture realizzate e con gli investimenti perduti. Una sciagura, quella che oggi abbiamo evitato anche contrastando idee populiste e demagogiche, inclini a eccitare le paure delle persone su un argomento che in realtà dovrebbe essere usato per rassicurare. E tutto questo per responsabilità”.

Tac Perrino, Amati: “Odio le lentezze. Nuovissima Tac 256 strati ancora ferma”

“La modernissima Tac a 256 strati dell’ospedale Perrino tarda a entrare in attività. Purtroppo. E tutto ciò nonostante i primi lavori essenziali per l’autorizzazione all’esercizio siano stati completati. Odio le lentezze su questioni di salute e se le denunzio prego di non prenderla a male, ma guardare il bene che ne può derivare”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“La Tac Revolution 256 strati è una macchina diagnostica in grado di sfruttare l’intelligenza artificiale e perciò acquisire le immagini in minor tempo, ridurre di oltre l’80% le radiazioni e di 1/3 la quantità di mezzo di contrasto.
In Puglia ci sono solo due macchine di questo tipo, l’una appunto a Brindisi e l’altra a Foggia.
Quella di Brindisi è stata installata da diversi mesi e c’era il bisogno di completare i lavori di ristrutturazione dei locali che la ospita per attivarla.
La prima parte dei lavori è terminata, come da programma, e ora serve la pronta autorizzazione all’esercizio, senza attendere il completamento delle procedure generali d’accreditamento.
Attenderò quindici giorni e in caso di mancata attivazione chiamerò il Direttore generale in Commissione”.

Eolico offshore, Amati: “Consiglio di domani dica No ai No ideologici, inquinanti e guerrafondai”

“Spero che domani il Consiglio regionale dica NO al professionismo del NO; ai NO sugli impianti di fonti rinnovabili pronunciati per ideologia antiscientifica, in grado di produrre effetti d’inquinamento, di povertà e di guerra. E se la questione per l’eolico offshore di Lecce e Brindisi sta nella distanza dalle linee di costa, credo sia più opportuno lasciare su questo la parola ai servizi tecnici, senza strumentalizzazione politiche”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione.

“Qualche giorno fa a Taranto abbiamo letto e ascoltato parole entusiaste per l’avvio all’esercizio di un piccolo impianto di eolico offshore, situato a pochissimi metri dalla linea di costa. È questa la prova di un utile mutamento di convinzioni, considerato che in un recentissimo passato le parole d’entusiasmo di oggi avevano le sembianze dell’ostilità. Ma di questo in pochi conservano il ricordo.
Per evitare la stessa parabola smemorata dal NO al SI, al prezzo insostenibile di anni persi, confido che nell’appuntamento in Consiglio regionale di domani si sappia dare un definitivo via libera politico alle rinnovabili e ai parchi d’eolico offshore”.

Edilizia sanitaria art. 20, Amati: “Bloccati 245milioni per fatti incredibili. Pare che la Giunta sia all’opposizione del suo programma elettorale”

 

“Le carte per usare al più presto 245milioni in edilizia sanitaria sono pronte dall’8 marzo, dopo un’intensa attività delle Commissioni, e dovevano essere inviate a Roma nel giro di qualche giorno. E invece nulla per un motivo incredibile: si attende lo studio di fattibilità sul nuovo ospedale Bari nord, chissà quando, trascinando nel baratro 17 interventi già pronti. Eppure ben si potrebbe finanziare il nuovo ospedale Bari nord con le risorse della CIPE n. 51, complessivamente pari a euro 270milioni e in attesa di avere una programmazione, e destinare ai maggior costi del nuovo ospedale di Andria i 92milioni del Bari nord. Una cosa facilissima che però trova la Giunta regionale all’opposizione del programma elettorale premiato dai cittadini e quindi di se stessa”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Nell’ambito dei fondi dell’articolo 20 della Legge n. 67 del 1988, ci sono 245 milioni pronti per la Puglia in base alle delibere CIPE 97 e 98 del 2009, che se utilizzate, ci aprirebbero la porta agli ulteriori finanziamenti per 270 milioni e a valere sulla delibera Cipe n. 51 del 2019.
Per non perdere tempo avevamo pensato di suggerire al Governo regionale, nella seduta delle Commissioni congiunte I e III dell’8 marzo scorso, di ridurre il programma ai 17 progetti già pronti, destinando le risorse del nuovo ospedale Bari nord alle ulteriori necessità emerse per la realizzazione del nuovo ospedale di Andria, e recuperando il finanziamento per il Bari nord alla delibera CIPE n. 51 del 2019. Un’operazione contabile in grado di non togliere nulla a nessuno e sbloccare i programmi già pronti, considerato che il nuovo ospedale Bari nord è purtroppo ancora in fase di studio di fattibilità.
Per chiarire il senso pratico di questa incredibile vicenda, basti considerare quali sono gli interventi bloccati: arredi e attrezzature nuovo ospedale Monopoli-Fasano per € 28,500 milioni; riqualificazione ospedale San Paolo di Bari per € 11,020 milioni; riqualificazione ospedale Di Venere di Bari per € 11,020 milioni; riqualificazione ospedale Perrino di Brindisi per € 12,540 milioni; riqualificazione ospedale Francavilla Fontana per € 6,840 milioni; riqualificazione ospedale Giovanni XXIII di Bari per € 23,750 milioni; riqualificazione energetica e messa a norma del corpo infettivo ospedale Giovanni XXIII per € 8,455 milioni; riqualificazione energetica e messa a norma del padiglione oculistica del Policlinico di Bari per € 3,420 milioni; riqualificazione energetica e messa a norma del padiglione dermatologia del Policlinico di Bari per € 7,030 milioni; riqualificazione energetica e messa a norma del padiglione gastroenterologia del Policlinico di Bari per € 3,230 milioni; riqualificazione energetica e messa a norma del padiglione patologia medica del Policlinico di Bari per € 6,175 milioni; riqualificazione ospedale Barletta per € 8,455 milioni; riqualificazione ospedale Castellaneta per € 4,370 milioni; riqualificazione ospedale Cerignola per € 6,840 milioni; riqualificazione ospedale San Severo per € 6,555 milioni; riqualificazione ospedale Gallipoli per € 5,035 milioni.
A questi si potrebbe aggiungere l’ampliamento, per 92,545 milioni di euro, del budget del nuovo ospedale di Andria”.

Pnrr, Amati: “Da oggi un sito di informazioni su programmi e tempi di realizzazione”

“Da oggi metto online un sito web dedicato al Pnrr Puglia e Meridione, in modo da poter essere informati e aggiornati sul Piano di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Il portale si struttura principalmente in tre sezioni, ottimizzate sia per fruizione desktop hd sia per mobile e servirà per seguire l’andamento delle attività con riferimento ai singoli programmi”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione.

“La prima parte contiene le notizie e gli ultimi approfondimenti sulla situazione Pnrr Puglia e Meridione, con indice articolo e fruizione individuale dei contenuti. La seconda sezione invece interessa la parte delle scadenze, con filtri relativi allo status di completamento e approfondimento dei vari dettagli. La terza ed ultima parte, ‘Missioni’ presenta un’indicazione precisa degli obiettivi per ogni missione e dettagli su ogni singola misura contenuta in ogni missione.
Tutti i dati sono sincronizzati automaticamente dagli opendata Pnrr forniti da Openpolis”.

Cliccare qui per visitare il sito >>> https://fabianoamati.it/pnrr

Eolico Taranto, Amati: “Tanti elogi; ora avanti con altri parchi, cominciando dai due al largo di Brindisi e sud-Salento. È questione di ambiente e salute”

 

“L’inaugurazione del piccolo parco eolico offshore di Taranto ha oggi raccolto tanti giusti elogi a più voci. E tutto questo perché le rinnovabili sono un obiettivo strategico dell’Europa e contribuiscono a un ottimo mix energetico con il gas, generando sicurezza ambientale, prosperità e pure pace. Se questo è vero, come credo, adesso bisogna fare in fretta con l’autorizzazione degli altri due parchi eolici offshore previsti in Puglia, a largo di Brindisi e sud Salento, smettendola di contrapporre No ingiustificati in grado di favorire inquinamento e malattie. E non si dica che le rinnovabili vanno bene sui tetti, nelle aree da bonificare e nelle forme delle comunità energetiche, perché conti alla mano questo pannello di alternative non soddisferebbe nemmeno un terzo del fabbisogno elettrico, senza contare il fabbisogno per idrogeno e riconversione ILVA”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Oggi a Taranto si festeggia per il parco eolico all’interno del porto, quindi visibilissimo, e martedì prossimo è già in programma un Consiglio regionale con all’ordine del giorno una mozione per dire No al parco eolico del sud-Salento, lontano dalla costa ben 12 miglia.
Spero che si evitino queste contraddizioni, scegliendo tutti i migliori convincimenti ambientalisti e produttivi, che ci potrebbero vedere oggi impegnati a svolgere un grande ruolo politico di regione porta del Mediterraneo.
Non mi sembra lineare dirsi ambientalisti e poi negare le rinnovabili, oppure ostacolare il mix energetico tra rinnovabili e gas, avendo ovviamente cura di favorire tutte le nuove infrastrutture, a cominciare da quelle per il raddoppio di Tap, per la costruzione di Poseidon, per la realizzazione di serbatoi costieri di gnl e per ospitare al largo delle nostre coste un rigassificatore (FSRU) offshore.
Mi aspetto quindi che nelle prossime ore possano essere ritirate o bocciate tutte le mozioni anti-ambientaliste e inquinatrici, mettendo la Puglia in una condizione di protagonismo per poter richiedere investimenti aggiuntivi, altrimenti tutto si farà per decisione del governo nazionale e il nostro vantaggio si ridurrà solo a quello derivante dal miglioramento delle condizioni energetiche del Paese, senza nessun investimento di responsabilità sociale che ci compensi dagli anni passati in cui nel nostro territorio s’installavano solo infrastrutture inquinanti”.

Piano casa, Amati: “Rinvio? Se non si tratta di Arpal tutto è secondario e governo cade su spalle di pochi cirenei”

“Se si fosse trattato di consulenze all’Arpal avremmo già approvato non una ma due leggi. Ma siccome si tratta di tenere a cuore il piatto a tavola guadagnato con il lavoro e nel rispetto dell’ambiente e della legalità, ossia il Piano casa, ecco che tutto è buono per defezioni dai lavori di oggi della Commissione, costringendo il Presidente Campo a disporre, con rammarico, il rinvio. Sarà giorno di festa quello in cui capiremo che il compito di governare non può cadere sulle spalle di pochi cirenei, disponibili a superare anche le inerzie del Governo regionale”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Oggi doveva essere la giornata finale dell’esame in Commissione della mia proposta di legge sul programma eco-casa, la nuova disciplina in sostituzione della vecchia legge sul Piano casa, oppure il giorno di esame della proposta alternativa dell’assessore Maraschio ferma da settimane all’attenzione della Giunta regionale.
Avevamo dato la disponibilità a sostituire il testo del Governo regionale con il nostro, all’unica condizione di fare in fretta. E invece niente. Ancora una volta.
Il Presidente della Commissione Paolo Campo mi ha assicurato che giovedì prossimo sarà la seduta decisiva e gli ho annunciato, con la lealtà che si deve alle persone corrette, che in caso contrario provvederò a richiedere l’iscrizione diretta della proposta di legge all’ordine del giorno del Consiglio regionale, così come previsto dal regolamento.
E tutto questo per il solito spirito di governo, consistente nel governare i problemi e appagare le domande dei cittadini, preferibile all’attività di sterile posizionamento sullo scacchiere del potere”.