Covid drive-in, Amati: “Domani nuova postazione a Ostuni e presto la seconda a Brindisi”

“Saranno installate domani a Ostuni e successivamente a Brindisi due nuove strutture di drive-in per migliorare e velocizzare il procedimento diagnostico faringeo per il Covid-19. Un progetto messo a punto da Asl e Regione Puglia – Dipartimento di protezione Civile, per ottimizzare i tempi di una situazione sempre più complessa visto l’aumento dei casi di contagio e la necessità di effettuare maggiori tamponi alleggerendo il carico delle strutture sanitarie del territorio”.

Lo comunica il consigliere regionale Fabiano Amati.

“Dopo le strutture amovibili e coperte installate a Brindisi, Fasano e Francavilla Fontana, per consentire il transito delle automobili e il prelievo del materiale biologico faringeo al paziente a bordo, l’istallazione della postazione di Ostuni comincerà domani mattina – giovedì 29 ottobre – all’interno del cortile dell’ex edificio scolastico Vitale, in via Giosuè Pinto e successivamente a Brindisi in area in via d’individuazione, che si aggiungerà a quella già in esercizio nel parcheggio dell’ospedale Perrino.
La possibilità di effettuare tamponi direttamente dall’abitacolo permette di velocizzare le procedure di diagnosi e di tracciare gli eventuali positivi visto l’aumento progressivo dei casi. Le modalità di prenotazione per i tamponi prevedono che la persona che accusa i sintomi del Covid-19 deve segnalarlo al medico di base che a sua volta informerà il Dipartimento di prevenzione. È comunque possibile chiamare direttamente i numeri 3384640432 – 3381120340 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e giovedì pomeriggio anche dalle 15 alle 17, o inviare una e-mail di richiesta a sorveglianza.coronavirus@asl.brindisi.it”.


Tap, Amati: “Istituzioni locali sull’Aventino? Avanti con chi ci sta per non perdere occasioni”

“La questione compensazioni TAP-SNAM è un fatto molto pratico, denso di realtà, attinente a un’opera realizzata e pronta per entrare in funzione. Ho provato a sollecitare il giusto protagonismo delle istituzioni locali ricevendo – ad oggi – annunci di probabile ritiro sull’Aventino e alcune risposte inconcludenti a mezzo stampa; il tutto nel linguaggio del politichese. A questo punto mi pare giusto andare avanti con chi ci sta, con l’aiuto dei Governi nazionale e regionale, e sempre pronti a riprendere l’utile dialogo con tutti”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando la mancata convocazione di incontri provinciali tra sindaci e consiglieri regionali per rilanciare la questione degli investimenti di compensazione relativi alla realizzazione del gasdotto Tap e della pipeline di interconnessione alla rete Snam.
“Ritengo che le istituzioni locali abbiamo il dovere di richiedere gli investimenti promessi per i propri territori con ogni modalità possibile, affrontando con risoluto ingegno e impegno le imprese interessate.
È noto che alcuni comuni della provincia di Brindisi, a cominciare dal capoluogo, sono interessati dal passaggio della pipeline di interconnessione alla rete Snam, e perciò abbiamo il dovere di reclamare gli investimenti di compensazione, a cominciare dal Centro di ricerca presso la Cittadella. Un investimento utile all’intero Paese, localizzato nel territorio della città di Brindisi, in grado di dimostrare – inoltre – lo scarso fondamento della opinioni finalizzate a ottenere gli investimenti per i comuni attraversati o lambiti dal gasdotto. Gli investimenti di compensazione che ci aspettiamo, infatti, devono essere così corposi per risorse messe a disposizione e ampiezza della missione, da travalicare ogni forma di campanilismo ridotto ai confini dei singoli municipi.
Per amore di chiarezza e non per polemica, devo confessare che è molto spiacevole dover combattere per vedere affermato l’ovvio e così contrapporsi a opinioni fatte di movimento senza spostamento, di ideologia decrescitista, di posizionamento politico, oppure di riduzione della questione a una specie di riunione del collettivo, per occuparsi non del merito – come accadeva nel passato – ma della sigla politica che deve guadagnare la testa dell’ipotetico corteo e quindi l’egemonia dell’altrettanto ipotetica manifestazione.
Dobbiamo invece avere la lungimiranza di mirare ai fatti, alla concretezza e alla realtà, cioè il merito delle cose, prendendo la direzione della
transizione energetica non parolaia, realizzata per ora a mezzo del gas, accogliendo tutti i benefici economici da portare nei territori in cui le opere si realizzano.
Anche il mio partito ha questa impostazione, che prova a far valere nel governo nazionale e che mi piacerebbe vedere affermata nell’impegno di tutti i Consiglieri comunali”.

Tap, Amati: “Turco sta per convocare incontro. Brindisi si faccia trovare preparata”

“Il sottosegretario Mario Turco ha annunciato la convocazione a breve di un incontro tra Governo, Tap-Snam e istituzioni locali, per definire gli investimenti di compensazione per i territori interessati. È urgente dunque la convocazione di un incontro con i sindaci e consiglieri regionali della Provincia di Brindisi per farci trovare preparati all’appuntamento”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati

“Hanno trovato accoglimento le sollecitazioni ad affrontare l’argomento degli interventi di compensazioni relativi alla realizzazione del gasdotto Tap e della pipeline di interconnessione alla rete Snam.
La decisione del sottosegretario Turco di convocare entro pochi giorni una riunione sull’argomento è da considerarsi un avvenimento decisivo, rispetto al quale la mia richiesta di convocazione di un incontro provinciale assume carattere impellente e preparatorio.
Per questi motivi spero che il Presidente della Provincia di Brindisi Riccardo Rossi, voglia invitare per un incontro urgente tutti i sindaci e consiglieri regionali, così da condividere questa importantissima occasione in vista del prossimo appuntamento già annunciato dal Governo nazionale”.

Tap, Amati: “Dalla Regione e dai sindaci ottima notizia sull’attivazione del confronto per compensazioni”

“È ottima la notizia che la Regione non solo voglia attivare il confronto sugli investimenti per compensazione alla realizzazione del gasdotto Tap, ma intenda proporre l’aumento delle risorse messe a disposizione. È pure confortante sapere che il Presidente della Provincia di Lecce si accinga ad assumere un’iniziativa e molti sindaci stiano mutando l’orientamento iniziale di netta chiusura al confronto con Tap-Snam, consapevoli che il gasdotto è stato realizzato e che sarebbe illogico perdere investimenti senza peraltro mutare nemmeno una virgola del programma energetico-industriale già definito e prossimo all’entrata in esercizio”.

Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati.
“Confesso di aver temuto di poter rimanere da solo quando nei giorni scorsi ho riproposto ad alta voce, ma solo per farmi sentire, la questione Tap e relativi investimenti. E invece le notizie di interesse della Regione Puglia nel guidare il processo sono molto confortanti, e magari in grado di trasformare in coraggio le paure di tanti amministratori locali a cui mi sono rivolto nelle scorse settimane per dare uno scossone a una situazione in evidente stagnazione. Penso infatti che da questo momento assisteremo a una gara da prima visione e protagonismi inediti, fatta di approfondimenti e percorsi virtuosi, finalizzata a ottenere in fretta ciò che in passato è stato promesso e magari molto di più. Non passerà ovviamente giorno senza che una parte del mio impegno non sia rivolta a quest’argomento, collaborando con tutti gli organi e i rami burocratici dell’istituzione in cui siedo e con tutte le altre istituzioni locali”.

A Fasano pronte le tre nuove sale operatorie

“Finalmente pronte le nuovissime tre sale operatorie di Fasano dopo i lavori di ristrutturazione e di messa a norma. Oggi era prevista l’inaugurazione ma a causa delle misure di contenimento Covid si è deciso di avviare ovviamente il lavoro e rinviare la cerimonia”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Le nuove sale operatorie sono anche dotate di un sistema di areazione all’avanguardia: grazie al montaggio dell’Unità di trattamento aria (UTA), si tratta di una macchina importantissima per assicurare la salubrità degli ambienti operatori e che può produrre 10 mila metri cubi all’ora, può riscaldare, deumidificare, raffreddare e possiede un sistema innovativo di recupero di calore. Dispiace non poter inauguarare con una cerimonia queste nuove sale operatorie per festeggiare questo traguardo del PTA di Fasano. Ma rinvieremo a momenti migliori. In ogni caso ringrazio la Asl e i suoi manager, il direttore dei lavori Renato Ammirabile, l’impresa appaltatrice MIC.A s.rl., la subappaltatrice Bianco s.r.l. con i tecnici e gli operai e il personale Sanitaservice Gildo Lena, Maria Gallone, Barbara Gallone, Sonia Roma, Pasquale Sacchi, Giovanni Di Tano, Pasquina Sabatelli, Francesco Guarnieri, Anna Laviola, Anna Patronelli, Dori Bagorda, Angela Ferrara, Loredana Latartara, Rosa Cavallo, Marinella Sabino e Maria Lomascolo.
Ringrazio inoltre per il lavoro di allestimento sanitario Marta Loconte, Pierantonio Caratta e Nicoletta Laghezza.
E ora buon lavoro ai medici, infermieri, ausiliari, oss e pulitori”.

Ecco le foto

 

Tap, Amati: “Dico a Minerva la stessa cosa che ho chiesto a Rossi: muoviamoci per gli indennizzi subito”

“A questo punto chiedo anche a Stefano Minerva di fare ciò che ho chiesto a Riccardo Rossi: fare tutto il possibile per ottenere subito gli indennizzi. E questo perché leggo curiosissime opinioni contrarie. Si ritiene infatti che Tap debba risarcire un danno ma nell’attesa che un Tribunale eventualmente lo sancisca si rinuncia per dispetto a percepire l’indennizzo. Ma dispetto a chi? A Tap? Gli fanno solo un favore. A volte in politica succedono cose che nella vita di ogni giorno o per le cose di casa nostra non ci si sognano nemmeno di pensarle”.
Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento alle notizie di imminente entrata in esercizio del gasdotto Tap e del mancato accordo tra Tap-Sman per gli interventi di compensazione previsti sui territori interessati dall’opera.
“Il gasdotto è terminato, tra qualche settimana si apriranno le valvole e ascoltiamo dal fronte salentino parole che servono a mettere su un’inedita alleanza, quella tra Tap e no-Tap. Rinunciare infatti agli investimenti promessi da Tap e Snam non ha giustificazione e rappresenta solo un favore ai bilanci di queste due società energetiche.
Se sia plausibile la domanda di risarcimento del danno causato dalla realizzazione del gasdotto, lo dovrà stabilire un Tribunale e non una dichiarazione alla stampa.
Certo, potrei limitare il mio interesse alla richiesta di compensazioni per i comuni della mia provincia, magari approfittando dell’incertezza salentina, ma sono un amministratore regionale – sia pur eletto a Brindisi – che non può evitare di occuparsi di occasioni di sviluppo riguardanti altri territori pugliesi, perché siamo sempre sulla stessa barca.
Per questi motivi chiedo anche al Presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, di convocare Tap, Snam e tutti i soggetti economici interessati all’opera, per definire con rapidità il programma degli investimenti, così da impedire malaugurati disimpegni in danno dei cittadini pugliesi”.

Tap, Amati: “Ho scritto al Presidente Rossi per convocare riunione e non perdere gli investimenti promessi”

“Ho inviato oggi una lettera al Presidente della Provincia di Brindisi Riccardo Rossi per chiedere la convocazione urgente delle Società Tap, Snam e altre ritenute necessarie, affinché, in concomitanza con l’avvio imminente all’esercizio del gasdotto, si possa avere certezza sugli investimenti da realizzare in provincia di Brindisi.

Ci sono una parte dei 55 milioni di euro promessi da Tap, da investire per il territorio e che andrebbero persi qualora il gasdotto Tap entri in funzione senza la formalizzazione dell’impegno”.

Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati in merito alla conclusione dei lavori del gasdotto di San Foca e all’entrata in esercizio dell’opera.

“Ho ritenuto necessario sollecitare il Presidente della Provincia di Brindisi perché la situazione impone ogni iniziativa finalizzata ad ottenere in tempi brevi la formalizzazione degli impegni promessi da Tap-Snam per la Provincia di Brindisi, con particolare riferimento alla realizzazione presso la Cittadella della Ricerca di un “Centro di ricerca e sviluppo su decarbonizzazione e sostenibilità ambientale”. Si rischia di perdere tutto, tempo e denaro, perché alcuni comuni della Provincia di Lecce interessati dai lavori di realizzazione del gasdotto non intendono accogliere gli investimenti previsti per quel territorio e questo atteggiamento rischia di trascinare indirettamente nella rinuncia anche la Provincia di Brindisi e i relativi comuni su cui sono state realizzate le infrastrutture necessarie. Mi auguro che si faccia il possibile, per questo ho garantito il mio impegno e tutta la mia collaborazione a partecipare agli incontri sull’argomento per evitare di perdere questa buona occasione per Brindisi e per tutto il territorio”.

Di seguito il contenuto della lettera.

Pregiatissimo Presidente,
le scrivo con riferimento alle promesse di investimenti delle società Tap e Snam, relativi alla realizzazione del gasdotto Tap e della pipeline di interconnessione alla rete Snam.
Com’è noto, i lavori per la realizzazione dell’opera sono terminati e pare sia prossima l’entrata in esercizio. Tale circostanza impone ogni iniziativa finalizzata ad ottenere in tempi brevi la formalizzazione degli impegni promessi da Tap-Snam per la Provincia di Brindisi, con particolare riferimento alla realizzazione presso la Cittadella della Ricerca di un “Centro di ricerca e sviluppo su decarbonizzazione e sostenibilità ambientale”.
La circostanza che alcuni comuni della Provincia di Lecce interessati dai lavori di realizzazione del gasdotto non intendano accogliere gli investimenti previsti per quel territorio, non può trascinare nella rinuncia la Provincia di Brindisi e i relativi comuni sui cui territori sono state realizzate le infrastrutture necessarie.
Per questi motivi la invito a convocare con immediatezza le società Tap, Snam e altre ritenute necessarie, affinché in concomitanza con l’avvio all’esercizio del gasdotto si possa avere certezza sugli investimenti che dette società hanno in animo di realizzare nel nostro territorio.
Resto in attesa di notizie e nell’auspicare l’accoglimento di questa istanza le comunico la volontà di partecipare agli incontri sull’argomento e rinnovo la volontà di offrire massima collaborazione all’istituzione che presiede.
Con il mio saluto.
Avv. Fabiano Amati

Tap, Amati: “Ormai sta per partire e anche a Brindisi stiamo perdendo progetti e soldi delle compensazioni”

“Stanno per aprire i rubinetti del gasdotto Tap e noi stiamo perdendo i soldi per gli investimenti di compensazione. Se Melendugno e il Salento non sono interessati, e ciò mi spiace, a me interessa che sia mantenuto l’impegno a realizzare nella Cittadella della ricerca di Brindisi un centro di ricerca e sviluppo su decarbonizzazione e sostenibilità ambientale”.

Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento alle notizie di un’imminente entrata in esercizio del gasdotto Tap e del mancato accordo tra Tap-Sman e altri per gli investimenti previsti sui territori interessati dall’opera, pari a 55 milioni di euro.

“Per ogni giorno che passa inutilmente – prosegue Amati – si rischia di perdere le promesse di investimenti connessi alla realizzazione del gasdotto Tap e della pipeline di interconnessione alla rete Snam. Ci troviamo ad assistere, infatti, all’opera finita e in via d’entrata in esercizio, con amministratori pubblici impegnati a discettare sul denaro come sterco del diavolo”.

“Può certamente dispiacermi – aggiunge – che Melendugno e la Provincia di Lecce vogliano rinunciare ai 55 milioni di investimenti promessi, ma non possono risucchiare in questa sciagura anche Brindisi e la sua quota parte prevista per la Cittadella della ricerca e altri interventi. Per questo chiedo al sindaco di Brindisi, nonché presidente della Provincia, e al sindaco di Mesagne di promuovere – conclude – un incontro con Tap e Snam per sollecitare la realizzazione degli investimenti ricadenti sul nostro territorio”.

LNG Edison, Amati: “Meno polemiche e avanti con la proposta alternativa, se c’è. Chiudiamo fabbrica dell’inconcludenza”

Chi è contrario al deposito costiero di GLN lo dica. Non c’è nulla di male nell’avere un’opinione contraria nell’uso di fonti energetiche pulite. L’unica cosa che non va bene per Brindisi è tenere ancora aperta la fabbrica dell’inconcludenza, sfornando comunicati polemici sulle persone piuttosto che sulle idee, sui tempi brevi per una decisione o su siti alternativi senza indicare quali”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento al programma di costruzione di un deposito costiero di gas naturale liquefatto, proposto da Edison e localizzato nel porto di Brindisi.

“Sono giorni che si gira attorno alla questione e mi viene il dubbio che le parole servano solo per farsi vedere o per produrre spostamenti senza movimenti. Edison ha proposto un programma di costruzione di un deposito costiero di gas e tutti ci siamo detti d’accordo sull’utilità dell’iniziativa. All’unanimità. Resta in piedi un’unica questione relativa al sito di localizzazione dell’opera, che secondo alcuni politici e operatori portuali andrebbe variata.
In una città normale la richiesta di variazione del sito è da prendere in seria considerazione alla condizione che si avanzi un’alternativa plausibile, possibilmente unica e non a ventaglio, e che lo si faccia in tempi brevi, perché per ogni cosa il tempo è un bene prezioso che nessun uomo può permettersi di sprecare nella vita in generale, nella politica e nell’impresa in particolare.
Cosa c’è di strano in questa richiesta? Che senso ha contestare la richiesta di tempi brevi nell’offrire un’alternativa? Tergiversare, rinviare, nicchiare o menare il can per l’aia, non sono procedure amministrative previste da qualche legge dello Stato ma diversivi politici per sabotare le iniziative senza però darlo a vedere.
E poiché credo che il livello dell’inconcludenza non abbia raggiunto uno stato di grave cronicità, ho motivo di ritenere che nelle prossime settimane chi ha obiettato sulla localizzazione avanzerà una proposta localizzativa alternativa, così da poter passare in fretta ad altri programmi importanti in attesa di decisione”.

Cucina Ospedale Ostuni, Amati: “Ripresa oggi l’attività”

“Oggi è finalmente ripartita l’attività di cucina presso l’ospedale di Ostuni, dopo la sospensione dovuta all’adeguamento della struttura e delle attrezzature alla normativa vigente. Dopo qualche giorno di incertezza sul da farsi, si torna dunque alla normalità”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.

“La ditta che gestisce il servizio e i suoi ottimi addetti sono da oggi operativi nel garantire l’attività. Fortunatamente la situazione si è risolta in tempi brevissimi, considerato che per anni nella cucina di Ostuni si è tollerata una situazione molto al limite, con un servizio di ristorazione erogato senza opporre alcuna resistenza alle insidie di natura igienico-sanitarie. Dopo la conclusione dei lavori e le attestazioni di conformità, le ultime ore sono servite a risolvere le residue difficoltà di natura burocratica.
Ora si torna a lavoro, nell’interesse dei cittadini che usufruiscono del servizio e dei lavoratori che lo prestano con competenza”.