Perché sono state sospese le attività? Xylella è un fatto concreto, non carte da compilare / rassegna stampa

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

 

Le attività di monitoraggio sulla diffusione del batterio, funzionali all’eventuale esecuzione delle previste misure di contrasto, erano cominciate nei giorni 5, 6, 7 e 8 agosto e poi inspiegabilmente sospese. Ad oggi, non riusciamo a capire i motivi della sospensione e nemmeno le modalità con cui si intende operare. Abbiamo l’impressione che la vicenda #Xylella si stia ormai vivendo solo attorno agli adempimenti burocrati.

Chiediamo ancora una volta l’intervento risoluto del Presidente Emiliano.

 

Xylella e monitoraggi, C-Entra il futuro: “Perché sono state sospese le attività? Xylella è un fatto concreto, non carte da compilare. Intervenga Emiliano”

Xylella e monitoraggi, C-Entra il futuro: “Perché sono state sospese le attività? Xylella è un fatto concreto, non carte da compilare. Intervenga Emiliano”

Nessuno riesce a spiegarci perché il monitoraggio sulla Xylella si è bloccato, dopo i primi quattro giorni di lavoro. Sarà che qualcuno si è rassegnato alla distruzione e, alla fine, ciò che interessa sono solo gli adempimenti burocratici, cioè mettere le carte a posto per evitare il procedimento d’infrazione? Chiediamo ancora una volta l’intervento risoluto del Presidente Emiliano”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Donato Pentassuglia e Ruggiero Mennea, con riferimento alle attività di monitoraggio nelle aree di contenimento e cuscinetto interessate dal batterio Xylella.

“Le attività di monitoraggio sulla diffusione del batterio, funzionali all’eventuale esecuzione delle previste misure di contrasto, erano cominciate nei giorni 5, 6, 7 e 8 agosto e poi inspiegabilmente sospese. Ad oggi, non riusciamo a capire i motivi della sospensione e nemmeno le modalità con cui si intende operare. Abbiamo l’impressione che la vicenda Xylella si stia ormai vivendo solo attorno agli adempimenti burocratici, cioè al mettere a posto le carte, e non ad evitare l’espansione del contagio. A riprova di ciò ci sono la ingiustificata sospensione del monitoraggio e i procedimenti di ispezione e campionamento.
Sulla sospensione, più che risposte alle nostre domande, cioè ulteriori parole, chiediamo un intervento risoluto del Presidente Emiliano, finalizzato a far ripartire le attività. Sulle modalità del monitoraggio avvertiamo, invece, qualche perplessità, su cui chiediamo un’urgente rimeditazione – proseguono i sei -. Innanzitutto: se vogliamo contrastare la Xylella e non mettere solo le carte a posto per evitare l’infrazione, ci pare essenziale dispiegare le maggiori energie nelle fasce cuscinetto e di contenimento, con modalità più o meno simili a quelle utilizzate per i precedenti monitoraggi, prima cioè che l’Unione Europea allentasse le regole operative”.

“Le attuali modalità, infatti, risultano insufficienti perché prescrivono le ispezioni su tutte le piante per solo 5.000 ettari circa della zona cuscinetto (primo chilometro), con almeno una piante a ettaro da sottoporre a campionamento, mentre in precedenza le attività riguardavano circa 50.000 ettari di ispezione visiva e almeno 50.000 piante da campionare (una per ettaro).
Inoltre: circa la fascia di contenimento, le attuali modalità operative prescrivono solo l’ispezione visiva e il campionamento delle piante sospette, mentre in precedenza le attività riguardavano circa 100.000 ettari di ispezione visiva e almeno 100.000 piante da campionare (una per ettaro) – concludono -“.

Intervista su «La Gazzetta del Mezzogiorno» / rassegna stampa

Oggi la mia intervista su «La Gazzetta del Mezzogiorno».

Serve un governo del fare, che risponda alla crisi, che tiri fuori dall’angolo il Sud. Sarebbe interessante se mettessero come viceministri e sottosegretari i consiglieri regionali e i sindaci a fine mandato, sono gli unici a conoscere il territorio e le esigenze della gente, nonché i soli ad essere stati eletti dal popolo con le preferenze.

 

#rassegnastampa

 

Svimez dice che le costruzioni trainano l’economia pugliese e per questo presentiamo proroga della legge / rassegna stampa

Rassegna Stampa di oggi >>

– Il settore dell’edilizia ha trainato la Puglia nel 2018 con un + 4,4 % (Fonte Svimez): per questo ieri abbiamo presentato la proposta di legge con cui si prorogano a tutto il 2020 gli effetti del Piano casa.

– Questa sera, alla Selva di Fasano, si torna a parlare di autonomia differenziata con la presentazione del libro “Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale” di Gianfranco Viesti.

 

 

 

 

 

 

 

Piano casa, C-Entra il futuro: “Svimez dice che le costruzioni trainano l’economia pugliese e per questo presentiamo proroga della legge”

Piano casa, C-Entra il futuro: “Svimez dice che le costruzioni trainano l’economia pugliese e per questo presentiamo proroga della legge”
“La Svimez ha detto che il settore dell’edilizia ha trainato la Puglia nel 2018 con un + 4,4 %. È stato soddisfacente sentire tante lodi a questo importante risultato economico, in particolare del Presidente Emiliano e del Sindaco De Caro, soprattutto per chi come noi, assieme ai colleghi Peppino Longo e Enzo Colonna, si preoccupa di presentare ogni anno la legge di proroga al Piano casa, che è lo strumento più utilizzato per raggiungere quel risultato economico. E per questo, oggi abbiamo provveduto a presentare un’ulteriore proroga in vista del 2020”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Donato Pentassuglia e Ruggiero Mennea, annunciando la presentazione odierna della proposta di legge con cui si prorogano a tutto il 2020 gli effetti del Piano casa.
“È piacevole sentire in queste ore parole d’entusiasmo sui risultati economici della Puglia, in qualche caso però prive di riferimento al settore che principalmente li genera. In alcuni ambienti vige purtroppo l’idea infondata che l’edilizia non sia una encomiabile attività professionale e che gli imprenditori, i muratori e i professionisti tecnici siano soggetti predisposti alla violazione sistematica di regole o alla distruzione dell’ambiente o del paesaggio” – proseguono i sei consiglieri.
“Non è ovviamente così, e quanto al Piano casa si tratta, invece, di offrire la possibilità ai comuni, ognuno secondo la sua volontà o necessità, di aumentare i volumi senza consumare suolo – quindi tutelando spazi non costruiti – e di assecondare le destinazioni richieste dall’antico meccanismo della domanda e dell’offerta. Certo, con il passare degli anni la legge sul Piano casa ha subito così tante modifiche che almeno un lifting di chiarezza sarebbe necessario; e su questo siamo ovviamente disponibili a collaborare con il Governo regionale e con tutti i colleghi”.
Restano però da confermare alcune idee di fondo consolidate e che offrono i risultati economici contabilizzati dalla Svimez: che il legislatore regionale abilita al compimento di un’attività edilizia ma spetta ai comuni decidere se avvalersene o meno; che una legge chiara nel procedimento e negli effetti volumetrici, tale da giustificare il ricorso al permesso di costruire e non a provvedimenti attuativi discrezionali, elimina alla fonte ogni forma di corruzione, anche nella forma della tentazione; che le migliori riqualificazioni avvengono incentivando i proprietari; che le destinazioni d’uso, cioè il modo di vivere delle persone, devono essere flessibili nel tempo e non assoggettati a regole di vita imposte da un Grande artefice; che l’edilizia è una delle attività a più alta densità di posti di lavoro e che permette a migliaia di cittadini pugliesi di mettere il piatto a tavola e mandare i figli a scuola – concludono –”.

Alla Selva di Fasano, con l’Associazione C-Entra il futuro, si presenta il libro “Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale” di Gianfranco Viesti

Alla Selva di Fasano, con l’Associazione C-Entra il futuro, si presenta il libro “Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale” di Gianfranco Viesti

 

Domani sera, mercoledì 21 agosto, alla Casina Municipale a Selva di Fasano alle ore 19,30, sarà presentato il libro Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale (Laterza Editori), scritto dall’economista Gianfranco Viesti. L’evento è organizzato dall’Associazione di cultura, politica e mobilitazione C-Entra il futuro.

 

A discutere di autonomia regionale differenziata, delle richieste regionali e delle loro possibili implicazioni saranno l’autore, il prof. Viesti, il Consigliere regionale Fabiano Amati e il Sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria. La serata sarà presieduta e coordinata da Giacomo Maringelli.

 

L’incontro è aperto alla cittadinanza.

L’Associazione C-Entra il futuro presenta a Monopoli il libro “Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale” di Gianfranco Viesti

L’Associazione C-Entra il futuro presenta a Monopoli il libro “Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale” di Gianfranco Viesti

 

Nuova presentazione del libro dal titolo Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale (Laterza Editori), scritto dall’economista Gianfranco Viesti. L’appuntamento è per lunedì 19 agosto, alle ore 19,30 nell’atrio di Palazzo Palmieri a Monopoli.

 

In questo volume, disponibile solo in formato e-book – scaricabile in modalità gratuita dal sito di Laterza Editori –, l’autore approfondisce le origini del processo di autonomia regionale differenziata, le richieste regionali e le loro possibili implicazioni. Nelle pagine mostra che non si tratta di una piccola questione amministrativa, che riguarda solo i cittadini di quelle regioni, ma di una grande questione politica, che riguarda tutti gli italiani.

 

L’appuntamento è organizzato dall’Associazione C-Entra il futuro; a discutere con l’autore saranno il Consigliere regionale Fabiano Amati e il coordinatore provinciale Bari di C-Entra il futuro, avv. Giampiero Risimini. Presiede e coordina il giornalista Beppe Stallone.

 

L’incontro è aperto alla cittadinanza.

 

Xylella, C-Entra il futuro: “Le cose dette a Castellana o sono gravi o sono false. Sei domande all’Osservatorio regionale”

Xylella, C-Entra il futuro: “Le cose dette a Castellana o sono gravi o sono false. Sei domande all’Osservatorio regionale”

“Le cose dette a Castellana Grotte sulla Xylella o sono gravi oppure sono false. E poiché sono state dette alla presenza del Presidente Emiliano, è opportuno che intervenga l’Osservatorio Fitosanitario regionale, a cui abbiamo rivolto sei domande”.

Lo comunicano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, presentatori di un’istanza al Servizio Osservatorio Fitosanitario regionale per avere informazioni dettagliate sui contenuti esposti in un convegno sulla Xylella svoltosi il 24 luglio 2019 alla presenza del Presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano.

“Abbiamo rivolto sei domande alla Sezione Osservatorio Fitosanitario regionale per puntualizzare la verità ed evitare disorientamenti – spiegano i sei Consiglieri -.

1. È stato detto che dall’agosto 2016 c’è un albero infetto a nord di Bari. Risulta al Servizio tale circostanza?
2. Un relatore ha dichiarato d’occuparsi di Xylella dal 2011, cioè ben prima che la presenza del batterio fosse accertata ufficialmente. Di tale circostanza ne è mai venuto a conoscenza il Servizio Fitosanitario? In caso affermativo, perché lo stesso ritenne di non rendere pubblica la notizia e di adottare le opportune misure?
3. È stato detto che “… la fastidiosa fastidiosa c’è sempre stata in Puglia …”. Considerato che la “fastidiosa fastidiosa” è l’agente della temutissima malattia di “Pierce della vite”, del cui rinvenimento non si ha notizia nonostante le analisi compiute, il Servizio Fitosanitario ha dati o notizie che possano confermare tale affermazione? Se sì, perché ciò non è stato reso noto e quali misure sono state adottate in merito? Se invece non è vero, perché non si smentisce tale falso allarme?
4. È stato detto che la Xylella è arrivata in Puglia alla fine del secolo scorso. Se il riferimento è verosimilmente alla sottospecie “pauca”, considerato che nello stesso convegno è stato detto che la fastidiosa “c’è sempre stata in Puglia”, il Servizio Fitosanitario è in possesso di dati che confermino questa affermazione, sinora smentita dalle analisi anche genetiche effettuate da gruppi di rilevanza internazionale? E se invece tali affermazioni fossero false, perché non si procede a una smentita?
5. È stato detto che “la Francia ha deciso di abbandonare il problema…”. Considerato che non risulta avviato alcun procedimento d’inadempimento (infrazione) a carico della Francia, mentre al contrario sono stati resi più volte pubblici gli esiti del monitoraggio del materiale vegetale importato e del controllo di potenziali focolai sul territorio francese, cosa intende fare il Servizio Fitosanitario per impedire che il prestare credito a tale tipo di informazioni possa favorire il propagarsi dell’epidemia?
6. È stato detto che “a Mentone hanno trovato tutti i 5 tipi” (riferendosi presumibilmente a tutte le diverse sottospecie di Xylella). È una affermazione che trova conferma nei documenti ufficiali?”.

Il Presidente Emiliano la smetta di sminuire o screditare implicitamente il lavoro sulla Xylella compiuto dalle istituzioni scientifiche / rassegna stampa

Rassegna Stampa di oggi >>

Il Presidente Emiliano la smetta di sminuire o screditare implicitamente il lavoro sulla Xylella compiuto dalle istituzioni scientifiche, comprese quelle che egli stesso guida, assecondando teorie sfornite di prova scientifica e perciò strampalate. La disputa sulle questioni scientifiche è possibile se chi discute fornisce la prova di ciò che dice. Per sostenere per esempio che i bambini vengono portati dalla cicogna bisogna provarlo, senza prove non si può dire né si può accettare il dibattito, soprattutto se si rappresentano le istituzioni pubbliche.

 

 

Xylella, C-Entra il futuro: “Emiliano non può screditare il lavoro delle istituzioni scientifiche su Xylella o avallare teorie tipo quella dei bambini portati dalla cicogna”

Xylella, C-Entra il futuro: “Emiliano non può screditare il lavoro delle istituzioni scientifiche su Xylella o avallare teorie tipo quella dei bambini portati dalla cicogna”

“Il Presidente Emiliano la smetta di sminuire o screditare implicitamente il lavoro sulla Xylella compiuto dalle istituzioni scientifiche, comprese quelle che egli stesso guida, assecondando teorie sfornite di prova scientifica e perciò strampalate. La disputa sulle questioni scientifiche è possibile se chi discute fornisce la prova di ciò che dice. Per sostenere per esempio che i bambini vengono portati dalla cicogna bisogna provarlo, senza prove non si può dire né si può accettare il dibattito, soprattutto se si rappresentano le istituzioni pubbliche”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando l’intervento del Presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, alla presentazione di un libro a Castellana Grotte.

“Negli anni abbiamo subito contestazioni, attacchi e irrisione, solo perché pretendevamo decisioni politiche accordate con la prova scientifica e invocavamo assunzione di responsabilità. Oggi che l’intero patrimonio olivetato del Salento è andato distrutto e il rischio d’espansione del contagio riguarda la Piana degli ulivi monumentali e la provincia di Bari, sentiamo riemergere rivendicazioni del diritto al dubbio, come se la tragedia salentina non sia stata probabilmente favorita proprio da opinioni senza scienza e da dubbi senza prova. Per non ripetere la sceneggiata salentina, ove a tutti, fuorché ai fitopatologi, era consentito somministrare la propria ricetta, fatta di suggestioni parolaie o intrugli magici, è opportuno che le istituzioni non si prestino per calcolo politico a generare confusione nelle persone – continuano i sei Consiglieri –”.

“Ai rappresentanti politici delle istituzioni tocca invece sostenere nel loro lavoro, con chiarezza e senza cerchiobottismo, i ricercatori e i funzionari pubblici, difendendoli dalle aggressioni che subiscono da persone che, orfane di protagonismo politico, oppure alla ricerca di un seggio, si mettono a discettare di materie difficili che non hanno mai studiato”.

“E mentre noi siamo costretti a scrivere queste cose abbastanza ovvie, la realtà dice che l’intero patrimonio olivicolo del Salento è secco, che nessun ‘santone’ è riuscito a curare  gli alberi di sua proprietà, che si attende di vedere estirpate 858 piante infette per difendere la Piana e la provincia di Bari dal contagio e che nessuna ricerca sulle eventuali cure, finanziata dalla Regione e promossa dalle stesse persone che hanno tenuto a lungo il fronte del negazionismo, ha prodotto risultati – concludono –”.