Autore: Fabiano Amati
Lunedì 24 giugno inaugurazione del pozzo “” in agro di Fasano
I lavori di ripristino e rifunzionalizzazione del pozzo denominato “Lamie di Olimpia”, in agro del Comune di Fasano, saranno presentati pubblicamente lunedì 24 giugno, alle ore 12.30. All’inaugurazione saranno presenti: l’assessore regionale Giovanni Giannini, i Consiglieri regionali Fabiano Amati e Donato Pentassuglia, il Sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, il Sindaco di Locorotondo, Tommaso Scatigna; per ARIF presenzieranno il Commissario Straordinario, Oronzo Milillo, e il Responsabile Ufficio Attività Irrigue, Antonio Giannini.
Il progetto – finanziato con Legge Regionale 45/2013-art.44 – ha permesso il ripristino e la rifunzionalizzazione dell’impianto di sollevamento del pozzo, di proprietà regionale, a cui si accede tramite strada vicinale delle Lamie, in territorio fasanese. Nello specifico, sono stati realizzati i seguenti lavori: attrezzamento del pozzo con realizzazione dell’impianto di sollevamento con elettropompa centrifuga ad asse verticale di 80 Hp con alimentazione di autotrasformatore 660 V. trifase; realizzazione di impianto elettrico di comando della pompa di aspirazione, quadro elettrico generale, autotrasformatore; impianto per carico autobotti dotato di elettropompa ad asse orizzontale; impianto con elettropompa di spinta; spazi per lo stazionamento del personale; area di servizio delimitata da recinzione con muretti a secco. Per il pozzo “Lamie di Olimpia” è stato finanziato importo pari a € 154.035,08.
Il suddetto finanziamento ha interessato anche il ripristino e la rifunzionalizzazione della rete irrigua di adduzione degli impianti di proprietà regionale ricadenti nel territorio della Murgia sud est, in agro dei comuni di Martina Franca e Locorotondo.
Contro autonomia del Nord avviamo una fase avanzatissima di protesta / rassegna stampa
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– Autonomia regioni del Nord: annunciato lo stato avanzato dell’iter per autonomia di Lombardia e Veneto. C-Entra il futuro annuncia quindi l’avvio di una fase avanzatissima di protesta. Ci interessa sapere se i nostri colleghi consiglieri regionali dei 5 Stelle hanno voglia di combattere assieme a noi o se pensano di rinchiudersi in una scatoletta di tonno, lasciandoci l’onere di aprirla per liberare i cittadini pugliesi da questa minaccia.
– Impianto di compostaggio di Pulsano: il Presidente Emiliano dice una cosa e l’assessore Borraccino il contrario. Se Borraccino non è d’accordo con Emiliano lo comunichi in giunta e la smetta di sobillare le manifestazioni popolari. Sono questi comportamenti, fondati sui voti e non sulla ragione, a creare le emergenze monnezza e i disastri ambientali.



Rifiuti, C-Entra il futuro: “Su impianto compostaggio Borraccino sobilla le persone contro le scelte di Emiliano e così nascono le emergenze monnezza”
Autonomia, C-Entra il futuro: “Consiglio dei ministri annuncia fase avanzata della proposta; noi avviamo fase avanzatissima della protesta. Con noi ci sono i colleghi 5S?
“Se il ministro Erika Stefani annuncia in Consiglio dei ministri lo stato avanzato dell’iter per l’autonomia di Lombardia e Veneto, non ci resta che annunciare l’avvio di una fase avanzatissima di protesta. Saranno con noi i colleghi consiglieri del Movimento 5 Stelle, così come avevano promesso? Attendiamo risposta”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, promotori dell’associazione “C-Entra il futuro”, con riferimento all’annuncio di oggi del ministro per gli affari regionali, Erika Stefani, al termine del Consiglio dei ministri.
“Si era capito sin dalle ultime elezioni europee che l’intento della Lega di Salvini era derubare i voti del sud per fare gli interessi del nord. Avevano peraltro già portato a termine il primo colpo regalando alle regioni del nord le centrali idroelettriche con il decreto semplificazioni, votato pure dai 5 Stelle. Ora ci provano con l’autonomia differenziata che, se portata a termine, significherà per la Puglia una minore dotazione del fondo sanitario per 282 milioni di euro annui, pensando solo all’Iva”.
“Noi combatteremo contro questa iniziativa – proseguono i sei Consiglieri –, perché non è questione di posizionamento politico, ma attiene a un progetto di privazioni per tutti i cittadini, compresi quelli che in buona fede hanno sostenuto e sostengono Salvini e i suoi. E non pensi il ministro Stefani di potersi servire con noi dei buoni uffici dell’assessore Di Gioia, perché proprio su questo punto gli abbiamo chiesto di fare un passo indietro”.
“Ci interessa sapere, piuttosto, se i nostri colleghi consiglieri regionali dei 5 Stelle hanno voglia di combattere assieme a noi o se pensano di rinchiudersi in una scatoletta di tonno, lasciando solo a noi l’onere di aprirla per liberare i cittadini pugliesi da questa minaccia – concludono –”.
Le questioni che abbiamo posto al presidente Emiliano sono tutte in piedi / rassegna stampa
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Le questioni che noi abbiamo posto non si risolvono con i comunicati alla stampa ma con leggi e delibere. E allo stato mi pare che ai problemi già ampiamente trattati si sta aggiungendo una molto vicina emergenza monnezza.

Liste d’attesa: siamo sempre nei guai / rassegna stampa
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Tempi d’attesa in sanità: i dati di raffronto tra l’attività istituzionale e quella a pagamento nella settimana indice 1-5 aprile 2019 confermano la situazione continua a essere imbarazzante. L’attesa media per la prenotazione di una visita o di un esame specialistico è pari a 139 giorni ma si scende a 6 per le prestazioni a pagamento.
Il più forte sdegno è determinato da prestazioni in cui un numero maggiore di richieste a pagamento viene erogato immediatamente e un numero minore di richieste istituzionali viene erogato ben oltre i tempi massimi. Una cosa è certa: così non si può proprio andare avanti.




Liste d’attesa, C-Entra il futuro: “Siamo sempre nei guai: lo dicono i numeri della settimana indice aprile 2019. Perché si continua a coprire questa vergogna?”
“Sui tempi d’attesa in sanità siamo sempre nei guai. Lo dicono i dati della settimana indice aprile 2019. Ma come è possibile che per alcune prestazioni a pagamento non si aspetti nemmeno un giorno, mentre si va ben oltre i tempi massimi per quelle istituzionali? Perché si continua a coprire questa vergogna?”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, promotori dell’associazione “C-Entra il futuro”, commentando i dati di raffronto tra l’attività istituzionale e quella a pagamento nella settimana indice 1-5 aprile 2019.
“Nonostante il forte sabotaggio al testo originario della nostra proposta di legge per ridurre le liste d’attesa, avevamo sperato in un miglioramento della situazione, magari dettato dal notevole clamore che il travagliato iter di approvazione aveva suscitato. Invece niente. E nemmeno le nostre sette domande alle diverse Asl pugliesi, alle quali hanno risposto in pochi e a volte in modo decisamente imbarazzante, hanno sortito effetti di responsabilità. Niente di niente”.
“Oggi, invece, arrivano i dati relativi alla settimana indice 1-5 aprile nelle 43 prestazioni indice e la situazione continua a essere imbarazzante – continuano i sei consiglieri –, perché si assiste a numerosi casi in cui oltre al mancato rispetto dei tempi massimi d’attesa si riscontrano tempi d’attesa notevolmente diversi tra prestazioni istituzionali e a pagamento, a parità di prestazioni richieste, personale impiegato e ore lavorate”.
“Ma il più forte sdegno – concludono – è determinato da prestazioni in cui un numero maggiore di richieste a pagamento viene erogato immediatamente e un numero minore di richieste istituzionali viene erogato ben oltre i tempi massimi. Una cosa è certa: così non si può proprio andare avanti e magari potessimo dire anche su questo di aver realizzato l’80% del programma”.
Confronto tempi medi di attesa Istituzionale vs ALPI – Settimana indice 1-5 Aprile 2019
“C-Entra il futuro” – confronto con il presidente Emiliano / rassegna stampa
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L’associazione “C-Entra il futuro” è nata per dare una mano alla Puglia; è l’approdo di un’esperienza quotidiana su iniziative legislative e consiliari, soprattutto quelle più controverse sulle quali, proprio dalla presidenza abbiamo avuto maggiori ostacoli. Su diversi temi è necessario un cambio di passo ma anche di metodo.




Presentata l’Associazione “C-Entra il futuro” / rassegna stampa
“C-Entra il futuro”: presentata l’Associazione di cultura, politica e mobilitazione aperta a tutti e senza alcuna incompatibilità con l’iscrizione a partiti o movimenti politici. Nasce per radicare l’azione amministrativa sulla concretezza dei temi. Si parla di manovre politiche ma si dimenticano le urgenze dei cittadini: liste d’attesa, xylella, trasporti, rifiuti, infrastrutture, fino agli effetti deleteri dell’autonomia rafforzata su sanità e scuola.
“C-Entra il futuro” non è una sfida a Emiliano, ma a tutti: vogliamo parlare il linguaggio delle persone comuni e discutere dei temi comuni.



