Secondo la Corte Costituzionale, in Puglia siamo adulti e vaccinati / rassegna stampa

Legge pugliese sull’obbligo di vaccinazione al personale sanitario: la Corte costituzionale ha respinto il ricorso del governo M5S-Lega. In Puglia siamo adulti e vaccinati, nonostante qualche costituzionalista della domenica e qualche simpatizzante del fronte no-vax. Grazie alla Corte costituzionale si riafferma il principio che ogni scelta è libera, all’unica condizione di non nuocere alla libertà degli altri di stare in buona salute.

Questione rifiuti: per evitare disservizi è necessario comprendere che per chiudere il ciclo dei rifiuti c’è bisogno di impianti industriali per consentire il riuso di materiali raccolti differenziando, oppure impianti per le parti non riutilizzabili. In ogni caso impianti ad altissimo contenuto industriale, da non ostacolare pena danni all’ambiente a alle nostre tasche.

Obbligo vaccinale, C-Entra il futuro: “In Puglia siamo adulti e vaccinati. Lo ha detto la Corte costituzionale rigettando il ricorso del governo nazionale”

“In Puglia siamo adulti e vaccinati: lo ha detto la Corte costituzionale, nonostante qualche costituzionalista della domenica e qualche simpatizzante del fronte no-vax. Gratitudine all’avvocatura regionale per l’ottima difesa”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando la sentenza della Corte costituzionale con cui è stato rigettato il ricorso del Governo nazionale contro la legge sull’obbligo vaccinale a carico del personale sanitario.
“Abbiamo sostenuto con entusiasmo la proposta di legge ritenuta legittima dalla Corte costituzionale, che fa coppia con l’altra sull’obbligo vaccinale per i minori, sempre iscritta all’ordine del giorno del Consiglio e pronta a scattare qualora il governo nazionale dovesse pensare di modificare il decreto Lorenzin”.
È bello poter dire che in Puglia siamo adulti – proseguono –, cioè educati all’idea che la politica deve legiferare accordandosi con la prova scientifica, e vaccinati a ogni suggestione credulona e irrazionale che mette in discussione la salute. In buona sostanza i caratteri culturali più rilevanti dell’associazione C-Entra il futuro che ci accingiamo a costituire. Certo, il complessivo percorso di questa battaglia, avviata in Puglia ben prima del decreto Lorenzin, è stato pieno di difficoltà e contrasti, che abbiamo comunque sempre vissuto con equilibrio e spirito di comprensione”.
“Grazie alla Corte costituzionale si riafferma il principio che ogni scelta è libera, all’unica condizione di non nuocere alla libertà degli altri di stare in buona salute. In questo senso pare alquanto ragionevole chiamare alla tutela del bene salute il personale sanitario, proprio per non assistere al paradosso che persone a cui ci si affida per guarire diventino fonte, sia pur involontaria, di malattia”.
“Ringraziamo i Dipartimenti di prevenzione delle Asl pugliesi e tutte le società scientifiche per il sostegno culturale assicurato al buon esito di queste iniziative – concludono i sei –”.

PTA di Fasano: in un anno oltre 200 mila prestazioni / rassegna stampa

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

PTA di Fasano: in un anno oltre 200 mila prestazioni effettuate tra Pronto Soccorso, Ospedale di Comunità, due sale operatorie e ambulatori medici e chirurgici. Un modello di assistenza all’avanguardia. Il PTA di Fasano sta diventando mese dopo mese un formidabile attrattore anche per pazienti di altri comuni e di altre province. E a dire questo non c’è il politico di turno, ma la statistica.

 

 

 

PTA di Fasano, Amati: “Nel 2018 più di 200 mila prestazioni, tra Pronto Soccorso, Ospedale di Comunità, due sale operatorie e ambulatori medici e chirurgici”

Se è vero che solo i numeri sono in grado di dare conto, 210.543 sono le prestazioni effettuate nel 2018 dal Punto Territoriale di Assistenza di Fasano. Pronto Soccorso, Ospedale di Comunità, due sale operatorie e decine di ambulatori medici e chirurgici al servizio di un modello di assistenza all’avanguardia. Il lavoro per raggiungere questi livelli è stato durissimo e pieno di terribili incomprensioni perché la strada dell’innovazione è sempre quella più difficile da intraprendere e far riconoscere, soprattutto se le speculazioni politiche si prestano a profetizzare sventure per avere voti”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati, commentando il Report sulle prestazioni effettuate nell’anno 2018 dal PTA di Fasano.

“Un numero altissimo di prestazioni, 210.543, che ovviamente riguardano pazienti non solo fasanesi. Il PTA di Fasano sta diventando mese dopo mese un formidabile attrattore anche per pazienti di altri comuni e di altre province. E a dire questo non c’è il politico di turno, ma la statistica; quel sistema fondato sui dati numerici e perciò testardo nel respingere ogni allusione e maldicenza”.

“Certo – prosegue Amati –, soffro ancora nel pensare che in un raggio di 130 chilometri circa, cioè tra Bari e Brindisi, non ci sia mai stata una struttura ospedaliera in grado di trattare le malattie tempo-dipendenti, cioè quelle che se non si interviene in tempo si muore, e quelle di alta complessità. Di questa carenza, mai colmata nei decenni scorsi, molti di noi sono stati ingiustamente individuati come capri espiatori: ma la vita va così. Ciò che importa è che, nonostante questo terribile ritardo, ci siamo rimboccati le maniche per costruire tra Fasano e Monopoli un nuovo ospedale, i cui lavori di costruzione vanno avanti secondo il programma”.

“Nel frattempo, ringrazio i medici, il personale del PTA di Fasano e il Direttore Generale della Asl per l’impegno dimostrato, perché sono stati in grado di trasformare la loro esperienza professionale in un modello di assistenza territoriale avanzata. A loro si sono poi associati i bravissimi medici di Medicina Generale che, accogliendo la sfida dell’Ospedale di Comunità, hanno reso a tante famiglie il sostegno di cure altamente professionali in ambiente protetto”.

Con l’impegno di tutti – conclude – la strada è ampiamente tracciata affinché tra qualche anno il territorio intermedio tra le province di Bari e Brindisi sia dotato di un ospedale d’eccellenza per acuti, di due PTA, di diverse strutture ed RSA pubbliche e private”.

PUNTO TERRITORIALE di ASSISTENZA FASANO (PTA)

Report statistico dall’1.01.2018 al 31.12.2018 e dall’1.01.2019 al 31.03.2019

 I dati sono stati raccolti dagli uffici della Presidenza della Commissione Bilancio e Programmazione della Regione Puglia

PUNTO DI PRIMO INTERVENTO (ex Pronto soccorso): dall’1 gennaio 2018 al 30 dicembre 2018, sono stati trattati 11.713 casi (9.116 nel 2017*), di cui 8.541 trattati e dimessi (6.875 nel 2017*), 1.099 centralizzati ad Ostuni (648 nel 2017*), 577 a Monopoli (470 nel 2017*), 532 a Brindisi (333 nel 2017*) e 964 trattati sul luogo dell’evento-non trasportati in ospedale (6875 nel 2017*). Circa la valutazione sanitaria nel periodo considerato del 2018, i codici rossi sono stati 139 (84 nel 2017*), i codici gialli 1.768 (1.134 nel 2017*) e i codici verdi 301 (233 nel 2017*).

* dati disponibili relativi all’anno 2017; il PPIT è stato avviato in data 12/04/2017

Dall’1 gennaio 2019 al 21 marzo 2019 sono stati trattati 2.513 casi, di cui 1.810 trattati e dimessi, 211 centralizzati a Ostuni, 135 a Monopoli, 123 a Brindisi e 234 trattati sul luogo dell’evento. Circa la valutazione sanitaria nel periodo considerato del 2019, i codici rossi sono stati 36, i codici gialli 398 e i codici verdi 35.

OSPEDALE DI COMUNITÀ: dal 29.01.2018 al 31.01.2019, sono stati effettuati 189 ricoveri di cui 87 per riabilitazione. Nell’ambito di detti ricoveri, sono state trattate le seguenti patologie: scompenso, diabete, ipertensione, fratture, decadimento cognitivo, infezione, bronchite cronica-ostruttiva (BPCO) e neoplasia. Si specifica che i ricoveri riabilitativi (per esempio post protesico, lesione neurologica, ictus, ischemia) hanno sviluppato 25 giorni di degenza media contro i 45-60 giorni che in media vengono rimborsati alle strutture private. Ciò significa un notevole risparmio di spesa, oltre all’utilità e all’efficienza del servizio.

CARDIOLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 17.124 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (4.997 nel 2017), nello specifico: 2.406 prime visite cardiologiche; 2.244 visite cardiologiche di controllo; 1 visita spec. cardiologia; 2.249 visite TAO; 883 ecocardiografie e 437 ecocardiografie-controllo; 678 ecocolordopplergrafie cardiache e 202 ecocolordopplergrafie cardiache-controllo; 91 ecodopplergrafie cardiache e 10 ecodopplergrafie cardiache-controllo; 898 ecografie cardiache e 68 ecografie cardiache-controllo; 4.099 ECG e 1.109 ECG-controllo; 1.115 holter più 263 holter-controllo; 26 monitoraggi pressione arteriosa più 3 visite per monitoraggio-controllo; 342 test cardiovascolari da sforzo. Si aggiungono 1.021 prestazioni specialistiche ambulatoriali ospedaliere (14.227 nel 2017), di cui 88 visite cardiologiche di controllo, 597 anamnesi e valutazioni definite brevi. Dal 1° gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 4.468 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (3.766 nello stesso periodo del 2018).

CHIRURGIA GENERALE: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha trattato 3.057 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (2.285 nel 2017) per numerosi interventi o prestazioni (tra ernie, sinus, fimosi, cisti lipomi, nevi, trombosi emorroidarie, impianti di accessi vascolari, rimozioni di accessi vascolari, impianti PEG, endoscopia operativa etc); 266 i day service chirurgici (192 nel 2017), mentre i day service medici sono stati 420 (338 nel 2017). Si aggiungono 51 prestazioni specialistiche ambulatoriali ospedaliere (892 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha trattato 857 prestazioni ambulatoriali distrettuali (887 nello stesso periodo del 2018); 91 i day service chirurgici e 121 i day service medici.

CHIRURGIA PLASTICA: dall’1 gennaio 2018 al 31 gennaio 2018 ha effettuato 1.764 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (20 nel 2017), tra medicazioni di ferite, medicazioni di ustioni, interventi su pelle, tessuto sottocutaneo e mammella, prime visite di chirurgia plastica, ecc; 92 i day service chirurgici (2 nel 2017); si aggiungono 225 prestazioni specialistiche ambulatoriali ospedaliere (2.146 nel 2017), di cui 16 in day service (93 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 686 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (371 nello stesso periodo del 2018).

DERMATOLOGIA: dall’1 gennaio al 31 dicembre 2018 ha effettuato 1.692 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.369 nel 2017) tra asportazione o demolizione locale di lesione o tessuto cutaneo e sottocutaneo mediante cauterizzazione o folgorazione, mediante crioterapia con azoto liquido, mediante crioterapia con neve carbonica, osservazione dermatologica in epiluminescenza, visita dermatologica di controllo, visita spec. dermatologica, ecc. Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 479 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (416 nello stesso periodo del 2018).

EMODIALISI: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 sono state effettuate 1889 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali, di cui 1.784 prestazioni dialitiche. Dall’1 gennaio 2019 al 31.03.2019 sono state effettuate 618 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali.

– ENDOCRINOLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 2.031 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (2.415 nello stesso periodo del 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 594 prestazioni ambulatoriali distrettuali (484 nello stesso periodo del 2018).

FARMACIA DISTRETTUALE: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 sono stati effettuati 5.850 accessi (4.920 nel 2017) per farmaci oncologici e biologici ad alto costo; 1.780 accessi (1.200 nel 2017) per medicazioni avanzate; 948 accessi (790 nel 2017) per alimenti nefropatici; 290 accessi (245 nel 2017) per presidi per diabetici; 890 accessi (730 nel 2017) per presidi per uro-colostomizzati; 3.920 accessi (2.760 nel 2017) per presidi per incontinenti; 1.470 accessi per nutrizione enterale e parenterale.

A questi dati si aggiungono gli innumerevoli accessi giornalieri, per le erogazioni agli aventi diritto in regime di assistenza domiciliare e/o ADO, con una spesa complessiva di circa €45.500,00, oltre alle forniture settimanali a tutti i servizi ambulatoriali: Poliambulatori specialistici, Day Surgey di Chirurgia Generale, Chirurgia Plastica e Oculistica, PPIT 118, RSSA e Ospedali di Comunità afferenti al DSS n°2 di Fasano-Cisternino.

FISIATRIA: dall’1 gennaio al 31 dicembre 2018 ha effettuato 4.891 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (880 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 1.576 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.061 nello stesso periodo del 2018).

GASTROENTEROLOGIA: dall’1 gennaio al 31 dicembre 2018 ha effettuato 294 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (314 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 81 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (71 nello stesso periodo del 2018).

LABORATORIO DI ANALISI: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 79.642 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (nessuna prestazione nel 2017); più 39.096 prestazioni ambulatoriali ospedaliere (186.808 nello stesso periodo nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 1.107 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1 nel 2018).

– MEDICINA DELLO SPORT: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 1.360 prestazioni (3.262 nello stesso periodo nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 357 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (808 nello stesso periodo del 2018).

MEDICINA GENERALE: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 1.282 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (29 nel 2017), di cui 354 day service medici (29 nel 2017); si aggiungono 79 prestazioni conteggiate come ambulatoriali ospedaliere (1.653 nello stesso periodo del 2017), di cui 9 day service medici (249 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 384 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (355 nello stesso periodo del 2018), di cui 110 day service medici.

DIABETOLOGIA (prestazioni inserite nell’ambito di Medicina Generale ed Endocrinologia): rispetto alla prima ricognizione anno 2018/19 le visite sono state totalmente 3.560, distinte in prime visite (provenienti da tutto il territorio delle province di Brindisi, Taranto e Bari) con un incremento pari al 75%. I day service associati all’attività di diagnosi sono aumentati dell’80% (nel 2017 non erano a regime). Sono stati inseriti n.6 sensori sotto cute per i pazienti con diabete tipo 1 portatori di microinfusore. Novità è l’attività di diagnostica vascolare, con n.80 visite dall’inizio dell’anno. Questa attività di diagnostica permette ai pazienti ricoverati in Ospedale di Comunità di usufruire di un servizio specialistico per il quale l’unico centro di riferimento è l’Ospedale “Perrino” di Brindisi.

NEFROLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 232 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (assente nel 2017), di cui 114 prime visite nefrologiche e 108 visite di controllo; si aggiungono 644 prestazioni specialistiche ambulatoriali ospedaliere (7.550 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 45 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (35 nello stesso periodo del 2018).

– NEUROLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 1.580 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.385 nel 2017 nello stesso periodo). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 377 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (430 nello stesso periodo del 2018).

 – OCULISTICA: dall’1 gennaio al 31 dicembre 2018 ha effettuato 3.603 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (5.609 nel 2017), tra interventi per cataratta, iniezioni intravitreali, calazio ecc.; i day-service sono stati 741 (865 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 1.023 prestazioni ambulatoriali distrettuali (1.058 nello stesso periodo del 2018); 239 i day service chirurgici.

ODONTOIATRIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 248 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (402 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 39 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (24 nello stesso periodo del 2018).

  ONCOLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 5.781 visite ambulatoriali distrettuali (assente nel 2017), di cui 3.351 day service medici; si aggiungono 694 prestazioni specialistiche ambulatoriali ospedaliere (6.403 nel 2017), 491 day service medici. Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 1.425 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (897 nello stesso periodo del 2018), 722 i day service medici.

ORTOPEDIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 21.693 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (28.214 nello stesso periodo del 2017) a cui si aggiungono 11 prestazioni conteggiate come specialistiche ambulatoriali ospedaliere (672 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 7.436 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (6.134 nello stesso periodo del 2018).

OSTETRICIA E GINECOLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 5.055 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (nessuna prestazione nel 2017); più 175 prestazioni ambulatoriali ospedaliere (4002 nello stesso periodo del 2017) – (CTG – tracciati, pap-test, visite ginecologiche, ecografia ginecologica, colposcopia, translucenza nucale, ecc). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 1.149 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.128 nello stesso periodo del 2018).

OTORINO: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 2.540 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (2.198 nello stesso periodo del 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 659 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (649 nello stesso periodo del 2018).

– PEDIATRIA (include DERMATOLOGIA E ALLERGOLOGIA PEDIATRICA): dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 1.460 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (141 nel 2017), di cui: 345 prime visite generali pediatriche, 137 visite di controllo o follow up pediatriche, 284 prime visite allergologiche pediatriche, 5 per immunizzazione per allergia, 64 prime visite allergologiche, 191 prime visite dermatologiche pediatriche,  62 per screening allergologico per inalanti, 46 per spirometria basale e somministrazione di farmaco, 19 spirometrie semplici, 3 test di broncodilatazione farmacologica, 11 test epicutanei a lettura ritardata, 208 test percutanei e intracutanei a lettura immediata, 48 visite allergologiche di controllo-pediatrica, 37 visite dermatologiche di controllo pediatriche. A queste prestazioni si aggiungono 68 prestazioni conteggiate come specialistiche ambulatoriali ospedaliere (2.126 nel 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 540 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (264 nello stesso periodo del 2018).

RADIOLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 8.223 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (assente nel 2017) tra ecografie, radiografie, diagnostica ecografica del capo e del collo, rx, tomografie computerizzate; si aggiungono 586 prestazioni conteggiate come specialistiche ambulatoriali ospedaliere. Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 2.141 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (1.462 nello stesso periodo del 2018).

REUMATOLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 539 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (218 nello stesso periodo del 2017). Dall1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 182 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (109 nello stesso periodo del 2018).

UROLOGIA: dall’1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 ha effettuato 726 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (662 nello stesso periodo del 2017). Dall’1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019 ha effettuato 191 prestazioni specialistiche ambulatoriali distrettuali (214 nello stesso periodo del 2018).

A questo elenco vanno aggiunte le prestazioni specialistiche assicurate attraverso l’attività di specialisti convenzionati.

I risultati riepilogati sono stati raggiunti, nelle diverse responsabilità, mansioni e titoli contrattuali attraverso il lavoro dei medici Renzo Ammirabile, Leonardo Arnese, Gianluigi Calabrese Martino Carriero, Norma Carrozzo, Valentina D’Andria, Anna Rita Dell’Anna, Umberto Di Capua, Lello Di Bari, Franco Di Tano, Giuseppe Durante, Giuseppe Franchino, Francesco Giannini, Vittoria Gigantelli, Consilia Giovine, Marisa Latorre, Massimo Leone, Valentina Lezzi, Paolo Longo, Francesco Loliva, Paolo Luperto, Sandro Manca, Angelo Masotina, Francesco Mileti, Giovanni Mileti, Wanda Giorgia Monaco, Cosimo Moro, Maria Letizia Pacciolla, Angelo Pagliarulo, Antonia Perricci, Concetta Piliero, Luciana Pupo, Francesco Rinaldi, Cosima Quatraro, Filomeno Santostasi, Patrizio Scianaro, Tobia Semerano, Giustina Ricciardi, Giuseppe Tedesco, Franco Trapani, Stefania Zizzi e Franco Zizzi, dei medici di Medicina Generale di Fasano, oltre a quello di tutto il personale adibito – direttamente e indirettamente – ai diversi e numerosi servizi.

Si ringrazia, inoltre, la dott.ssa Rossella Rosato (Direttrice del distretto) e tutto il personale amministrativo addetto.

Si ringrazia, infine, il dott. Giuseppe Pasqualone, Direttore Generale della Asl Brindisi.

 

REPORT 2018 PTA DI FASANO

 

 

Politica Regionale: in Puglia c’è necessità di cose nuove / rassegna stampa

 

Politica Regionale: il Pd pugliese è il penultimo per quoziente in tutta Italia (peggio solo il Molise). Adesso alcuni candidati non eletti chiedono le dimissioni di Lacarra, che noi avevamo chiesto già un anno fa. Spero che qualcuno crei una gamba di liberali alla Don Sturzo, per poter prendere una quota di elettorato che nel Meridione c’è ed è più grossa che altrove.

 

Una chiacchierata con “Il Foglio” su Puglia, autonomia contro il sud e necessità di cose nuove…

 

Galleria Pavoncelli bis, Amati: “Tutto pronto per portare acqua in Puglia, mancano solo le ultime carte. Ho scritto al Ministro Lezzi”

“È irragionevole e inspiegabile che sia tutto pronto per portare l’acqua in Puglia con la Galleria Pavoncelli e le ultime cose che manchino siano alcuni adempimenti burocratici, cioè le famosissime carte nel Paese delle lungaggini. Per questo ho scritto al Ministro per il Sud, Barbara Lezzi”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“Il 24 ottobre 2017 si concludevano i lavori di scavo della galleria di valico Pavoncelli bis, importantissima opera idraulica in grado di convogliare nella rete di Acquedotto Pugliese le acque del gruppo sorgentizio del Sele e del Calore. Dall’ottobre 2017 ad oggi sono stati invece conclusi e collaudati i lavori di collegamento della nuova galleria con le sorgenti e il canale principale. Ciò nonostante, si frappongono all’entrata in esercizio dell’opera numerosi adempimenti burocratici di livello statale e infra-regionale”.

“La realizzazione della Pavoncelli bis – prosegue Amati – si rese necessaria all’indomani del terremoto irpino del 23 novembre 1980, le cui violente scosse avevano gravemente danneggiato la gloriosa – per storia – galleria “Pavoncelli”, oggi come ieri unico mezzo di approvvigionamento idrico per circa due milioni di pugliesi. A ciò si aggiunga la memoria di un trentennio di appalti andati a male, contenziosi, lungaggini burocratiche e spreco di denaro pubblico, per fortuna vendicati da una sensibile accelerazione registrata negli ultimi anni e che ha portato il risultato tanto atteso”.

“Dopo così tante traversie – conclude – appare dunque irragionevole e inspiegabile la circostanza che un’opera attesa per anni non entri in esercizio per la mancata adozione di atti burocratici di concerto tra amministrazioni pubbliche (in particolare quello tra Regioni Puglia e Campania), a fronte della sua piena funzionalità tecnica. Per questi motivi ho chiesto al Ministro di promuovere, presso i Ministeri competenti e le Regioni interessate, ogni iniziativa utile a rendere possibile il pieno utilizzo della nuova galleria e ad accettare l’invito a partecipare a una riunione della Commissione che presiedo, per far conoscere lo stato del procedimento e gli esiti dell’iniziativa che il Ministro stesso vorrà intraprendere”

Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Completato lo sbancamento nelle aree a scavo profondo. Mancano 829 giorni per la fine dei lavori”

“Sono trascorsi 171 giorni di lavoro per la realizzazione del nuovo Ospedale Monopoli-Fasano e risulta di fatto terminato lo sbancamento nelle aree a scavo profondo, mentre sono in corso di realizzazione gli scavi per i plinti. Nei prossimi giorni si procederà ad avviare i primi lavori di fondazione, cominciando con una novità costruttiva: l’installazione delle guaine anti-radon, un gas molto pericoloso per la salute umana, in osservanza di una legge regionale approvata su mia proposta e che ha reso la Puglia una regione d’avanguardia”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati, presentando il rapporto sullo stato d’avanzamento dei lavori del nuovo Ospedale al 31.05.2019.

“Dall’avvio dei lavori sono trascorsi 171 giorni, pari al 17% del tempo di durata complessiva (1000 giorni) – prosegue –. Ne mancano, dunque, 829 per la fine.

Ad oggi risultano realizzate le seguenti attività di scavo: blocco NH1 95% (ad aprile 94%); blocco NH2 94% (ad aprile 47%); blocco NH3 81% (ad aprile 47%); blocco NH4 88% (ad aprile 48%); blocco NH5 84% (ad aprile 46%); blocco NH6 87% (ad aprile 49%); blocco NH7 83% (ad aprile 47%); polo tecnologico 98% (ad aprile 98%).

Allo stato attuale, è stato pagato il primo Stato Avanzamento Lavori, pari ad euro 941.742,50 cioè l’1,28% dell’importo complessivo previsto dal contratto (pari ad euro 73.263.878,28)”.

Progetto “Le parole del cibo, le suggestioni dell’arte”: domani appuntamento a Latiano con il Consigliere Amati

Si terrà domani, venerdì 31 maggio, alle ore 18.30 nella BIC-Biblioteca Innovativa di Comunità “G. de Nitto” in piazza Umberto I, a Latiano, la sesta tappa del progetto “Le parole del cibo, le suggestioni dell’arte”, manifestazione ideata e diretta da Lia De Venere, promossa dalla Biblioteca multimediale consiliare “Teca del Mediterraneo” e organizzata dall’Associazione Culturale ETRA ETS di Castellana Grotte. A rappresentare il Consiglio Regionale della Puglia sarà il Consigliere Fabiano Amati, il quale interverrà all’appuntamento e omaggerà la biblioteca con alcune pubblicazioni sulle tematiche oggetto d’analisi, che ne incrementeranno il patrimonio bibliografico. A Latiano, il progetto che unisce il mondo dell’arte e della letteratura con il filo rosso del cibo e dell’alimentazione approfondirà il tema “Mangiar sano”.

Il pomeriggio sarà introdotto dai saluti del sindaco di Latiano, Cosimo Maiorano, del presidente del consiglio comunale Gabriele Argentieri e del responsabile del Settore Cultura Piergiorgio Galiano. Seguirà la presentazione dell’installazione dell’artista Mariantonietta Bagliato in un dialogo con Lia De Venere, storica dell’arte e curatrice di mostre di arte contemporanea.
Nella seconda parte dell’appuntamento, il “Mangiar sano” sarà al centro della conversazione con l’agronomo Nico Catalano, autore per Radici Future del libro Abbiamo fatto 13, pubblicazione che intende fornire alle giovani generazioni gli strumenti conoscitivi necessari per orientarli verso il mangiare sano, verso gli antichi saperi e sapori, verso la salvaguardia della salute e la custodia della biodiversità e dell’ambiente in un’ottica sostenibile. Dialogherà con l’autore Giancarlo Perrone, ricercatore del CNR-ISPA di Bari.A moderare l’appuntamento, la giornalista Annamaria Minunno.