“Come era facile presagire, la questione è molto più complessa di quanto si voglia far pensare con dei semplici ‘si’ o ‘no’ ostinati. C’è un’unica certezza: l’iniziativa è meritevole di accoglimento e il progetto TAP deve essere corredato dalla presentazione di diverse ipotesi localizzative, la cui ponderazione sui ‘pro’ e ‘contro’ spetterà al Comitato nazionale di Impatto ambientale, che dovrà avere cura di assicurare il giusto protagonismo della Regione e enti locali. Naturalmente, dovrà essere chiaro sin d’ora che dopo la deliberazione sulla decisione, ottenuta con questo metodo, non potrà esserci spazio per revisioni: l’iniziativa è troppo importante per consentire indugi. Mi permetto inoltre di stigmatizzare, su queste questioni importanti per l’Italia e la Puglia, il tentativo di alcuni di ‘liberarsi del problema’, proponendo trasferimenti dell’iniziativa in altri luoghi del territorio regionale: per esempio Brindisi. Orbene, sul punto invito anche i colleghi consiglieri regionali che avallano tali metodi, di recuperare i migliori criteri di valutazione e ponderazione, che prescindano dai localismi; l’iniziativa deve farsi nei luoghi in cui i profili tecnici risulteranno più compatibili”.
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