Covid, Amati: “Concentriamoci su ospedali e tamponi per curare e risparmiare ogni vita umana”

“Dobbiamo concentrarci su ospedali e tamponi, organizzando sul campo strutture e servizi, e preferendo i fatti alle carte. Lasciamo al Governo nazionale ogni decisione sulle misure di contenimento, che rischiano di distrarci e farci perdere di vista (a volte nel fuoco della polemica) l’essenziale: cioè la necessità di curare e risparmiare anche solo una vita umana”. Il consigliere regionale, Fabiano Amati, invita tutti i colleghi e i dirigenti regionali a restare quanto più possibile nel perimetro delle proprie maggiori competenze, “cioè l’assistenza sanitaria e gli atti d’organizzazione rapidi e concreti per fronteggiare una situazione sempre più difficile”.

Il riferimento è alle polemiche scatenatesi nelle ultime ore e relative alla querelle giudiziaria, sociale e politica sulle misure di contenimento, a cominciare da quelle rivolte alle scuole.
“Abbiamo così tanto da fare – continua il consigliere regionale – sulla maggiore dotazione di posti in terapia intensiva, sub intensiva, nei reparti di malattie infettive e pneumologia, per curare e per migliorare gli indici di rischio che sono strettamente collegati alle migliori dotazioni o alle carenze. E poi c’è da completare l’allestimento delle strutture per le necessità post acute della malattia e per l’ospitalità di persone sole nel periodo immediatamente successivo alla guarigione. Dobbiamo intensificare – sostiene Amati – l’attività di esecuzione dei tamponi e dei laboratori per processarli, affinché la celerità e la diffusione sul territorio possa aiutarci nel controllare la diffusione della pandemia e per migliorare – anche in questo caso – i parametri che elevano l’indice di rischio e che come conseguenza determinano le misure restrittive.
È questo un lavoro di Protezione civile, che per sua natura consiste nella presenza in campo, senza particolari fascinazioni per le farraginose procedure burocratiche, seguendo passo dopo passo tutte le attività e collaborando nella soluzione di numerosi micro problemi, elettrici, idraulici ed edilizi, che sempre si frappongono alla migliore riuscita delle iniziative emergenziali. Insomma, dobbiamo stare in campo – conclude – tra tecnici, operai, personale sanitario e ammalati, dando indirizzi, incoraggiando tutti e sedando polemiche, affinché si compia il nostro dovere in questo momento difficile”.

Covid a Brindisi, Amati: “Il dormitorio è una bomba, ho scritto al prefetto. Per le annunciate misure più restrittive si cominci da lì”

“Il dormitorio di Brindisi è una bomba Covid innescata. E’ strano che il Comune di Brindisi tema giustamente l’aumento dei contagi e però ignori la situazione del dormitorio. Dopo aver scritto alla competente Asl, ho segnalato la questione al prefetto come ultima possibilità. Poi ognuno faccia ciò che crede e se succede ciò che si teme io non tacerò”.
E’ quanto dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati, che torna ancora una volta sulla vicenda delle precarie condizioni igienico sanitarie dei due immobili di proprietà comunale all’interno dei quali vi sono alloggi temporanei per migranti. 
“E invece la situazione è vergognosa – ribadisce Amati -. Lo è anzitutto sul piano della dignità umana e delle più basilari condizioni di vita e della decantata accoglienza dei migranti. Mi chiedo quanto il sindaco si scandalizzerebbe se tale situazione fosse verificata  in alloggi di servizio gestiti da privati. Ma è una situazione vergognosa anche sul piano del decoro di quell’area della città, dell’immagine del nostro capoluogo di provincia, di tutti i cittadini che legittimamente sono preoccupati da tutto questo. E quel che è più grave è che si tolleri tale condizione mentre il mondo sta affrontando una pandemia così pericolosa come il Covid 19″.
“Al sindaco – prosegue il consigliere regionale – che nelle scorse ore si è preoccupato di annunciare misure ancora più restrittive di quelle previste dal Governo per la “zona arancione” nella quale ci troviamo, suggerisco di assumere tale maggiore risolutezza a cominciare dalle cose che può gestire direttamente, magari proprio guardando all’interno del dormitorio di Brindisi: lì gli ospiti vivono senza il minimo rispetto delle norme di igiene e di tutela sanitaria e pertanto potrebbero, in qualunque momento di qui a breve, creare situazioni di contagio da Covid difficilmente gestibili e monitorabili. Si è chiesto a tutti noi e ai cittadini sacrifici enormi sul fronte delle libertà personali e dell’economia. E’ inaudito che si faccia finta di non vedere una vergogna che  è responsabilità delle Istituzioni”.
Da qui, l’annuncio del consigliere Amati di richiesta di intervento fatta al prefetto di Brindisi. “Nei giorni scorsi avevo scritto al direttore generale della Asl – spiega – chiedendo un’azione risoluta, pur nella consapevolezza che il pronto intervento su quell’area è questione di competenza del Comune. Ma visti i dati che il bollettino regionale sulla curva epidemiologica ci rimanda quotidianamente, non posso attendere oltre, per ragioni di coscienza. E pertanto – rimarca Fabiano Amati – ho scritto al prefetto per sollecitarne l’intervento. Bisogna restituire dignità agli ospiti, degrado e vivibilità alla comunità che circonda quelle strutture e sicurezza sanitaria all’intera popolazione. Al contrario, se e quando accadrà ciò che è prevedibile, ciascuno se ne assumerà le responsabilità. Per quel che mi riguarda – conclude – non farò sconti”.

Dormitorio Brindisi, Amati: “Ho scritto a ASL per intervenire su questa vergogna aggravata dal rischio Covid”

“Il dormitorio di Brindisi è già di per sé una vergogna occultata in modo intollerabile, ma ai tempi del Covid non si può evitare di segnalarla alla Asl come una rischiosissima bomba che va prontamente disinnescata. Ho scritto per questo al Direttore generale della Asl, chiedendo di attuare tutte le attività previste dalle leggi in materia di prevenzione, igiene e salute”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, che oggi ha scritto una lettera al Direttore generale della Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone, per verificare le condizioni igienico sanitarie nel “Centro Accoglienza Notturno” di Brindisi.

“Un luogo nato e presentato per l’accoglienza ma ben presto trasformatosi in un grandissimo problema igienico-sanitario e d’abbandono, per affollamento, insufficienza strutturali e gestione approssimata.
È chiaro che spetta al Comune di Brindisi il pronto intervento per restituire dignità alle persone che sono costrette a vivere in quel terribile contesto, ma nel frattempo c’è la necessità che le autorità sanitarie accertino le condizioni di invivibilità e degrado, prescrivendo a carico di chi spetta le più drastiche misure di tutela per le persone che in quel luogo dimorano.
A scanso di equivoci è opportuno tener conto che le questioni del dormitorio e le eventuali soluzioni alternative sono relative alle politiche sociali, d’accoglienza e alla loro migliore gestione, per cui risulta improprio che il problema possa essere demandato alle forze di polizia come fatto di ordine pubblico”.

 

Tap, Amati: “Disponibilità Snam per opere a Brindisi-Torre Rossa. Il Comune si attivi”

“L’ho riferito al vice sindaco di Brindisi e alla commissione consiliare Ambiente: la Snam si è dichiarata disponibile a ricompensare con opere pubbliche il quartiere di Torre Rossa, in relazione ai lavori di realizzazione della pipeline d’interconnessione alla rete del gasdotto Tap. Spero che si avvii in fretta il confronto e non si perda un’occasione importante”. Lo comunica il consigliere regionale, Fabiano Amati.

“Nel corso dell’audizione – prosegue – ho comunicato ai consiglieri comunali la possibilità per il Comune di Brindisi di avviare utili interlocuzioni con Snam, sulla base del confronto che questa società ha avuto con i cittadini di Torre Rossa. Il confronto fu promosso a seguito della riduzione di portata dei pozzi da cui i cittadini del quartiere prelevano le acque sotterranee per sopperire alle note difficoltà idriche, conseguenza probabile dei lavori di realizzazione della condotta del gas”.

“Sulla base di quanto riferito dagli abitanti del quartiere – aggiunge – pare che la Snam si sia offerta di realizzare opere pubbliche in favore del Comune di Brindisi e nel quartiere di Torre Rossa, quale ristoro per il disagio sopportato. Pur non appartenendo alla mia competenza ogni valutazione sulla vicenda o sulla congruità dell’offerta – conclude Amati – spero che ciò sia fatto, e al più presto, dal Comune di Brindisi”.

Tap, Amati: “Spero che videoconferenza con Turco abbia convinto sindaci Rossi e Salvemini”

“Speriamo che Mario Turco abbia davvero convinto, così come pare, i sindaci di Brindisi e Lecce a sviluppare proposte progettuali di compensazione per il gasdotto Tap, orientate a favorire investimenti sul territorio. Accolgo quindi con molto favore la notizia dell’esito della videoconferenza svoltasi appunto oggi tra il sottosegretario, Riccardo Rossi e Carlo Salvemini”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Mi pare che dopo diversi giorni di tensioni, tra sollecitazioni, timidezze e dibattiti, le cose si stiano mettendo per il verso giusto.
È comprensibile che ognuno in queste settimane abbia coltivato il suo metodo per raggiungere il risultato, assecondando un po’ il temperamento e un po’ le necessità di posizionamento politico.
Per chi come me si è invece formato alla scuola della concretezza, ciò che conta è il risultato, cioè gli investimenti in favore dei territori.
E per questo mi sento di ringraziare per l’annunciato impegno il sottosegretario Mario Turco e i sindaci Riccardo Rossi e Carlo Salvemini. Spero che in questo gruppo si aggiunga presto anche il Presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, per completare il quadro della rappresentanza istituzionale delle due province interessate”.

Tap, Amati: “Istituzioni locali sull’Aventino? Avanti con chi ci sta per non perdere occasioni”

“La questione compensazioni TAP-SNAM è un fatto molto pratico, denso di realtà, attinente a un’opera realizzata e pronta per entrare in funzione. Ho provato a sollecitare il giusto protagonismo delle istituzioni locali ricevendo – ad oggi – annunci di probabile ritiro sull’Aventino e alcune risposte inconcludenti a mezzo stampa; il tutto nel linguaggio del politichese. A questo punto mi pare giusto andare avanti con chi ci sta, con l’aiuto dei Governi nazionale e regionale, e sempre pronti a riprendere l’utile dialogo con tutti”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando la mancata convocazione di incontri provinciali tra sindaci e consiglieri regionali per rilanciare la questione degli investimenti di compensazione relativi alla realizzazione del gasdotto Tap e della pipeline di interconnessione alla rete Snam.
“Ritengo che le istituzioni locali abbiamo il dovere di richiedere gli investimenti promessi per i propri territori con ogni modalità possibile, affrontando con risoluto ingegno e impegno le imprese interessate.
È noto che alcuni comuni della provincia di Brindisi, a cominciare dal capoluogo, sono interessati dal passaggio della pipeline di interconnessione alla rete Snam, e perciò abbiamo il dovere di reclamare gli investimenti di compensazione, a cominciare dal Centro di ricerca presso la Cittadella. Un investimento utile all’intero Paese, localizzato nel territorio della città di Brindisi, in grado di dimostrare – inoltre – lo scarso fondamento della opinioni finalizzate a ottenere gli investimenti per i comuni attraversati o lambiti dal gasdotto. Gli investimenti di compensazione che ci aspettiamo, infatti, devono essere così corposi per risorse messe a disposizione e ampiezza della missione, da travalicare ogni forma di campanilismo ridotto ai confini dei singoli municipi.
Per amore di chiarezza e non per polemica, devo confessare che è molto spiacevole dover combattere per vedere affermato l’ovvio e così contrapporsi a opinioni fatte di movimento senza spostamento, di ideologia decrescitista, di posizionamento politico, oppure di riduzione della questione a una specie di riunione del collettivo, per occuparsi non del merito – come accadeva nel passato – ma della sigla politica che deve guadagnare la testa dell’ipotetico corteo e quindi l’egemonia dell’altrettanto ipotetica manifestazione.
Dobbiamo invece avere la lungimiranza di mirare ai fatti, alla concretezza e alla realtà, cioè il merito delle cose, prendendo la direzione della
transizione energetica non parolaia, realizzata per ora a mezzo del gas, accogliendo tutti i benefici economici da portare nei territori in cui le opere si realizzano.
Anche il mio partito ha questa impostazione, che prova a far valere nel governo nazionale e che mi piacerebbe vedere affermata nell’impegno di tutti i Consiglieri comunali”.

Tap, Amati: “Turco sta per convocare incontro. Brindisi si faccia trovare preparata”

“Il sottosegretario Mario Turco ha annunciato la convocazione a breve di un incontro tra Governo, Tap-Snam e istituzioni locali, per definire gli investimenti di compensazione per i territori interessati. È urgente dunque la convocazione di un incontro con i sindaci e consiglieri regionali della Provincia di Brindisi per farci trovare preparati all’appuntamento”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati

“Hanno trovato accoglimento le sollecitazioni ad affrontare l’argomento degli interventi di compensazioni relativi alla realizzazione del gasdotto Tap e della pipeline di interconnessione alla rete Snam.
La decisione del sottosegretario Turco di convocare entro pochi giorni una riunione sull’argomento è da considerarsi un avvenimento decisivo, rispetto al quale la mia richiesta di convocazione di un incontro provinciale assume carattere impellente e preparatorio.
Per questi motivi spero che il Presidente della Provincia di Brindisi Riccardo Rossi, voglia invitare per un incontro urgente tutti i sindaci e consiglieri regionali, così da condividere questa importantissima occasione in vista del prossimo appuntamento già annunciato dal Governo nazionale”.

A Fasano pronte le tre nuove sale operatorie

“Finalmente pronte le nuovissime tre sale operatorie di Fasano dopo i lavori di ristrutturazione e di messa a norma. Oggi era prevista l’inaugurazione ma a causa delle misure di contenimento Covid si è deciso di avviare ovviamente il lavoro e rinviare la cerimonia”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Le nuove sale operatorie sono anche dotate di un sistema di areazione all’avanguardia: grazie al montaggio dell’Unità di trattamento aria (UTA), si tratta di una macchina importantissima per assicurare la salubrità degli ambienti operatori e che può produrre 10 mila metri cubi all’ora, può riscaldare, deumidificare, raffreddare e possiede un sistema innovativo di recupero di calore. Dispiace non poter inauguarare con una cerimonia queste nuove sale operatorie per festeggiare questo traguardo del PTA di Fasano. Ma rinvieremo a momenti migliori. In ogni caso ringrazio la Asl e i suoi manager, il direttore dei lavori Renato Ammirabile, l’impresa appaltatrice MIC.A s.rl., la subappaltatrice Bianco s.r.l. con i tecnici e gli operai e il personale Sanitaservice Gildo Lena, Maria Gallone, Barbara Gallone, Sonia Roma, Pasquale Sacchi, Giovanni Di Tano, Pasquina Sabatelli, Francesco Guarnieri, Anna Laviola, Anna Patronelli, Dori Bagorda, Angela Ferrara, Loredana Latartara, Rosa Cavallo, Marinella Sabino e Maria Lomascolo.
Ringrazio inoltre per il lavoro di allestimento sanitario Marta Loconte, Pierantonio Caratta e Nicoletta Laghezza.
E ora buon lavoro ai medici, infermieri, ausiliari, oss e pulitori”.

Ecco le foto

 

Tap, Amati: “Ormai sta per partire e anche a Brindisi stiamo perdendo progetti e soldi delle compensazioni”

“Stanno per aprire i rubinetti del gasdotto Tap e noi stiamo perdendo i soldi per gli investimenti di compensazione. Se Melendugno e il Salento non sono interessati, e ciò mi spiace, a me interessa che sia mantenuto l’impegno a realizzare nella Cittadella della ricerca di Brindisi un centro di ricerca e sviluppo su decarbonizzazione e sostenibilità ambientale”.

Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento alle notizie di un’imminente entrata in esercizio del gasdotto Tap e del mancato accordo tra Tap-Sman e altri per gli investimenti previsti sui territori interessati dall’opera, pari a 55 milioni di euro.

“Per ogni giorno che passa inutilmente – prosegue Amati – si rischia di perdere le promesse di investimenti connessi alla realizzazione del gasdotto Tap e della pipeline di interconnessione alla rete Snam. Ci troviamo ad assistere, infatti, all’opera finita e in via d’entrata in esercizio, con amministratori pubblici impegnati a discettare sul denaro come sterco del diavolo”.

“Può certamente dispiacermi – aggiunge – che Melendugno e la Provincia di Lecce vogliano rinunciare ai 55 milioni di investimenti promessi, ma non possono risucchiare in questa sciagura anche Brindisi e la sua quota parte prevista per la Cittadella della ricerca e altri interventi. Per questo chiedo al sindaco di Brindisi, nonché presidente della Provincia, e al sindaco di Mesagne di promuovere – conclude – un incontro con Tap e Snam per sollecitare la realizzazione degli investimenti ricadenti sul nostro territorio”.

LNG Edison, Amati: “Meno polemiche e avanti con la proposta alternativa, se c’è. Chiudiamo fabbrica dell’inconcludenza”

Chi è contrario al deposito costiero di GLN lo dica. Non c’è nulla di male nell’avere un’opinione contraria nell’uso di fonti energetiche pulite. L’unica cosa che non va bene per Brindisi è tenere ancora aperta la fabbrica dell’inconcludenza, sfornando comunicati polemici sulle persone piuttosto che sulle idee, sui tempi brevi per una decisione o su siti alternativi senza indicare quali”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento al programma di costruzione di un deposito costiero di gas naturale liquefatto, proposto da Edison e localizzato nel porto di Brindisi.

“Sono giorni che si gira attorno alla questione e mi viene il dubbio che le parole servano solo per farsi vedere o per produrre spostamenti senza movimenti. Edison ha proposto un programma di costruzione di un deposito costiero di gas e tutti ci siamo detti d’accordo sull’utilità dell’iniziativa. All’unanimità. Resta in piedi un’unica questione relativa al sito di localizzazione dell’opera, che secondo alcuni politici e operatori portuali andrebbe variata.
In una città normale la richiesta di variazione del sito è da prendere in seria considerazione alla condizione che si avanzi un’alternativa plausibile, possibilmente unica e non a ventaglio, e che lo si faccia in tempi brevi, perché per ogni cosa il tempo è un bene prezioso che nessun uomo può permettersi di sprecare nella vita in generale, nella politica e nell’impresa in particolare.
Cosa c’è di strano in questa richiesta? Che senso ha contestare la richiesta di tempi brevi nell’offrire un’alternativa? Tergiversare, rinviare, nicchiare o menare il can per l’aia, non sono procedure amministrative previste da qualche legge dello Stato ma diversivi politici per sabotare le iniziative senza però darlo a vedere.
E poiché credo che il livello dell’inconcludenza non abbia raggiunto uno stato di grave cronicità, ho motivo di ritenere che nelle prossime settimane chi ha obiettato sulla localizzazione avanzerà una proposta localizzativa alternativa, così da poter passare in fretta ad altri programmi importanti in attesa di decisione”.