Riparto fondo sanitario nazionale, Amati: “Anche sulla salute il treno del cambiamento non si è fermato nelle nostre stazioni”

“E pure sulla sanità il treno del cambiamento ha deciso di continuare sulla vecchia tratta, senza fermarsi nelle nostre stazioni. È accaduto alla Camera dei deputati, con la bocciatura dell’emendamento che provava a riequilibrare in favore delle regioni meridionali il riparto del Fondo sanitario nazionale, introducendo l’indice di deprivazione cosi come da sempre proposto dalla Federazione nazionale dei medici.”

IMG 9268Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, con riferimento alla bocciatura dell’emendamento 8.2 al decreto “Mille proroghe” da parte delle Commissioni I e V della Camera dei deputati e sulla base del parere contrario del relatore e del Governo.
“Che giustificazione hanno da dare, o che manifestino di penitenza hanno da comporre, i ‘nostri’ Cinque stelle che lo avevano promesso nero su bianco con il programma elettorale? Che hanno da dire i ‘nostri’ leghisti che pur non avendolo promesso nel programma elettorale si dichiarano ‘complici-di-Salvini’ nel portare avanti il programma nordista? Hanno intenzione di dire, ‘si, ma pure il PD’? Certo, pure il PD, ma loro non si erano proposti proprio per azzerare le attività di governo del PD e dell’ultimo trentennio?
Insomma, l’abbiamo capito; anche per i prossimi cinque anni saremo costretti ad osservare il solito andazzo, nonostante la favorevole circostanza di un Premier pugliese dopo Salandra e Moro, così come stiamo dicendo in tutte le più recenti cerimonie.”

Gas radon a Taranto, Amati: “Senza la legge regionale non avremmo mai saputo dei rischi nelle scuole di Taranto”

[FOTO ANSA]

“Senza la legge regionale sul radon, unica in Italia, e senza l’impegno di Arpa Puglia nell’applicarla, non avremmo mai saputo che in alcune scuole di Taranto si supera il livello di concentrazione e che c’è dunque bisogno di essenziali interventi di adeguamento strutturale”.

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Fabiano Amati

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, primo firmatario della legge sul radon (LR 30 del 2016), sottoscritta anche dal consiglieri Pentassuglia, Lacarra, Mennea e Caracciolo.

“La pericolosità per la salute dall’esposizione al gas radon è fuori discussione, così come fuori discussione è la necessità di monitorare l’intero territorio regionale. Conoscere nel dettaglio i livelli di esposizione a questo pericoloso gas naturale serve innanzitutto a tutelare la salute e a consentire elementari interventi di adeguamento strutturale, così come dettagliatamente previsti dalla stessa legge regionale, in grado di ridurre al massimo il pericolo.
Il caso Taranto dimostra la necessità di monitoraggio in ogni luogo pubblico o aperto al pubblico, e il rispetto di modalità costruttive anti-radon per tutti i nuovi edifici”.

Di Maio in Fiera, Amati: “Su Ilva è in attività una compagnia di chiacchieroni”

“Ma che chiacchieroni. Prima la promessa di Taranto come Bilbao e Pittsburgh senza ciminiere, poi l’accordo come quello di Calenda se non peggio. Prima la nuova promessa – made 5S Puglia – di riconvertire Ilva (sic!) qualche minuto dopo aver sottoscritto l’accordo, poi Di Maio in Fiera che promette di trasformare Taranto in Bilbao ma questa volta con ciminiere, compensata però con fondi pubblici – come se piovesse – per turismo, cultura e nuove imprese da insediare”.

IMG 7317Lo dichiara il Presidente della commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando le dichiarazioni rilasciate dal Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio a margine della sua visita di ieri alla Fiera del Levante.

ilva-taranto-750x450“L’unica cosa seria è l’accordo con Arcelor Mittal. Per il resto raffica di parole cambiate ogni giorno per meglio frastornare, per convincere che la realtà non è quella che si vede ma quella che si racconta. E il tutto con un unico obiettivo: fabbricare creduloni da trasformare in elettori. Cioè la cosa più ingiusta che si possa fare in politica”.

Ilva, Amati: “Un comico manifestino dei ‘nostri’ grillini giustifica accordo e promette la riconversione. Sono ragazzi meravigliosi”

“Sono ragazzi meravigliosi. Dopo qualche minuto dall’accordo Ilva, quello con cui si autorizza anche un aumento della produzione industriale, i miei colleghi 5S pubblicano un comicissimo manifestino di propaganda per dire che il loro obiettivo (sic!) è la riconversione della fabbrica. Avvisate i parenti: prima manipolavano la realtà ora manipolano la realtà manipolata. Dal fuck al fake, un continuo avanti e indietro.”

Fabiano Amati

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando la pubblicazione di un manifesto di propaganda a mezzo social del Movimento Cinque Stelle Puglia “ILVA TARANTO – ORA OBIETTIVO RICONVERSIONE”.

“Tra un salto all’altezza di un pudico silenzio o un balzo gagliardo verso una coerente opposizione alle decisioni del governo nazionale, i grillini pugliesi hanno scelto di lanciarsi il peso in faccia: approvano l’accordo che rimette in vita ILVA per i prossimi decenni e promettono da subito (“ora”) la riconversione. 

Come possano pretendere di trovare persone ‘sane’ disposte a condividere questa posizione, è francamente un mistero.”

 

Ilva, Amati: “Accordo cosa buona. I nostri 5S ‘mi piego ma non mi spezzo’ contesteranno ora Di Maio?”

“L’accordo su Ilva è una buona cosa e fa calare il sipario – come ampiamente previsto – su insopportabili finzioni e furbizie. Per chiudere la pratica piacerebbe ascoltare ora il parolaio piglio ‘mi piego ma non mi spezzo’ dei colleghi Consiglieri regionali 5S, i quali certamente contesteranno l’accordo e il ministro Di Maio, in coerenza con quanto sostenuto dal 2015 e ribadito sino a qualche settimana fa: chiusura, bonifica e riconversione. Anche se c’è chi scommette nel loro silenzio, forse per ristorare le corde vocali dopo anni d’infuocate requisitorie nell’aula del Consiglio.”

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati. 

“Mi pare che non ci si poteva aspettare nulla di diverso. Spiace solo osservare la spregiudicatezza con cui è stato usato l’impegno civile di tante associazioni tarantine, fino all’ultimo affollato incontro pubblico convocato dal ministro Di Maio per rispettare il copione teatrale della strategia d’uscita dalla menzogna.

Ora speriamo solo che il seguito della storia siderurgica di Taranto e della Puglia tenga in attività una pubblica amministrazione lucida, severa e mai accondiscendente nel controllare l’esecuzione di tutte le prescrizioni anti inquinamento, o ad irrogarne altre più compatibili con tecnologie sempre nuove. Perché fuori da questo contesto il rischio è il richiamo ai valori di salute e occupazione solo quando le nostre parole avessero bisogno di essere farcite da un po’ di retorica.”

Vaccini, Amati: “La coalizione giallo-verde torna sui suoi passi. Dopo la critica la lode: mi congratulo”

“Si ha diritto alla critica se si è capaci di esercitare il dovere alla lode. Perciò mi congratulo con i relatori Cinquestelle del mille proroghe per la presentazione dell’emendamento che elimina il rinvio al prossimo anno scolastico dell’obbligo vaccinale per la frequenza della scuola.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando la presentazione di un emendamento sui vaccini al decreto Milleproroghe, da parte dei relatori Vittoria Baldino e Giuseppe Bompane del Movimento Cinquestelle.

“Nell’attesa del voto sull’emendamento, previsto per il prossimo 23 settembre, mi pare di poter dire che era impensabile vedere una coalizione di governo attestata su posizioni scientificamente infondate e frutto di credulità popolare. Certo, è da biasimare la condotta equivoca assunta negli anni dell’opposizione dalla Lega e dai 5Stelle, finalizzata ad illudere i no-vax o free-vax per turlupinare i loro voti. Ma tutto è bene quel che sembra poter finir bene, anche se mi è costato mesi e mesi d’insulti solo per aver mantenuto sempre e con chiarezza la stessa posizione e senza tentennamenti.”

Xylella, Amati: “Alle difficoltà ampiamente previste del mondo vivaistico della Piana degli ulivi si può rispondere con l’autorizzazione in deroga”

“Stiamo provando ad aiutare il settore vivaistico pesantemente danneggiato dall’avanzata della xylella e per questo ieri al Comune di Monopoli ed oggi all’Assessorato regionale all’agricoltura ci siamo incontrati con gli operatori del settore per trovare qualche soluzione. Spiace solo constatare che ciò che sta avvenendo era stato ampiamente previsto sin dal 2013 – tra disinteresse incredulità e dileggio – e che oggi le volpi (cioè quelli che non credevano alla xylella) si propongano a guardia del pollaio”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“Dalle riunione di ieri a Monopoli ed oggi a Bari con l’Assessore Di Gioia è emersa la possibilità di autorizzare con urgenza i vivai ad esercitare l’attività in deroga alle misure previste per contenere la diffusione della xylella, previa verifica sulla mancata presenza del patogeno nei 100 metri circostanti e un campionamento delle piantine.
È chiaro che questa è l’unica possibilità che abbiamo a livello regionale per contenere i danni a carico dei vivai in attività nelle zone di contenimento e cuscinetto.
Confido ovviamente sull’impegno del Governo nazionale e dei parlamentari pugliesi per chiudere i fascicoli sulle commissioni d’inchiesta o sulla credulità antiscientifica e aprire quelli per dialogare con l’Europa per ottenere misure di maggiore stabilità in favore delle imprese vivaistiche, comprese quelle operanti nelle zone già dichiarate infette”.

“Piano casa: valga anche per il 2019 perché è legge di concretezza. Presentata proposta di legge”

“Proponiamo che il Piano casa, la legge dei bonus edilizi che ha tenuto in piedi il settore negli ultimi anni, sia valido anche per il 2019 e su immobili realizzati entro il 1 agosto 2018. Il Piano casa è una delle classiche leggi paradosso: con poche parole e senza enfasi serve ad assicurare un bene generalizzato ma purtroppo non concorre a valutare il buono della politica. Nonostante ciò è sempre giusto farla perché non si vive solo di consenso o sterile propaganda, ma soprattutto di concretezza.”

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, sottoscrittore con i Consiglieri Donato Pentassuglia, Vincenzo Colonna, Giuseppe Longo, Ruggiero Mennea e Sergio Blasi, di una proposta di legge presentata oggi per prorogare anche al 2019 gli effetti del Piano casa.
“La legge sul Piano casa si occupa della dignità reale – non parolaia – del lavoro e agisce su almeno cinque versanti di rilievo produttivo: realizza e incentiva la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente; appaga necessità insediative senza consumo di suolo; recupera e risana immobili produttivi in abbandono; produce ricchezza al settore edilizio e delle professioni tecniche; contribuisce a preservare e creare occupazione in uno dei settori a più alta densità di posti di lavoro.
Nel corso dell’iter di approvazione, che sarà sospeso solo se entro novembre saremo in grado di approvare un provvedimento strutturale sul tema dell’edilizia, proveremo anche a sistemare vari profili interpretativi che nel corso degli anni sono stati disattesi da interpretazioni amministrative a tutto concedere integrative della legge (pretaer legem), creando così disparità di trattamento.”

Amati: “Governo indeciso su tutto e imprese sofferenti. Il PD si metta i panni degli imprenditori che vogliono scendere in piazza”

“Mente il Governo nazionale tergiversa cercando non le decisioni utili ma le più efficaci forme di propaganda, le imprese mostrano segni di sofferenza e meditano di scendere in piazza accompagnati dai loro dipendenti. Di fronte a questo il PD non può può avere dubbi sul vestito da mettersi: deve schierarsi con le imprese e scendere in piazza con loro.”

Lo dichiara Fabiano Amati, consigliere regionale e Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Nelle ultime settimane è stata in piena attività la fabbrica della propaganda, quella dei problemi da creare a parole per poi a parole risolverli.

Dal Decreto indegno allo Spread e per noi pugliesi da Ilva a Tap, passando per Xylella, c’è un vasto campionario dei problemi che le parole non sono in grado di risolvere.

E mentre tutta l’insufficienza si manifesta su cosa provano a distrarci? Sull’immigrazione; cioè su un argomento che per il duo Salvini-Di Maio svolge la funzione dell’animatore in un programma di distrazione di massa dai problemi che stiamo vivendo.

E il vero guaio di tutto questo è che molti esponenti del mio partito, sia pur in buona fede, stanno accettando il dibattito sulle finte emergenze create per distrarre, con il rischio di allontanandoci anche dal mondo produttivo che non vede di buon occhio i perdigiorno sui problemi drammatizzati ad arte.

Per questo è necessario schierarci a fianco del mondo reale e combattere senza alcuna indulgenza questa nuova coalizione di rapinatori di  inventiva produttiva e risparmio, travestiti con il saio dei benefattori.”

Intramoenia e liste attesa, Amati: “La libera scelta di farsi curare a pagamento è giusta, ma non come rimedio per accorciare l’attesa”

“Non c’è scandalo nel fatto che i medici bravi possano essere scelti dai cittadini per l’attività libero professionale e guadagnino tutti i soldi che meritano. Ma questo deve avvenire solo per la libera scelta dei cittadini e non come rimedio ai tempi lunghi delle liste d’attesa. È questo l’ambito in cui opera la nostra proposta di legge che speriamo di poterla approvare entro settembre”. Lo dichiara Fabiano Amati, presidente della commissione regionale Bilancio, con riferimento alla proposta di legge “Misure per la riduzione delle liste d’attesa in sanità. Primi provvedimenti”, sottoscritta dallo stesso Amati e dai consiglieri Napoleone Cera, Enzo Colonna e Ruggiero Mennea.

“Le regole che vorremmo introdurre – prosegue Amati – intervengono sulla coppia che scoppia diritto-dovere: il diritto del medico ad essere scelto dai cittadini in base alla sua bravura e il suo dovere verso l’azienda presso cui lavora a fornire le prestazioni nei tempi previsti. Per raggiungere questo obiettivo mi pare indispensabile – precisa – sospendere l’attività libero-professionale in caso di mancato allineamento dei suoi tempi con quella dell’attività istituzionale, centralizzare e rendere trasparente il sistema delle prenotazioni, mettere in capo ad una sola persona la responsabilità per il mancato raggiungimento degli obiettivi di rispetto dei tempi d’attesa, spendere le risorse trattenute sui compensi per le visite private con incentivi ai medici nell’alleggerire i tempi d’attesa e rendere trasparente ed efficiente tutto il sistema di gestione dell’attività libero-professionale”.

“Sono convinto – conclude il consigliere regionale – che nella migliore e più trasparente organizzazione del servizio istituzionale e libero-professionale, nessuno perde e tutti guadagnano”.