Torre rossa Brindisi, Amati: “Arpa attesta ripristino livello acque sotterranee ma Comune ancora non convoca Snam

“L’Arpa Puglia ha attestato che il livello di falda in località Torre rossa ha ripristinato le condizioni antecedenti ai lavori di realizzazione della pipeline di interconnessione alla rete Snam del gasdotto Tap. Serve altro al Comune per convocare Snam e accettare le opere di urbanizzazione offerte?”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando i lavori della Commissione ambiente svoltasi oggi sull’argomento.
“I lavori Snam sono finiti da un pezzo; l’impegno formale di realizzare le opere di urbanizzazione nel quartiere Torre rossa è stato recapitato; l’Arpa ha verificato il ripristino del livello di falda alle condizioni precedenti alla realizzazione dei lavori, attestandosi a livello addirittura superiore. Cosa aspetta allora il Comune di Brindisi per convocare Snam e mettere a punto il programma di realizzazione delle opere di urbanizzazione?
Spero che nel giro di qualche giorno si muova qualcosa, perché le condizioni di vita dei cittadini di quel quartiere sono al limite della civiltà, con gravissime carenze nelle misure di igiene e tutela ambientale”.

Fondi art. 20, Amati: “245 milioni fermi per lentezze di alcune Asl e incertezza su chi costruirà nuovo ospedale Bari nord”

“Policlinico e aziende di Bari, Foggia e Lecce, ritardano le delibere d’approvazione degli studi di fattibilità sugli interventi di loro competenza, rallentando un procedimento d’investimenti per 245milioni di fondi statali. E questo ritardo blocca la proposta di accordo stralcio al Ministero e come ulteriore conseguenza l’avvio del procedimento per investimenti pari a 270milioni a valere sulla Cipe n. 51 del 2019. E nell’ambito di questo grave problema, spicca la difficoltà a finanziare la costruzione del nuovo ospedale Bari nord perché non si sa chi deve costruirlo. Insomma, i ritardi e le incertezze di alcuni stanno pregiudicando un programma d’investimenti per 515milioni”.
Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Sono 515 milioni di euro i fondi bloccati per investimenti in sanità. Di questi, 245 milioni per la mancata richiesta al Ministero della Salute dell’ultimo accordo stralcio su vecchie delibere Cipe, e 270milione, a valere sulla delibera Cipe n. 51 del 2019, come conseguenza della mancata sottoscrizione di detto accordo.
Nei giorni scorsi solo le aziende di Brindisi, Taranto e Bat, hanno confermato le loro proposte d’interventi con delibere formali di approvazione degli studi di fattibilità, mentre mancano ancora all’appello le delibere del Policlinico e delle aziende di Bari, Foggia e Lecce, necessarie per presentare la richiesta d’accordo al Ministero della salute. Manca, inoltre, la delibera di approvazione dello studio di fattibilità per la costruzione del nuovo ospedale di Bari nord, perché non è ancora stato chiarito chi sarà la stazione appaltante tra la Asl di Bari, Bat o altro ramo della pubblica amministrazione regionale.
Spero ovviamente che tutte le mancanze possano essere colmate al più presto; non possiamo tenere soldi in cassa e servizi carenti.
Gli interventi già programmati e in attesa di accordo per un ammontare complessivo di 245 milioni di fondi statali, sono: arredi e attrezzature nuovo ospedale Monopoli-Fasano per € 28,500 milioni; riqualificazione ospedale San Paolo di Bari per € 11,020 milioni; riqualificazione ospedale Di Venere di Bari per € 11,020 milioni; riqualificazione ospedale Perrino di Brindisi per € 12,540 milioni; riqualificazione ospedale Francavilla Fontana per € 6,840 milioni; riqualificazione ospedale Giovanni XXIII di Bari per € 23,750 milioni; riqualificazione energetica e messa a norma del corpo infettivo ospedale Giovanni XXIII per € 8,455 milioni; riqualificazione energetica e messa a norma del padiglione oculistica del Policlinico di Bari per € 3,420 milioni; riqualificazione energetica e messa a norma del padiglione dermatologia del Policlinico di Bari per € 7,030 milioni; riqualificazione energetica e messa a norma del padiglione gastroenterologia del Policlinico di Bari per € 3,230 milioni; riqualificazione energetica e messa a norma del padiglione patologia medica del Policlinico di Bari per € 6,175 milioni; riqualificazione ospedale Barletta per € 8,455 milioni; riqualificazione ospedale Castellaneta per € 4,370 milioni; riqualificazione ospedale Cerignola per € 6,840 milioni; riqualificazione ospedale San Severo per € 6,555 milioni; riqualificazione ospedale Gallipoli per € 5,035 milioni; nuovo ospedale del nord Bari per € 92,545 milioni”.

Edison, Amati: “Il PD ambientalista boccia Rossi e la sua proposta inquinante”

“La parte ambientalista del PD ha sventato il tentativo dell’amministrazione comunale di Brindisi di continuare la convivenza inquinante della città con petrolio, carbone, malattie e fame, bocciando il parere contrario al serbatoio di GNL nel porto di Brindisi.
Ora spero che tutto il Gruppo consiliare recuperi unità, offrendo serenità a un dibattito pubblico che ha bisogno solo di cose concrete, perché l’amministrazione pubblica non è una riunione del collettivo studentesco, convocata al sol fine di decidere chi occuperà la prima fila del corteo”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano
Amati.

“Il Governo nazionale, la Regione Puglia e il PD nazionale, regionale e provinciale, sostengono da sempre e con particolare vigore la transizione energetica, stufi dei ‘no’ continui alle tecnologie che disinquinano e assicurano il progresso civile ed economico.
In questo processo di avvicinamento al nuovo mondo green, su cui sono rivolti tutti gli sforzi culturali ed economici dell’Europa, dell’Italia e della Puglia, ci sono pure i serbatoi di gas naturale liquefatto, che consentono di dare una qualificazione d’importanza ai porti proprio perché in grado di utilizzare il gas come carburante di transizione e quindi abbattendo le emissioni inquinanti da petrolio e carbone.
In questo contesto, contrastando politicismi e ideologismi travestiti con tecnicismi così impropri da tracimare in strafalcioni giuridici, alcuni Consiglieri comunali del PD hanno deciso di abbandonare la seduta del Consiglio al sol fine di ottenere il rispetto del programma nazionale, regionale e provinciale del loro partito sui temi dell’ambiente e dell’energia.
E poiché in tutta questa vicenda, l’intero Gruppo consiliare del PD ha vissuto uno stato d’assedio incompatibile con un dibattito pubblico aperto, libero e di merito, sono certo che nel giro di qualche giorno sapranno recuperare amicizia e solidarietà, così da dare a Brindisi ciò che la città merita e all’amministrazione comunale un messaggio di responsabile lealtà e non di cieca fedeltà”.

Covid, Amati: “Le spese sostenute ammontano a 369milioni e sono tutte coperte”

“Le spese sostenute dalla Puglia per fronteggiare la pandemia ammontano a 369milioni. Tutte le spese risultano coperte da finanziamenti statali, fondo sanitario regionale e bilancio autonomo, e risultano in prevalenza sostenute dalle aziende sanitarie, per euro 259milioni, e dalla Protezione civile per 110milioni”.
Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“In attesa della contabilità analitica, allo stato risulta la seguente spesa sostenute dalle aziende sanitarie: dispositivi medici per euro 154.739.697,94; costo personale per euro 119.284.708; attrezzature e manutenzione straordinaria per euro 24.671.112,96; servizi sanitari e non sanitari per euro 18.806.408,73; prestazioni di lavoro aggiuntive, interinale e altre prestazioni di lavoro per euro 16.026.521,44; usca e altre convenzioni per euro 9.803.668,30; manutenzione e riparazione per euro 7.268.609,91; prodotti farmaceutici, ossigeno ed emoderivati per euro 5.254.887,29; assistenza ospedaliera da case di cura private per euro 4.396.644,06; prestazioni socio-sanitarie a rilevanza sanitaria per euro 3.537.002,82; acquisto di beni non sanitari per euro 2.895.764,08; acquisto prestazioni di trasporto sanitario per euro 1.276.080,93; altri costi minori per euro 1.409.288,95.
Per quanto riguarda, invece, la spesa sostenuta dalla Protezione civile, il cui ammontare complessivo risulta pari a euro 110milioni, esse riguardano: assistenza medica per euro 33.541.907,68; apparecchiature medicali per euro 8.607.050,61; dispositivi di protezione individuale per euro 44.705.765,09; alberghi per euro 2.994.508,34; trasferimenti per euro 145.586,48; associazioni per euro 1.004.533,01; ospedale Fiera del Levante per euro 11.870.250,58; sito produzione fabbrica DPI per euro 1.837.654,82; altro per euro 5.351.586,58”.

Vaccinazioni, Amati: “Mancano all’appello quasi 7mila insegnanti e 235mila ragazzi. Così dobbiamo aprire le scuole?”

“Sino a questo momento in Puglia risultano totalmente privi di vaccinazione 6.809 insegnanti e 235.521 ragazzi. E mentre ciò accade ascoltiamo opinioni in libertà sulla contrarietà all’obbligo vaccinale e sulla necessità di svolgere le lezioni in presenza. Ma se restano questi i numeri è possibile disquisire sull’obbligo di vaccinare o meno e contemporaneamente pontificare sulla necessità di attivare le lezioni in presenza? Vaccinare tutti i professori e gli studenti è un imperativo da raggiungere entro metà settembre”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.

La fascia d’età che va dai 12 ai 19 anni è composta da 321.188 pugliesi. Di questi 47.096 hanno ricevuto solo la prima dose mentre 38.571 hanno ricevuto due dosi o dose unica. Sono 235.521 i pugliesi appartenenti a questa fascia che sono ancora da vaccinare, equivalente al 73.33% della popolazione di riferimento.
Per quanto riguarda invece gli insegnanti, su una platea di 110.000 insegnanti, 100.853 (91,68%) hanno ricevuto la prima dose e 2.338 la dose unica. Invece, 93.629 (85,12%) risultano vaccinati. Ne deriva che 6.809 (6,19%) non sono ancora stati vaccinati.
Si tenga conto che i non vaccinati sono in generale un grave pericolo per se stessi e per le persone con cui entrano in contatto; con riferimento al mondo della scuola la problematica si aggrava con la necessità di contenere gli effetti della mancata vaccinazione con il ricorso alla didattica a distanza, cioè a un sistema in grado di uccidere il futuro dei nostri ragazzi.
Per questo motivo auspico che al più presto si possa raggiungere la vaccinazione di tutte le componenti del mondo della scuola, utilizzando persuasione, confronto e – se occorre – anche l’obbligo.
Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale https://fabianoamati.it/covidreport

Energia, Amati: “Perderemo fondi PNRR per ‘no’ a rinnovabili, unica fonte di produzione idrogeno”

“Tutti diciamo di volere l’idrogeno ma nel frattempo si bocciano tutti i progetti per la realizzazione di impianti per fonti rinnovabili, anche in aree inquinate e quindi non disponibili alla coltivazione agricola. Ma si sa che per produrre idrogeno c’è bisogno di energia da fonti rinnovabili? Ma si sa che i maggiori impegni del PNRR sono su questi argomenti? Non so se siamo di fronte a menzogne o incompetenza”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Salvo che non si pensi a produrre idrogeno dal carbone oppure di andarlo a prendere direttamente dal sole, è notizia di tutti i giorni la stroncatura di tutti i progetti per eolico, fotovoltaico e biomasse; cioè le tre componenti di produzione indispensabili per ottenere l’idrogeno.
Nei giorni scorsi è stato addirittura bocciato un impianto in provincia di Brindisi, peraltro proposto su area dichiarata non idonea per la produzione agricola.
In queste ore, inoltre, si leggono preoccupazioni diffuse, con interviste a tutta pagina, sulla capacità reale di spendere i soldi del PNRR, dimenticando però che il grosso di queste risorse è indirizzato proprio alla rivoluzione energetica.
Com’è noto l’idrogeno è un vettore energetico e per la sua produzione c’è bisogno di slegarlo dall’ossigeno, attraverso una notevole carica elettrica. Ora, questa carica elettrica può essere prodotta o dal carbone, ma in tal caso non cambierebbe nulla sulla strada della riconversione energetica, oppure dalle fonti rinnovabili.
È dunque evidente quanto inquinante e poco compatibile con il nuovo mondo green, sia l’ostilità nei confronti delle fonti rinnovabili, anche quando vengono proposte su aree da sottoporre a bonifica.
A ciò si aggiunga che tutti i programmi futuri e relative risorse, a partire dal PNRR, sono fondati sulla nuova rivoluzione industriale green, per cui ogni ostacolo al raggiungimento degli obiettivi equivarrà a preservare tutte le attuali condizioni d’inquinamento e a perdere tutti i finanziamenti pubblici.
Nel dibattito pubblico dei prossimi mesi non si potrà dunque separare, pena la menzogna o l’incompetenza, l’idrogeno dalle fonti rinnovabili, il Pnrr e i suoi fondi da eolico, fotovoltaico e biomasse”

Torre rossa Brindisi, Amati: “Snam ha formalizzato disponibilità a realizzare opere. Ora non ci sono più alibi”

“Snam ha formalizzato al Comune di Brindisi l’impegno a realizzare le opere di urbanizzazione primaria e secondaria nel quartiere di Torre rossa, così come richiesto dal Consiglio comunale. Ora si attende la convocazione di un incontro tecnico da parte dell’Amministrazione comunale, così da definire l’accordo. Gli alibi e le scuse sono finite, ora sono certo che il Sindaco lavorerà per raggiungere l’importante risultato”. Lo dichiara il presidente della commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Dopo decine di sollecitazioni, intervallate da diverse riunioni della Commissione ambiente della Regione e culminate nell’ordine del giorno del Consiglio comunale dell’8 luglio scorso, la Snam ha formalmente comunicato al Comune di Brindisi, con missiva del 22 luglio, la propria disponibilità a realizzare le opere di urbanizzazione primaria e secondaria nel quartiere di Brindisi-Torre rossa.
La Snam ha deciso di realizzare le opere di urbanizzazione, quali misure di compensazione e riequilibrio ambientale, nel rispetto di quanto previsto dalla legge statale 239/2004 e con riferimento alla realizzazione della pipeline d’interconnessione alla rete Snam del gasdotto Tap.
Con la lettera d’impegno formale, la Snam ha chiesto all’Amministrazione comunale la convocazione di un incontro tecnico, finalizzato a individuare con puntualità le opere,  quantificarle e predisporre un accordo, da stipularsi tra Snam e Comune di Brindisi, per regolare tutti gli aspetti tecnico-economici.
Spero che la stipula dell’accordo possa avvenire entro la pausa estiva, perché non si possono più tollerare le condizioni di vita delle persone residenti nella contrada. Prima di essere un problema amministrativo è una questione di civiltà, umanità e tutela dell’ambiente

Dati vaccinazione Puglia, Amati: “Nella giornata di ieri somministrati 39.492 vaccini: immunità di popolazione l’8 settembre.”

“Nella giornata di ieri sono state somministrate 39.492 dosi ed attualmente risultano in giacenza 358.913 dosi. Occorre accelerare per anticipare l’immunità di popolazione che si attesta oggi all’8 settembre 2021”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando i dati aggiornati alle ore 17:42.

Ieri, mercoledì 21 luglio, sono state somministrate 39.492 dosi.
-3.972 rispetto a martedì 20 luglio,
-5.504 rispetto a lunedì 19 luglio,
+22.621rispetto a domenica 18 luglio.
Ad oggi sono state consegnate 4.695.240 dosi di vaccini, delle quali sono state somministrate 4.336.327.
Nello specifico sono 2.517.161 le prime dosi e 1.819.166 le seconde dosi.
Risultano in giacenza 358.913 dosi.

Il punto sull’immunità.
La percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 63,67% (nella classifica nazionale in posizione numero 3 e sopra la media nazionale del 60,92%) mentre il 46,02% ha ricevuto anche la seconda dose (nella classifica nazionale nella posizione numero 4 e sopra la media nazionale del 44,83%).
Con questo andamento raggiungeremo l’immunità, cioè l’80% della popolazione vaccinata che con due dosi, l’8 settembre 2021.

Il punto sull’utilizzo dei singoli vaccini.
VAXZEVRIA (ASTRAZENECA) dosi consegnate 858.874. 785.618 dosi somministrate. Giacenza 73.256. Il 26,61% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, mercoledì 21 luglio, sono state somministrate 4.969 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), -1.089 rispetto al giorno precedente.

PFIZER/BIONTECH dosi consegnate 3.237.880. 3.050.063 dosi somministrate. Giacenza 187.817. Il 24,96% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, mercoledì 21 luglio, sono state somministrate 27.048 dosi di Pfizer/BioNTech, -5.232 rispetto al giorno precedente.

MODERNA dosi consegnate 450.435. Dosi somministrate 398.233. Giacenza 52.202. Il 18,28% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, mercoledì 21 luglio, sono state somministrate 7.458 dosi di Moderna, + 2.340 rispetto al giorno precedente.

JANSSEN dosi consegnate 148.051. 102.413 dosi somministrate. Giacenza 45.638.
Ieri, mercoledì 21 luglio, sono state somministrate 17 dosi di Janssen, +9 rispetto al giorno precedente.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni.
La Puglia è in quinta posizione nella classifica generale nazionale: su 4.695.240 dosi consegnate, sono state somministrate 4.397.909 pari al 95,9%.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età.
Quarta per la fascia +90 (103,16%);
Quinta per fascia 80/89 (95,85%);
Prima per fascia 70/79 (91,91%).

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età e su entrambe le dosi.
Ottava per la fascia 90+ (99,81%)
Quinta per la fascia 80/89 (96,03%)
Prima per la fascia 70/79 (92,57%)

Il punto sull’obiettivo settimanale fissato dal Commissario straordinario, calcolato su un obiettivo nazionale di 500mila somministrazioni al giorno.
Nel periodo 16 luglio 22 luglio, in Puglia sono state somministrate 233.076 dosi, cioè 1.135 dosi in meno rispetto all’obiettivo fissato di 231.941.

Sono 1.060.679 i pugliesi che sono ancora in attesa di ricevere almeno una dose di vaccino
Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale https://fabianoamati.it/covidreport

Acqua, Amati: “Per mancata manutenzione dighe abbiamo buttato 166 miliardi di litri”

“Per la mancata manutenzione straordinaria di cinque dighe, abbiamo buttato a mare 166 miliardi di litri d’acqua. Eppure ci sono 12,5 milioni a disposizione per fare questi lavori, ma tutto si ferma tra ricorsi e burocrazia e c’è una sesta diga, la Pappadai, che risulta inutilizzata e potrebbe contenere 20 miliardi di litri d’acqua. Uno spreco da fare spavento”. Lo comunica il presidente della commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Sei dighe problematiche in una Regione che ha da sempre sete, sembra un paradosso. Eppure è così.
Nel dettaglio. Diga di Conza della Campania: massimo invaso 61,81 miliardi di litri d’acqua; invaso autorizzato 45,50 miliardi; si sprecano, quindi, un potenziale di 16,1 miliardi di litri l’anno, nonostante un finanziamento per manutenzione di 2 milioni di euro. Nell’ultimo anno sono stati buttati a mare 51 miliardi di litri, per manovre di alleggerimento.
Diga del Pertusillo: massimo invaso 155,00 miliardi di litri d’acqua; invaso autorizzato 104,72 milioni; si sprecano, quindi, un potenziale di 50,28 milioni di metri cubi, nonostante un finanziamento per manutenzione di 1,5 milioni di euro. Nell’ultimo anno sono stati buttati a mare 48 miliardi di litri, per manovre di alleggerimento.
Diga di Monte Cotugno: massimo invaso 480,70 miliardi di litri d’acqua; invaso autorizzato 285,70 miliardi; si sprecano, quindi, un potenziale di 195 miliardi di litri, nonostante un finanziamento per manutenzione di 5 milioni di euro. Nell’ultimo anno sono stati buttati a mare 67,8 miliardi di litri, per manovre di alleggerimento.
Diga Saetta: massimo invaso 3,48 miliardi di litri; invaso autorizzato 2,53 miliardi; si sprecano, quindi, un potenziale di 0,95 miliardi, nonostante un finanziamento per manutenzione di 2,5 milioni di euro. Nell’ultimo anno non sono state effettuate manovre di alleggerimento.
Diga del Locone: massimo invaso 118,49 miliardi di litri d’acqua; invaso autorizzato 57,00 miliardi; si sprecano, quindi, un potenziale di  61,49 miliardi di litri, nonostante un finanziamento per manutenzione di 1,5 milioni di euro. Nell’ultimo anno non sono state effettuate manovre di alleggerimento.
Passando poi alla diga Pappadai, una straordinaria opera idraulica abbandonata e quindi mai utilizzata. Se vi fosse impegno e determinazione si poterebbe, nel giro di qualche mese, destinarla a uso potabile e irriguo,  convogliare le acque del Sinni e tenere a disposizione quindi 20 miliardi di litri, che per il mancato esercizio della diga possono considerarsi persi.
Tutto questo accade purtroppo per contenziosi vari e lungaggini burocratiche, nonostante per alcune dighe sia stato nominato addirittura un commissario.
Spero che l’audizione svolta in Commissione possa determinare le accelerazioni che i singoli gestori hanno promesso e per questo torneremo sull’argomento nei prossimi mesi”.

Serbatoio GNL Brindisi, Amati: “Bocciatura sarebbe un grande danno ambientale, dandola vinta all’inquinamento”

“Il PD è un partito ambientalista e non può approvare la bocciatura di un investimento di cura ambientale come il serbatoio Edison di gas naturale liquefatto. Né si possono accettare infondate relazioni ‘politiche’ scritte dai tecnici comunali per condizionare con l’ideologia la decisione politica. Spero che a questa deriva finalizzata a darla vinta all’inquinamento e agli inquinatori, sappiano reagire il sindaco e l’intero Consiglio comunale”. Lo dichiara il presidente della commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati, in vista del Consiglio comunale di Brindisi convocato per il prossimo 26 luglio e con all’ordine del giorno il parere sulla compatibilità urbanistica del serbatoio Edisono di GNL.
“Il gas naturale liquefatto è un carburante di transizione, in grado di eliminare il carbone e le relative pericolosissime emissioni inquinanti. Chiunque ostacoli tale rimedio, fosse anche attraverso atti amministrativi, è complice di un sistema inquinante che ha portato a Brindisi tanti danni ambientali e di salute.
Detto ciò, mi sembra che i dirigenti tecnici del Comune di Brindisi stiano abdicando al ruolo tecnico per condizionare la decisione politica.
Infatti: l’argomento più importante del parere dirigenziale, posto a fondamento della contrarietà, riguarda l’incompatibilità del programma con il Piano paesaggistico: si tratta di uno strafalcione, perché i serbatoi di GNL sono opere di interesse pubblico per valenza ambientale e produttiva, quindi non assoggettati all’articolo 45 del Piano paesaggistico. Di tanto, peraltro, ha dato atto la Regione Puglia con missiva del 14 luglio 2021.
Inoltre: la competenza tecnica del Comune sul programma Edison è solo relativa alla compatibilità urbanistica, per cui tutte le riflessioni sottoscritte dai tecnici su altri profili sui quali non vi è competenza funzionale, rappresentano l’elemento indiziario certo, grave e concordante di un’invadenza di campo illegale, cioè non prevista dalle norme ordinamentali e probabilmente diretta ad infliggere un ingiusto danno alla città e alla sua volontà di abbracciare le nuove prospettive ambientaliste.
Tali invadenze di campo si sostanziano nell’appropriarsi delle più varie competenze funzionali, smentendo altre autorevoli autorità pubbliche. È il caso del Nulla osta di fattibilità che in termini di legalità funzionale compete alla Direzione regionale dei Vigili del fuoco, che si è già espressa positivamente; del presunto contrasto con le norme di Piano territoriale del Consorzio Asi, senza indicare i motivi; della contestazione politica nei confronti del Governo nazionale e la sua strategia sui depositi GNL nei porti principali. Insomma, non si era mai vista tanta politica in un parere tecnico, per cui mi sembra necessario che spicchi la tecnica nella decisione politica finale, così da compensare eccessi e candidare Brindisi tra le città a più alta sensibilità ambientale.
Confido ora nel sindaco, nel Consiglio comunale e, in particolare, nei consiglieri comunali del mio partito, il PD, impegnati con convinzione a sostenere tutti i programmi di cura ambientale, come lo è un serbatoio GNL, senza rinunciare alle condizioni di vita che grazie al processo di civilizzazione siamo stati in grado di raggiungere”.