Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Bene la visita al cantiere di Emiliano e Lopalco. Subito fondi per attrezzature e arredi”

“È apprezzabile la visita del Presidente Emiliano e dell’Assessore Lopalco al cantiere del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Ora spero però che aiutino a sbloccare, nel giro di qualche settimana, i fondi per finanziare la gara delle attrezzature e degli arredi, pronta per la pubblicazione, così da rispettare il cronoprogramma: non vorrei che ci ritrovassimo con la struttura pronta ma non in grado di funzionare”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Il completamento delle strutture del blocco ospedale, avvenuto la scorsa settimana, propone ora la necessità di compiere l’ultimo e difficoltoso tratto di strada per dare alle province di Bari e Brindisi ciò che non hanno mai avuto: un ospedale intermedio d’eccellenza, per curare le malattie tempo-dipendenti e di alta complessità, alleggerendo il lavoro del Perrino di Brindisi e degli ospedali di Bari.
Il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, situato su un area di quasi 18 ettari, prevede 299 posti letto per le maggiori e più importanti unità operative.
Fu programmato, finanziato e avviato alla progettazione durante il mandato del Presidente Vendola, nell’ambito di un programma di edilizia sanitaria comprendente anche il nuovo ospedale di Taranto, in corso di costruzione, e gli ospedali di Maglie-Melpignano e Andria, in fase di progettazione, e Bari nord.
La I Commissione programmazione ha da tempo avviato un programma di verifica bimestrale sull’andamento della spesa in edilizia sanitaria, da cui risulta – tra l’altro – la necessità di procedere alla sottoscrizione dell’ultimo accordo di programma stralcio sui fondi derivanti dall’art. 20 delle Legge n. 67 del 1988, pari ad euro 246 milioni e derivanti dalle delibere CIPE nn. 97 e 98 del 2008. Tra gli interventi previsti da questi fondi ci sono gli arredi e le attrezzature per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, la riqualificazione degli ospedali San Paolo, Di Venere, Perrino, Francavilla Fontana, Giovanni XXIII, Policlinico, Barletta, Castellaneta, Cerignola, San Severo, Gallipoli e nuovo ospedale Nord barese.
Se la visita al cantiere potesse dunque avere senso ulteriore rispetto alla già importante presenza celebrativa, mi piacerebbe vedere l’impegno per sbloccare risorse così ingenti e così importanti”.

Vaccinazioni, Amati: “Ecco il portale per l’aggiornamento in tempo reale sui numeri della campagna vaccinale”

“Un portale per controllare in tempo reale l’andamento della campagna di vaccinazione in Puglia e metterla a confronto con il dato nazionale, regione per regione. Si può raggiungere la piattaforma direttamente dal link https://fabianoamati.it/covidreport con il proprio smartphone o con il computer e navigare tra le numerose funzioni”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Questo portale, che ho realizzato con il mio staff e con il contributo di Alessandro Nestola, che ringrazio per la sua grande disponibilità, già nella prima pagina permette di visualizzare i dati aggiornati con le dosi giornaliere somministrate e le differenze rispetto ai giorni precedenti, in modo da poter capire facilmente l’andamento della campagna vaccinale in Puglia.
In seconda pagina è visibile la percentuale di vaccinati per fasce d’età, da qui https://fabianoamati.it/covidreport/puglia-tipologia. In terza pagina c’è l’andamento della campagna per le categorie lavorative, da qui https://fabianoamati.it/covidreport/puglia-categoria e, in ultima pagina, la classifica reale delle regioni in base alla copertura di tutta la popolazione, una funzione che pochi portali offrono e che permette di capire realmente quanto siamo vicini all’immunità di gregge regionale, da qui https://fabianoamati.it/covidreport/comparazioni-regionali.
Insomma un portale semplice e chiaro che permette di conoscere la situazione della campagna vaccinale anche in rapporto ai giorni precedenti. Mi auguro che sia uno strumento utile per chiunque voglia approfondire l’argomento”.

Amati: “Beppe Grillo ha svelato la malafede di Bonafede. Ora si riformino le cattive riforme”

“Il padre Beppe Grillo poteva tacere sull’accusa penale rivolta al proprio figlio, ma nessuno può a questo punto tacere il senso politico di quelle dichiarazioni: tutto il castello delle riforme targate Cinquestelle, ispirate al più bieco populismo giudiziario, erano in malafede. Mi pare di poter dire, a questo punto, che il padre del movimento politico più gratuitamente crudele degli anni 2000 abbia abiurato la sua dottrina e preso le distanze dall’ex ministro Bonafede, per la rozza ragione del tengo-famiglia”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Abolizione della prescrizione, ergastolo ostativo, violazione dei principi di tassatività e determinatezza, riduzione delle prerogative dell’indagato o imputato, sostegno a iniziative giudiziarie senza né capo né coda, clima di sospetto e disprezzo per l’essenziale categoria professionale del difensore, sono stati i cavalli di battaglia dei Cinquestelle per abbattere avversari politici e prendere il potere. E un bel giorno, come d’incanto, ci ritroviamo il padre spirituale di tanta disumanità dalla parte opposta, cioè dalla parte della legalità formale, solo perché il proprio figlio è risultato indagato per un grave reato comune.
Io non conosco i fatti-reato e quindi, come sempre, mantengo un contegno riservato, confidando nella magistratura giudicante, ma una cosa è certa: la sortita di Grillo fa compiere ai Cinquestelle una rivoluzione copernicana, in grado di giustificare l’immediata riforma di tutte le cattive riforme approvate dal Parlamento su proposta di quel partito e oggi in contrasto con il nuovo Grillo parlante nella funzione, però, di papà”.

Dati vaccinazioni, Amati: “Domenica 18 aprile somministrate 19.356 dosi, 15.962 dosi in meno rispetto a sabato, 13.297 in meno rispetto a venerdì e 11.432 in meno rispetto a giovedì. Disponibili 88.686 dosi”

“Ieri, domenica 18, sono state somministrate 15.962 dosi in più rispetto al giorno precedente, sabato 17 aprile, cioè 19.356 contro 35.318. Complessivamente, su 1.071.275 dosi consegnate ne risultano somministrate 982.589, il 91,7 %, con una disponibilità residua di 88.686 dosi. Penso che il calo sia effetto della giornata festiva, che comunque non può essere una giustificazione soprattutto a fronte di una disponibilità di vaccini superiore a 80mila. Stiamo a vedere”.

Lo comunica il presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, sulla base dei dati registrati dal Ministero della Salute sino alle ore 06:05 di oggi, lunedì 19 aprile.

“Nel dettaglio.
Vaccino Moderna: su 77.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 69.644. Restano dunque disponibili 7.656 dosi. Ciò vuol dire che domenica 18 sono state somministrate 433 dosi, quindi 1.593 dosi in meno rispetto a sabato 17 aprile.

Vaccino Pfizer/Biontech: su 719.275 dosi consegnate, ne risultano somministrate 681.509. Restano dunque disponibili 37.766 dosi. Ciò vuol dire che domenica 18 sono state somministrate 9.356 dosi, quindi 11.987 dosi in meno rispetto a sabato 17 aprile.

Vaccino AstraZeneca: su 274.700 dosi consegnate, ne risultano somministrate 231.436. Restano, dunque, disponibili 43.264 dosi. Ciò vuol dire che domenica 18 sono state somministrate 9.567 dosi, quindi 2.382 in meno rispetto a sabato 17 aprile.

Con riferimento al dato di sabato 17 aprile, consolidato alle ore 06:05 di oggi, domenica 18 aprile, sono state dunque somministrate 35.318 dosi, 2.665 in più rispetto al giorno precedente, venerdì 16 aprile, e 15.962 dosi in più rispetto a domenica 18.

Con riferimento al dato di venerdì 16 aprile, consolidato alle ore 06:05 di oggi, domenica 18 aprile, sono state dunque somministrate 32.653 dosi, 1.865 in più rispetto al giorno precedente, giovedì 15 aprile, e 13.297 dosi in meno rispetto a domenica 18.

Con riferimento al dato di giovedì 15 aprile, consolidato alle ore 06:05 di oggi, domenica 18 aprile, sono state dunque somministrate 30.788 dosi, 379 in più rispetto al giorno precedente, mercoledì 14 aprile, e 11.432 dosi in più rispetto a domenica 18.

Per quanto riguarda la classificazione delle Puglia rispetto alle altre regioni e province autonome: terza per dosi somministrate, 982.589 su 1.071.275 pari al 91,7%, undicesima per la fascia +90 pari al 80,1%; decima per la fascia 80-89 pari al 81,3%; diciassettesima per la fascia 70-79 pari al 33,0%”.

Vaccinazioni, Amati: “Risultati eccellenti dopo settimane di purgatorio. Ecco a cosa servono critiche e inchieste giornalistiche”

“Dopo settimane di disorganizzazione e difficoltà, cioè un vero purgatorio, la Puglia conquista risultati eccellenti nella campagna vaccinale. Le critiche, le proposte alternative e le inchieste giornalistiche, sono servite a passare dal penultimo posto al podio nella classifica italiana delle vaccinazioni. Ora bisogna consolidare la posizione e, se possibile, migliorarla. Grazie a chi ha saputo ascoltare, a partire dal Presidente Emiliano, anche se per orgoglio continua a dire che non ci sono mai stati problemi e che i disservizi avvengono sempre per colpa degli altri”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“In questi giorni la maggior parte delle testate giornalistiche sono state il cane da guardia del potere, dando voce sia ai numeri, anche quando la comunicazione ufficiale occultava le percentuali, sia alle posizioni critiche e propositive di alcuni amministratori pubblici.
Per diverse settimane la Puglia è stata relegata nelle ultime posizioni della classifica nazionale a causa di un approccio molto burocratico al problema delle vaccinazioni e, quindi, in contrasto con le regole di organizzazione dettate per i grandi eventi di Protezione civile: regia unica, presenza sul campo e grandi punti di raccolta.
Non è infatti un caso che i risultati siano migliorati a vista d’occhio con il cambio di gestione e il nuovo assetto organizzativo.
Fermo restando la questione della consegna dei vaccini, ora è importante non perdere mordente e passione per incrementare ancora di più la pratica vaccinale, perché al passo attuale ritarderemmo di almeno un mese l’obiettivo di raggiungere l’immunità di popolazione, cioè il 70 %, entro fine agosto”.

Dati vaccinazioni, Amati: “Sabato 17 aprile somministrate 32.186 dosi, 143 dosi in più rispetto a venerdì, 1.619 in più rispetto a giovedì e 1.960 in più rispetto a mercoledì. Disponibili 32.186 dosi”

“Ieri, sabato 17, sono state somministrate 143 dosi in più rispetto al giorno precedente, venerdì 16 aprile, cioè 32.186 contro 32.043. Complessivamente, su 1.071.275 dosi consegnate ne risultano somministrate 958.259, con una disponibilità residua di 113.016 dosi. Finalmente stiamo risalendo nella classifica nazionale, ora bisogna mantenere questo andamento”.
Lo comunica il presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, sulla base dei dati registrati dal Ministero della Salute sino alle ore 06:06 di oggi.
“Nel dettaglio.
Vaccino Moderna: su 77.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 68.458. Restano dunque disponibili 8.842 dosi. Ciò vuol dire che sabato 17 sono state somministrate 1.770 dosi, quindi 734 dosi in più rispetto a venerdì 16 aprile.
Vaccino Pfizer/Biontech: su 719.275 dosi consegnate, ne risultano somministrate 668.247. Restano dunque disponibili 73.401 dosi. Ciò vuol dire che sabato 17 sono state somministrate 18.671 dosi, quindi 1.055 dosi in più rispetto a venerdì 16 Aprile.
Vaccino AstraZeneca: su 274.700 dosi consegnate, ne risultano somministrate 221.554. Restano, dunque, disponibili 65.999 dosi. Ciò vuol dire che sabato 17 sono state somministrate 11.745 dosi, quindi 1.646 in meno rispetto a venerdì 16 aprile.
Con riferimento al dato di venerdì 16 aprile, consolidato alle ore 06:06 di oggi, domenica 18 aprile, sono state dunque somministrate 32.043 dosi, 1.476 in più rispetto al giorno precedente, giovedì 15 aprile, e 143 dosi in meno rispetto a sabato 17.
Con riferimento al dato di giovedì 15 aprile, consolidato alle ore 06:06 di oggi, domenica 18 aprile, sono state dunque somministrate 30.567 dosi, 341 in più rispetto al giorno precedente, mercoledì 14 aprile, e 1619 dosi in meno rispetto a sabato 17.
Con riferimento al dato di mercoledì 14 aprile, consolidato alle ore 06:06 di oggi, domenica 18 aprile, sono state dunque somministrate 30.226 dosi, 2.961 in più rispetto al giorno precedente, martedì 13 aprile, e 1.960 dosi in meno rispetto a sabato 17.
Per quanto riguarda la classificazione delle Puglia rispetto alle altre regioni e provincie autonome: quinta per dosi somministrate, dodicesima per la fascia +90; decima per fascia 80-89; diciassettesima per la fascia 70-79”.

 

Dati vaccinazioni, Amati: “Disponibili 150.814 dosi. Venerdì 16 aprile somministrate 1.642 dosi in meno rispetto a giovedì, 978 in meno rispetto a mercoledì e 1.592 in più rispetto a martedì. Non bisogna rallentare”.

“Ieri, venerdì 16, sono state somministrate 1.642 dosi in meno rispetto al giorno precedente, giovedì 15 aprile, cioè 28.668 contro 30.310. Complessivamente, su 1.071.275 dosi consegnate ne risultano somministrate 920.461, con una disponibilità residua di 150.814 dosi. C’è un rallentamento rispetto agli ultimi due giorni, purtroppo, in una campagna che non può mai registrare il segno meno.

Inoltre nelle ultime ore sono state consegnate 10.800 vaccini Vaxzevria (AstraZeneca).”

Lo comunica il presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, sulla base dei dati registrati dal Ministero della Salute sino alle ore 06:06 di oggi.

“Nel dettaglio.
Vaccino Moderna: su 77.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 65.886. Restano dunque disponibili 11.414 dosi. Ciò vuol dire che venerdì 16 sono state somministrate 844 dosi, quindi 895 dosi in meno rispetto a giovedì 15 aprile.

Vaccino Pfizer/Biontech: su 719.275 dosi consegnate, ne risultano somministrate 645.874. Restano dunque disponibili 73.401 dosi. Ciò vuol dire che venerdì 16 sono state somministrate 15.237 dosi, quindi 1.578 dosi in meno rispetto a giovedì 15 aprile.

Vaccino AstraZeneca: su 274.700 dosi consegnate, ne risultano somministrate 208.701. Restano, dunque, disponibili 65.999 dosi. Ciò vuol dire che venerdì 16 sono state somministrate 12.587 dosi, quindi 1.191 in più rispetto a giovedì 15 aprile.

Con riferimento al dato di giovedì 15 aprile, consolidato alle ore 06:06 di oggi, venerdì 16 aprile, sono state dunque somministrate 30.310 dosi, 664 in più rispetto al giorno precedente, mercoledì 14 aprile, e 1.642 dosi in più rispetto a venerdì 16.

Con riferimento al dato di mercoledì 14 aprile, consolidato alle ore 06:06 di oggi, venerdì 16 aprile, sono state dunque somministrate 29.646 dosi, 2.570 in più rispetto al giorno precedente, martedì 13 aprile, e 978 dosi in più rispetto a venerdì 16.

Con riferimento al dato di martedì 13 aprile, consolidato alle ore 06:06 di oggi, venerdì 16 aprile, sono state dunque somministrate 27.076 dosi, 1.438 in meno rispetto al giorno precedente, lunedì 12 aprile, e 1.592 dosi in meno rispetto a venerdì 16.

Per quanto riguarda le somministrazioni per fascia d’età ecco la classificazione della Puglia rispetto alle altre regioni e province autonome: 12esima per la fascia +90; 10esima per fascia 80/89; 17esima per la fascia 70-79”.

Vaccinazioni anomale, Amati: “Ho avuto oggi gli elenchi. Operatori sanitari cresciuti a dismisura e 7mila casi equivoci”

“Limitando l’osservazione al periodo dicembre-gennaio, risultano 7.305 vaccinazioni anomale, prescindendo dagli operatori sanitari su cui c’è bisogno di approfondimento perché cresciuti a dismisura. Dicono questo, a prima vista, gli elenchi dei vaccinati sino al 12 aprile scorso”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando l’elenco acquisito oggi dei cittadini beneficiari della vaccinazione anti-Covid al 12 aprile 2021.

“La bellezza dei numeri consiste nella loro capacità di fotografare la realtà senza giri di parole e rendersi utili, dunque, per decisioni o soluzioni politiche. Mi spiace solo che per compiere atti semplici ci sia bisogno di generare tensioni e incomprensioni inutili, com’è accaduto per ottenere gli elenchi.
Riservandomi un’analisi più dettagliata e limitando l’osservazione al periodo 27.12.2020 – 31.01.2021, arco di tempo in cui non erano stati ammessi alla vaccinazione i conviventi o assistenti di persone fragili, risultano ammessi al beneficio della vaccinazione 6.593 operatori non sanitari in RSA, 389 persone prive di indicazioni sulla categoria professionale di appartenenza, 243 persone adibite ad altra attività lavorativa a rischio, diversa cioè da quella di operatore sanitario in strutture ospedaliere o RSA e 14 persone con attività a contatto con animali. Dati decisamente anomali.
A ciò si aggiunga, però nel periodo sino al 12.4.2021, l’ammissione al beneficio della vaccinazione di 66 persone minori di 18 anni, di cui 23 per appartenenza a categoria non specificata, 34 alla categoria degli operatori sanitari, 5 operatori sanitari in RSA, 3 operatori scolastici e 1 forze di polizia. Anche questo dato si presenta intuitivamente anomalo.
Ma c’è una questione ben più grande da analizzare con attenzione e pur considerando la doppia dose: è quella relativa alla vaccinazione degli operatori sanitari, che si presenta anomala perché a fronte di 207.584 vaccinati al 12.4.2021, tale quantità è sproporzionata rispetto al numero di 140mila operatori sanitari totali dichiarati ai fini della vaccinazione, dai quali andrebbero peraltro sottratti i 20mila operatori che ai fini del controllo agli obblighi di vaccinazione risultano al 10 aprile non vaccinati per ragioni sanitarie o per rinuncia. Ma su questo, come su altro, mi riservo ulteriori valutazioni”.

Dati vaccinazioni, Amati: “Disponibili 188.310 dosi. Giovedì 15 aprile somministrate 2.560 dosi in meno rispetto a mercoledì, 299 in più rispetto a martedì e 537 in meno rispetto a lunedì”.

“Ieri, Giovedì 15, sono state somministrate 544 dosi in più rispetto al giorno precedente, mercoledì 14 aprile, cioè 26.491 contro 25.947. Complessivamente, su 1.074.875 dosi consegnate ne risultano somministrate 854.056, con una disponibilità residua di 220.819 dosi. Il dato si mantiene costante e non registra purtroppo l’impennata di cui abbiamo bisogno per raggiungere al più presto l’immunità di popolazione ”.

Lo comunica il presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, sulla base dei dati registrati dal Ministero della Salute sino alle ore 06:06 di oggi.

“Nel dettaglio.
Vaccino Moderna: su 77.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 63.934. Restano dunque disponibili 13.366 dosi. Ciò vuol dire che giovedì 15 sono state somministrate 1.203 dosi, quindi 4.588 dosi in meno rispetto a mercoledì 14 aprile.

Vaccino Pfizer/Biontech: su 719.275 dosi consegnate, ne risultano somministrate 627.922. Restano dunque disponibili 91.353 dosi. Ciò vuol dire che giovedì 15 sono state somministrate 14.919 dosi, quindi 3.687 dosi in più rispetto a mercoledì 14 Aprile.

Vaccino AstraZeneca: su 263.990 dosi consegnate, ne risultano somministrate 194.709. Restano, dunque, disponibili 69.281 dosi. Ciò vuol dire che giovedì 15 sono state somministrate 10.758 dosi, quindi 4.659 in meno rispetto a mercoledì 14 aprile.

Con riferimento al dato di mercoledì 14 aprile, consolidato alle ore 06:06 di oggi, giovedì 15 aprile, sono state dunque somministrate 29.440 dosi, 1.102 in più rispetto al giorno precedente, martedì 13 aprile, e 2.560 dosi in più rispetto a giovedì 15.

Con riferimento al dato di martedì 13 aprile, consolidato alle ore 06:06 di oggi, giovedì 15 aprile, sono state dunque somministrate 26.581 dosi, 836 in meno rispetto al giorno precedente, lunedì 12 aprile, e 299 dosi in meno rispetto a giovedì 15.

Con riferimento al dato di lunedì 12 aprile, consolidato alle ore 06:06 di oggi, giovedì 15 aprile, sono state dunque somministrate 27.417 dosi, 11.333 in più rispetto al giorno precedente, domenica 11 aprile, e 537 dosi in più rispetto a giovedì 15.

Per quanto riguarda le somministrazioni per fascia d’età ecco la classificazione della Puglia rispetto alle altre regioni e province autonome: 13esima per la fascia +90; 12esima per fascia 80/89; 18esima per la fascia 70-79”.

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Oggi una data storica: completata la struttura del blocco ospedale. Issata sul tetto la bandiera italiana”

“Oggi una data storica per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano: completata la struttura del blocco ospedale con il getto dell’ultimo solaio. Da questo momento in poi si procederà con i lavori di rifinitura, peraltro già avviati. Si tratta di un momento che ci porta indietro di qualche anno e ci ricorda le difficoltà affrontate e i profeti di sventura che erano lì a dirci che questa opera non sarebbe stata mai realizzata. E invece oggi proprio dal cantiere del nuovo ospedale ho potuto osservare i grandi passi che sono stati compiuti e ho visto sventolare la bandiera d’Italia che celebra questo importante traguardo”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Un giorno da ricordare e per questo vorrei certamente ringraziare il Rup, la direzione lavori, l’impresa appaltatrice Astaldi, ma soprattutto le centinaia di tecnici e operai e tutti quelli che hanno reso possibile il raggiungimento di questo obiettivo. È una giornata storica e come tale merita un simbolo: e cosa c’è di meglio della bandiera italiana, issata sul tetto dell’edificio, così come si fa in tutti i cantieri di opere pubbliche, così da celebrare il legame tra cittadini e Amministrazione pubblica. Certamente c’è ancora un bel po’ di strada da fare. Ora si procede con murature, partizioni interne, impermeabilizzazione, impianti, intonaci, ascensori e tutto ciò che serve per arrivare all’obbiettivo finale: un ospedale tra Bari e Brindisi per curare anche le malattie gravi e tempo-dipendenti che non abbiamo mai potuto trattare in un raggio di circa 130 km, cioè il più grande attentato alla salute pubblica mai visto”.