Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Bene la visita al cantiere di Emiliano e Lopalco. Subito fondi per attrezzature e arredi”

“È apprezzabile la visita del Presidente Emiliano e dell’Assessore Lopalco al cantiere del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Ora spero però che aiutino a sbloccare, nel giro di qualche settimana, i fondi per finanziare la gara delle attrezzature e degli arredi, pronta per la pubblicazione, così da rispettare il cronoprogramma: non vorrei che ci ritrovassimo con la struttura pronta ma non in grado di funzionare”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Il completamento delle strutture del blocco ospedale, avvenuto la scorsa settimana, propone ora la necessità di compiere l’ultimo e difficoltoso tratto di strada per dare alle province di Bari e Brindisi ciò che non hanno mai avuto: un ospedale intermedio d’eccellenza, per curare le malattie tempo-dipendenti e di alta complessità, alleggerendo il lavoro del Perrino di Brindisi e degli ospedali di Bari.
Il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, situato su un area di quasi 18 ettari, prevede 299 posti letto per le maggiori e più importanti unità operative.
Fu programmato, finanziato e avviato alla progettazione durante il mandato del Presidente Vendola, nell’ambito di un programma di edilizia sanitaria comprendente anche il nuovo ospedale di Taranto, in corso di costruzione, e gli ospedali di Maglie-Melpignano e Andria, in fase di progettazione, e Bari nord.
La I Commissione programmazione ha da tempo avviato un programma di verifica bimestrale sull’andamento della spesa in edilizia sanitaria, da cui risulta – tra l’altro – la necessità di procedere alla sottoscrizione dell’ultimo accordo di programma stralcio sui fondi derivanti dall’art. 20 delle Legge n. 67 del 1988, pari ad euro 246 milioni e derivanti dalle delibere CIPE nn. 97 e 98 del 2008. Tra gli interventi previsti da questi fondi ci sono gli arredi e le attrezzature per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, la riqualificazione degli ospedali San Paolo, Di Venere, Perrino, Francavilla Fontana, Giovanni XXIII, Policlinico, Barletta, Castellaneta, Cerignola, San Severo, Gallipoli e nuovo ospedale Nord barese.
Se la visita al cantiere potesse dunque avere senso ulteriore rispetto alla già importante presenza celebrativa, mi piacerebbe vedere l’impegno per sbloccare risorse così ingenti e così importanti”.

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Oggi una data storica: completata la struttura del blocco ospedale. Issata sul tetto la bandiera italiana”

“Oggi una data storica per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano: completata la struttura del blocco ospedale con il getto dell’ultimo solaio. Da questo momento in poi si procederà con i lavori di rifinitura, peraltro già avviati. Si tratta di un momento che ci porta indietro di qualche anno e ci ricorda le difficoltà affrontate e i profeti di sventura che erano lì a dirci che questa opera non sarebbe stata mai realizzata. E invece oggi proprio dal cantiere del nuovo ospedale ho potuto osservare i grandi passi che sono stati compiuti e ho visto sventolare la bandiera d’Italia che celebra questo importante traguardo”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Un giorno da ricordare e per questo vorrei certamente ringraziare il Rup, la direzione lavori, l’impresa appaltatrice Astaldi, ma soprattutto le centinaia di tecnici e operai e tutti quelli che hanno reso possibile il raggiungimento di questo obiettivo. È una giornata storica e come tale merita un simbolo: e cosa c’è di meglio della bandiera italiana, issata sul tetto dell’edificio, così come si fa in tutti i cantieri di opere pubbliche, così da celebrare il legame tra cittadini e Amministrazione pubblica. Certamente c’è ancora un bel po’ di strada da fare. Ora si procede con murature, partizioni interne, impermeabilizzazione, impianti, intonaci, ascensori e tutto ciò che serve per arrivare all’obbiettivo finale: un ospedale tra Bari e Brindisi per curare anche le malattie gravi e tempo-dipendenti che non abbiamo mai potuto trattare in un raggio di circa 130 km, cioè il più grande attentato alla salute pubblica mai visto”.

 

 

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Siamo ai solai di copertura, quasi completato l’edificio principale”

“Manca poco al completamento della parte strutturale del nuovo ospedale Monopoli-Fasano; si lavora ai solai di copertura. Nel frattempo vanno avanti anche i lavori impiantistici, di posa delle murature esterne e si sta scegliendo il taglio della pietra per i rivestimenti esterni”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, sulla base dell’ultimo dossier redatto al 31 gennaio 2021.

“Notevoli progressi si registrano sulle opere strutturali: nel mese di gennaio sono state svolte le attività di getto della fondazione della pensilina d’ingresso nel blocco NH3, il getto della prima tesa (liv.0-1) e del solaio di copertura della Centrale Gas Medicali, il getto della III tesa (pilastri, setti e scale tra liv. 1e liv. 2) sui blocchi NH1, NH6, NH7, il getto dei solai del III impalcato (liv. 2) sui blocchi NH2, NH3, NH4, NH6 e NH7, il getto della IV tesa (pilastri, setti e scale tra liv. 2 e liv. 3) sui blocchi NH2, NH5, NH6 e NH7 e il getto del IV impalcato (liv.3 ovvero solaio di copertura) sui blocchi NH1, NH3 e NH7. È quindi in fase di completamento la struttura del nuovo ospedale. Dal punto di vista impiantistico invece, è sempre in corso di realizzazione l’impianto di protezione dai fulmini, la posa delle tubazioni di scarico nel piano terra e nei blocchi NH3, NH4, NH5, NH6 e NH7. Sono iniziate le attività di posa degli staffaggi sia al piano terra che ai blocchi NH1 e NH2. Inoltre continua l’attività di posa delle pareti esterne al piano interrato e al piano terra di tutti i blocchi e sono iniziate le pose delle guide necessarie per la realizzazione delle pareti interne, nei blocchi NH1 e NH2 al piano terra.
Alla chiusura del report di gennaio risultano pagati otto Stati Avanzamento Lavori (SAL), per un totale di € 14.830.046,16, pari al 18,59% dell’importo complessivo (73.263.878,28 euro)”.


Mock up rivestimenti esterni

 

 

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Tutto procede regolarmente e secondo il crono programma definito a seguito dello stop cantiere per Covid”

“Proseguono i lavori del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, una tra le più importanti opere pubbliche per la sanità pugliese in via di realizzazione tra Bari e Brindisi. Sono trascorsi 751 giorni dall’avvio dei lavori, pari al 71,6% del tempo di durata complessivo in riferimento ai 1.049 giorni previsti, la struttura e quasi completa e sono cominciati i lavori di posa delle murature esterne e degli impianti”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando l’andamento dei lavori alla luce del nuovo dossier redatto al 31/12/2020.

“Da settembre 2020 sono state superate le 100 unità di personale impegnato sul cantiere e questo ha permesso di registrare un’accelerazione dei lavori rispetto ai mesi precedenti per recuperare i giorni persi a causa della pandemia durante la primavera scorsa con il blocco dei lavori e che ha fatto slittare la data di fine lavori dal 6 settembre al
25 ottobre 2021”.
“Sulle opere esterne – spiega Amati – durante il mese di dicembre è stato effettuato lo scavo per l’impianto di depurazione, la cui realizzazione è stata poi sospesa a causa della possibilità di stralcio del depuratore stesso. Infatti, attraverso il confronto con Aqp, è stato chiesto di escludere la realizzazione di un impianto di depurazione all’interno dell’area dell’ospedale, per poter utilizzare il depuratore di Monopoli alla luce del suo potenziamento. L’Asl, ha risposto che procederà con lo stralcio del depuratore e la realizzazione di un impianto di trattamento dedicato esclusivamente ai reflui tecnologici derivanti dall’attività di dialisi (refluo dei reni durante la dialisi, refluo derivante dalla disinfezione del rene artificiale e refluo prodotto dall’osmosi durante il processo di pretrattamento dell’acqua potabile ad uso dialitico). La stessa nota è stata inviata anche agli uffici della Regione Puglia – Sezioni Autorizzazioni Ambientali e Servizio VIA/VincA ed alla Direzione Lavori, invitata a procedere alla redazione del progetto di variante.
Invece a livello strutturale sono stati compiuti ulteriori passi avanti, sono terminate le seguenti attività: getto della fondazione della Centrale Gas Medicali; getto della III tesa (pilastri, setti e scale tra liv. 1e liv. 2) sui blocchi NH1, NH2, H4, NH5, NH6, NH7; getto dei solai del III impalcato (liv. 2) sui blocchi NH1, NH2, NH3, NH5, NH6 e NH7; getto della IV tesa (pilastri, setti e scale tra liv. 2 e liv. 3) e del solaio di copertura sui blocchi NH1, NH2 e NH7.
È sempre in corso di realizzazione, l’impianto LPS il cui avanzamento è contestuale all’esecuzione dei pilastri. Sono state installate le polifere interrate per l’ingresso nelle scale “D” ed “F” ed in corrispondenza della zona bar. Sono state avviate in questo mese le lavorazioni inerenti gli impianti meccanici, a partire dalla posa delle tubazioni di scarico sotto igloo al piano interrato del blocco NH1. Alla chiusura del report di dicembre risultano pagati otto Stati Avanzamento Lavori (SAL), per un totale di € 14.830.046,16, pari al 18,59% dell’importo complessivo (73.263.878,28 euro)”.

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “329 giorni alla fine dei lavori. Accelerare per colmare ritardo Covid, strade e arredi”

“Sono trascorsi 720 giorni dall’avvio dei lavori, pari al 68,6% del tempo di durata complessivo in riferimento ai 1.049 giorni previsti. Mi pare a questo punto opportuno accelerare per colmare il ritardo da Covid, per realizzare le strade e per aggiudicare la gara attrezzature e arredi: e su questo non ci sono ragioni plausibili per giustificare eventuali inerzie, perché la costruzione del nuovo ospedale è un’emergenza che la pandemia ha solo ingigantito”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando l’andamento dei lavori di realizzazione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano.

“Sono stati gettati pilastri, setti e scale tra il livello 1 e il livello 2 su tutti i blocchi; sono state svolte attività di getto dei solai del terzo impalcato (al livello 2) su 5 blocchi; getto di pilastri, setti e scale tra il livello 2 e il livello 3 e del solaio di copertura su parte del blocco 3; getto del magrone di fondazione della Centrale Gas Medicali.
È sempre in corso di realizzazione, rispetto al mese precedente, l’impianto anti fulmini e prosegue l’attività di realizzazione degli impianti idrico ed elettrico di cantiere.
Si sta valutando la possibilità di escludere, attraverso il confronto con Aqp, la realizzazione di un impianto di depurazione all’interno dell’area dell’ospedale, per poter utilizzare il depuratore di Monopoli alla luce del suo potenziamento. Una possibilità che permetterebbe di risparmiare sia sui costi di realizzazione dell’impianto sia sui costi di manutenzione.
A novembre risultano pagati sette Stati Avanzamento Lavori (SAL), per un totale di € 10.363.798,49 pari al 13,00% dell’importo complessivo (73.263.878,28 euro).
Il prossimo SAL sarà contabilizzato l’11 dicembre prossimo, così come richiesto dalla Stazione Appaltante per permettere all’Appaltatore di presentare un nuovo cronoprogramma per recuperare i giorni di ritardo per fermo cantiere da Coronavirus, per la relativa valutazione economica che possa consentire alla Direzione lavori e al RUP di controllare l’andamento dei lavori di qui alla data di consegna dell’opera. Allineare il cronoprogramma con le opportune verifiche sull’avanzamento dell’opera e la relativa valutazione economica è infatti fondamentale”.
“Per quanto riguarda le opere esterne – spiega Amati – nel mese di novembre è stato posato l’impianto di dissabbiatura e disoleazione tangenziale per il trattamento delle acque meteoriche del piazzale di carico e scarico del Polo Tecnologico ed è stato effettuato il collaudo delle tubazioni dell’impianto di smaltimento che ha avuto esito positivo. Restano invariati rispetto al report precedente i rilevati stradali, avanzati all’80%, le opere provvisorie riguardanti la logistica di cantiere e le attività propedeutiche alla realizzazione dei muretti a secco, a partire dal fronte nord-est”
“Sono certo – conclude Amati – che tutti i protagonisti coinvolti nella realizzazione di questa grande opera stanno dimostrando, con impegno e determinazione, nonostante le difficoltà della pandemia in corso, che il traguardo è sempre più vicino, perché ogni passo avanti che si compie allontana le paure e ravviva le certezze”.

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Accelerazione lavori e più operai sul cantiere, avanti per recuperare dopo il lockdown di marzo”

“Sul cantiere del nuovo ospedale Monopoli-Fasano si lavora a ritmo serrato per recuperare il tempo perso a causa della sospensione dei lavori per l’emergenza sanitaria di marzo scorso.

Dal dossier consegnato a fine ottobre risulta infatti un evidente incremento di presenze di personale impegnato tra settembre e ottobre: sono state superate le 100 unità, di conseguenza è stata registrata un’accelerazione dei lavori rispetto ai mesi precedenti. I dati dicono che sono trascorsi 690 giorni dall’avvio del cantiere, pari al 65,8% del tempo di durata complessivo, con riferimento ai 1.000 giorni previsti”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando l’andamento dei lavori alla luce del dossier redatto al 31/10/2020.
“C’è innanzitutto da segnalare l’aggiornamento del cronoprogramma a causa della chiusura del cantiere per l’emergenza Covid: la data di fine lavori è stata infatti spostata dal 6/09/2021 al 25/10/2021.
È evidente lo sforzo che tutti i protagonisti di questo grande programma stanno compiendo per recuperare il ritardo sul completamento delle opere di cantierizzazione.
Nello specifico sono state svolte le seguenti attività: getto del secondo impalcato sui blocchi NH1, NH4, NH5, NH6 e NH7; getto di setti, pilastri e scale tra il livello 1 e il livello 2 sui blocchi NH1, NH2, NH3, NH6 e NH7; getto dei solai del terzo impalcato sui blocchi NH2, NH3.
Per quanto riguarda le opere esterne – sottolinea Amati – risultano ultimati i lavori di allargamento della strada di accesso al cantiere ed è stata impermeabilizzata la vasca al di sotto del piano terra. A ottobre si sono tenute le prove di tenuta sulle tubazioni del piazzale di carico e scarico del Polo Tecnologico e si è tenuta la campagna di monitoraggio dei fitofarmaci.
Sul fronte impiantistico, è sempre in corso di realizzazione l’impianto LPS, il cui avanzamento è contestuale all’esecuzione dei pilastri. Per la cabina di consegna ENEL – prosegue Amati – dopo lo scavo è stato realizzato il basamento, posato il prefabbricato e attivato il collegamento tra le cabine utente e ricezione. Due importanti notizie arrivano dall’avvio di nuove procedure: prima di tutto è stata aggiudicata la gara per la progettazione delle strade che regoleranno la viabilità dalla ss 16 Adriatica e inoltre la Direzione dei lavori ha trasmesso la propria migliore offerta per l’attività di progettazione preliminare e definitiva relativa alla fornitura di arredi e attrezzature per il nuovo ospedale.
Tra tutti questi passi in avanti va detto che la ditta costruttrice lamenta la difficoltà di trovare in zona altri carpentieri per dare maggiore impulso alle opere strutturali.
Risultano pagati sette Stati Avanzamento Lavori (SAL), per un totale di euro 10.363.798,49, pari al 13,00% dell’importo complessivo (73.263.878,28 euro).

Voglio ringraziare – conclude Amati – la squadra di tecnici e tutti gli operai che in questo periodo difficile, dovuto alla pandemia che ha purtroppo rallentato i lavori, sono impegnati a contribuire alla realizzazione dell’opera più importante di questo secolo per il territorio in cui sorgerà: un ospedale per tutti, per curare anche le malattie tempo-dipendenti, mai trattate nelle strutture presenti nel raggio di 130 km”.

 

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Una battaglia vinta per il bene di un intero territorio, ma non bisogna abbassare la guardia”

Una candidatura per tante buone ragioni | #8 
“Mi candido per continuare a seguire la realizzazione di un’opera importante per il territorio, il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, dimostrazione del fatto che la volontà premia sempre. È dal 2011 che dedico gran parte del mio impegno politico per fare in modo che ci fosse anche tra Bari e Brindisi un ospedale in grado di curare le malattie tempo-dipendenti, cioè quelle che se non arrivi in tempo sei spacciato”.
Lo dichiara il presidente della Commissione Bilancio della Regione Puglia, Fabiano Amati, candidato alle prossime elezioni regionali, presentando il punto 8 del programma una candidatura per tante buone ragioni.
“Questa importantissima opera – prosegue – oggi è un cantiere in continua progressione, non è più solo un’idea o un mucchio di carte, e servirà a fare ciò che mai – e ripeto mai – è stato fatto negli ospedali di questo territorio, in un raggio di 130 km. Questa è stata la mia battaglia per anni, fatta di continui – talvolta estenuanti – sollecitazioni, richiami, lettere, rimproveri, ma anche ringraziamenti e incoraggiamenti affinché non si perdesse ancora altro tempo prezioso per garantire la messa in opera di questa struttura oggi più che mai indispensabile. Ho conosciuto tanti cittadini desiderosi quanto me di tagliare quel traguardo sempre più vicino e li ringrazio – conclude Amati – perché non hanno mai perso la fiducia nelle istituzioni e soprattutto nel mio impegno per questa giusta causa”.

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Riparte il cantiere. Undici cose per recuperare i due mesi persi. Astaldi e Guastamacchia dimostrino di essere grandi imprese”

È stato riaperto il cantiere per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. A causa della sospensione per l’emergenza Covid-19 abbiamo perso circa due mesi, che bisogna ora recuperare prontamente. Per questo, ho scritto al Presidente Emiliano per sollecitare undici adempimenti, a cominciare dagli accorgimenti progettuali proposti dalla direzione lavori proprio sulla base dell’esperienza nella gestione della pandemia. E poiché le imprese veramente grandi si vedono soprattutto nelle difficoltà, spetta ora agli appaltatori Astaldi e Guastamacchia dimostrare nei fatti il valore che continuamente ci ricordano. Ovviamente, io non mi distrarrò nemmeno un minuto”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, intervenendo sulla riapertura del cantiere per la costruzione del nuovo ospedale Monopoli-Fasano.

“Per recuperare i due mesi persi (circa), e magari per terminare i lavori in anticipo, considerato che la pandemia ci ha reso ancora più visibile lo stato di emergenza che viviamo nell’ordinario – aggiunge Amati –, mi pare necessario l’intervento del Presidente Emiliano per favorire, con i suoi metodi indubbiamente risoluti, i seguenti adempimenti.

Quanto alla Asl Bari, stazione appaltante:
1. Esame immediato (con eventuale immediata approvazione) della proposta di revisione progettuale per criticità rese evidenti dalla pandemia Covid-19. La revisione approvata in questa fase delle lavorazioni è senza oneri e non comporterebbe conseguenze sul fine lavori.
2. Nomina immediata della Commissione di collaudo. La gara è già stata effettuata.
3. Pubblicazione immediata della gara per la realizzazione delle strade d’accesso e pronta aggiudicazione. La Regione ha fatto tutto ciò che le competeva in tempi record, si attende l’immediata adozione della delibera della Direzione Generale e la pubblicazione.
4. Liquidazione immediata delle competenze economiche spettanti all’appaltatore, ai sensi di legge, e sino alla concorrenza delle garanzie fideiussorie (valide) presentate.
5. Sottoscrizione immediata della convenzione tra ASL e AQP.
6. Richiesta immediata di preventivo a Italgas.
7. Avvio del procedimento per la fornitura degli arredi e comunque di ogni materiale e tecnologia idonea a garantire l’esercizio dell’attività. Per far coincidere i tempi di fine lavori con l’esercizio dell’attività è necessario che il procedimento si avvii al più presto.
Quanto all’appaltatore:
8. Incremento immediato delle risorse umane impiegate nel cantiere, con squadre dedicate alla realizzazione dei corpi di fabbrica laterali fuori terra. Tutto questo è necessario per consentire le lavorazioni su più fronti.
9. Incremento immediato delle attrezzature, quale conseguenza dell’incremento anzi detto.
10. Installazione di ulteriore gru, per velocizzare lo spostamento dei materiali.
Quanto alla direzione lavori:
11. Controllo costante sul cantiere e comunicazione immediata alla Presidenza della Giunta regionale di ogni causa di potenziale ritardo negli adempimenti amministrativi o realizzativi, in grado di pregiudicare il rispetto del cronoprogramma”.

Covid-19 e attività sospese, Amati: “Decreto sospende costruzione ospedale Monopoli-Fasano. Una sciagura. Chiedo immediata riapertura”

È tutto un controsenso. Di fronte all’evidente difficoltà della rete ospedaliera d’eccellenza, c’è l’ultimo decreto Coronavirus che prevede la sospensione della costruzione degli ospedali. A me sembra una sciagura. Chiedo al Ministro dello Sviluppo economico di rivedere immediatamente il decreto, così da riaprire subito il cantiere dell’ospedale Monopoli-Fasano e di tutti gli ospedali italiani in costruzione”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

Nel dramma che stiamo vivendo mi sarei aspettato una norma di accelerazione dei lavori, con attività h24, raddoppio di personale, incentivi agli operai e alle imprese, piuttosto che una sospensione dei lavori. Se si osserva, infatti, la ragione delle misure di contenimento sociale, cioè il tentativo di diluire nel tempo il contagio per carenza di strutture adeguate a fronteggiare le malattie, la conseguenza logica sarebbe proprio quella di dare impulso alla realizzazione delle strutture d’eccellenza, in grado di curare le malattie di alta complessità. Una decisione insensata – prosegue –, presa forse per superficialità e riguardante l’intero Paese, ma che nel caso specifico tocca l’unica struttura in costruzione in Puglia, in un raggio di circa 130 km (da Bari a Brindisi) che non ha mai avuto un ospedale d’eccellenza”.

“In questo momento in Italia sono in attività tutte le categorie professionali ritenute essenziali, con ovvio obbligo di protezione e tutela dei lavoratori. Cosa fa pensare che la costruzione dei nuovi ospedali non sia un’attività essenziale? Cosa fa ritenere – conclude Amati – che l’emergenza terminerà tra qualche settimana e che le conseguenze non ce le porteremo avanti per diversi anni? Tutti interrogativi molto retorici, idonei a farmi chiedere al Governo, al Ministro dello Sviluppo economico e ai parlamentari di intervenire per modificare il decreto e inserire il codice ‘Ateco 41.2’, limitatamente alla costruzione degli ospedali”.

 

 

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Tutto procede senza intoppi, dopo 324 giorni di lavoro. Presto il primo solaio”


Tutto procede senza intoppi. Dall’avvio dei lavori al 31 ottobre 2019, sono trascorsi 324 giorni, pari al 32,4% del tempo di durata complessiva (1.000 giorni). Ne mancano, dunque, 676 per la fine dei lavori, sperando che tutto proceda come è avvenuto sinora”.
Lo comunica il presidente della Commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, commentando l’andamento dei lavori al 31.10.2019.
“Dopo il getto del primo plinto e il montaggio della prima gru si stanno ultimando le fondazioni a livello dell’interrato ed è in corso la realizzazione dei muri perimetrali in cemento armato dello stesso interrato. Nei prossimi giorni – prosegue – comincerà la posa del primo solaio del polo tecnologico. Inoltre, sono in corso i lavori di allargamento provvisorio di una strada d’accesso, con relativa costruzione di muretto a secco”.
“Continuo a seguire i lavori di realizzazione dell’opera con continuità e sistematicità: la nuova struttura potrà corrispondere alla necessità di salute del raggio lunghissimo Bari-Brindisi che non ha mai avuto un ospedale in grado di curare le malattie tempo-dipendenti e di alta complessità. Il nuovo ospedale Monopoli-Fasano – conclude Amati – sarà la risposta concreta alla condizione attuale, nella quale ospedali affollati e una rete territoriale in fase di organizzazione sono insufficienti a colmare la domanda di salute dei cittadini”.