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Fabiano Amati – Avvocato

Mai Fermi

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Categoria: Notizie

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Primarie, Amati: “Affluenza dice che sarà disastro se non facciamo qualcosa. Sentirò tutti i protagonisti della mia campagna”

Primarie, Amati: “Affluenza dice che sarà disastro se non facciamo qualcosa. Sentirò tutti i protagonisti della mia campagna”

“Nei prossimi giorni ascolterò tutti i protagonisti della mia campagna elettorale, a cominciare dai colleghi Consiglieri regionali, per valutare e decidere assieme. Per me la condivisione è un valore.

Posso nel frattempo dire che il dato dell’affluenza suggerisce di fare al più presto qualcosa, altrimenti le elezioni di primavera potrebbero rivelarsi un disastro.

Come è evidente – prosegue Amati – non è scattato il voto d’opinione, cioè quello che riempie i gazebo e misura l’entusiasmo, forse perché c’è una cattiva opinione su numerose questioni non trattate in questi anni di governo, su cui abbiamo posto più volte la nostra attenzione.

Penso che Emiliano abbia vinto le Primarie aiutato dal fatto che non c’era un’unica candidatura alternativa, e purtroppo più di una volta avevamo provato a convincere tutti su questa necessità, e per via della decisione di non partecipare – sia pur comprensibile – espressa da alcuni importanti partiti, movimenti politici e cittadini.

Ciò significa che nonostante il Presidente Emiliano abbia avuto dalla sua il prestigio e la popolarità derivanti dalla carica, che pure hanno avuto rilievo, sarebbe stato possibile vincere le Primarie se solo ci fosse stata un’unica candidatura alternativa e l’impegno convinto di tutti.

Così non è andata ed è inutile attardarsi, perché il futuro consiste nel guardare avanti. Cosa c’è avanti? Sul presupposto che in base all’affluenza si possa ribadire che l’aria politica non è a noi favorevole, c’è bisogno di fare negli ultimi mesi di legislatura cose così utili da sembrare pazzesche, e soprattutto allargare la coalizione a chi sinora non c’è stato, perché – conclude infine – quella presentatasi alle elezioni Primarie è molto ridotta e non garantisce per nulla sulla possibilità di competere”.

Scritto il 13 Gennaio 202013 Gennaio 2020Categorie DichiarazioniTag fabiano amati, Pd, Primarie
Perché Emiliano dovrebbe perdere – Le cose facili le sanno fare tutti, ma sono quelle difficili che cambiano il mondo / intervista su “Il Foglio”

Perché Emiliano dovrebbe perdere – Le cose facili le sanno fare tutti, ma sono quelle difficili che cambiano il mondo / intervista su “Il Foglio”

Foglio di sabato 11 gennaio 2020, pagina 3

Fabiano Amati (Pd) ci spiega perché è bene che Emiliano perda


di David Allegranti 

“Lo so che la nomenklatura del Pd gioca a favore di Michele Emiliano e so che bisogna stare attenti perché anche l’arbitro sta dalla sua parte. So anche che aver esercitato il potere per cinque anni ti dà un vantaggio in più. Ma non potevo tacere. Anche perché le cose facili le sanno fare tutti, ma sono quelle difficili che cambiano il mondo”.

Fabiano Amati, consigliere regionale del Pd, è in campo per le primarie pugliesi che si terranno domenica 12 gennaio per scegliere il candidato governatore della Puglia.

“Assieme a un gruppetto di altri consiglieri regionali abbiamo proposto per cinque anni soluzioni alternative ai problemi più importanti, ma nella maggior parte dei casi abbiamo subito solo sabotaggi e i problemi sono rimasti in piedi”.

Quali? “La Xyella: problema notevole, che non si risolve inseguendo creduloni e sciamani oppure le opinioni di attori e cantanti al posto di fitopatologi e agronomi. E quante pene hanno passato il Prof. Giovanni Martelli, appena deceduto, e i suoi allievi, Messi addirittura sotto processo. Il risultato è che oggi la Xylella ha raggiunto la provincia di Bari. Il tutto per ‘merito’ dell’assoluta indecisione dell’amministrazione regionale nell’attuare gli interventi delle stesse istituzioni scientifiche della Regione, a partire dall’Osservatorio Fitosanitario Regionale. Abbiamo sempre chiesto di ascoltare la scienza, preferendo gli scienziati agli sciamani. Ma così non è stato fatto”.

Poi, dice Amati al Foglio, “c’è la questione dei rifiuti. In Puglia non abbiamo impianti e l’alternativa sono la monnezza per strada oppure i camion che vanno in giro per l’Europa per trovare impianti di trattamento. Un Comune si era proposto di ospitare un impianto di compostaggio, Emiliano aveva accolto con favore l’impegno, poi per un assessore della sua giunta si è messo contro quel Comune e il governatore ha dato ragione al suo assessore. Emiliano è tornato sui suoi passi spiegando che purtroppo è in campagna elettorale e che bisogna assecondare l’opinione di quell’assessore. Il risultato è che non abbiamo impianti per trattare i rifiuti”.

Altro problema, le liste d’attesa. “Abbiamo proposto una norma per la sospensione automatica delle attività a pagamento qualora i tempi d’attesa tra intramoenia e attività pubblica fossero notevolmente diversi (un anno e mezzo per il pubblico contro qualche giorno per l’attività a pagamento). Quella proposta di legge è stata sabotata per contrarietà di un gruppetto di medici. Siccome i medici votano, ci è stato detto, non bisogna contrariarli. Il risultato è che le persone rimangono in fila al Cup con il carico di ansie e dolori “.

E che dire del caso ex Ilva. “Emiliano ha tenuto tutte le parti in commedia: fabbrica chiusa, fabbrica aperta. Oggi dice che il governo ha finalmente ascoltato la sua opinione. Ma qual è la sua opinione? Dov’è la sua ragione? In un confronto televisivo gliel’ho chiesto. Lui ha detto che il governo si è impegnato a decarbonizzare la fabbrica. Ma questo è l’impegno politico di quasi tutti i governi del mondo da diversi anni. E proprio per assecondare il processo di decarbonizzazione e transizione energetica vengono favorite le infrastrutture tipo il Tap. Lui invece no, ha provato a ostacolare la costruzione del gasdotto”.

Amati ne ha anche per il Pd: “In privato se parli con qualche esponente nazionale, ti dice che Emiliano non va bene. Anche perché in diverse circostanze ha attaccato duramente e con parole ingiuste e infondate i governi Renzi e Gentiloni, così come i gruppi parlamentari. Prendiamo sempre il caso Ilva. E’ stato il governo Gentiloni ad aggiudicare la gestione dell’ex Ilva ad ArcelorMittal, quindi quando Emiliano critica quella decisione di fatto sta attaccando Paolo Gentiloni. Nessuno nel Pd sembra tenere conto di un fatto, e cioè che forze come Italia Viva e Azione, così come movimenti politici più regionali, non sosterranno Emiliano. E l’aria in Puglia è amara per il centrosinistra. Il Pd dovrebbe intervenire: una forza politica come la nostra non può avallare il situazionismo di Emiliano, cioè quel meccanismo che non si fonda sulla coppia problema – soluzione, cioè sugli enigmi della vita di ogni giorno. Lui parte dal problema e lo snocciola mettendo assieme tutti gli argomenti possibili e immaginabili, magari senza connessione tra loro, per giungere non alla soluzione ma a ottenere ragione, quella cioè che lui si è dato in partenza. Lui fabbrica la sua ragione con il metodo che alcune procure usano per fabbricare reati, l’inquisitio generalis. Come nel delizioso racconto La Panne di Friedrich Dürrenmatt. I vecchi giuristi dicono che a furia di insistere prima o poi un reato si trova, Emiliano pensa che a furia di mettere assieme fiumi di parole alla fine ce ne sarà una tra le tante che si potrà isolare per potergli far dire di aver avuto ragione”.

Qui l’intervista in PDF:

Intervista_Il Foglio

 

Scritto il 11 Gennaio 202011 Gennaio 2020Categorie Rassegna stampaTag il foglio, intervista, Primarie, puglia 2020
Appello Amati: “Italia viva, La giusta causa e La Puglia in più partecipino alle Primarie. Evitiamo di agevolare Emiliano o di rimpiangere il cambiamento”

Appello Amati: “Italia viva, La giusta causa e La Puglia in più partecipino alle Primarie. Evitiamo di agevolare Emiliano o di rimpiangere il cambiamento”

Appello Amati: “Italia viva, La giusta causa e La Puglia in più partecipino alle Primarie. Evitiamo di agevolare Emiliano o di rimpiangere il cambiamento”

 “Mi appello a Italia viva, La Giusta causa e La Puglia in più: partecipate alle Primarie. Il vostro contributo è decisivo. Potete spalancare la strada del cambiamento che serve alla Puglia”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle elezioni Primarie del 12 gennaio 2020.

“Nella vita, e quindi pure in politica, prosegue Amati, solo chi osa e ha buone idee può cambiare le cose. Ho un programma di soluzioni e idee largamente compatibili con le vostre, il che rende fattibile una condivisione della mia candidatura. Capisco e condivido perfettamente le vostre ragioni, ed è preoccupante sentire in queste ore sia il Presidente Emiliano che i suoi sostenitori addirittura sollevati dalle defezioni dall’appuntamento di domenica prossima. Per questo vi invito a partecipare: non vorrei che lunedì ci ritrovassimo Emiliano candidato e legittimato proprio grazie alla mancata partecipazione di tutti alle Primarie. Cioè il solito problema della conseguenze non intenzionali di un gesto intenzionale”.

Scritto il 10 Gennaio 2020Categorie DichiarazioniTag appello, Primarie, Puglia, voto
Contano i contenuti, per questo mi sono candidato. I pugliesi sono consci degli errori di Emiliano / intervista su Nuovo Quotidiano Brindisi

Contano i contenuti, per questo mi sono candidato. I pugliesi sono consci degli errori di Emiliano / intervista su Nuovo Quotidiano Brindisi

Nuovo Quotidiano Brindisi di venerdì 10 gennaio 2020, pagina 5

Intervista a Fabiano Amati

Amati avverte: primarie inutili se emergeranno irregolarità – «Io in campo anche con l’arbitro contro. I pugliesi consci degli errori di Emiliano»

di Gioffredi Francesco G.

Fabiano Amati, consigliere regionale Pd e candidato alle primarie di centrosinistra: in pochi giorni ha lanciato due allarmi su trasparenza e spontaneità del voto di domenica. Qualcosa avrà notato, durante questa campagna elettorale: cosa?

«In un caso ho segnalato il necessario rispetto delle regole sulla coincidenza tra elettori e contributo di un euro raccolto; nell’altro ho notato che un circolo Pd prende posizione per Emiliano, e siccome le questioni organizzative incombono sui circoli, allora ho sollevato il problema. Diventa purtroppo difficile trovare un interlocutore a cui segnalare, visto che la nomenclatura Pd è tutta con Emiliano e che queste operazioni di aggiramento delle regole sono interpretate da supporter del governatore. Insomma, se tanto mi dà tanto, allora non c’è un giudice a Berlino».

Lei ha il sostegno di Azione, il movimento di Carlo Calenda: l’ex ministro spara a zero su Emiliano, al punto che non sosterrà il centrosinistra se alle primarie dovesse vincere il governatore. Ritiene eccessiva la posizione di Calenda?

«Calenda non è parte del patto delle primarie. Emiliano poi gli ha detto cose inaudite, nonostante il ministro abbia lavorato bene nei governi Renzi e Gentiloni. Calenda non ha stima di Emiliano, non è dunque il caso di aspettarsi fiori…».

E lei rispetterà il “patto delle primarie”?

«Sì, solo la violazione delle regole può farmi cambiare idea. Tenuto pur sempre conto che gioco non solo fuori casa e con il pallone portato da altri, ma anche con l’arbitro contro. Posso avere almeno le regole dalla mia parte?».

Valeva la pena di candidarsi, allora?

«L’ho fatto innanzitutto perché sono convinto delle mie idee. Ma “chi te lo ha fatto fare?” è una domanda che non si pone mai, nemmeno con pronostici infausti, altrimenti avrebbero dovuto dirlo a Vendola nel 2005 o ad Armstrong, Aldrin e Collins prima di sbarcare sulla luna. Solo osando e avendo buone idee si può riuscire».

D’accordo, ma con la vittoria di Emiliano sareste tutti “costretti” ad accodarvi e a “dimenticare” le tante e aspre critiche formulate finora.

«È così, per questo vorrei evitare la ricandidatura di Emiliano: ho l’impressione che i cittadini non la pensino così e che se il centrodestra di Fitto ha una chance di vincere è avendo proprio Emiliano come concorrente. Ma del resto è stato lo stesso governatore a dirlo: a Taranto ha detto che “non c’è nessuno che ha commesso gli errori che ho commesso io, ma sono l’unico che può correggerli”. C’è un solo problema i pugliesi si sono accorti prima di lui degli errori e vogliono correggersi da soli votando un altro candidato».

E lei quali errori rimprovera al governatore?

«Ne cito tre. La xylella: grande debolezza nell’affrontare un problema che ci ha portato a un paesaggio lunare dal Salento fino a Fasano, e va reso il massimo onore a tutti i ricercatori che, anche grazie alla debolezza della politica, sono diventati zimbelli per creduloni e negazionisti. Da presidente condurrò una lotta durissima all’espansione del contagio secondo scienza, tutelerò il mondo dei vivai, e farò di tutto perla rigenerazione produttiva e paesaggistica del Salento, anche garantendo la diversità colturale che serve a non produrre mutazioni genetiche del batterio».

E gli altri due punti di critica a Emiliano?

«I rifiuti: non ci sono impianti, l’alternativa sono i rifiuti per strada e rifiuti in tour per l’Europa e le discariche. Con me si realizzeranno gli impianti, dopo dibattito pubblico, e non si vedrà un presidente che dichiara l’utilità di un impianto e un suo assessore che per voti lo ostacola. Terzo punto, i fondi comunitari: nel 2016 proposi un organismo unico per impedire l’eccesso di burocrazia e spendere bene e subito, il governo Emiliano disse di no, ora – per esempio – stiamo perdendo 146 milioni del Psr e per le misure del Titolo secondo gli imprenditori restano in fila per ricevere la grazia della liquidazione. Con me nascerà un ente strumentale ad hoc, si chiamerà “Puglia azioni veloci”».

Fondi europei vuol dire anche agevolare un’autentica politica industriale. Lei viene spesso etichettato come “sviluppista”: nota una carenza di visione industriale?

«Di politica industriale si parla solo quando c’è qualche numero col segno “più” da commentare. Ma cosa c’è dietro quei numeri? Industria, edilizia, turismo e agricoltura. Sull’industria in Puglia ci siamo imbattuti in situazioni caotiche come Ilya; nell’edilizia cerchiamo di affossare il Piano casa che mette piatti in tavola riducendo consumo del suolo e corruzione; sul turismo diciamo “no” a resort e campi da golf alimentati con i reflui affinati; e in agricoltura perdiamo le risorse. E una Regione priva di senso industriale».

Perché auspica l’intervento di Zingaretti?

«Abbiamo una coalizione stretta-stretta, allargata solo a Di Cagno Abbrescia e Cassano in cambio del Cda di Acquedotto e del commissariamento di Arpal. Mi piacerebbe, e in questo mi rivolgo a Zingaretti, che di fronte alle obiezioni di Italia viva e di Azione ci si ponesse il problema della coalizione e della probabile sconfitta e si intervenisse. Peraltro in Puglia ci sono in ballo questioni che riguardano l’intero Paese: Ilva, Tap, xylella. Trovo stupefacente che in questa vicenda pugliese il segretario Pd non dica nulla: non può tacere».

Anche Bellanova, per conto di Italia viva, si rivolge a Zingaretti e propone tuttavia l’azzeramento delle primarie e il “divorzio” da Emiliano: precondizioni per rinsaldare l’asse Pd-renziani.

«Alla mia amica Teresa, con cui ho un grande rapporto di stima, dico che dovrebbero aiutarmi, così assieme risolviamo il problema in casa senza attendere interventi romani».

Ma se il Pd dovesse continuare a tacere o a sostenere Emiliano, lei resterebbe comunque nel Pd?

«In questo momento è il partito che mi dà la possibilità di dire che ci sono persone in fila al Cup e che voglio sia approvata la mia legge sulle liste d’attesa sabotata da Emiliano. Se il Pd tace su queste cose, il problema non è se io resto o meno, ma è che il Pd non fa il Pd. Contano i contenuti, per questo mi sono candidato. Ora combatto per le idee, poi se un domani non mi sarà data la possibilità di imporre alcuni temi, allora non sarà più il mio partito».

Scarica l’articolo in PDF:

Intervista_Quotidiano Brindisi

Scritto il 10 Gennaio 202010 Gennaio 2020Categorie Rassegna stampaTag amati, intervista, primarie 2020, Puglia
Primarie del 12 gennaio 2020: l’elenco delle sedi dove votare per ciascuna provincia

Primarie del 12 gennaio 2020: l’elenco delle sedi dove votare per ciascuna provincia

Domenica 12 Gennaio dalle ore 8 alle ore 20 si terranno le Primarie di coalizione per la scelta del candidato alla carica di presidente della Regione Puglia.

Si vota apponendo una croce sul nome del candidato. Sarà necessario presentarsi con un documento di riconoscimento e versare il contributo di 1,00€.

I fuori sede e i ragazzi di età compresa fra i 16 e i 18 anni per poter votare dovranno registrarsi collegandosi al sito http://primariepuglia2020.it/.

Questi tutti gli elenchi con le sedi divise per ciascuna provincia.

BARI-2

BRINDISI

BAT

FOGGIA

LECCE

TARANTO

 

 

 

Scritto il 9 Gennaio 202010 Febbraio 2025Categorie Fabiano Amati, IncontriTag fabiano amati, Pd, Primarie, Puglia
Primarie, Amati: “Se non fosse grave sarebbe comico. In alcuni circoli si rischia addirittura il miracolo di sapere in anticipo i risultati”

Primarie, Amati: “Se non fosse grave sarebbe comico. In alcuni circoli si rischia addirittura il miracolo di sapere in anticipo i risultati”

“Il PD di Bisceglie sta invitando al voto con l’invio di un fac-simile su cui è segnata la preferenza per Emiliano. Di questo passo finiranno per farci sapere i risultati già sabato sera? Ciò che accade se non fosse grave sarebbe comico. Lo ripeto ancora una volta: così facendo si rischia il mancato riconoscimento del risultato”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle elezioni Primarie del 12 gennaio 2020.

“La cosa spiacevole è che non si sa nemmeno a chi appellarsi. Non c’è il PD regionale, considerato che tutta la nomenclatura è apertamente schierata con Emiliano. Non è possibile rivolgersi nemmeno ai sindaci, perché quasi tutti ‘non sono d’accordo con Emiliano, ma lo voto’, come ha sintetizzato di recente un sindaco pugliese. Non è infine possibile appellarsi ai parlamentari, perché – aggiunge – la maggior parte sono stati indicati nelle liste bloccate da Emiliano. Per inciso: come fa Emiliano a parlar male di Renzi che da segretario accettò tutte le sue indicazioni, sacrificando le persone a lui più vicine? E allora, per l’ennesima volta, patti chiari e amicizia lunga – conclude -. Esigo correttezza e serietà, perché di questo passo la giornata del 12 gennaio si rivelerà del tutto inutile”.

Scritto il 9 Gennaio 2020Categorie Dichiarazioni
Intervista – Tap e Ilva, eccesso di parole e scarsità di fatti – Primarie / rassegna stampa

Intervista – Tap e Ilva, eccesso di parole e scarsità di fatti – Primarie / rassegna stampa

Oggi in Rassegna Stampa:

– #Intervista su “Corriere del Mezzogiorno Puglia e Matera”: auspico la tempesta perfetta con la mia vittoria, che è una delle pochissime possibilità che abbiamo per vincere le elezioni regionali, tenuto conto degli errori commessi da Emiliano. Lui sarebbe l’unico candidato per far vincere Fitto. Ecco il link per leggere tutta l’intervista in dettaglio: http://bit.ly/35AyBdK

– #Tap e #Ilva: mi candido per mettere fine alla stagione degli eccessi di parole e della scarsità di fatti. Su Tap l’unica cosa certa sinora è che si tratta di un tubo di un diametro inferiore a un metro, che serve per le necessità energetiche e quindi pure per la decarbonizzazione, e che a causa dell’ammuina fatta abbiamo perso tutta la forza contrattuale per ottenere milionari ristori. Su Ilva, ci ritroviamo, purtroppo con ritardo clamoroso generato da populismo pure volubile (ogni giorno un’idea diversa), esattamente dove sono riusciti a portarci i governi Renzi e Gentiloni con mille traversie. Cioè, a una fabbrica che dovrebbe funzionare nel rispetto del Piano ambientale, garantendo salute e ambiente.

– #Primarie: abbiamo perso di autorevolezza, la capacità di farci coinvolgere dai problemi delle persone. Noi non abbiamo nomenclature e potere costituito perché abbiamo semplicemente candidato un programma di soluzioni.

Scritto il 9 Gennaio 2020Categorie Rassegna stampaTag Rassegna stampa
Ora intervenga Zingaretti altrimenti la Puglia finisce a Fitto / intervista di oggi su Corriere del Mezzogiorno Puglia

Ora intervenga Zingaretti altrimenti la Puglia finisce a Fitto / intervista di oggi su Corriere del Mezzogiorno Puglia

Corriere del Mezzogiorno Puglia e Matera di giovedì 9 gennaio 2020, pagina 2

Intervista a Fabiano Amati: «Battere Fitto? Solo io potrei farcela» – «Ora intervenga Zingaretti altrimenti la Puglia finisce a Fitto»

di Cozzi Michele

BARI Fabiano Amati, consigliere regionale Pd, candidato alle primarie del centrosinistra, il clima è incandescente. C’è il rischio di una tempesta perfetta?

«Auspico la tempesta perfetta con la mia vittoria che è una delle pochissime possibilità che abbiamo per vincere le elezioni regionali, tenuto conto degli errori commessi da Emiliano. Lui sarebbe l’unico candidato per far vincere Fitto».

Ci sono partiti e associazioni che non partecipano alle primarie. Non è uno strappo?

«C’è di più. Dicono che se vince Emiliano non lo sosterranno alle Regionali. Per questo invito tutti a partecipare al voto di domenica, in modo che non ci sia questo esito e si possa mettere su una coalizione larga. Perdiamo le votazioni, se i nostri unici alleati sono Di Cagno Abbrescia (all’Agp), e Cassano (messo all’Arpa,. Per questo il segretario del pd, Zingaretti, dovrebbe intervenire invece di trincerarsi dietro un inspiegabile silenzio».

Perché ha deciso di candidarsi?

«Sulle liste di attesa ho fatto una proposta che è stata sabotata. Sulla xylella ho sostenuto la linea dura e abbiamo messo sotto processo gli scienziati. Approfitto per ricordare con devozione il professor Martelli deceduto oggi (ieri, ndr). Uomo di grande saggezza vituperato ingiustamente, lui e i suoi allievi. Sui rifiuti abbiamo ripetuto che il ciclo si chiude con gli impianti, altrimenti le conseguenze sono le discariche e la monnezza per strada. Si è risposto con il nulla».

Amati governatore da dove incomincerebbe?

«Liste d’attesa, sospensione dell’attività libero-professionale in caso di disallineamento, proposta che non mi hanno approvato. Sulla xylella lotta dura, con espianti, trattamenti per evitare l’espansione del contagio, rigenerazione paesaggista e produttiva del Salento. Sui rifiuti: impianti pubblici di compostaggio e di trattamento».

Cos’altro?

«Realizzazione dei cinque nuovi ospedali, non solo quello di Monopoli-Fasano di cui mi sono occupato e che è in corso. Accelerazione della spesa comunitaria, con l’istituzione di un unico soggetto di gestione: l’avevo proposto nel 2016, è stato bocciato».

Calenda, che si è espresso per la sua candidatura, definisce Emiliano il peggiore governatore d’Italia. Condivide?

«Per me è un onore la stima di Calenda che è stato un ottimo ministro e ha fatto tanto per l’Italia. Poi ricordo che Emiliano ha detto cose negative su Calenda, Renzi, Gentiloni: non credo che il governatore potesse aspettarsi fiori. Emiliano ha la cattiva abitudine di pugnalare il cuore delle persone e poi pretende che il cuore delle persone non debba sanguinare».

La criminalità in Capitanata. Che fare?

«Sulla Capitanata, è lo Stato nella sua interezza che deve alzare la propria presenza. E la Regione, come pezzo dello Stato, deve fare la sua parte».

Questione Ilva. C’è stata una schiarita per l’altoforno 2. Si va verso una mascherata nazionalizzazione?

«Mi sembra il gioco dell’oca. Torniamo sempre sullo stesso punto. Se ci fossero stati meno proclami e parole altisonanti, la questione sarebbe stata risolta prima. Siamo dinanzi ad una azienda che deve restare in attività, e non ho cambiato opinione a secondo delle circostanze. Occorre mettere mano al piano ambientale facendo in modo che la fabbrica non inquini, con un ruolo più collaborativo della Regione. Perché se discutiamo di revisione Aia e poi due soggetti controllati dalla Regione, Arpa e Asl, non mandano le carte al ministero, sin dal 25 ottobre, che Regione è? E una Regione che omette. Mi pare che la soluzione sia quella indicata dai governi Renzi, Gentiloni, Conte le Conte 2, con le brevi parentesi di populismo che spero siano alle spalle».

Sul gasdotto Tap, Emiliano torna all’attacco. Che pensa?

«L’unica cosa certa è che si tratta di un tubo di un diametro inferiore al metro che serve per le necessità energetiche e quindi pure per la decarbonizzazione. A causa dell’ammuina abbiamo perso la forza contrattuale per ottenere ristori milionari. Resto poi stupito che si possa dire che la citazione a giudizio penale sancisca la illegittimità dell’opera».

Crede di vincere?

«Credo nella misura in cui in tanti nel 2005 credevano nella vittoria di Vendola. Non si conosce mai la propria statura se non ci si alza. Alziamoci e andiamo a votare».

Articolo in PDF:

Corriere INTERVISTA

 

Scritto il 9 Gennaio 20209 Gennaio 2020Categorie Rassegna stampaTag amati, intervista, Primarie, regione puglia
Ilva e Tap, Amati: “L’ammuina su Tap ci ha fatto perdere i ristori e su Ilva siamo nello stesso punto deciso da Gentiloni”

Ilva e Tap, Amati: “L’ammuina su Tap ci ha fatto perdere i ristori e su Ilva siamo nello stesso punto deciso da Gentiloni”

“Mi candido per mettere fine alla stagione degli eccessi di parole e della scarsità di fatti, a cui anche oggi Emiliano ha fornito materiale con la conferenza stampa su Tap e Ilva”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle elezioni Primarie del 12 gennaio 2020.

“Con il buon senso alla mano possiamo dire che su Tap l’unica cosa certa sinora è che si tratta di un tubo di un diametro inferiore a un metro, che serve per le necessità energetiche e quindi pure per la decarbonizzazione, e che a causa dell’ammuina fatta abbiamo perso tutta la forza contrattuale per ottenere milionari ristori. Resto poi stupito – aggiunge – che si possa dire, e dovrò evidentemente ripassare i manuali di diritto, che la citazione a giudizio penale sancisca la illegittimità dell’opera”.

“Su Ilva. Ci ritroviamo, purtroppo con ritardo clamoroso generato da populismo pure volubile (ogni giorno un’idea diversa), esattamente dove sono riusciti a portarci i governi Renzi e Gentiloni con mille traversie. Cioè, a una fabbrica che dovrebbe funzionare nel rispetto del Piano ambientale, garantendo salute e ambiente. Dall’aggiudicazione ad Arcelor Mittal, accordata con un decreto del Presidente Gentiloni, ad oggi, non è cambiato proprio nulla nei contratti e nei piani industriali, se non iniziative politiche per far scappare l’impresa aggiudicataria (governo Conte ed eliminazione della protezione legale) e varie decisioni giudiziarie di sospensione e proroga dell’attività di Afo2. Continuare ad attaccare, dunque, i governi e i gruppi parlamentari del PD – conclude infine –, e in particolare il governo Gentiloni che aggiudicò la gara ad AM, non mi pare una cosa che Zingaretti possa approvare”.

Scritto il 8 Gennaio 20208 Gennaio 2020Categorie DichiarazioniTag amati, emiliano, ilva, Puglia, Tap
Primarie, Amati: “Ringrazio Calenda per il sostegno e chiedo a Zingaretti di occuparsi subito delle questioni sollevate da Italia Viva e Azione”

Primarie, Amati: “Ringrazio Calenda per il sostegno e chiedo a Zingaretti di occuparsi subito delle questioni sollevate da Italia Viva e Azione”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati, candidato alle Primarie del prossimo 12 gennaio per la scelta del Candidato Presidente alle prossime elezioni regionali.

“Ringrazio Carlo Calenda per le belle parole nei miei confronti e soprattutto per il sostegno di Azione in questa battaglia difficilissima. La stiamo conducendo contro gli annessi e connessi di cinque anni di governo, al solo scopo di far vincere idee e soluzioni diverse e così risollevare la Puglia da decine di errori sugli argomenti più importanti.

Non è una novità, tuttavia, che Azione e Calenda non sosterrebbero mai Emiliano qualora non dovessi vincere le Primarie. È stato sempre detto con la solita chiarezza e senza giri di parole. A ciò si aggiunga che anche Italia Viva sostiene più o meno le stesse cose, Teresa Bellanova lo ripete ogni giorno e con altrettanta chiarezza, per cui mi sembra che l’unica cosa inspiegabile a questo punto sia il silenzio di Zingaretti, il segretario del mio partito”.

“Inspiegabile – prosegue Amati – perché a prescindere dall’esito delle Primarie questo clima non si concilia con la vittoria finale, facendola diventare più difficile di quanto già non sia; l’aria è infatti amara, sia in generale che per gli errori di Emiliano, e la Puglia non è un comune qualsiasi in cui è in corso una lite nel condominio politico. In gioco ci sono soluzioni su problemi molto controversi che riguardano l’intero Paese, e perciò il PD nazionale deve parlare immediatamente e prima che sia troppo tardi”.

Scritto il 8 Gennaio 2020Categorie DichiarazioniTag Azione, Carlo Calenda, Primarie, primarie 2020, Puglia

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