Coronavirus, PDL Amati + 3: “Se finiscono i soldi per mangiare potrebbero essere violate regole contenimento. Subito provvedimenti”

Temiamo che tra qualche giorno le misure di contenimento sociale potrebbero essere violate da persone che hanno finito i soldi e che hanno bisogno di mangiare. Per questo rilanciamo la nostra proposta, già depositata, di aiutare i comuni con 10 milioni di euro per garantire sostegno alle persone più in difficoltà, rastrellando inoltre dal bilancio tutte le ulteriori risorse utilizzabili. In qualsiasi momento fosse tecnicamente possibile, non c’è alcun dubbio che tutti i Consiglieri regionali sarebbero pronti a uscire di casa e ad approvare la nostra proposta o altra migliorativa – o di maggiore immediatezza – approvata dalla Giunta regionale”.

Lo dichiarano i componenti PD della Commissione bilancio Fabiano Amati (Presidente), Ruggiero Mennea (vice-Presidente), Sergio Blasi e Donato Pentassuglia (componenti), presentatori della proposta di legge “Misure socio-economiche per fronteggiare la pandemia Covid-19”.

Ogni giorno che passa aggrava la condizione economica delle persone più fragili, determinando un peso a carico delle amministrazioni comunali che, tra non molto, rischia di diventare insostenibile e potenzialmente in grado di aprire conflitti. Per questi motivi – aggiungono – riteniamo che, accanto alle misure di contenimento per dilatare nel tempo l’emergenza sanitaria, vadano assunti provvedimenti economici in grado di rendere compatibili – per le persone più fragili – il dovere di restare in casa e il diritto di sopravvivere. Non è difficile immaginare che a fronte di difficoltà di sopravvivenza e di mancate risposte alle molteplici richieste, così come già comincia ad accadere, si possano registrare fenomeni di inadempienza agli obblighi di contenimento, finalizzati alla spasmodica ricerca di aiuto o sostegno. Per questo motivo, pensiamo che la tenuta del sistema di emergenza in vigore non possa essere disgiunta da particolare attenzione nei confronti delle condizioni economiche delle persone più in difficoltà – concludono –. Lo insegna ancora una volta la storia di tutte le pandemie conosciute”.

Bilancio, Amati: “Mai sentite parole così dure dalle parti sociali. Bene per Piano casa, male per Consorzi”

Non avevo mai sentito tanta durezza nel giudizio delle parti sociali nei confronti di un governo regionale. Spero di sbagliare, ma ho l’impressione che il dissenso sia più profondo di quanto pensiamo e non riguardi solo i singoli argomenti ma proprio il modo di condurre l’amministrazione”.
Lo ha dichiarato il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando le audizioni svoltesi oggi in I Commissione sulla manovra di bilancio 2020.
“La manovra di bilancio si presenta molto piana e lineare, per via della scelta di rinviare a gennaio un provvedimento di spesa più dettagliato. Sono soddisfatto della proroga secca al Piano casa, così come era stata proposta da me e da Donato Pentassuglia, e ho dunque apprezzato la retromarcia di governo regionale dalla incomprensibile posizione assunta qualche giorno fa; spero che, in un successivo provvedimento o nella legge sulla bellezza, si possa pensare di trasformare il Piano casa in misura strutturale – aggiunge Amati -, perché si tratta di uno straordinario strumento di crescita economica, di riduzione del consumo di suolo e di legalità.
Non sono per nulla soddisfatto, invece, della solita elargizione milionaria ai Consorzi di bonifica, conferita prelevando dalle tasche dei cittadini e per coprire buchi di gestione che non si vogliono eliminare – conclude -, nonostante ci sia la possibilità di farlo, e che porterebbero a un vero rilancio delle opere di manutenzione del territorio, cioè la bonifica del XXI secolo”.

Bilancio, Amati: “Norma su Consorzi da ostacolare senza pietà. Chi farebbe lo stesso con i suoi soldi?”

“Nel bilancio c’è una norma da ostacolare senza pietà. È quella che prevede di pagare ancora una volta con le tasse dei cittadini gli stipendi e gli sprechi dei Consorzi di bonifica. E a questi soggetti continuiamo ad assegnare pure la gestione privata dell’acqua, preferendoli al più grande gestore pubblico europeo (Aqp), e mettendo mano ai soldi dei cittadini per ripianare i loro pesanti buchi di bilancio. Alzi la mano chi a casa propria e con i propri soldi farebbe la stessa cosa”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando l’approvazione in Commissione bilancio della disposizione con cui si assegnano 15 milioni ai Consorzi di bonifica commissariati.
“13 milioni e mezzo all’anno per 207 dipendenti, dirigenti e impiegati; 2 milioni per gli operai a tempo determinato, a dire il vero gli unici meritevoli di considerazione e tutela; almeno 5 milioni di disavanzo l’anno per la gestione dell’irrigazione; quasi 350 milioni prelevati per loro dalla cassa delle tasse dei cittadini pugliesi, il bilancio regionale, dal 2002 ad oggi. E mentre ciò accade guai a dire che si intende riformare la gestione irrigua, facendola transitare da un soggetto che fa buchi, i Consorzi, a un soggetto pubblico che fa utili, Aqp, e che quindi non pesa sulle tasse pagate dai pugliesi.
Siamo di fronte ad un carrozzone strutturalmente non riformabile che secondo alcuni deve essere tutelato senza fine nella sua cattiva gestione, resistendo ad ogni tentativo di gestione efficiente ed economica, con la pretesa di rimanere soggetto estraneo alla pubblica amministrazione e però pagato per i buchi e gli stipendi dei dipendenti dalle tasse dei cittadini.
Per questo motivi mi appello a tutti i colleghi, affinché la norma sui Consorzi di bonifica sia soppressa dalle norme del bilancio 2019”.