Tag: Consorzi
Consorzi di bonifica, confronto pubblico a Palagiano con l’assessore regionale Amati
Si terrà oggi, venerdì 13 giugno, alle ore 18:30, nell’auditorium della chiesa di San Nicola a Palagiano, un confronto pubblico sul tema dei consorzi di bonifica e sulla controversa questione del tributo 630, da anni al centro delle proteste del mondo agricolo pugliese.
All’incontro parteciperà l’assessore al Bilancio, Ragioneria, Finanze e Affari generali della Regione Puglia, Fabiano Amati, insieme a rappresentanti istituzionali e delle categorie produttive.
L’iniziativa è promossa da una rete di movimenti agricoli che riunisce diverse realtà territoriali: Lotta popolare di Minervino Murge, Agricoltori Spinazzola, Canosa e Barletta, Agricoltura di qualità (Massafra e Palagiano), CLAA – Comitato Liberi Agricoltori Andriesi, Comitato agricoltori di Monteiasi, Comitato di San Pancrazio Salentino e Comitato Democratico di Torre Santa Susanna, con il supporto della Confederazione italiana Liberi Agricoltori, di Unionecommercio Puglia e della testata La voce del Mezzogiorno.
Obiettivo dell’incontro è fare chiarezza sul destino dei consorzi di bonifica in Puglia, tra ipotesi di riforma e richieste di chiusura, e raccogliere le istanze di agricoltori e cittadini in merito all’applicazione del tributo 630.
Sospensione 630, Amati: “Inammissibile perché senza copertura e con oneri a carico delle tasche dei pugliesi”
Comunicato stampa dell’assessore regionale al Bilancio Fabiano Amati.
“L’emendamento sulla sospensione del tributo 630 è stato giustamente dichiarato inammissibile, perché privo di copertura finanziaria e quindi in violazione dell’art. 81 della Costituzione.
Qualora fosse stato approvato, nonostante la violazione della Costituzione, ci saremmo messi in uno stato di chiaro disprezzo della democrazia costituzionale, costringendo a far pagare con le tasse dei cittadini pugliesi, da San Severo a Leuca, l’accollo del gettito di un tributo statale.
I colleghi consiglieri regionali e i cittadini che hanno protestato in Aula, mi vedrebbero al loro fianco se la protesta la indirizzassero verso il Parlamento e il Governo nazionale, competenti per quel tributo, in coerenza con quanto chiedo da circa vent’anni, ossia la cancellazione dei Consorzi di bonifica.
Finché sarò io a vigilare sul bilancio regionale, non permetterò aumenti dell’addizionale IRPEF per coprire tasse non nostre.
La Regione non vive di magie o di illusioni, ma attraverso le tasse dei cittadini, che non possono essere aumentate per coprire tasse del livello statale.”
Qui il mio intervento in Aula
Consorzi di bonifica, Amati: “Il centro-destra non può votare con maggioranza i contributi per buchi e sprechi e poi lottare contro le cartelle esattoriali”
“Non si possono servire due padroni. I soldi che il Consiglio regionale eroga ai Consorzi di bonifica, quasi all’unanimità, perché ogni anno manca il mio solo voto, sono strettamente connessi alle cartelle esattoriali. Per cui non si può protestare sulle cartelle, come fanno alcuni colleghi del centrodestra, e votare a favore o astenersi sui milioni elargiti dalla Regione per coprire sprechi e buchi”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.
“Sui Consorzi di bonifica c’è un clima surreale. La mia coalizione, allargata ai Cinquestelle e con l’apporto determinante del centro-destra, eroga almeno quindici milioni all’anno per i Consorzi di bonifica, prendendoli dalle tasse dei cittadini e per coprire sprechi e buchi di bilancio. E su questo punto, nonostante si faccia presente l’irragionevolezza, si procede come treni senza freni, evitando di considerare che con quelle somme si potrebbero mettere a nuovo almeno due ospedali l’anno.
Quando invece si passa a parlare delle cartelle esattoriali da tributo 630, cioè l’altra faccia della stessa medaglia, si scende in piazza e si protesta per mettere in scena il sostegno ai cittadini vessati da un tributo ingiusto.
Ecco, le due cose non possono stare assieme. O si assume la strada riformatrice, cioè quella di approvare norme durissime per ridurre i buchi, gli sprechi e negare finanziamenti pubblici, oppure la protesta verso il tributo riconosciuto ai Consorzi da una legge statale su cui la Regione nulla può, è da considerarsi al pari di un gesto d’incoerenza o, ma non credo, d’incompetenza”.
Consorzi, Amati: “In arrivo anche le cartelle dei debiti da pagare, uno spreco che va avanti da troppi anni”
“Sono anni che puntualmente ci accolliamo i debiti dei più noti carrozzoni in circolazione: i Consorzi di Bonifica. E nonostante tutti i contributi erogati dalle tasse dei cittadini anche questa volta e in questi giorni, stanno arrivando le nuove cartelle per il pagamento del tributo. Anni di debiti ripianati a cui viene aggiunto il contributo di 10-15 milioni di euro (sic!). Non vi sembra una follia pagare per due volte un disservizio mangiasoldi?”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.
“Uno scempio che poteva essere fermato da anni e pure nel corso dell’ultimo Consiglio regionale sul Bilancio 2021. E invece sono venuti a galla i nuovi estimatori degli sperperi dei Consorzi: i Cinquestelle, che in quella seduta consiliare hanno chiesto e ottenuto “come prova d’amore politico” di abrogare l’unica norma che poteva mettere fine all’accumulo di debiti, ripianati – ogni anno – con le tasse pagate con il sudore della fronte dei pugliesi e quindi impedendo di far passare la gestione dell’acqua irrigua ad Aqp, soggetto pubblico. Quindi io mi domando se sia giusto chiedere ogni anno contributi milionari alla Regione e nel frattempo emettere anche le cartelle: questo non vuol dire che i Consorzi vengono pagati due volte dai cittadini? E se il tributo serve alla gestione della struttura organizzativa, il contributo regionale a che serve se non a pagare i debiti che ogni anno si accumulano? E se si accumulano ogni anno debiti, si può mai ragionevolmente dire che i soldi delle tasse dei cittadini aiutano gli agricoltori? Non è più corretto dire che servono a mantenere un carrozzone e il suo incredibile stipendificio?
Perché i soldi che noi diamo continuamente ai Consorzi di Bonifica servono a pagare gli stipendi, ma non quelli degli operai anzi, per loro la vicenda è abbastanza penosa e gli agricoltori non c’entrano niente in questa triste storia, sono soldi che servono a pagare quei contratti con remunerazione abbondantemente superiori a qualsiasi contratto di un quadro. Qui c’è un problema di dispersione di risorse pubbliche, è una vicenda di sperpero di denaro che va avanti da tantissimi anni e a cui avevamo pensato di porre fine con l’ultima riforma con la quale la Regione si assumeva tutta la debitoria per non spendere più quei soldi. Vorrei non essere più il solo a denunciare tutto questo. Per il bene della Puglia e nel rispetto di chi paga le tasse”.
Consorzi, le clientele fermano il passaggio ad Aqp / Intervista su Corriere del Mezzogiorno di oggi
Corriere del Mezzogiorno Puglia di venerdì 22 maggio 2020, pagina 5
Intervista a Fabiano Amati – «Consorzi, le clientele fermano il passaggio ad Aqp»
Amati (Pd): «Un continuo spreco di denaro, la Regione paga 12 milioni all’anno senza alcun rilancio»
di Fatiguso Vito
BARI «Sia chiaro: la vicenda giudiziaria di Ninni Borzillo farà il suo corso. Faccio una riflessione politica e amministrativa. I consorzi di bonifica continuano a rappresentare un costo esorbitante per la comunità pugliese. Eppure, basterebbe farli confluire in Acquedotto Pugliese; lo prevede una legge che non viene applicata».
Fabiano Amati, presidente della commissione Bilancio (esponente del Pd), torna a chiedere che si faccia chiarezza. I consorzi commissariati sono diventati un ricettacolo di interessi e spesso luoghi dove il servizio, ovvero l’erogazione dell’acqua agli agricoltori, passa in secondo piano. Ogni anno dal bilancio regionale fuoriescono milioni di euro per consentire alle strutture di poter andare avanti nonostante il servizio preveda l’erogazione dell’acqua a fronte del pagamento di una tariffa.
Amati, l’indagine su Borzillo è una delle tante vicende che andrà chiarita in sede giudiziaria. Ma il problema politico è il solito: come risolvere una volta per tutte la crisi dei consorzi di bonifica?
«La soluzione è sempre la stessa e ogni volta che viene proposta scattano interessi trasversali che bloccano gli eventi: far confluire i consorzi in Acquedotto Pugliese».
Che vantaggi produrrebbe?
«Intanto per il funzionamento dei consorzi commissariati la Regione paga ogni anno dai 10 ai 12 milioni. Poi lo stesso Acquedotto Pugliese riconosce i costi di approvvigionamento delle risorse idriche dagli invasi di competenza dei consorzi. Infine, sono iscritti nel bilancio della Regione residui attivi per oltre 100 milioni. Sono cifre che i consorzi non restituiranno mai».
E dal punto di vista operativo?
«L’Acquedotto è specializzato nella distribuzione idrica e potrebbe migliorare la capillarità della rete diretta ai campi. Ma c’è altro».
Dica pure.
«In un periodo dove l’acqua è sempre più una risorsa indispensabile e preziosa c’è da lavorare per trovare fonti alternative. E sicuramente Acquedotto ha a disposizione i reflui trattati dai depuratori. La gran parte di tale risorsa viene dispersa nell’ambiente mentre potrebbe essere usata per l’agricoltura. Il problema? La rete è gestita da soggetti diversi, quindi riunire il servizio di distribuzione in un unico operatore significa creare valore».
I vantaggi sembrerebbero evidenti. Perché il progetto non decolla? Lo stesso Michele Emiliano aveva parlato di soluzione positiva.
«Non parlo di progetto, ma di legge regionale che non viene applicata. Lo prevede una norma del febbraio 2017. Purtroppo, la realtà si scontra con interessi contrapposti. Anche Emiliano su questo tema ha rallentato. C’è il “problema” del personale. La gran parte è inquadrata con contratto di dirigente e quadro. Le figure operative, invece, sono soprattutto lavoratori a tempo determinato. Passare ad Acquedotto Pugliese significherebbe ridurre questi livelli retributivi troppo elevati. Anche questo è un motivo che blocca la riforma».
Il pezzo in PDF >>
Intervista-CorriereMezzogiorno


Bilancio, Amati: “Norma su Consorzi da ostacolare senza pietà. Chi farebbe lo stesso con i suoi soldi?”
“Nel bilancio c’è una norma da ostacolare senza pietà. È quella che prevede di pagare ancora una volta con le tasse dei cittadini gli stipendi e gli sprechi dei Consorzi di bonifica. E a questi soggetti continuiamo ad assegnare pure la gestione privata dell’acqua, preferendoli al più grande gestore pubblico europeo (Aqp), e mettendo mano ai soldi dei cittadini per ripianare i loro pesanti buchi di bilancio. Alzi la mano chi a casa propria e con i propri soldi farebbe la stessa cosa”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando l’approvazione in Commissione bilancio della disposizione con cui si assegnano 15 milioni ai Consorzi di bonifica commissariati.
“13 milioni e mezzo all’anno per 207 dipendenti, dirigenti e impiegati; 2 milioni per gli operai a tempo determinato, a dire il vero gli unici meritevoli di considerazione e tutela; almeno 5 milioni di disavanzo l’anno per la gestione dell’irrigazione; quasi 350 milioni prelevati per loro dalla cassa delle tasse dei cittadini pugliesi, il bilancio regionale, dal 2002 ad oggi. E mentre ciò accade guai a dire che si intende riformare la gestione irrigua, facendola transitare da un soggetto che fa buchi, i Consorzi, a un soggetto pubblico che fa utili, Aqp, e che quindi non pesa sulle tasse pagate dai pugliesi.
Siamo di fronte ad un carrozzone strutturalmente non riformabile che secondo alcuni deve essere tutelato senza fine nella sua cattiva gestione, resistendo ad ogni tentativo di gestione efficiente ed economica, con la pretesa di rimanere soggetto estraneo alla pubblica amministrazione e però pagato per i buchi e gli stipendi dei dipendenti dalle tasse dei cittadini.
Per questo motivi mi appello a tutti i colleghi, affinché la norma sui Consorzi di bonifica sia soppressa dalle norme del bilancio 2019”.
Su Consorzi e liste d’attesa difendo i diritti dei pugliesi
Su Consorzi di bonifica e sulla proposta di legge per abbattere le liste di attesa in sanità ho a cuore la difesa dei diritti dei cittadini.
In questo articolo della Gazzetta del Mezzogiorno respingo le accuse sollevate.

Amati a Palagianello, incontro sui Consorzi di bonifica
Martedi 4 dicembre il Consigliere regionale Fabiano Amati sarà a Palagianello nell’aula consiliare del Comune per una assemblea alle ore 17,30 sul tema dei Consorzi di bonifica, per comprendere le necessità di una riforma che passi ad Aqp la gestione del servizio idrico dei Consorzi.