Vivai e xylella, Amati e Pentassuglia: “Ora si autorizzi, non ci sono più scuse. Da Roma il via libera nonostante la curiosa astensione della Puglia”

“A questo punto non ci sono scuse. In poche ore si autorizzi la movimentazione delle piante in area delimitata, così da salvare i vivai pugliesi dal fallimento. È questa la ovvia conseguenza dell’approvazione di un parere da parte del Comitato fitosanitario nazionale, avvenuta nonostante il curioso voto di astensione della Regione Puglia”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati e Donato Pentassuglia.

“Tra mesi persi e riunioni interlocutorie siamo giunti esattamente dove avevamo più volte auspicato. Basti pensare che non era bastata nemmeno una norma contenuta nella legge regionale di bilancio (art. 99), approvata per consentire proprio la movimentazione delle piante nelle aree delimitate a causa della xylella. Una norma purtroppo violata in attesa di un parere del Comitato fitosanitario nazionale, che ora è finalmente arrivato.

Ci stupisce solo che nel voto finale sul parere ci sia stata l’astensione del rappresentante della Regione Puglia, le cui ragioni sono allo stato sconosciute. In ogni caso speriamo solo che in poche ore sia adottata la determina di autorizzazione, così da farci spuntare tra le cose fatte almeno uno dei moltissimi problemi”.

Xylella, Amati: “Sottovalutato il fronte avanzato del contagio, sputacchina in arrivo e non si hanno notizie sugli alberi infetti di Fasano e Monopoli. A rischio Bari Nord e Bat. Forse serve nuova manifestazione”

“Bene i soldi per la zona infetta, ma si hanno notizie degli alberi infetti di Fasano-Torre Canne e Monopoli? È in arrivo la stagione della sputacchina che si mette all’opera e ho l’impressione che si stia sottovalutando il fronte avanzato del contagio. Se si molla la presa, c’è il rischio concreto di vedere presto invase le province di Bari e Bat. Forse occorre al più presto una nuova manifestazione”.

Lo dichiara il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati.

“La giusta attenzione che si sta rivolgendo verso le risorse per ricostruire gli ambiti produttivi e paesaggistici distrutti – prosegue Amati – rischia di distrarre dall’avanzata del batterio, tant’è che non si hanno notizie, per esempio, sulla sorte degli alberi infetti ritrovati a Fasano e Monopoli. Eppure si avvicina la stagione in cui si schiudono le uova della sputacchina, cioè il momento a più alto rischio di contagio per gli alberi sani.

Se si intende davvero frenare la devastazione in corso – avverte l’esponente del Pd – non si può lasciare il fronte più avanzato al suo destino o nella distrazione, magari in ascolto di varie suggestioni o a tollerare l’impotenza della pubblica amministrazione di fronte alle difficoltà che insorgono per eseguire le decisioni più risolute”.

“Vorrei ricordare – aggiunge il presidente della commissione Bilancio – che la stesa cosa accadde purtroppo nel Salento qualche anno fa. Si discuteva sulla bontà dei rimedi indicati dalla scienza per contenere il diffondersi del batterio e nel frattempo il contagio avanzava, lasciando alle sue spalle la distruzione che oggi si vede. Ho l’impressione che quelle antiche e inconcludenti discussioni si siano trasferite nei comuni dell’ultimo fronte e, tra un convegno e l’altro, rischiamo di ritrovarci tra qualche mese a dover manifestare per nuovi fondi per ricostruire le province di Bari e della Bat”.

Xylella, Amati: “Scuola di Monopoli organizza e ospita convegno negazionista. Lettera al preside: saniamo il danno con invito alle istituzioni scientifiche”

Un convegno negazionista su Xylella propinato oggi, in ore di lezione, agli studenti di una scuola superiore di Monopoli. Purtroppo con il patrocinio della scuola e il saluto del dirigente. Un’istituzione scolastica non può favorire il diffondersi di teorie non provate, contro le decisioni di altre istituzioni scientifiche. Per rimettere le cose al giusto posto, ho scritto al dirigente affinché sia organizzato un altro incontro con la Regione, l’Osservatorio Fitopatologico regionale, il CNR e l’Università di Bari”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, dopo aver appresso dello svolgimento oggi a Monopoli, presso gli Istituti Tecnici “Vito Sante Longo”, di un convegno su “Paesaggio e Xylella” con relatori che negano la prova scientifica fornita dalle istituzioni europee, nazionali e regionali.

“Siccome è meglio informare che polemizzare, ho scritto al dirigente scolastico per organizzare un nuovo incontro e fare in modo che un’istituzione scolastica prediliga le istituzioni scientifiche piuttosto che teorie credulone.

Il convegno di Monopoli, rivolto agli studenti, aveva relatori che negano la prova scientifica offerta sull’argomento Xylella dalle istituzioni scientifiche europee, nazionali e regionali. E a dirla tutta, proprio le teorie esposte al convegno di Monopoli sono state il fondamento, dal 2013 ad oggi, di azioni che hanno pesantemente interferito con le pratiche di contenimento del batterio, contribuendo a portarlo sino a Monopoli. Cioè nella città ove ha sede la scuola.

Poiché tale mistificazione è avvenuta in ore di lezione presso una scuola pubblica, mi pare ragionevole che sia dato spazio alle istituzioni pubbliche che decidono le modalità di lotta al batterio e tutela del paesaggio, in conformità con la prova scientifica e non con mere opinioni prive di rilievo tecnico e dignità didattica. Per questi motivi ho chiesto al dirigente di consentire un nuovo incontro sullo stesso argomento, al quale parteciperò accompagnato da esperti dell’Osservatorio Fitopatologico regionale, CNR e Università di Bari, al fine di offrire agli studenti informazioni accordate con la scienza e le sue prove, piuttosto che con indimostrate suggestioni o narrazioni socio-politiche”.

Commissione indagine Xylella, Amati: “Una buona notizia, M5S e Lega affondano proposta. Parola dei senatori Vallardi e Naturale”

“Una buona notizia e un ringraziamento. I Cinque Stelle e la Lega hanno deciso di affondare la proposta di Commissione d’inchiesta sul fenomeno della Xylella. E ciò si evince dalle recenti dichiarazioni dei senatori Gianpaolo Vallardi e Gisella Naturale, rispettivamente presidente e componente della Commissione agricoltura del Senato. Grazie a tutti”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando la decisione della Commissione agricoltura di non esprimere parere sulla proposta di Commissione d’inchiesta avanzata da 51 senatori e di rimettere ogni decisione ­– così come prevede il regolamento – alla Conferenza dei capigruppo del Senato per l’eventuale esame dell’assemblea.

“Che l’intento dei proponenti non fosse l’accertamento della verità, ma d’interferire con opinioni credulone sulle procedure di contenimento del batterio, è stato nella sostanza svelato con le dichiarazioni chiare e intelligenti dei senatori Vallardi e Naturale.

Come avevo segnalato con la lettera ai componenti della Commissione agricoltura del Senato, anche il M5S e la Lega hanno riconosciuto l’inutilità della procedura proposta, perché sugli stessi temi c’è già una saggia relazione conoscitiva proposta dall’On. Giuseppe L’Abbate e di recente approvata dalla Commissione agricoltura della Camera dei deputati.

Mi piace pensare che questa vicenda possa sancire, dopo la condivisibile ‘conversione’ alle ragioni delle istituzioni scientifiche dei Consiglieri regionali 5S, la definitiva presa di distanza dell’intero movimento da gruppi di opinione che, a vario titolo, con punti di vista non supportati da prova scientifica, hanno pesantemente interferito – e continuano a farlo – con le procedure di contenimento del batterio”.

Xylella, sei Consiglieri scrivono a Mattarella: “Venga in Puglia a visitare i luoghi della distruzione per aiutarci a ripartire”

“Le chiediamo di programmare al più presto una visita istituzionale in Puglia e in particolare nei luoghi distrutti dalla Xylella, per cogliere anche visivamente il dramma che stiamo vivendo, così da incoraggiare le istituzioni politiche e scientifiche e contribuire a iscrivere la vicenda tra le questioni di maggiore interesse nazionale”.

Si conclude così la lettera d’invito inviata oggi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dai Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Ruggiero Mennea, Gianni Liviano e Donato Pentassuglia.

“Allo stato, l’intero Salento si presenta con la completa distruzione sia del paesaggio olivetato che di importanti settori produttivi (olivicoltura, oleifici e vivaismo) – si legge nella lettera inviata. A ciò si aggiungano le ripercussioni nel settore turistico-alberghiero, che ha costruito un punto d’attrazione anche sull’incanto del paesaggio pugliese. Le strategie di contenimento della batteriosi e di lotta all’insetto vettore Philaenus spumarius (c.d. sputacchina) sono state costellate – purtroppo – da numerose lentezze istituzionali, favorite dal “burocratismo” della nostra pubblica amministrazione, da interferenze tra i poteri dello Stato e dal solito scetticismo nei confronti della prova scientifica, scaduto in anti-intellettualismo come mezzo più idoneo per giustificare le più funeste insinuazioni complottiste. In una frase, lo schema classico per conseguire l’eccitazione dell’umore delle persone giocando sulle più umane paure” – scrivono i sei Consiglieri regionali.

“Tutto questo ha però comportato il rapido espandersi del contagio sino alla Piana degli ulivi monumentali e a fare i conti con la realtà che ogni giorno si manifesta prendendosi beffa della credulità. Certo, va riconosciuto che negli ultimi due anni la risposta dello Stato, nelle sue articolazioni centrali e locali, si è fatta più solerte perché molta classe dirigente, prima sedotta dallo scetticismo nei confronti del Sapere, si è finalmente “convertita” alla prova scientifica fornita dalle istituzioni scientifiche, sottraendosi dall’assecondare per calcolo elettorale la piazza organizzata fraudolentemente per sostenere insensate ribellioni.

Ma il più serve proprio adesso. C’è la necessità di frenare l’ulteriore avanzata della patologia vegetale e di ricominciare negli ambiti e settori compromessi. Sul primo versante c’è da rendere solerte e priva di tentennamenti la strategia: a) di estirpazione delle piante malate per evitare ulteriori contagi; b) di lotta all’insetto vettore con i previsti trattamenti a base di agrofarmaci, la cui tossicità è inferiore a quella che si auspicano e tollerano per disinfestare le nostre città da blatte e zanzare; c) di favore (anche sul piano della ricerca) per le procedure d’innesto in grado di assicurare maggiore resistenza delle piante esistenti all’aggressività del batterio.

Sul versante del ricominciare, invece, c’è da ricostruire paesaggio e produttività accordandosi con gli insegnamenti della storia millenaria delle patologie vegetali, e quindi promuovendo un programma di reimpianti, di assistenza e rilancio dell’intera filiera produttiva. A tal fine è indispensabile che il Governo e il Parlamento si facciano carico di offrire sia risorse economiche che procedure di maggiore snellezza.

Per ottenere ciò in tempi rapidi, e nella consapevolezza che questo problema oggi interessi la Puglia ma si presenta per aggredire i più ampi interessi dell’Italia e dell’Europa, pensiamo che la Sua riconosciuta autorevolezza politica e morale possa essere d’aiuto. Ci creda – hanno concluso i sei Consiglieri – abbiamo bisogno del suo aiuto”.

Di seguito la lettera inviata in data 14.03.2019 dai sei Consiglieri regionali al Presidente Sergio Mattarella: LetterasuXylella_Pres.Mattarella

 

Indagine Xylella, Amati: “Commissione agricoltura Senato snobba proposta e non esprime parere. Parola all’aula”

Un primo esito di buon auspicio. La Commissione agricoltura del Senato ha snobbato la richiesta di parere sull’istituzione della Commissione d’inchiesta sulla xylella, trasferendo la decisione direttamente all’aula. Cosa che sarebbe comunque avvenuta sia in caso di parere favorevole che contrario”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando l’esito della riunione odierna della Commissione agricoltura del Senato, chiamata a esprimere un parere sulla proposta avanzata da 51 senatori del M5S d’istituzione di una Commissione d’indagine sul fenomeno xylella.

“Ora spero che l’aula del Senato voglia impedire l’istituzione di questa Commissione che, come è ampiamente noto, non serve ad accertare la verità, ma a creare pesanti interferenze con le procedure di contenimento del batterio secondo teorie negazioniste e credulone.
Se tra le intenzioni dei proponenti ci fosse davvero la ricerca della verità sulla base della prova scientifica, potrebbero molto più facilmente leggere l’ottima relazione dell’on. Giuseppe L’Abbate del loro stesso partito, approvata di recente alla Camera, nell’ambito di un’indagine conoscitiva svolta sullo stesso argomento.

Se invece non avessero in simpatia l’on. L’Abbate, e tale sentimento facesse velo per accreditargli il valore di verità, potrebbero rivolgersi al gruppo Cinquestelle della Regione Puglia che sulla questione xylella ha maturato – finalmente – un punto di vista congeniale con la prova scientifica.
Se, infine, nemmeno questa ipotesi risultasse gradita, vuol dire che i 51 senatori dei Cinquestelle non stanno cercando la verità ma più semplicemente una lite politica a spese dei pugliesi. E su questo non abbiamo rimedi, se non appellarci a tutti i senatori per bocciargliela con disonore”.

Agricoltura, Amati: “Mai più divisi. Ora combattiamo assieme inerzie e contraddizioni”

“Mai più divisi. E non per la mia scomodità di dover fare la staffetta da una piazza all’altra, ma perché una forza divisa equivale a due debolezze. D’ora in poi abbiamo da combattere assieme ritardi, omissioni, inerzie, debolezze e contraddizioni, senza paura né soggezione”. Lo dichiara il Presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, che ha partecipato oggi a Lecce alle due manifestazioni promosse dal mondo agricolo.

Xylella, gelate, decreto legge e Psr: quattro argomenti di peso, costellati – prosegue – purtroppo da molta approssimazione e qualche ingiusto dileggio. Ma ora che la piazza è tornata sotto la guida del buon senso e della prova scientifica, battendo il senso comune e le chiacchiere, mi pare che ci siano tutti gli strumenti per uno scatto di reni. Una serie di iniziative politiche che agevolino un percorso di rinascita del mondo agricolo, che ha come ingredienti non solo soldi, ma procedure snelle e ricerca”.

“In questo senso bisogna battersi, cominciando – conclude – a richiedere a tutti i parlamentari pugliesi uno straordinario impegno per modificare un insoddisfacente decreto legge, fatto più per il latte che l’olivicoltura”.

Amati, Blasi, Cera, Liviano, Mennea e Pentassuglia: “Se non ci fosse stato problema latte non avremmo avuto nemmeno il decreto. Domani nelle piazze di Lecce è solo l’inizio”

“Se non ci fosse stato il problema del latte, molto sentito al nord, non avremmo avuto nemmeno il decreto legge. E ciò perché i problemi prevalenti del sud, xylella, gelate e crisi olivicola, risultano solo citati, senza addentrarsi sulle cose necessarie e urgenti per affrontarli con norme e risorse congrue. A questo punto le piazze di domani a Lecce sono solo l’avvio di una lunga marcia senza sconti a nessuno”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando il decreto legge adottato ieri dal Consiglio dei ministri, recante “Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale”.

“Basta leggere gli undici articoli del decreto legge per rendersi conto che la pantomima su disegno di legge oppure decreto legge è stata risolta in favore del decreto perché c’era in ballo il problema del settore lattiero-casearo molto sentito al nord. Per il settore olivicolo, gelate e xylella, molto sentiti al sud, c’è invece molto poco o quasi niente. A questo punto diventa interessante chiedere a uno psicanalista il motivo di tanto accanimento nei confronti del sud e dei suoi mondi produttivi, confidando nei parlamentari pugliesi per potenti azioni correttive del decreto in sede di conversione”.

Xylella, Amati: “Il Tar Lazio ha respinto il ricorso di alcune associazioni pugliesi negazioniste, credulone e operanti contro paesaggio, produttività e scienza”

“Sulla xylella il Tar Lazio ha respinto il ricorso negazionista di alcune associazioni pugliesi. Confermo la prognosi data all’epoca della presentazione: un ricorso traditore della Puglia, del suo paesaggio, della sua produttività e delle scienze naturali e giuridiche. Stilato con argomenti simili a quelli che si trattano al taglio dell’anguria stando in riva al mare, cioè farcito di parole disimpegnate e attinenti a tutto l’armamentario politicista del negazionismo credulone. Ringrazio l’avvocatura regionale per l’impegno e la competenza”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando l’esito cautelare del ricorso promosso dinanzi al Tar Lazio da alcune associazioni pugliesi, avverso la Delibera della Giunta pugliese n. 1890/2018 e il D.M. 13.2.2018 e discusso ieri.

“Era un ricorso promosso dalla solita compagnia contro tutto e tutti, che in fondo se ne fregava della xylella e delle gravi conseguenze che sta portando alla Puglia.

Ma per fortuna il Tar Lazio lo ha rigettato per i seguenti motivi:
a) l’impugnazione era tardiva;
b) il decreto ministeriale impugnato risulta coerente con quanto previsto dalle decisioni della Commissione Europea e l’individuazione delle misure non rientra nella discrezionalità tecnica dell’autorità amministrativa competente;
c) il metodo alternativo di contrasto alla Xylella non risulta validato a livello ufficiale dalle competenti autorità;
d) la scelta di non effettuare il test di conferma per le piante che sono situate in aree in cui la presenza di piante infette è stata già ufficialmente accertata con la doppia analisi ed è congrua e coerente con i principi di economicità e buon andamento dell’azione amministrativa;
e) l’abbattimento senza analisi delle piante infette è previsto dalla delibera impugnata solo su segnalazione ed assenso del proprietario e solo in zone in cui la presenza dell’infezione è stata già rilevata in precedenti monitoraggi;
f) l’eradicazione delle piante risulta coerente con le decisioni UE;
g) l’esigenza di tutela dell’ambiente deve essere contemperata con altri diritti fondamentali alla cui tutela sono finalizzate le misure propugnate dalla gravata delibera in piena coerenza con le statuizioni dei competenti organi comunitari;
h) la questione di legittimità costituzionale di una norma statale è irrilevante in quanto gli atti impugnati non sono stati emanati in attuazione della disposizione in esame”.

Manifestazioni 9 marzo a Lecce su xylella. Amati, Blasi, Cera, Liviano, Mennea e Pentassuglia, “Noi aderiamo a entrambe, ma per dare maggiore forza ci piacerebbe fosse unica”

“Aderiamo alle manifestazioni promosse dalle associazioni agricole per sabato 9 marzo a Lecce e, per dare maggiore forza all’opera di sensibilizzazione e alle richieste avanzate, auspichiamo ogni sforzo affinché le iniziative siano unificate”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, con riferimento a due diverse manifestazioni organizzate per il prossimo 9 marzo a Lecce da Coldiretti-Unaprol e Cia-Confagricoltura-Confcooperative-Copagri-Legacoop, sulle conseguenze inflitte al territorio dalla xylella e sulle iniziative per fronteggiare la conseguente crisi produttiva e paesaggistica.

“Le esigenze di ricostruire il paesaggio distrutto dalla xylella, di rilanciare la produttività dei terreni, di contenere l’ulteriore diffusione del batterio e di aiutare il settore florovivaistico, ci sembrano meritevoli del nostro sostegno anche nelle forme della sensibilizzazione di piazza. Ma c’è di più: il successo di queste manifestazioni è auspicabile perché in grado di divulgare in modo più ampio, e senza equivoci, il senso della tragedia che stiamo vivendo. Ovviamente, ci piacerebbe che, entro la data fissata per le manifestazioni, le organizzazioni agricole facciano ogni sforzo per ritrovare unità”.