Vivai, Amati e Pentassuglia: “Le nostre parole un atto d’accusa. La Regione si rifiuta di applicare una sua stessa legge e i vivai falliscono”

“A questo punto le nostre parole valgono quanto un atto d’accusa, perché stiamo combattendo per ottenere il rispetto di una legge. Abbiamo approvato una norma, il Governo non l’ha impugnata, ma la Regione si rifiuta di applicarla, nascondendosi dietro mille scuse. Da non crederci. E nel frattempo i vivai falliscono”.

Lo dichiarano i Presidenti delle Commissioni regionali Bilancio e Agricoltura della Regione Puglia Fabiano Amati e Donato Pentassuglia, con riferimento alla nota questione delle deroghe e autorizzazioni alla movimentazione delle piante all’esterno e all’interno delle aree delimitate per contenere la diffusione della xylella.

“Con la tragedia xylella è arrivata pure la tragedia dello scarica barile e dell’inerzia, a cui non c’è purtroppo rimedio. Denunciamo da mesi questo scempio di burocrazia insensibile al rischio di perdere imprese e posti di lavoro nel settore vivaistico, ma ogni giorno assistiamo ad una scusa per rinviare e ritardare, allo scopo di non assumersi responsabilità nel decidere.

A questo punto ognuno si assuma le proprie responsabilità. Noi abbiamo provato in ogni modo a sollecitare, convincere e offrire ogni forma di aiuto. È stato purtroppo tutto vano e in costante violazione della legge e del buon senso”.

Futuro post-Xylella fastidiosa, domani a Oria un seminario con Amati

“FS17: una prospettiva…Favolosa?” è il titolo del seminario in programma per domani 21 febbraio, alle ore 16.00, nell’Aula Consiliare del Comune di Oria (via Epitaffio, n.1). L’incontro, promosso dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Brindisi, dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, dall’Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori e dalla Città di Oria, approfondirà esperienze e condividerà pareri per un futuro post-Xylella fastidiosa del territorio e dell’olivicoltura nella provincia di Brindisi. Interverrà il Consigliere regionale Fabiano Amati, che relazionerà sul tema “La prova scientifica, la decisione e il diritto”.

Gli interventi saranno moderati da Francesco Morleo (responsabile UNSIC della sede di Oria). La serata sarà aperta dai saluti di Maria Carone (sindaco di Oria); Antonio Greco (direttore CAA UNSIC s.r.l.); Alessandro Colucci (presidente Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Brindisi); Adriano Abate (direttore Provinciale Confagricoltura di Brindisi); Enrico Pignatelli (presidente Circolo ACLI “Sant’Annibale Maria Di Francia” di Oria).

Seguiranno le relazioni su “La gestione del disseccamento rapido dell’olivo: stato attuale e prospettive” (Franco Nigro, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” – Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti; vice-presidente Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Brindisi); “Resistenza a Xylella fastidiosa in olivo: esperienze di campo e laboratorio” (Pasquale Saldarelli, Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante, Consiglio Nazionale delle Ricerche); “La FS17: caratteristiche salienti ed aspetti della produzione vivaistica” (Giacomo Carreras, presidente Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Bari); “Esperienze pluriennali di gestione di impianti tradizionali e intensivi della varietà Favolosa” (Nicola Ruggiero, presidente Consorzio Oliveti d’Italia S.C.p.A.); “Il reinnesto dell’olivo con varietà resistenti al disseccamento rapido: stato attuale e prospettive” (Giovanni Melcarne, presidente del Consorzio dei Produttori Olio DOP Terra d’Otranto); “Comportamento varietale e qualità dell’olio” (Angela Canale, Capo Panel, esperta del settore olivicolo-oleario). Il seminario si chiuderà con l’intervento “La prova scientifica, la decisione e il diritto” – in programma alle ore 19.30 – del Consigliere regionale Fabiano Amati.

Vivai, Amati e Pentassuglia: “O per sconfiggere la burocrazia o nella lotta di piazza, noi stiamo con i vivaisti”

“Così come sempre negli anni e in particolare negli ultimi mesi, noi stiamo con i vivaisti. E le ultime buone notizie che paiono arrivare da Roma, gemelle di quelle, ahinoi, sentite diverse volte in Commissione o in varie riunioni, saranno tali solo quando saranno adottati gli atti di autorizzazione e di deroga, sconfiggendo così le lungaggini della burocrazia che molto spesso ha bisogno della lotta di piazza per scuotersi”.

Lo dichiarano i Presidenti delle Commissioni regionali Bilancio e Agricoltura Fabiano Amati e Donato Pentassuglia, commentando le indiscrezioni sugli esiti della riunione di ieri presso il Servizio fitosanitario centrale, in materia di movimentazione di piante all’interno e all’esterno delle aree colpite da xylella e perciò delimitate.

“Ci spiace dover osservare lavoratori che loro malgrado si trasformano in manifestanti e tutto ciò per obiettivi ritardi burocratici inseriti nel dramma xylella e nella umana paura dei dirigenti regionali di sbagliare e vedersi sotto processo. Abbiamo promosso e gestito decine di riunioni per chiarire le questioni e facilitare le relazioni amministrative tra i vivaisti e la regione. Ad oggi, purtroppo, si scorge l’ennesima notizia positiva (speriamo confermata) che di per sé non equivale però all’atto amministrativo che i vivaisti si aspettano.

Arriva un momento in cui le parole, per quanto importanti, non bastano più, perché al loro cospetto si presentano revoche di commesse, licenziamento di personale e distruzione di un settore altamente produttivo.
Per questi motivi e per tenere alta l’attenzione – concludono – la manifestazione di domani dei vivaisti è cosa buona e pure giusta”. /comunicato

Vivai, Amati e Pentassuglia: “Danno ai vivaisti per mancata risposta a loro istanze è abuso d’ufficio. Emiliano intervenga a rassicurare i funzionari”

“Non sappiamo più come dirlo. Non rispondere alle istanze dei vivaisti, formulate così come prescrive la legge, adducendo motivazioni interlocutorie per aggravare il procedimento, configura il reato di abuso d’ufficio. E a nulla vale dire di aver richiesto un’autorizzazione al servizio fitosanitario centrale, soprattutto se questo servizio non ha alcuna competenza a esprimersi”.

Lo dichiarano i Presidenti della Commissione regionale bilancio e agricoltura, Fabiano Amati e Donato Pentassuglia, intervenendo sulla vertenza vivai, e in particolare sulle richieste di deroga o autorizzazioni per movimentare le piante fuori o dentro le aree delimitate per contenere la xylella.

“Capiamo i timori dell’apparato burocratico regionale in un contesto in cui è molto alta la probabilità di subire una denuncia penale o un’indagine. Ma, ci pare che per un funzionario pubblico non ci sia un’alternativa tra il non fare ciò che compete per mera paura e il farlo sostenendo secondo legge un settore che rischia di chiudere.

E questo non perché ci sia il martirio tra le regole d’ingaggio di un pubblico funzionario pubblico, ma perché chi opera servendo un potere dello Stato non può vivere nel timore di conseguenze derivanti dall’attività di un altro potere dello stesso Stato. Certo, abbiamo precedenti proprio nella materia xylella che inducono a operare con una prudenza sinonimo di inerzia. Ma il clima generale è cambiato e da qualche mese la Puglia sta finalmente smettendo di prestare ascolto o interesse verso frange di credulità popolare che tanto vantaggio hanno dato a xylella e tanto danno hanno portato al nostro territorio.

Per questo chiediamo al Presidente Emiliano, anche con l’autorevolezza e l’esperienza conseguita dal suo vero mestiere, di rassicurare i funzionari, perché al di là di mille parole ciò che oggi impedisce la soluzione felice di questo problema è il timore – ormai dichiarato esplicitamente – di spiacevoli e ingiuste conseguenze personali.

Noi ora aspettiamo la riunione di dopodomani del servizio fitosanitario centrale, avvertendo però che tale data non ha un domani ulteriore, perché senza le autorizzazioni ci sono solo aziende chiuse e posti di lavoro persi – concludono Amati e Pentassuglia –”.

Vivai e xylella, Amati: “Estenuante rimpallo di responsabilità tra assessore e burocrazia regionale. Intervenga Emiliano”

“Approvo la mobilitazione-ultimatum dei vivaisti. Siamo di fronte a un estenuante rimpallo di responsabilità tra assessore e burocrazia regionale. L’uno dice che secondo lui si può fare e l’altro dice che non si può fare. In questi casi l’ordinamento ha un chiaro rimedio; l’importante che non vada a finire che la colpa è di chi lavora, cioè dei vivai, e di chi li supporta nelle loro richieste. Intervenga Emiliano prima che sia troppo tardi”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione bilancio Fabiano Amati, commentando la riunione odierna della Commissione agricoltura sulla vertenza vivai. 

“Non solo la tragedia della xylella, ma anche l’incapacità di autorizzare attività previste dalla legge e necessarie per salvare i vivai e migliaia di posti di lavoro. Sembra incredibile. Abbiamo approvato una legge che avrebbe dovuto semplificare le procedure per autorizzare la movimentazione di piante nella zona infetta, ma ci ritroviamo a vederla disapplicata in un ping-pong con le strutture burocratiche statali. Abbiamo norme chiare per consentire la deroga e autorizzare la movimentazione di piante all’esterno delle aree delimitate, ma abbiamo la pretesa di rimetterci alla decisione della Sezione fitosanitaria centrale che comunque declina ogni competenza – prosegue il Presidente Amati –.

Ora si sono concessi altre 24 ore per prendere una decisione. Se ciò non dovesse accadere io sarò in piazza con i vivaisti ovunque essi decidano di manifestare, perché non è possibile assassinarli nonostante la legge vigente prescriva chiaramente di aiutarli e salvarli”.

Amati e Pentassuglia su vivai e xylella: “Si rischia il fallimento. Chiediamo di riferire alla Commissione”

“I vivaisti sono in agitazione e noi attendiamo un segnale dalla burocrazia regionale. Non si può più perdere tempo, perché le aziende rischiano il fallimento. Speriamo che lunedì in Commissione ci venga data notizia del rilascio delle deroghe e delle autorizzazioni alla movimentazione delle piante, per le imprese presenti nelle aree interessate dalla xylella” – lo dichiarano i Presidenti delle Commissioni regionali Bilancio e Agricoltura Fabiano Amati e Donato Pentassuglia –.

“Nelle scorse settimane, in due diversi appuntamenti dinanzi alla Commissione e con i tecnici dell’assessorato, avevamo definito uno stringente cronoprogramma per corrispondere alle richieste di deroghe o autorizzazioni per commercializzare le piante all’esterno e all’interno delle aree delimitate – proseguono –. Sono passati più di quindici giorni e purtroppo non abbiamo notizie. Per questo motivo, torneremo ad incalzare per una pronta risoluzione del problema, ponendoci ancora una volta a fianco delle imprese vivaistiche che in questo momento sono in fortissima preoccupazione.”

Xylella, Amati: “Alcune associazioni pugliesi, traditrici della patria, ricorrono al Tar con argomenti da taglio dell’anguria”

“Sulla xylella c’è un ricorso promosso da alcune associazioni pugliesi, traditrici della Puglia, del suo paesaggio, della sua produttività e delle scienze naturali e giuridiche. Un ricorso con argomenti simili a quelli che si trattano al taglio dell’anguria stando in riva al mare, cioè farcito di parole disimpegnate e attinenti a tutto l’armamentario politicista del negazionismo credulone”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando il ricorso promosso dinanzi al Tar Lazio da alcune associazioni pugliesi, avverso la Delibera della Giunta pugliese n. 1890/2018 e il D.M. 13.2.2018.

“È un ricorso promosso dalla solita compagnia contro tutto e tutti, fregandomene della xylella e delle gravi conseguenze che sta portando alla Puglia. È il solito testo di battaglia politica trascritto su carta bollata, privo di responsabilità e promosso per provare ad imporre la propria opinione senza passare dalle elezioni o da studi specifici.
E come sempre in questi casi il tutto si risolve nella contestazione non tanto dei provvedimenti amministrativi ma delle leggi che li sostengono, tant’è che non mancano le solite questioni di deferimento alla Corte di giustizia e alla Corte costituzionale.
Passerà anche questa, ma nel frattempo è opportuno non scoraggiarsi e continuare a difendere il paesaggio pugliese, la produzione delle sue imprese e la scienza che parla attraverso le prove”.

Vivai e Xylella, Amati e Pentassuglia: “La burocrazia regionale rischia di far fallire i vivai. Intervenga Emiliano o sarà protesta”

“I vivaisti stanno rischiando di fallire anche per l’inerzia della burocrazia regionale nel rilascio delle autorizzazioni in deroga; e il tutto viene giustificato con richieste d’integrazione documentale infondate e non rispondenti alle leggi di settore. Intervenga il Presidente Emiliano o la protesta dei vivaisti sarà più che giustificata ed avrà come sempre il nostro supporto.”


Lo dichiarano i Presidenti delle Commissioni Bilancio e Agricoltura Fabiano Amati e Donato Pentassuglia, commentando una lettera inviata oggi dall’Osservatorio fitosanitario regionale alle imprese vivaistiche richiedenti deroga per commercializzare i prodotti all’esterno delle aree delimitate.

“Quando sembra che tutto stia procedendo per il meglio interviene sempre qualcosa che scompagina le migliori intenzioni. 

Nel nostro caso si tratta di una lettera d’integrazione documentale e prescrizioni varie, inviata oggi dall’Osservatorio fitosanitario alle imprese che hanno richiesto di essere autorizzate a commercializzare i propri prodotti all’esterno dell’area interessata da xylella e perciò delimitata. C’è purtroppo da dire che sino alla riunione di lunedì scorso le imprese richiedenti avevano ricevuto le più ampie rassicurazioni sul buon esito delle pratiche; si trattava solo di attendere la seduta odierna del Servizio fitosanitario centrale, per un parere.

Ed invece siamo ripiombati nell’abisso delle pastoie burocratiche, peraltro dopo diversi appuntamenti istruttori da noi promossi, consistenti in  una riunione della Commissione agricoltura per definire il più celere percorso amministrativo, nell’audizione dell’Arif per verificare l’avvenuto monitoraggio e un recente incontro tra assessorato ed operatori per definire modalità d’intervento e cronoprogramma.

Spiace dover invece constatare una situazione priva di giustificazioni plausibili, considerato che le norme in materia sono chiarissime, non ammettono giri di parole e non prescrivono estenuanti rimpalli di responsabilità.”

Xylella e vivai, Di Gioia, Amati e Pentassuglia: “Il servizio fitosanitario nazionale si pronunci entro il 30 o auspichiamo il rilascio autorizzazioni da parte dell’Osservatorio regionale”

“Gli interventi in favore dei vivai devono essere immediati. Per questo attiveremo un’interlocuzione con il Comitato fitosanitario nazionale perché approvi entro il 30 gennaio le linee guida sulla movimentazione delle piante in zona delimitata e sulle deroghe all’esterno delle aree delimitate. Qualora ciò non dovesse accadere, a nostro avviso si dovrà procedere con il rilascio delle autorizzazioni da parte dell’Osservatorio fitosanitario regionale, ai sensi dell’art. 99 dell’ultima legge di bilancio e dell’art. 9 della decisione di esecuzione dell’Unione europea”.
Lo dichiarano l’assessore alle Risorse agroalimentari  della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia, e i Presidenti delle Commissioni bilancio e agricoltura Fabiano Amati e Donato Pentassuglia, dopo aver incontrato questa mattina i rappresentanti dei vivaisti della Piana degli ulivi monumentali.
“La normativa vigente prevede due procedimenti autorizzativi per la movimentazione delle piante all’interno e all’esterno delle aree delimitate, in conseguenza del contagio da Xylella.
Allo stato attuale diverse aziende vivaistiche già provate dalla tragedia della xylella rischiano il collasso economico a causa di lungaggini o inerzie burocratiche.
Per questi motivi abbiamo proposto un così stringente cronoprogramma, nella speranza di non dover ricorrere ad iniziative più risolute come  ulteriori provvedimenti legislativi, a fianco delle esigenze di tutti gli operatori agricoli e florovivaisti”.

Amati: “Purtroppo non abbiamo cure miracolose né per xylella né per chi sostiene il contrario. Lo dica l’Osservatorio”

“Purtroppo non abbiamo cure miracolose, né per la xylella né per chi farnetica il contrario. Chiedo pertanto ai dirigenti dell’Osservatorio fitosanitario di comunicare una volta per tutte che per il progetto di ricerca Silecc c’è solo una relazione finale che conclude affermando l’assenza di risultati statisticamente rilevanti, mentre per il progetto Scortichini ci sono solo due richieste di proroga e una comunicazione di cambio del campo prova. Dunque nulla che possa pure vagamente somigliare ad una cura”.


Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.
“Ogni giorno si leggono notizie sulle solite teorie complottiste e soprattutto sull’esistenza di cure. Magari ci fossero.
Come ultima sorpresa emersa dal catalogo negazionista c’è pure l’accusa che la divulgazione della relazione finale – e sottolineo finale – del progetto Silecc, avrebbe messo addirittura a rischio l’esperimento. Si sostiene in pratica che la pubblicazione della relazione sia equivalsa ad un’attività di spionaggio o sabotaggio, come se la xylella e la sputacchina avessero potuto leggere la relazione e quindi adottare tutte le più efficaci contromisure per resistere alla cura.
Che dire: se non stessimo parlando di una tragedia sarebbe un ottimo copione per una comica”.