Liste d’attesa in sanità: continueremo con le diffide fino a quando non sarà rispettata la legge / rassegna stampa

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

Liste d’attesa in Sanità: al momento le diffide ai Direttori generali delle aziende sanitarie pugliesi sono due, ma continueremo a inviarne altre fino a quando non sarà rispettata la legge che stabilisce la pubblicazione dei dati di monitoraggio distinti per classi di priorità sui tempi d’attesa. Segnaliamo l’intervista di “Quotidiano di Puglia Lecce” al medico oncologo Maurizio Portaluri, secondo cui la sospensione temporanea della libera professione in caso di disallineamento rappresenterebbe un rimedio efficace contro le lunghe liste d’attesa.

Xylella: 850 alberi infetti non sono ancora stati eradicati. Il tempo perso equivale al contagio dell’intera Piana degli Ulivi monumentali e a una quasi certa espansione verso il nord della provincia di Bari.

Statale 172 dir tra Fasano e Laureto: i lavori proseguiranno anche ad agosto, al di fuori della sede stradale, e da settembre sarà avviato il senso unico in salita su quasi tutto il tracciato.

Xylella: l’Arif deve ancora estirpare 858 piante infette, di cui 354 con termine ampiamente scaduto / rassegna stampa

 

Rassegna Stampa >>

Xylella: l’Arif deve ancora estirpare 858 piante infette, di cui 354 con termine ampiamente scaduto. Se si escludono le solite giustificazioni burocratiche, ci chiediamo perché non lo faccia, considerato che il tempo perso equivale al contagio dell’intera Piana degli Ulivi monumentali e a una quasi certa espansione verso il nord della provincia di Bari. Una situazione davvero imbarazzante in grado di generare nei cittadini sconforto e rassegnazione. Se nelle prossime ore l’attività non dovesse risultare normalizzata, ci toccherà utilizzare ogni modalità consentita per richiamare tutti al proprio dovere.

Xylella, C-Entra il futuro: “354 piante non ancora estirpate nei termini, su un totale di 858 piante infette. Da non crederci”

Xylella, C-Entra il futuro: “354 piante non ancora estirpate nei termini, su un totale di 858 piante infette. Da non crederci”

 

Sono 354 le piante infette non ancora estirpate, nonostante la scadenza del termine assegnato, e tra qualche giorno scadrà l’ingiunzione per altre 504 piante. Da non crederci. Ci si comporta come se la xylella non fosse una tragedia ma un convegno in cui ad avere valore non è ciò che si fa, ma ciò che si dice o si scrive”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia commentando l’attività contenimento della xylella.

“Ad oggi dovevano essere state estirpate 1167 piante infette e invece i numeri evidenziano una condizione particolarmente preoccupante: 27 alberi sono stati espiantati volontariamente mentre 282 sono stati espiantati da Arif. Dunque, l’Agenzia Regionale deve ancora estirpare 858 piante, di cui 354 con termine ampiamente scaduto. Se si escludono le solite giustificazioni burocratiche – proseguono i sei Consiglieri –, ci chiediamo perché non lo faccia, considerato che il tempo perso equivale al contagio dell’intera Piana degli Ulivi monumentali e a una quasi certa espansione verso il nord della provincia di Bari”.

“Allo stato – specificano –, risultano non ancora estirpati 11 alberi a Ostuni con scadenza ingiunzione al 12.03.2019; 29 a Carovigno e 2 a Ceglie Messapica con scadenza 26.03.2019; 1 a San Vito dei Normanni con scadenza 01.04.2019. E ancora 12 a Ostuni con scadenza il 14.04.2019 e, sempre a Ostuni, 45 piante con scadenza il 23.06.2019; 160 a Brindisi con scadenza 20.04.2019; 51 a Ceglie Messapica con scadenza il 24.06.2019; 24 a Francavilla Fontana e 19 a Carovigno con scadenza il 29.07.2019. A questi si aggiungano 1 a Cisternino, 34 a Montemesola, 11 a Ceglie Messapica e 7 a Monteiasi con scadenza ingiunzione fissata al 21.08.2019. Nella giornata di ieri, inoltre, sono state emesse 5 nuove determine-ingiunzioni per 385 alberi da espiantare a Carovigno, 6 a Ostuni, 23 a San Vito dei Normanni, 34 a Latiano e 3 a San Michele Salentino. La scadenza di queste ulteriori ingiunzioni è prevista a fine agosto”.

Una situazione davvero imbarazzante – concludono –, in grado di generare nei cittadini sconforto e rassegnazione. Se già la pubblica amministrazione tarda nel compiere le attività che essa stessa impone, diventa difficile comprendere come si possa essere credibili nel pretendere l’osservanza dei cittadini alle prescrizioni a loro imposte. È chiaro che se nelle prossime ore l’attività non dovesse risultare normalizzata, ci toccherà utilizzare ogni modalità consentita per richiamare tutti al proprio dovere”.

Xylella, Amati: “Depositata la relazione finale del progetto di ricerca BiCC: non ci sono risultati positivi”

“Mi pare di poter dire che il progetto di ricerca BiCC, finanziato dalla Regione, non abbia prodotto risultati positivi. In ogni caso chiederò l’audizione in Commissione del’autore del progetto per saperne di più”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione bilancio Fabiano Amati, divulgando la relazione finale del progetto di ricerca Bio-Contrasto al CoDIRO, realizzato dal CCS di Aosta del Dott. Giusto Giovannetti.
“Il progetto di ricerca era partito dalla tesi che, sotto attacco da patogeni o insetti, le piante sono in grado di arruolare microrganismi protettivi e accrescere l’attività microbica per sconfiggere i patogeni. Il tutto attraverso l’uso di un fertilizzante microbico, in grado di agire nell’apparato radicale delle piante e con l’obiettivo di rivitalizzarle, di potenziare la loro capacità di difesa e sperimentare tecniche facili per la misurazione dello stato di salute”.
“Leggendo la relazione, e sulla base dei primi commenti ottenuti dalle autorità scientifiche, mi pare di poter dire che i risultati auspicati non siano stati raggiunti – prosegue Amati –. Tuttavia, considerato che la relazione non contiene conclusioni esplicite, ritengo opportuno promuovere un’audizione in Commissione dell’autore del progetto a cui rivolgere domande a chiarimento”.
“Il progetto di ricerca BiCC, salvo gli ulteriori approfondimenti in corso – conclude –, si aggiunge ad altri progetti i cui esiti sono stati negativi (Sillecc) o privi di esiti per mancato deposito della relazione finale (Scortichini)”.

Xylella, Amati e Pentassuglia: “Si sta indagando sull’albero di Monopoli risultato erroneamente infetto: domani sarà arretrata la perimetrazione”

“Entro domani sarà arretrata la delimitazione delle aree interessate da Xylella, in conseguenza delle nuove analisi sull’albero di Monopoli risultato indenne dopo ulteriori analisi. Ovviamente, siamo felici dell’esito delle nuove analisi e speriamo che si riesca a capire se ci sia stato dolo oppure colpa”.

Lo comunicano i Presidenti delle Commissioni Bilancio e Agricoltura, Fabiano Amati e Donato Pentassuglia, a seguito dell’audizione svoltasi oggi sull’argomento.

“Sappiamo che l’episodio di Monopoli ha ringalluzzito il fronte del negazionismo, impegnato a generalizzare, e quindi ad affermare la fallacia delle analisi su tutto il territorio regionale. Purtroppo non è così – aggiungono –. La tragedia degli ulivi secchi è visibile in tutto il Salento e si hanno notizie di ulteriori casi d’infezione in zone non ancora colpite.

La vicenda dell’ulivo di Monopoli, venuta alla luce grazie ai dubbi sollevati da parte di funzionari regionali nel corso di un sopralluogo svoltosi nell’aprile scorso, dimostra che l’organizzazione del sistema pubblico di lotta e contenimento al batterio possiede strumenti interni di scrupolosa e imparziale verifica, e che tale organizzazione viene messa in crisi o rallentata solo da iniziative di disturbo non accordate con la prova scientifica, assunte con l’unico scopo d’interferire per effimeri interessi di lotta politica”.

 

Xylella, Amati e Pentassuglia: “Il caso dell’ulivo di Monopoli. Cos’è accaduto, chi i responsabili, dolo o colpa? Lunedì in commissione”

Xylella, Amati e Pentassuglia: “Il caso dell’ulivo di Monopoli. Cos’è accaduto, chi i responsabili, dolo o colpa? Lunedì in commissione”

Cosa è successo per il caso dell’Ulivo di Monopoli? Come mai c’è stato l’errore diagnostico? Chi sono i responsabili? Dolo o colpa? Perché non si arretra il perimetro dell’area infetta? Lo chiederemo lunedì prossimo in commissione all’assessore e al dirigente dell’Osservatorio fitosanitario”.

Lo comunicano i presidenti delle commissioni Bilancio e Agricoltura, Fabiano Amati e Donato Pentassuglia, con riferimento all’ulivo di Monopoli prima dichiarato positivo a Xylella e poi negativo.

“Premesso che aver riscontrato un errore diagnostico – spiegano – è per noi un’ottima notizia, abbiamo bisogno di sapere cos’è accaduto, chi sono i responsabili e se dall’indagine sia emerso dolo o colpa, considerato che l’erronea diagnosi ha comportato una diversa delimitazione delle aree interessate da batterio, con tutto ciò che questo comporta. È necessario che si conoscano i dettagli della vicenda, si agisca contro i responsabili se hanno agito con dolo e si determini una nuova perimetrazione arretrando l’area d’infezione”.

“Il caso dell’ulivo di Monopoli – aggiungono Amati e Pentassuglia – non significa, ovviamente, che il problema della Xylella sia debellato o non esista, così come strumentalmente viene fatto percepire in queste ore nell’ambiente del negazionismo e dei santoni. Significa solo che la zona più avanzata dell’infezione rimane Torre Canne, cioè a pochi chilometri, e che tutte le misure necessarie devono essere compiute con forza, senza esitazioni e ascoltando i suggerimenti delle autorità scientifiche e dei ricercatori; il tutto – concludono –  per evitare di vedere avanzare il tragico paesaggio lunare formatosi nel Salento a causa di inerzie e negazionismi vari”.

Xylella, Amati e Pentassuglia: “È l’ora della guerra alla sputacchina. Intervengano i Comuni e non solo”

“È giunta l’ora in cui si deve dichiarare guerra alla sputacchina. Per questo abbiamo chiesto al presidente Anci di sollecitare i sindaci pugliesi all’emissione di apposite ordinanze per favorire le arature e tutte le migliori pratiche prescritte, oltre a promuovere massicce attività di comunicazione e informazione”.

Lo comunicano i presidenti delle commissioni regionali Bilancio e Agricoltura, Fabiano Amati e Donato Pentassuglia.

“Dai monitoraggi sui vettori commissionati dalla Regione – spiegano – risulta che la sputacchina ha raggiunto, in quasi tutte le aree monitorate, la quarta età giovanile. È questo uno stadio in cui gli interventi di aratura e di migliori pratiche agricole sono efficacissimi per distruggere un’alta percentuale di popolazione, evitando dunque la sopravvivenza nell’età adulta: cioè quella in cui l’insetto può contagiare le piante sane e allargare dunque la zona infetta. Per questi motivi chiediamo – rimarcano – che sia promossa una grande mobilitazione, a partire dai comuni con apposite ordinanze, e passando per i parlamentari, consiglieri regionali, provinciali e comunali, associazioni rappresentative di istanze produttive, culturali, sportive ecc., sistema scolastico, diocesi, parrocchie e qualsiasi ambito produttivo e formativo”.

“La Xylella è il primo e più grave problema che la Puglia ha, purtroppo, sottovalutato sino a quando non si rende visibile nei diversi territori e cioè troppo tardi”, dicono ancora i due esponenti del Pd in Consiglio regionale. “Per questo è decisiva – sostengono  – nei prossimi giorni una grande mobilitazione sulla lotta al vettore, affinché unita alle eradicazione delle piante infette e ai monitoraggi con campionamento si possa rallentare il contagio e magari arretrare gli ambiti delimitati. Ce lo impone – concludono – il dovere che abbiamo nei confronti della Puglia e della sua più vasta integrità ambientale, paesaggistica e produttiva”.

Xylella, sei consiglieri: “328 alberi infetti non ancora espiantati. Un grido d’allarme per salvare ulivi monumentali e province di Bari e Bat”

“Lanciamo il nostro nuovo grido d’allarme, non si può più perdere tempo. Ad oggi dovevano essere stati espiantati 337 alberi d’ulivo infetti e invece niente: ne sono stati espiantati solo 9 dai proprietari e ne mancano quindi 328. E tra pochi giorni vedremo la sputacchina nello stato adulto, cioè in grado di contagiare gli alberi sani e rischiare di distruggere anche la Piana degli ulivi monumentali e le province di Bari e Bat”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.

“Non più tardi di ieri sono stati pubblicati – proseguono – i dati di monitoraggio sull’insetto vettore, da cui risulta che è prossimo il passaggio della sputacchina allo stato adulto e, quindi, nelle condizioni di infettare gli alberi sani. E mentre richiamiamo tutte le amministrazioni a propagandare le iniziative di lavorazioni meccaniche sui terreni, utili a ridurre gli insetti vettori, rileviamo che dal 12 marzo ad oggi sono scaduti i termini per estirpare contenuti in sette atti d’ingiunzione”.

“Allo stato, dunque, risultano non ancora estirpati – rimarcano i sei rappresentanti del Consiglio regionale – 47 alberi a Ostuni con scadenza 12.03.2019, 1 a Ostuni con scadenza 24.03.2019, 148 a Carovigno e 2 a Ceglie Messapica con scadenza 26.03.2019, 18 a Latiano e 110 a San Vito dei Normanni con scadenza 01.04.2019 e 2 a San Michele Salentino con scadenza 02.04.2019.

È prossima alla scadenza, invece, l’eradicazione di 13 alberi ad Ostuni e 160 a Brindisi – concludono – con scadenza, rispettivamente, al 14.04.2019 e al 20.04.2019”.

Xylella, Amati: “Sputacchina in arrivo, 199 alberi infetti ancora in piedi e pratiche agricole carenti. A rischio ulivi monumentali e le province Bari e Bat”

“Pochi giorni ancora e la sputacchina sarà allo stato adulto, pronta per il contagio, mentre gli alberi del fronte più avanzato sono tutti ancora in piedi nonostante per gran parte sia scaduto il termine ingiunto per l’eradicazione. Nel frattempo, risultano carenti sia le pratiche agricole per combattere il vettore che le più opportune campagne d’informazione e sensibilizzazione. E mentre tutto ciò accade, sono a rischio concreto di distruzione la Piana degli ulivi monumentali e le province di Bari e Bat”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“Siamo di fronte a un rapporto contenente notizie di una guerra che si rischia di perdere, a causa di timidezze, omissioni, scaricabarile e medievali cacce alle streghe. E questi ingredienti hanno come testimoni i soggetti più testardi: i numeri.

Allo stato gli alberi infetti del fronte più avanzato sono quelli di Monopoli (1), Fasano (1), Ostuni (56), Ceglie Messapica (2) e Carovigno (148). Ad esclusione della pianta di Monopoli sotto sequestro, sono solo 9 gli alberi estirpati volontariamente (Ostuni), mentre tutti gli altri sono ancora in attesa dell’intervento dell’ARIF, nonostante il temine ingiunto sia scaduto in data di ieri (26.3.2019).

Sono state già emesse, inoltre, altre 5 ingiunzioni per un totale di 503 piante, di cui 18 a Latiano, 110 a San Vito dei Normanni, 2 a San Michele Salentino, 13 a Ostuni e 160 a Brindisi, il cui termine per l’estirpazione scade tra l’1.4.2019 e il 20.4.2019.

In questo contesto emerge la circostanza che la sputacchina, allo stato rilevata nell’innocuo stadio 3 o 4 di giovinezza, entro il 30 aprile avrà raggiunto il nocivo stadio adulto, per cui la combinazione tra la mancata estirpazione delle piante infette con i ritardi nelle pratiche agricole comporterà un serio rischio per le zone ancora indenni della Piana monumentale e delle province di Bari e Bat.

Se vogliamo davvero provare a evitare il disastro e arginare l’incombente tragedia, è opportuno che l’argomento Xylella venga affrontato dalla Pubblica amministrazione adempiendo con puntualità al proprio dovere, e nel frattempo occorre farlo diventare il primo argomento di ogni dibattito pubblico o discorso privato, di ogni conferenza o talk show, di ogni omelia, di ogni lezione scolastica o di ogni apertura di giornale”.