Amati e Pentassuglia: “Consulta approva interventi per turismo rurale e territori costieri secondo il PPTR. Meditino i contestatori”

“La Corte costituzionale ci ha dato ragione: sono sempre consentiti gli interventi di recupero a fini turistici degli immobili rurali e quelli nei territori costieri previsti dal Piano paesaggistico, senza autorizzazione regionale e anche qualora le norme tecniche comunali non lo prevedano. Una norma urbanistica di ragionevolezza perché valorizza e preserva il patrimonio rurale e il paesaggio, diversamente condannati all’abbandono e alla distruzione”.

Lo comunicano i Consiglieri regionali Fabiano Amati e Donato Pentassuglia, commentando la Sentenza della Corte costituzionale del 9 febbraio 2021, n. 74, depositata il 21 aprile 2021, con cui è stata dichiarata la legittimità costituzionale dell’articolo 36 della Legge regionale 30 novembre 2019, n. 52: integrazione delle norme tecniche di attuazione degli strumenti urbanistici comunali con le attività previste dalla Legge regionale sul Turismo rurale (n. 20 del 1998), senza necessità di approvazione regionale, e dall’articolo 45, commi 3 e 4 delle norme tecniche d’attuazione del Piano paesaggistico territoriale regionale (PPTR).

“All’epoca della presentazione della norma si scatenarono una serie di referti e obiezioni, purtroppo incompetenti, rispetto alla complessità tecnica della disciplina urbanistica e paesaggistica. Tali prese di posizione trovarono sponda anche in alcune pagine e servizi informativi, purtroppo disinformati o mal consigliati e compulsati.
Nella combinazione di tali reazioni venne fuori un’aggressione tanto ingiustificata quanto gratuita nei confronti dei proponenti, con produzione di relazioni tecniche che dissimulavano intenti politici di discredito, dichiarazioni muscolose di pronta e immediata abrogazione, e insinuazioni infondate, sul piano legale e causale, di connessione di quella norma con la vicenda Costa Ripagnola.
E mentre ciò accadeva, l’unica cosa non considerata era il vero fine ambientalista e di sviluppo di quella norma: applicare con semplicità e immediatezza la legge vigente e il PPTR, in una regione che ha deciso di vivere di turismo e che almeno a parole dice di voler agevolare gli imprenditori e i lavoratori di questo settore e i tanti giovani che a quel mondo si affacciano con speranze di occupazione.
Questo fu, è e sarà il nostro intento. Curare l’ambiente, valorizzarlo e tutelarlo nella sua virtuosa combinazione con la produzione e il progresso, semplificando al massimo i procedimenti amministrativi.
Siamo dunque soddisfatti per la pronuncia della Corte costituzionale, giunta peraltro senza la costituzione in giudizio della Regione e quindi senza deduzioni contrarie a quelle del ricorrente Governo nazionale. Ciò vuol dire che la costituzionalità della norma era già scritta nell’evidenza delle sue misurate e lungimiranti parole. E su questo meditino i contestatori, per evitare di ripiombare sempre nello stesso dibattito che, dietro i valori universali della tutela ambientale e paesaggistica, cela un progetto fazioso di lotta politica”.

Dati vaccinazione Puglia: Amati “Ieri, mercoledì 21 aprile sono state somministrate 21.869 dosi, più 2.184 rispetto a martedì 20, meno 4.730 rispetto a lunedì 19, più 470 rispetto a domenica 18”

Dati della campagna vaccinale aggiornati alle 17.10 di oggi.

Ieri, mercoledì 21 aprile, sono state somministrate 21.869 dosi:

+2.184 rispetto a martedì 20,

-4.730 rispetto a lunedì 19,

+470 rispetto a domenica 18.

Ad oggi sono state consegnate 1.234.635 dosi di vaccini, 1.066.678 delle quali sono state somministrate.

Nello specifico sono 793.167 prime dosi e 273.511 seconde dosi.

Risultano in giacenza 167.957 dosi, compresa la consegna nelle ultime ore di 104.130 dosi Pfizer/BioNTech e 21.400 dosi Vaxzevria (AstraZeneca). 

In giornata sono stati consegnati anche altre 12.050 dosi, la cui marca non è stata ancora specificata.

 

“Comincia a preoccuparmi il rischio di sospensione di alcune sedute vaccinali per carenza di vaccini, anche se il dato delle giacenze non giustificherebbe tale decisione. Staremo a vedere. Il risultato nella graduatoria  generale continua a mantenersi sulle posizioni di testa – commenta il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati – anche se da un po’ di giorni si registra una discesa. La graduatoria nazionale per le fasce d’età più avanzate, invece, vede purtroppo la nostra regione attestata in posizioni medio-basse. È questo l’ambito in cui bisogna rimediare al più presto”.

 

Il punto sull’immunità.

La percentuale dei Pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 26.98 %, mentre il 6.92 % ha ricevuto anche la seconda dose.

 

Nel dettaglio i dati di utilizzo dei singoli vaccini.

VAXZEVRIA (ASTRAZENECA) dosi consegnate 296.100, dosi somministrate: 265.148. Giacenza 30.952.

Ieri, mercoledì 21 aprile, sono state somministrate 11.056 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), + 4.471 rispetto al giorno precedente.

 

PFIZER/BIONTECH dosi consegnate 833.935, dosi somministrate 723.907. Giacenza 110.028.

Ieri, mercoledì 21 aprile, sono state somministrate 8.686 dosi di Pfizer/BioNTech, -1.639 rispetto al giorno precedente.

 

MODERNA dosi consegnate 104.600, dosi somministrate 77.623. Giacenza 26.977.

Ieri, mercoledì 21 aprile, sono state somministrate 2.127 dosi di Moderna, -648 rispetto al giorno precedente.

 

Il punto a livello nazionale.

La Puglia è scesa in quinta posizione nella classifica generale nazionale, rispetto al dato di ieri mercoledì 21 aprile quando era in seconda posizione: Su 1.234.635 dosi consegnate, 1.059.650 sono state somministrate, pari al 85,8%.

Preceduta da: prima Veneto, seconda Marche, terza Umbria, quarta Molise.

 

Il punto sulle fasce d’età Puglia.

Undicesima per la fascia +90 (83,7%);

Decima per fascia 80/89 (83,2%);

Undicesima per fascia 70/79 (44,6%).

Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale www.fabianoamati.it/covidreport

Xylella, Amati: “Così non va. A morte Piana degli ulivi, agricoltura e turismo. Mobilitazione per monitoraggio speciale”

“Il Piano di azione sul monitoraggio Xylella non va bene. Così rischia di morire la Piana degli ulivi monumentali, un marchio agricolo di successo e il turismo di alta gamma. A prescindere dalle disposizioni europee, dunque, bisogna mobilitarsi affinché in quell’area sia istituito un programma di monitoraggio speciale, per difendere paesaggio, economia e prevenire l’ulteriore espansione del batterio”.

Lo dichiara il presidente della commissione bilancio e programmazione del Consiglio regionale Fabiano Amati.

“Ho fiducia nell’assessore Pentassuglia, anche in nome dell’antico sodalizio nell’amministrazione fattiva e critica, e nei confronti del Comitato tecnico scientifico di cui si avvale. Ed è proprio in coerenza con la prova scientifica offerta dai componenti del CTS, che ho deciso di avviare da oggi una campagna di confronto per giungere urgentemente al risultato auspicato.
Sulla base del vigente Regolamento UE sono state infatti ridotte a circa 5 km, rispetto ai 20 e 10 km, le rispettive larghezze delle fasce di contenimento e cuscinetto della zona infetta. Dai 30 km complessivi siamo dunque passati a 10 km.
Tale nuova delimitazione includerebbe dunque solo i focolai più avanzati (Fasano), escludendo tutti gli altri focolai e interrompendo l’azione massiccia di contenimento che serve per limitare l’espansione del contagio nella Piana degli ulivi monumentali e in provincia di Taranto.
Per questi motivi, c’è bisogno di un Piano di azione integrativa, finanziato dalla Regione e magari dallo Stato, per proseguire le efficaci azioni di contenimento poste in essere sinora e riguardanti la Piana degli ulivi monumentali, partendo dal nord del territorio di Carovigno.
Senza questa essenziale attività, idonea a conoscere quasi immediatamente lo stato di salute degli alberi, è più che plausibile prevedere la totale distruzione della Piana degli ulivi monumentali e la maggiore aggressività del contagio nei territori ancora indenni.
E a quel punto non ci sarebbe più nulla da fare per salvare paesaggio, produzione agricola di qualità e turismo di alta gamma. Cioè la combinazione di tutto quello che ci ha caratterizzato negli ultimi due decenni”.

Dati vaccinazione Puglia: Amati “Ieri, martedì 20 aprile sono state somministrate 17.925 dosi, meno 8.155 rispetto a lunedì 19, meno 3.342 rispetto a domenica 18, meno 19.161 rispetto a sabato 17”

Dati della campagna vaccinale aggiornati alle 7:38 di oggi.

Ieri, martedi 20 aprile, sono state somministrate 17.925 dosi:

-8.155 rispetto a lunedì 19,

-3.342 rispetto a domenica 18,

-19.161 rispetto a sabato 17.

A oggi sono state consegnate 1.109.105 dosi di vaccini, 1.034.906 delle quali sono state somministrate.

Nello specifico sono 767.231 prime dosi e 267.675 seconde dosi.

Risultano in giacenza 74.199 dosi, compresa la consegna nelle ultime ore di 4.680 vaccini Pfizer/BioNTech.

 

“Stiamo registrando anche oggi un segno negativo nella campagna vaccinale  – commenta il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati – che sino a questo momento ci ha fatto retrocedere dal primo al secondo posto della classifica nazionale. Pesa però molto il ritardo nella vaccinazione delle categorie più fragili, +90, 89-80, 79-70, che ci vede ancora a metà della classifica nazionale. Ciò vuol dire che non siamo stati ancora in grado di colmare le anomalie delle primissime battute della campagna vaccinale”.

 

Il punto sull’immunità.
La percentuale dei Pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 26.18 %, mentre il 6.77 % ha ricevuto anche la seconda dose.

Nel dettaglio i dati di utilizzo dei singoli vaccini.

VAXZEVRIA (ASTRAZENECA) dosi consegnate 274.700, dosi somministrate 251.374. Giacenza 23.326.
Ieri, martedì 20 aprile, sono state dunque somministrate 6.476 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), -5.730 rispetto al giorno precedente.

PFIZER/BIONTECH dosi consegnate 729.805, dosi somministrate 709.323. Giacenza 20.482.

Ieri, martedì 20 aprile, sono state dunque somministrate 9.213 dosi di Pfizer/BioNTech, -3.290 rispetto al giorno precedente.

MODERNA dosi consegnate 104.600, dosi somministrate 74.209. Giacenza 30.391.

Ieri, martedì 20 aprile, sono state dunque somministrate 2.236 dosi di Moderna, + 865 rispetto al giorno precedente.

 

Il punto a livello nazionale.
La Puglia è scesa in seconda posizione nella classifica generale nazionale, rispetto al dato di ieri martedì 20 aprile: su 1.109.105 dosi consegnate, 1.034.906 sono state somministrate, pari al 93,3%.

 

Il punto sulle fasce d’età Puglia.

Undicesima per la fascia +90 (82,6%); 

Decima per fascia 80/89 (82,6%);

Dodicesima per fascia 70/79 (40,2%).

 

Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale www.fabianoamati.it/covidreport

Dati vaccinazioni, Amati: “Lunedì 19 aprile somministrate 25.539 dosi, 4.468 dosi in più rispetto a domenica, 11.296 in meno rispetto a sabato e 8.188 in meno rispetto a venerdì. Disponibili 78.213 dosi”

“Ieri, lunedì 19 aprile, sono state somministrate 4.468 dosi in più rispetto a domenica 18 aprile, cioè 25.539 contro 21.071. Complessivamente, su 1.098.575 dosi consegnate ne risultano somministrate 1.020.362, il 92,9 %, con una disponibilità residua di 78.213 dosi, calcolata sommando le 27.300 dosi di vaccino Moderna consegnate nelle ultime ore. E oggi la Puglia è prima nella classifica nazionale generale per numero di somministrazioni. Un ottimo risultato che va consolidato anche in tutte le classifiche per singole categorie”.

Lo comunica il presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, sulla base dei dati registrati dal Ministero della Salute sino alle ore 17:13 di oggi, martedì 20 aprile.

“Nel dettaglio.
Vaccino Moderna: su 104.600 dosi consegnate, ne risultano somministrate 72.365. Restano dunque disponibili 32.235 dosi. Ciò vuol dire che lunedì 19 aprile sono state somministrate 1.329 dosi, quindi 856 dosi in più rispetto a domenica 18 aprile.
Vaccino Pfizer/Biontech: su 719.275 dosi consegnate, ne risultano somministrate 701.317. Restano dunque disponibili 17.958 dosi. Ciò vuol dire che lunedì 19 aprile sono state somministrate 12.091 dosi, quindi 1.601 dosi in più rispetto a domenica 18 aprile.
Vaccino AstraZeneca: su 274.700 dosi consegnate, ne risultano somministrate 246.680. Restano, dunque, disponibili 28.020 dosi. Ciò vuol dire che lunedì 19 aprile sono state somministrate 12.119 dosi, quindi 2.011 in più rispetto a domenica 18 aprile.
Con riferimento al dato di domenica 18 aprile, consolidato alle ore 17:13 di oggi, martedì 20 aprile, sono state dunque somministrate 21.071 dosi, 15.764 in meno rispetto al giorno precedente, sabato 17 aprile, e 4468 dosi in meno rispetto a lunedì 19.
Con riferimento al dato di sabato 17 aprile, consolidato alle ore 17:13 di oggi, martedì 20 aprile, sono state dunque somministrate 36.835 dosi, 3.108 in più rispetto al giorno precedente, venerdì 16 aprile, e 11296 dosi in meno rispetto a lunedì 19.
Con riferimento al dato di venerdì 16 aprile, consolidato alle ore 17:13 di oggi, martedì 20 aprile, sono state dunque somministrate 33.727 dosi, 2.761 in più rispetto al giorno precedente, giovedì 15 aprile, e 8188 dosi in più rispetto a lunedì 19.
Per quanto riguarda la classificazione delle Puglia rispetto alle altre regioni e province autonome: prima per dosi somministrate, 1.020.362 su 1.098.575 pari al 92,9%, undicesima per la fascia +90 pari al 81,7%; decima per la fascia 80-89 pari al 82,2%; tredicesima per la fascia 70-79 pari al 38,3%”.

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Bene la visita al cantiere di Emiliano e Lopalco. Subito fondi per attrezzature e arredi”

“È apprezzabile la visita del Presidente Emiliano e dell’Assessore Lopalco al cantiere del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Ora spero però che aiutino a sbloccare, nel giro di qualche settimana, i fondi per finanziare la gara delle attrezzature e degli arredi, pronta per la pubblicazione, così da rispettare il cronoprogramma: non vorrei che ci ritrovassimo con la struttura pronta ma non in grado di funzionare”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Il completamento delle strutture del blocco ospedale, avvenuto la scorsa settimana, propone ora la necessità di compiere l’ultimo e difficoltoso tratto di strada per dare alle province di Bari e Brindisi ciò che non hanno mai avuto: un ospedale intermedio d’eccellenza, per curare le malattie tempo-dipendenti e di alta complessità, alleggerendo il lavoro del Perrino di Brindisi e degli ospedali di Bari.
Il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, situato su un area di quasi 18 ettari, prevede 299 posti letto per le maggiori e più importanti unità operative.
Fu programmato, finanziato e avviato alla progettazione durante il mandato del Presidente Vendola, nell’ambito di un programma di edilizia sanitaria comprendente anche il nuovo ospedale di Taranto, in corso di costruzione, e gli ospedali di Maglie-Melpignano e Andria, in fase di progettazione, e Bari nord.
La I Commissione programmazione ha da tempo avviato un programma di verifica bimestrale sull’andamento della spesa in edilizia sanitaria, da cui risulta – tra l’altro – la necessità di procedere alla sottoscrizione dell’ultimo accordo di programma stralcio sui fondi derivanti dall’art. 20 delle Legge n. 67 del 1988, pari ad euro 246 milioni e derivanti dalle delibere CIPE nn. 97 e 98 del 2008. Tra gli interventi previsti da questi fondi ci sono gli arredi e le attrezzature per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, la riqualificazione degli ospedali San Paolo, Di Venere, Perrino, Francavilla Fontana, Giovanni XXIII, Policlinico, Barletta, Castellaneta, Cerignola, San Severo, Gallipoli e nuovo ospedale Nord barese.
Se la visita al cantiere potesse dunque avere senso ulteriore rispetto alla già importante presenza celebrativa, mi piacerebbe vedere l’impegno per sbloccare risorse così ingenti e così importanti”.

Vaccinazioni, Amati: “Ecco il portale per l’aggiornamento in tempo reale sui numeri della campagna vaccinale”

“Un portale per controllare in tempo reale l’andamento della campagna di vaccinazione in Puglia e metterla a confronto con il dato nazionale, regione per regione. Si può raggiungere la piattaforma direttamente dal link https://fabianoamati.it/covidreport con il proprio smartphone o con il computer e navigare tra le numerose funzioni”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Questo portale, che ho realizzato con il mio staff e con il contributo di Alessandro Nestola, che ringrazio per la sua grande disponibilità, già nella prima pagina permette di visualizzare i dati aggiornati con le dosi giornaliere somministrate e le differenze rispetto ai giorni precedenti, in modo da poter capire facilmente l’andamento della campagna vaccinale in Puglia.
In seconda pagina è visibile la percentuale di vaccinati per fasce d’età, da qui https://fabianoamati.it/covidreport/puglia-tipologia. In terza pagina c’è l’andamento della campagna per le categorie lavorative, da qui https://fabianoamati.it/covidreport/puglia-categoria e, in ultima pagina, la classifica reale delle regioni in base alla copertura di tutta la popolazione, una funzione che pochi portali offrono e che permette di capire realmente quanto siamo vicini all’immunità di gregge regionale, da qui https://fabianoamati.it/covidreport/comparazioni-regionali.
Insomma un portale semplice e chiaro che permette di conoscere la situazione della campagna vaccinale anche in rapporto ai giorni precedenti. Mi auguro che sia uno strumento utile per chiunque voglia approfondire l’argomento”.

Amati: “Beppe Grillo ha svelato la malafede di Bonafede. Ora si riformino le cattive riforme”

“Il padre Beppe Grillo poteva tacere sull’accusa penale rivolta al proprio figlio, ma nessuno può a questo punto tacere il senso politico di quelle dichiarazioni: tutto il castello delle riforme targate Cinquestelle, ispirate al più bieco populismo giudiziario, erano in malafede. Mi pare di poter dire, a questo punto, che il padre del movimento politico più gratuitamente crudele degli anni 2000 abbia abiurato la sua dottrina e preso le distanze dall’ex ministro Bonafede, per la rozza ragione del tengo-famiglia”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Abolizione della prescrizione, ergastolo ostativo, violazione dei principi di tassatività e determinatezza, riduzione delle prerogative dell’indagato o imputato, sostegno a iniziative giudiziarie senza né capo né coda, clima di sospetto e disprezzo per l’essenziale categoria professionale del difensore, sono stati i cavalli di battaglia dei Cinquestelle per abbattere avversari politici e prendere il potere. E un bel giorno, come d’incanto, ci ritroviamo il padre spirituale di tanta disumanità dalla parte opposta, cioè dalla parte della legalità formale, solo perché il proprio figlio è risultato indagato per un grave reato comune.
Io non conosco i fatti-reato e quindi, come sempre, mantengo un contegno riservato, confidando nella magistratura giudicante, ma una cosa è certa: la sortita di Grillo fa compiere ai Cinquestelle una rivoluzione copernicana, in grado di giustificare l’immediata riforma di tutte le cattive riforme approvate dal Parlamento su proposta di quel partito e oggi in contrasto con il nuovo Grillo parlante nella funzione, però, di papà”.

Dati vaccinazioni, Amati: “Domenica 18 aprile somministrate 19.356 dosi, 15.962 dosi in meno rispetto a sabato, 13.297 in meno rispetto a venerdì e 11.432 in meno rispetto a giovedì. Disponibili 88.686 dosi”

“Ieri, domenica 18, sono state somministrate 15.962 dosi in più rispetto al giorno precedente, sabato 17 aprile, cioè 19.356 contro 35.318. Complessivamente, su 1.071.275 dosi consegnate ne risultano somministrate 982.589, il 91,7 %, con una disponibilità residua di 88.686 dosi. Penso che il calo sia effetto della giornata festiva, che comunque non può essere una giustificazione soprattutto a fronte di una disponibilità di vaccini superiore a 80mila. Stiamo a vedere”.

Lo comunica il presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, sulla base dei dati registrati dal Ministero della Salute sino alle ore 06:05 di oggi, lunedì 19 aprile.

“Nel dettaglio.
Vaccino Moderna: su 77.300 dosi consegnate, ne risultano somministrate 69.644. Restano dunque disponibili 7.656 dosi. Ciò vuol dire che domenica 18 sono state somministrate 433 dosi, quindi 1.593 dosi in meno rispetto a sabato 17 aprile.

Vaccino Pfizer/Biontech: su 719.275 dosi consegnate, ne risultano somministrate 681.509. Restano dunque disponibili 37.766 dosi. Ciò vuol dire che domenica 18 sono state somministrate 9.356 dosi, quindi 11.987 dosi in meno rispetto a sabato 17 aprile.

Vaccino AstraZeneca: su 274.700 dosi consegnate, ne risultano somministrate 231.436. Restano, dunque, disponibili 43.264 dosi. Ciò vuol dire che domenica 18 sono state somministrate 9.567 dosi, quindi 2.382 in meno rispetto a sabato 17 aprile.

Con riferimento al dato di sabato 17 aprile, consolidato alle ore 06:05 di oggi, domenica 18 aprile, sono state dunque somministrate 35.318 dosi, 2.665 in più rispetto al giorno precedente, venerdì 16 aprile, e 15.962 dosi in più rispetto a domenica 18.

Con riferimento al dato di venerdì 16 aprile, consolidato alle ore 06:05 di oggi, domenica 18 aprile, sono state dunque somministrate 32.653 dosi, 1.865 in più rispetto al giorno precedente, giovedì 15 aprile, e 13.297 dosi in meno rispetto a domenica 18.

Con riferimento al dato di giovedì 15 aprile, consolidato alle ore 06:05 di oggi, domenica 18 aprile, sono state dunque somministrate 30.788 dosi, 379 in più rispetto al giorno precedente, mercoledì 14 aprile, e 11.432 dosi in più rispetto a domenica 18.

Per quanto riguarda la classificazione delle Puglia rispetto alle altre regioni e province autonome: terza per dosi somministrate, 982.589 su 1.071.275 pari al 91,7%, undicesima per la fascia +90 pari al 80,1%; decima per la fascia 80-89 pari al 81,3%; diciassettesima per la fascia 70-79 pari al 33,0%”.

Vaccinazioni, Amati: “Risultati eccellenti dopo settimane di purgatorio. Ecco a cosa servono critiche e inchieste giornalistiche”

“Dopo settimane di disorganizzazione e difficoltà, cioè un vero purgatorio, la Puglia conquista risultati eccellenti nella campagna vaccinale. Le critiche, le proposte alternative e le inchieste giornalistiche, sono servite a passare dal penultimo posto al podio nella classifica italiana delle vaccinazioni. Ora bisogna consolidare la posizione e, se possibile, migliorarla. Grazie a chi ha saputo ascoltare, a partire dal Presidente Emiliano, anche se per orgoglio continua a dire che non ci sono mai stati problemi e che i disservizi avvengono sempre per colpa degli altri”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“In questi giorni la maggior parte delle testate giornalistiche sono state il cane da guardia del potere, dando voce sia ai numeri, anche quando la comunicazione ufficiale occultava le percentuali, sia alle posizioni critiche e propositive di alcuni amministratori pubblici.
Per diverse settimane la Puglia è stata relegata nelle ultime posizioni della classifica nazionale a causa di un approccio molto burocratico al problema delle vaccinazioni e, quindi, in contrasto con le regole di organizzazione dettate per i grandi eventi di Protezione civile: regia unica, presenza sul campo e grandi punti di raccolta.
Non è infatti un caso che i risultati siano migliorati a vista d’occhio con il cambio di gestione e il nuovo assetto organizzativo.
Fermo restando la questione della consegna dei vaccini, ora è importante non perdere mordente e passione per incrementare ancora di più la pratica vaccinale, perché al passo attuale ritarderemmo di almeno un mese l’obiettivo di raggiungere l’immunità di popolazione, cioè il 70 %, entro fine agosto”.