Domani al Castello di Carovigno, Amati presenta il libro “Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti”

Nella serata di domani, martedì 4 agosto alle ore 20.30, al Castello Dentice di Frasso di Carovigno, sarà presentato il libro Vaccini e Minori tra disinformazione e falsi miti (Codice edizioni), scritto da Fabiano Amati, Maria Giovanna Cappelli, Elena Cattaneo, Michele Conversano, Cinzia Germinario, Andrea Grignolio, Nicola Laforgia e Francesca Zampano. Dopo l’introduzione dell’Assessore alla Cultura Antonella Tateo, interverranno due autori del libro: Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale Bilancio, Finanza e Programmazione e Consigliere regionale per la Puglia, e Michele Conversano, Direttore del Dipartimento di Prevenzione Asl di Taranto. L’incontro sarò moderato da Anna Cinti, Presidente dell’Associazione “Le Colonne”.

Il volume Vaccini e minori tra disinformazione e falsi miti, stimolato da un seminario di studi tenutosi presso il Consiglio regionale della Puglia nel marzo 2017, è inserito nella linea editoriale “Leggi la Puglia” in cui confluiscono tutte le pubblicazioni del Consiglio Regionale della Puglia, realizzate con il coordinamento della Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale.
Ogni anno i vaccini salvano la vita a milioni di persone, e sono tra le conquiste più importanti del genere umano; tuttavia, dopo aver debellato e quasi azzerato malattie come il vaiolo e la poliomielite, sono diventati “vittime” del loro stesso successo e oggi, in Italia e non solo, sono messi in discussione con il pretesto della “libertà di scelta”, considerati da alcuni “ormai inutili” e screditati da campagne di disinformazione prive di fondamento scientifico e, purtroppo, a volte strumentalizzati nello scontro politico. Nei diversi capitoli del libro, dunque, gli autori affrontano l’impegno per la tutela della salute pubblica, importanti ricerche sulle vaccinazioni dei minori in termini di prevenzione delle malattie, ricadute economiche delle campagne di vaccinazione e la libertà come dovere di non arrecare danno alla comunità, e non come mera volontà personale o proprietà di sé stessi e dei propri figli.
La presentazione è a ingresso libero.

Preferenza di genere, Amati: “Ho inviato una nota al Prefetto su obbligatorietà 60-40”

Ho inviato al Prefetto di Bari, Antonella Bellomo, le mie deduzioni sull’obbligatorietà del 60-40 nelle liste elettorali. Spero di vedere accolto il punto di vista, soprattutto per rendere davvero applicabile la preferenza di genere e contribuire a ridurre al massimo le fonti di possibile contenzioso sull’esito elettorale”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“La legge statale disciplina in modo univoco il principio di pari opportunità sui profili delle candidature e delle preferenze, per cui la preferenza di genere non può esserci senza l’obbligo di rispettare le quote. E per far questo il decreto ha assegnato al Prefetto il potere di individuare le norme incompatibili della legge elettorale regionale con la preferenza di genere. Ebbene, l’unica norma incompatibile – prosegue Amati – è quella che non rende obbligatorie le quote del 60-40, perché il principio delle pari opportunità deve essere effettivo, cioè in grado di incidere concretamente sulle posizioni giuridiche. In parole semplici, deve essere garantito nello svolgimento delle elezioni. Ove la legge elettorale regionale non facesse rispettare i due profili dello stesso principio, candidature-preferenze, verrebbe meno il motivo principale per cui si è fatto ricorso alla decretazione d’urgenza, e cioè l’unità giuridica della Repubblica. Infatti, sostenere l’ipotesi di preferenza di genere senza obbligatorietà delle quote significherebbe disunire giuridicamente la Repubblica in tre diversi modelli elettorali: quello con preferenza di genere e quote obbligatorie, quello senza preferenza di genere né quote e quello con preferenza di genere apparente, perché senza obbligo di quote. Insomma – conclude –, un federalismo pasticciato nei fondamentali della democrazia, le elezioni”.

 

Preferenza di genere, Amati: “Parliamoci chiaro, o 60/l40 obbligatorio o impugnerò il provvedimento del Prefetto Bellomo”

Preferenza di genere: sarà impugnabile il provvedimento del Prefetto Bellomo, per violazione del decreto legge / rassegna stampa

Preferenza di genere: sarà impugnabile il provvedimento del Prefetto Bellomo, per violazione del decreto legge, qualora non contenga l’inammissibilità delle liste che non rispettino il rapporto di genere 60/40 o un meccanismo di riduzione dei candidati così come avviene per i comuni. E quel ricorso, a tutela delle donne, lo potrei presentare io come cliente e avvocato.

Preferenza di genere, Amati: “Parliamoci chiaro, o 60/l40 obbligatorio o impugnerò il provvedimento del Prefetto Bellomo”

“Parliamoci chiaro e a scanso di ogni equivoco. Sarà impugnabile il provvedimento del Prefetto Bellomo, per violazione del decreto legge, qualora non contenga l’inammissibilità delle liste che non rispettino il rapporto di genere 60/40 o un meccanismo di riduzione dei candidati così come avviene per i comuni. E quel ricorso, a tutela delle donne, lo potrei presentare io come cliente e avvocato”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Il decreto legge prevede che il Commissario nominato dal Governo debba attuare la preferenza di genere e in conseguenza adeguare tutte le norme incompatibili della legge elettorale regionale. Ebbene, la prima norma incompatibile con la preferenza di genere è quella che permette di concorrere alle elezioni le liste che non abbiamo candidati di generi diversi, nella proporzione fissata dalla legge statale, cioè 60 e 40.
Ammettere infatti la preferenza di genere senza nessun intervento preventivo sulle quote di candidati nelle liste significherebbe violare il decreto legge e ridurlo a strumento di soluzione di qualche bagarre di potere. Nulla a che vedere, dunque, con la parità di genere.

Né si può dire – prosegue Amati – che la sanzione pecuniaria sia idonea a realizzare la compatibilità tra la preferenza di genere e le quote di candidati, perché il decreto legge è stato emanato per assicurare l’esercizio del diritto (doppia preferenza) durante le elezioni e non per punire la condotta di chi elude la disposizione sulle quote, consentendogli comunque la possibilità di concorrere alla competizione elettorale. Un po’ come dire che se parcheggi dove è vietato sostare, basta la multa per assicurarsi il diritto di lasciare l’auto in divieto per cinque anni.

Sarebbe peraltro davvero curioso – aggiunge – poter pensare che il legislatore abbia avuto come intenzione quella di introdurre la preferenza di genere e allo stesso tempo consentire l’assenza di candidati di sesso diverso nelle liste, tornando di fatto alla preferenza unica. In tal caso, infatti, si verificherebbe un’eclatante violazione dell’art. 120 della Costituzione – conclude – posto a garantire i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali e che ha consentito – nel caso specifico – il ricorso alla decretazione d’urgenza”.

Quasi al completo la ristrutturazione di ortopedia di Ostuni – Riapre Ospedale di comunità di Fasano / rassegna stampa

All’Ospedale di #Ostuni siamo allo sprint finale per i lavori di ristrutturazione del reparto di ortopedia. Ancora qualche giorno e i lavori saranno completati, poi grandi pulizie e quindi avvio dell’attività.
 
A #Fasano, l’Ospedale di comunità riapre lunedì 3 agosto.
Dopo la sospensione doverosa delle prestazioni a causa dell’emergenza Covid e l’apertura del centro post acuti, torna ad essere operativo e a funzionare in maniera regolare e come da programma.
 
#RassegnaStampa >>

Doppia preferenza, Amati: “Doppia preferenza e liste con 60/40 vanno assieme, sia se vota il Consiglio e sia se impone il Governo”

“O in una legge votata dal Consiglio, magari convocato per le prossime ore, o un decreto imposto dal Governo, una cosa è certa: la doppia preferenza senza l’inammissibilità delle liste prive di candidati di sesso diverso è come voler raggiungere la luna in bicicletta. Oppure, come sarebbe più esatto, il tentativo dei politici in carriera di usare il genere diverso per farsi trainare”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Si sentono tante cose nel festival di opinioni del giorno dopo, ma tutte imperniate sulla convenienza di chi le pronuncia. La legge sulla doppia preferenza è una scelta politica che, se compiuta, non deve ammettere la possibilità di essere elusa. Se si prevede, infatti, la possibilità di esprimere due preferenze, rigorosamente di genere diverso, si può mai ammettere la possibilità che una lista sia presentata senza uomini o senza donne? Un’ipotesi del genere – aggiunge Amati – non realizza il ritorno indiretto alla preferenza unica? Insomma, se si sceglie di introdurre la doppia preferenza di genere non sono ammesse furberie”.

“Anche il sistema comunale, più volte richiamato nel dibattito di questi giorni, prevede la cancellazione progressiva dei candidati in eccesso di un genere, sino alla ricusazione della lista. Non capisco come mai, allora, si provi a sostenere la volontà d’introdurre la doppia preferenza di genere, lasciando in vigore una norma che non preveda l’inammissibilità delle liste prive di rappresentatività dei due generi. E ciò – conclude – vale pure nel caso sia il Governo nazionale ad assumere la decisione”.

Ospedale di comunità Fasano, Amati: “Il 3 agosto torna ad essere operativo”

Dopo la sospensione doverosa delle prestazioni a causa dell’emergenza Covid e l’apertura del centro post acuti, l’Ospedale di comunità di Fasano torna ad essere operativo. Il pieno delle sue funzioni sarà ripreso lunedì 3 agosto: tutto tornerà a funzionare in maniera regolare e come da programma. Una grande macchina professionale a servizio dei bisogni di salute della comunità fasanese e non solo che smentisce, ancora una volta, la profezia di sventura annunciata dagli speculatori politici”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“La riattivazione dell’Ospedale di comunità porta con sé mesi di timori e paure, ma anche – e per fortuna – di forte impegno e spirito di abnegazione. Per questo, sento il dovere di ringraziare i medici di Medicina Generale, che sono i gestori dell’Ospedale, il personale della ASL che si è dedicato alla gestione del post Covid, gli infermieri, gli Oss e gli ausiliari tutti. Ma un grazie – aggiunge Amati – va mandato pure a coloro che negli ultimi tempi, e approfittando di una situazione già difficoltosa, hanno alimentato lo scetticismo, annunciando che la struttura non si sarebbe più aperta, che sarebbe diventata luogo di “deportazione” di malati da ogni dove, che l’efficienza dell’Ospedale di comunità sarebbe rimasta solo un vago ricordo. E, invece, dal 3 agosto le attività torneranno ad essere testimonianza di avanguardia e professionalità”

Torre Rossa Brindisi, Amati: “Proficuo incontro operativo di oggi con Prefetto, Sindaco, Asl e Aqp”

È stato proficuo l’incontro di oggi pomeriggio convocato dal Prefetto di Brindisi in merito all’emergenza sanitaria causata dall’assenza degli allacci di acqua e fogna per i residenti dei quartieri di Torre Rossa, Sant’Elia, Montenegro e altri. Dopo l’emendamento approvato ieri c’era bisogno di mettere a punto la strategia operativa”.
Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati commentando l’esito dell’incontro convocato dal Prefetto di Brindisi richiesto qualche giorno fa.
“Ringrazio il Prefetto per aver raccolto l’invito a organizzare un confronto operativo tra i diversi soggetti competenti.
Acquedotto pugliese – prosegue Amati – è già a lavoro per avviare la raccolta delle istanze di allaccio e la predisposizione delle comunicazioni relative alla manomissione e al ripristino a regola d’arte del manto stradale. Il Comune di Brindisi, dal canto suo, ha manifestato la disponibilità alla trasmissione dei provvedimenti di sanabililità degli immobili per i quali non è stato ancora concluso il procedimento di sanatoria, così come previsto dalla nuova legge.
Continuerò a monitorare la questione affinché nel più breve tempo possibile siano realizzati gli allacci, ponendo fine così a una intollerabile situazione di emergenza che purtroppo – conclude –  vivono i residenti di alcuni quartieri della città di Brindisi”

Acque Sinni ed ex Ilva, Amati: “Sono contento che i 5 Stelle abbiano cambiato idea sul programma”

“I parlamentari del M5S riferiscono di aver fatto cambiare idea al sottosegretario Mario Turco sull’acqua del Sinni. Me ne rallegro. L’opera sarà dunque realizzata e l’ex Ilva di Taranto utilizzerà l’acqua trattata dei depuratori della città, così da consentire l’utilizzo dell’acqua del Sinni per invasare la diga Pappadai e aiutare i cittadini delle province di Brindisi, Lecce e Taranto. Ho temuto per la sorte del mio vecchio programma, altamente innovativo, e per questo ho usato toni sostenuti. Sono a disposizione di Turco per ogni forma di collaborazione”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio commentando l’incontro di oggi tra i parlamentari M5S, Giovanni Vianello e Giampaolo Cassese, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Mario Turco, nel corso del quale è stata confermata l’attuazione dell’opera.

“Voglio ricordare che proprio venerdì scorso, in un vertice in Prefettura a Taranto, il sottosegretario Turco aveva evidenziato che il programma relativo all’uso per la fabbrica dell’acqua dei depuratori non poteva andare avanti, anche perché ritenuto irrealizzabile dai commissari Ilva e da ArcelorMittal, annunciando che i reflui della depurazione sarebbero stati canalizzati verso l’agricoltura e altri settori. Questa notizia mi aveva destato molta amarezza perché attivato anni fa durante la mia gestione dell’assessorato regionale alle Opere pubbliche, attraversando anche notevoli tensioni con la famiglia Riva e i suoi ambasciatori in tempi in cui erano celebrati a ogni latitudine. In ogni caso, dopo aver offerto la mia piena collaborazione politica e tecnica – prosegue Amati – affinché l’iniziativa si possa portare a termine, la conferma di oggi mi fa ben sperare che i fatti e la visione futura delle cose siano in grado di mettere d’accordo anche opinioni discordanti. Voglio infine sottolineare – conclude – che le acque del Sinni sono così preziose che non possono continuare a essere utilizzate per scopi industriali, soprattutto se l’alternativa per il processo produttivo è a portata di mano”.

Ortopedia Ostuni, Amati: “Sprint finale per la ristrutturazione del reparto. Tutto come da programma”

Sprint finale per i lavori di ristrutturazione del reparto di ortopedia dell’ospedale di Ostuni. Come promesso e tutto secondo programma. Il nuovo reparto è stato dotato di bagni in ogni stanza e di impianti completamente nuovi e tecnologicamente avanzati. Ancora qualche giorno e i lavori saranno completati, poi grandi pulizie e quindi avvio dell’attività”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Il reparto di ortopedia dell’ospedale di Ostuni, dunque, si appresta ad essere consegnato ai cittadini con caratteristiche più moderne e funzionali, sul piano infrastrutturale, impiantistico e igienico, esattamente nelle scadenze comunicate dal cronoprogramma. Ultimati i lavori si potrà cessare anche la convivenza con l’appena ristrutturato reparto di chirurgia, così da ristabilire la giusta normalità. Grazie ai tecnici e agli operai, e grazie pure ai professionisti della critica che finalmente hanno deciso di collaborare, mantenendo il silenzio ed evitando di creare intralci”.